Libri di Stefan Zweig
Lettera di una sconosciuta
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2009
pagine: 96
"A te, che non mi hai mai conosciuta": è questa l'intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarantenne di bell'aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambiti: la ricchezza, la fama e un fascino "morbido e avvolgente" a cui è impossibile resistere. "Ieri il mio bambino è morto": così esordisce la misteriosa scrivente, e continua: "adesso al mondo mi sei rimasto solo tu, tu che di me non sai nulla". Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: per questo, solo per questo, concede a se stessa di raccontargli la propria vita la vita di una creatura che per più di quindici anni (prima bambina, poi adolescente, e poi donna) gli ha votato, "con la dedizione di una schiava, di un cane", un amore "disperato, umile, sottomesso, attento e appassionato", senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, ottenendo in cambio solo poche notti d'amore e portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, la riconoscesse. Ma quasi sempre il volto di una donna rappresenta per l'uomo "solo lo specchio di una passione, di un gesto infantile, di un moto di stanchezza, e svanisce altrettanto facilmente di un'immagine allo specchio". E il destino di lei è stato di non essere mai riconosciuta. La descrizione di un labirinto di amore assoluto, un ritratto di donna ardente e viva e, al tempo stesso, immateriale come "una musica lontana".
La novella degli scacchi
Stefan Zweig
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2015
pagine: 82
Chi è lo sconosciuto in grado di tenere testa al grande Czentovic, il campione del mondo di scacchi? Dice il vero, quando sostiene di non giocare da più di venti anni? Quale mistero nasconde in realtà quest'enigmatico giocatore? Scritto pochi mesi prima che Zweig si suicidasse nella città brasiliana di Petrópolis, "Novella degli scacchi" è una inquietante favola, "un piccolo contributo - come sostiene con dolorosa ironia il protagonista - a questa nostra epoca cosi grande e soave". "Fra i due si instaurò di colpo un rapporto diverso; una pericolosa tensione, un odio appassionato. Ormai non erano più due persone che volevano mettere alla prova la propria perizia nel gioco, erano due nemici che avevano giurato di distruggersi a vicenda".
Ombre folli. Lettere 1927-1938
Joseph Roth, Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2026
pagine: 526
Quando, nel settembre del 1927, Joseph Roth ringrazia Stefan Zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di più di un garbato scambio di cortesie fra letterati. Sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni più anziano, Zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta l'onere e le responsabilità: «Meglio essere dimenticati che diventare un marchio» confessa; Roth, che il successo comincerà a conoscerlo solo nei primi anni Trenta grazie aGiobbe e La Marcia di Radetzky, si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui è dolorosamente consapevole. Come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce un'amicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le più alte del Novecento. All'angoscia di Roth, che solo nell'alcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva – che nasce dal desiderio di perdersi indestini inventati –, Zweig risponde con pacata fermezza, con quell'«armonia» che è uno dei tratti della sua bontà, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. Mentre Roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell'amico, indurlo a un'intransigenza più che mai necessaria nell'«ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve l'unzione». Ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovrà riconoscere nel 1937 anche il più misurato e ponderato Zweig: «contro di me Lei può fare tutto quello che vuole, può disprezzarmi, può attaccarmi in privato o in pubblico, non potrà impedire che io provi per Lei un amore infelice, un amore che soffre per le Sue sofferenze». Postfazione di Heinz Lunzer.
Estasi di libertà
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 300
1926. Christine Hoflehner è una giovane e poverissima postina di un piccolo borgo austriaco. Quando una zia emigrata decenni prima in America la invita a trascorrere un periodo di vacanza in un lussuoso hotel dell'Engadina, la ragazza scopre un mondo da sogno, fatto di inconcepibile ricchezza e desideri sfrenati, ma anche di invidie e maldicenze. Il ritorno all'umile vita nell'ufficio postale non potrebbe essere più brusco. Durante un viaggio a Vienna, Christine conosce il coetaneo Ferdinand, anch'egli privato di qualunque speranza dalla guerra. Combattuti tra il loro amore appena nato e lo squallore disperato di fronte a cui li mette l'indigenza, i due si troveranno a dover compiere una scelta radicale. Scritto negli anni Trenta, trasformato in sceneggiatura negli anni Quaranta ma lasciato incompiuto dall'autore e rimasto inedito fino al 1982, "Estasi di libertà" mostra un lato inatteso dell'arte di Stefan Zweig, maestro del racconto psicologico che qui nelle ultime pagine prende a sorpresa i colori di un noir.
Il paese dell'armonia. Scritti sull'Italia
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clichy
anno edizione: 2025
pagine: 240
Il grande scrittore austriaco ripercorre le tracce del «Grand Tour» goethiano raccontando Firenze e molti altri luoghi del nostro paese. Un volume realizzato in collaborazione con lo Stefan Zweig Zentrum di Salisburgo Un volume che raccoglie una quindicina di testi che il grande scrittore austriaco Stefan Zweig (1881-1942) dedica all’Italia nell’arco di circa trent’anni, un paese che nel quadro della grande visione europeista di Zweig ha costantemente rivestito un preciso valore identitario, di luogo alternativo, di suggestione e nostalgia, in perfetta tradizione con tutti gli scrittori di lingua tedesca che da Goethe in avanti inseguono il paese dove fioriscono i limoni. I testi sono divisi in tre gruppi: testi narrativi e studi biografici, prose di viaggio e saggi e recensioni.
Casanova
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Settecolori (Milano)
anno edizione: 2025
pagine: 130
Quando, alla fine degli anni Venti del Novecento, Stefan Zweig scrisse una biografia di Casanova in quanto «poeta della sua vita», la figura di quest'ultimo, così come le sue "Memorie", censurate, storpiate e mal tradotte, era ancora avvolta nei fumi della leggenda e dello scandalo: libertino, truffatore, corruttore, blasfemo… Con intelligenza e empatia, servendosi di uno stile coinvolgente e ricco di sottigliezze, Zweig ne mise in luce l'unicità e la straordinarietà all'interno di un secolo, il Settecento, dove di avventurieri e di seduttori ce n'erano a dozzine, eppure di Casanova e come Casanova c'era solo e soltanto lui, inimitabile. Ritratto di un uomo amante della vita, libertario e aristocratico, anarchico e però uomo d'ordine, moralista nel suo non essere schiavo delle passioni, "Casanova" di Zweig esce ora con una nuova e smagliante traduzione a festeggiare il 300° anniversario della nascita del più celebre veneziano di tutti i tempi. Edizione numerata da 1 a 1000.
La collezione invisibile
Stefan Zweig
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 48
La collezione invisibile di Stefan Zweig è un testo breve, quasi pudico, capace però di aprire un varco in una questione enorm
Mendel dei libri
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 64
Nella Vienna di inizio Novecento non c'è appassionato lettore, studioso, esperto bibliofilo che non sappia chi è Jakob Mendel, vero catalogo vivente di tutto ciò che su di un libro sia mai stato stampato. Mendel è il sovrano, monomaniacale e dotato di prodigiosa memoria, di una dimensione parallela, fatta di carta e di pagine, di libri concepiti soltanto come oggetti da collezionare. Nella vita reale egli è solo, completamente incapace di ogni iniziativa concreta e sensata: siede al tavolino di un vecchio caffè, dove ha installato il suo quartier generale e da dove prodiga la propria esperienza a chiunque gli faccia visita. Ma la minaccia della guerra getta la sua ombra spettrale sull'Europa, sull'Austria e su ciò che Mendel ha di più prezioso.
Mendel dei libri
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2008
pagine: 56
La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo - un mondo di carta.
Momenti fatali. Quattordici miniature storiche
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2011
pagine: 312
In quattordici "miniature" Stefan Zweig attinge alla storia per raccontare alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell'uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietrogrado e la rivoluzione bolscevica; da quell'unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l'Imperatore) alla scoperta del Pacifico sui vascelli spagnoli. Dopo una prima edizione nel 1927, contenente cinque delle quattordici "miniature" presenti in questo volume, "Momenti fatali" uscì postumo nel 1943.
Gli occhi dell'eterno fratello
Stefan Zweig
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2013
pagine: 73
Una riflessione sulla Giustizia e sulla sua impossibilità in una narrazione dal respiro ampio, in cui palpitano il divino e una natura incantata. Un libro amato da Hermann Hesse, che vedeva nella "leggenda indiana" dell'amico Zweig un'opera in sintonia con il suo "Siddhartha".
Appello agli europei
Stefan Zweig
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2015
pagine: 96
Nei quattro scritti qui raccolti, Stefan Zweig offre al lettore una sintesi profonda e toccante della sua idea di Europa unita, un'Europa che trova nell'Umanesimo e nella cultura le radici comuni del proprio spirito. Particolarmente disattesi all'epoca del loro concepimento, negli anni Trenta del Novecento - Zweig vivrà la distruzione della civiltà europea e la guerra come vere tragedie personali - questi testi, nei nostri anni euroscettici e poco sensibili agli ideali, si rivelano di un'attualità sconcertante, offrendo non pochi spunti di riflessione e di slancio a chi cerchi di superare l'impasse nella quale il progetto di un'Europa unita sembra essersi arenato.

