Libri di Stefan Zweig
Maria Antonietta. Una normale vita straordinaria
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2024
pagine: 432
È sempre stato arduo, per uno storico, tracciare i contorni di un personaggio come Maria Antonietta d'Austria. La sua vicenda, infatti, usando le parole di Stefan Zweig, è quella di una «donna comune, non troppo intelligente, non troppo stolta, né fuoco né ghiaccio, senza energie speciali per il bene e senza la minima volontà al male; la donna media di ieri, di oggi e di domani, senza tendenze e genialità eccezionali, senza volontà di eroismi e perciò apparentemente inadatta a divenire oggetto di una tragedia», che «nella suprema sua ora, raggiunge finalmente tragiche proporzioni e si fa grande al pari del suo destino». In mezzo a una quantità innumerevole di documenti, mistificazioni rivoluzionarie e agiografie monarchiche, è il grande scrittore e drammaturgo austriaco a riuscire a fare emergere la vita incalzante di una regina suo malgrado resa grande dagli eventi della storia, restituendo la frivolezza, l’irrequietezza, il dolore e la fermezza di una ragazza del Settecento diventata donna a Versailles e travolta dai venti impetuosi della Rivoluzione.
Ombre folli. Lettere 1927-1938
Joseph Roth, Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2026
pagine: 526
Quando, nel settembre del 1927, Joseph Roth ringrazia Stefan Zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di più di un garbato scambio di cortesie fra letterati. Sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni più anziano, Zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta l'onere e le responsabilità: «Meglio essere dimenticati che diventare un marchio» confessa; Roth, che il successo comincerà a conoscerlo solo nei primi anni Trenta grazie aGiobbe e La Marcia di Radetzky, si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui è dolorosamente consapevole. Come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce un'amicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le più alte del Novecento. All'angoscia di Roth, che solo nell'alcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva – che nasce dal desiderio di perdersi indestini inventati –, Zweig risponde con pacata fermezza, con quell'«armonia» che è uno dei tratti della sua bontà, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. Mentre Roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell'amico, indurlo a un'intransigenza più che mai necessaria nell'«ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve l'unzione». Ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovrà riconoscere nel 1937 anche il più misurato e ponderato Zweig: «contro di me Lei può fare tutto quello che vuole, può disprezzarmi, può attaccarmi in privato o in pubblico, non potrà impedire che io provi per Lei un amore infelice, un amore che soffre per le Sue sofferenze». Postfazione di Heinz Lunzer.
Casanova
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Settecolori (Milano)
anno edizione: 2025
pagine: 130
Quando, alla fine degli anni Venti del Novecento, Stefan Zweig scrisse una biografia di Casanova in quanto «poeta della sua vita», la figura di quest'ultimo, così come le sue "Memorie", censurate, storpiate e mal tradotte, era ancora avvolta nei fumi della leggenda e dello scandalo: libertino, truffatore, corruttore, blasfemo… Con intelligenza e empatia, servendosi di uno stile coinvolgente e ricco di sottigliezze, Zweig ne mise in luce l'unicità e la straordinarietà all'interno di un secolo, il Settecento, dove di avventurieri e di seduttori ce n'erano a dozzine, eppure di Casanova e come Casanova c'era solo e soltanto lui, inimitabile. Ritratto di un uomo amante della vita, libertario e aristocratico, anarchico e però uomo d'ordine, moralista nel suo non essere schiavo delle passioni, "Casanova" di Zweig esce ora con una nuova e smagliante traduzione a festeggiare il 300° anniversario della nascita del più celebre veneziano di tutti i tempi. Edizione numerata da 1 a 1000.
Il paese dell'armonia. Scritti sull'Italia
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clichy
anno edizione: 2025
pagine: 240
Il grande scrittore austriaco ripercorre le tracce del «Grand Tour» goethiano raccontando Firenze e molti altri luoghi del nostro paese. Un volume realizzato in collaborazione con lo Stefan Zweig Zentrum di Salisburgo Un volume che raccoglie una quindicina di testi che il grande scrittore austriaco Stefan Zweig (1881-1942) dedica all’Italia nell’arco di circa trent’anni, un paese che nel quadro della grande visione europeista di Zweig ha costantemente rivestito un preciso valore identitario, di luogo alternativo, di suggestione e nostalgia, in perfetta tradizione con tutti gli scrittori di lingua tedesca che da Goethe in avanti inseguono il paese dove fioriscono i limoni. I testi sono divisi in tre gruppi: testi narrativi e studi biografici, prose di viaggio e saggi e recensioni.
Lettere di una sconosciuta
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Santelli
anno edizione: 2026
pagine: 89
“A te, che mai mi hai conosciuta”: questo l’inizio di una lunga lettera, colma di delusione e sconforto, con cui un affascinante romanziere viennese scopre di essere stato, per quindici anni, oggetto di un amore puro e incondizionato. La protagonista, che mai rivela la propria identità, decide di scrivergli a seguito della morte del figlio, quando la solitudine diviene così insopportabile da costringerla a sfogare il suo dolore con l’unico uomo che lei abbia mai amato. Un racconto di speranza e delusione, che parte dalla venerazione infantile, colma di sguardi fugaci e vane attese, per divenire un sentire tormentato e passionale, un’ossessione a cui non può sfuggire. Riuscirà ella ad appagare il solo desiderio da sempre nutrito, quello di essere da lui, almeno una volta, riconosciuta?
Gli occhi del fratello eterno
Stefan Zweig
Libro
editore: Edizioni Studio Tesi
anno edizione: 1994
pagine: 112
Fouché. Ritratto di un uomo politico
Stefan Zweig
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 1991
pagine: 222
Amok
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2004
pagine: 112
Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica". Lo sa bene il protagonista di questa novella, un medico dai tanti conti in sospeso: con la giustizia, con la professione, con la propria vita ormai annientata. In una confessione simile a un delirio, racconta di un mondo febbrile dove si scontrano la dispotica imperiosità di una donna, convinta che tutto si compri con il denaro, e la divorante passione di un uomo cui i tropici e la solitudine hanno sviato la mente e i sensi.
Un bruciante segreto
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2007
pagine: 113
Un gorgo di forze trascinerà Edgar, inquieto dodicenne in convalescenza nella stazione climatica del Semmering, dall'iniziale sete di amicizia al dubbio, al disinganno e all'odio: odio per una madre frivola e bugiarda e per il suo subdolo corteggiatore che, fingendo di essergli amico, vuole soltanto servirsi di lui. Un intrico di sentimenti, quello di "Bruciante segreto", che somiglia al sottobosco di rovi in cui Edgar - fuggito dalla stanza dove era stato rinchiuso - si acquatta inseguendo col fiato grosso la coppia stretta in un abbraccio tanto intimo da gettare sul sentiero un'unica ombra sotto i raggi della luna. Una sorta di sadico crescendo innerva questo dramma, di cui sono protagonisti un attraente e annoiato barone, la non più giovane eppur piacente consorte di un avvocato di successo della Vienna ebraica e un ragazzino cagionevole che, nel giro di pochi giorni, attraversa le dolorose stazioni di un rito di passaggio: quello che suggellerà il suo ingresso nel mondo degli adulti, a prezzo di cicatrici indelebili.
Fouché. Ritratto di un uomo politico
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2013
pagine: 220
Joseph Fouché nacque nei pressi di Nantes nel 1759, divenne uno degli uomini più potenti della sua epoca e morì dimenticato nel 1820, in esilio a Trieste. Personalità sconcertante e inafferrabile, ha mantenuto il potere nel ventennio più tormentato della storia francese, dalla Rivoluzione alla Restaurazione, confrontandosi alla pari con personaggi come Robespierre e Napoleone. Fu regicida, saccheggiatore di chiese e spietato repressore della rivolta di Lione, quindi duca d'Otranto, ministro napoleonico e capo della Polizia politica. Un trasformista di genio e un antieroe dalla morale enigmatica o assente, che Stefan Zweig racconta come "l'uomo che, nella sua vita e nella Storia, ha saputo rimanere nell'ombra". Ricostruire la sua vita, densa come un romanzo e avvolta nell'ambiguità, è una vera sfida per il grande scrittore viennese, ma anche l'occasione per indagare i meccanismi della politica e la loro influenza sulla natura umana. Fouché diventa allora il prototipo dell'animale politico che controlla gli eventi celando le proprie passioni, che riesce a mantenere il sangue freddo di fronte alle crisi, che sa rialzarsi dopo ogni caduta, che nutre ideali ma è pronto a sacrificarli nella lotta per il potere. Così, riscoprendo una figura storica che fu - e forse volle essere - dimenticata, ne possiamo riconoscere anche l'inquietante modernità.
Sovvertimento dei sensi
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 96
Dopo aver ricevuto da studenti e colleghi una miscellanea di scritti in suo onore, a festeggiamento dei suoi sessanta anni di carriera universitaria, un professore si accorge che nella parte dedicata alla sua biografia manca qualcosa che ha invece rappresentato la più significativa e determinante esperienza emotiva e sentimentale dell'intera sua vita: l'incontro con il suo professore di letteratura inglese da cui era rimasto intellettualmente sedotto. Rivive così l'altalenante rapporto di tenerezza e repulsione con il suo maestro, che l'aveva profondamente angosciato, avviandolo dolorosamente verso la vita adulta. Come spesso nelle opere di Stefan Zweig, è un elemento imprevedibile e incontrollabile - appunto un sovvertimento dei sensi - a turbare in un attimo le zone più oscure della coscienza e a sconvolgere così tutta una vita. Questo breve, romanzo del 1927, affronta, con la consueta finezza psicologica dell'autore, le ossessioni e i sensi di colpa, i desideri inconfessati e i conflitti interiori dei personaggi, offrendoci una rappresentazione della passione come forza oscura e irreprimibile.

