Passigli: LE OCCASIONI
Arsène Lupin e l’anello di smeraldo
Maurice Leblanc
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 128
“Arsène Lupin e l’anello di smeraldo” raccoglie quattro racconti che non figurano né in “Arsène Lupin, gentleman cambrioleur” (1907), né in “Arsène Lupin contre Herlock Sholmès” (1908), né in “Les confidences d’Arsène Lupin” (1913), vale a dire i tre principali volumi che raccolgono l’intero ciclo dei racconti dedicati alle gesta del celebre ladro gentiluomo. A parte il primo, “L’uomo con la pelle di capra”, sono racconti più “tardi”, appartengono già ai pieni anni Venti del secolo scorso, e in essi Lupin sembra mettere da parte la propria straordinaria carriera di ladro, pur gentiluomo, per dedicarsi interamente alla sua seconda passione: la ricerca investigativa. Ma c’è un altro aspetto che lega “L’uomo con la pelle di capra” agli altri tre racconti qui riuniti – “Il dente di Hercule Petitgris”, “L’anello di smeraldo” e “Il ponte che crolla”: il protagonista non si fregia mai del nome di Arsène Lupin, che viene solamente nominato o si manifesta, tutt’al più, con una lettera in cui illustra la soluzione del caso. È davvero lui o si tratta di qualche millantatore?
Come leggere un libro
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 90
Oggi che sono di moda i corsi di scrittura, potremmo chiederci se non sia il caso di creare anche e soprattutto dei corsi di lettura, se non altro perché i primi, se hanno davvero ragione di essere, devono necessariamente comprendere i secondi. Se leggere in sé non è difficile, saper davvero leggere un libro non è altrettanto facile, tanto che sui criteri della lettura, come su quelli della scrittura, da sempre ci si interroga. I due saggi e il breve prologo presenti in questo volume spiegano dunque il modo in cui i libri dovrebbero essere letti, allargando poi il discorso alle difficoltà che la letteratura contemporanea incontra per essere compresa in tutta la sua profondità. Il punto di vista di Virginia Woolf predilige sempre il "lettore comune"; d'altra parte, se da un lato la scrittrice non può nascondersi che questi lettori risultano spesso disarmati di fronte ad opere della complessità, per esempio, dell' "Ulysses" di James Joyce - che proprio in quegli anni veniva pubblicato per la prima volta e di fronte al quale la stessa Woolf provava un sentimento ambivalente, di ammirazione e di repulsione - dall'altro non può che stigmatizzare l'insufficienza degli stessi critici della sua epoca. Leggere un romanzo è sempre un'arte difficile e complessa, scrive la Woolf, che richiede sì sensibilità e immaginazione, ma anche quella capacità di confronto che proprio l'esperienza delle precedenti letture ci offre e che è alla base del nostro giudizio."
Storia delle crociate
Voltaire
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 112
Colpisce in particolare in questa "Storia delle crociate" - uscita dapprima a puntate sul «Mercure de France» tra il settembre 1750 e il febbraio 1751 e poi compresa nel grande "Saggio sui costumi e sullo spirito delle nazioni" del 1756 - l'atteggiamento distaccato con cui Voltaire ricostruisce la cronaca di quelle terribili imprese. Anche qui, infatti, Voltaire dà una prova ulteriore di come intenda il lavoro storiografico, che non può essere disgiunto dallo «spirito filosofico», pena l'assoluta vacuità di ciò che viene narrato. E il filosofo Voltaire ha sempre i suoi obiettivi polemici, in nome della libertà e della tolleranza. Come scrive Maurizio Ferrara nella prefazione che accompagna il volume, «in definitiva per Voltaire lo storico ha un compito militante, deve cioè contribuire a 'illuminare' le menti nella lotta contro la barbarie e la superstizione»: al bando, allora, ogni manicheismo, al bando l'idea di una superiorità morale della civiltà cristiana, perché il fanatismo religioso non è una prerogativa di per sé estranea alla nostra cultura. D'altra parte Voltaire non ignora - e qui sta un'altra delle ragioni della sua modernità - il peso che l'economia riveste nella storia umana, e che spesso 'dirige' le guerre in nome di inesistenti ragioni spirituali, come traspare anche in questa "Storia delle crociate".
Un cuore debole
Fëdor Dostoevskij
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 80
Il racconto "Un cuore debole" apparve per la prima volta sulla rivista «Otecestvennye zapiski» nel febbraio 1848 e fa dunque parte della produzione giovanile di Fëdor Dostoevskij (1821-1881), in quegli anni fortemente attratto dagli ideali del socialismo utopistico. Tuttavia, come ha scritto Maria Bianca Luporini, «rispetto a tutti gli altri racconti 'umanitari' di Dostoevskij la novità, còlta con grande finezza psicologica, consiste nel fatto che a scatenare la fissazione melanconica, e poi la pazzia del protagonista, non è un avvenimento drammatico..., bensì una felicità troppo grande». E in ciò il personaggio di Vasja Sumkòv, una delle più perfette creazioni di Dostoevskij, va a collegarsi idealmente al personaggio di Nastasja Filìppovna, che ne "L'idiota", vent'anni più tardi, affronterà un analogo destino, dopo l'arrivo, la conoscenza e la proposta di matrimonio del principe Myskin.
Il matrimonio di Arsène Lupin
Maurice Leblanc
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 144
Si conclude, con questo volume, la serie dei racconti comparsi nelle raccolte “Arsène Lupin, gentleman cambrioleur” (1907) e “Les confidences d’Arsène Lupin” (1913). I quattro racconti qui riuniti mostrano l’affascinante personaggio alle prese con altrettante avventure che ce ne offrono un nuovo ritratto a tutto tondo: così, se ne “La morte in agguato” il ladro gentiluomo svela ancora una volta il suo lato più umano, mostrando di essere non solo un abile scassinatore ma anche un generoso paladino, e ne “Il fuscello di paglia” si trova a vestire i panni di un Robin Hood decisamente beffardo, in “Édith dal Collo di Cigno” Lupin torna a essere il più grande ladro di tutti i tempi, mettendo a segno uno dei suoi colpi più straordinari. Ma a spiazzare definitivamente il lettore sarà “Il matrimonio di Arsène Lupin”, che dà il titolo al nostro volume e lo chiude: il ladro gentiluomo si unisce in matrimonio con la figlia del duca di Sarzeau-Vendôme. È giunto il tempo di appendere il cilindro al chiodo o… di fare un nuovo colpo milionario?
Arsène Lupin e la trappola infernale
Maurice Leblanc
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 144
La fortunata serie di volumi dedicati alle avventure di Arsène Lupin continua con altri quattro appassionanti racconti firmati dal suo creatore, Maurice Leblanc. Così, se ne “Il misterioso viaggiatore” prosegue la rocambolesca fuga del protagonista, braccato senza sosta dall’intera polizia francese dopo l’evasione dal carcere parigino de La Santé – e rimandiamo qui ai racconti raccolti nel volume “L’arresto di Arsène Lupin” –, in “Herlock Sholmès arriva troppo tardi” avviene il primo “duello” con il celebre detective inglese, che già abbiamo ritrovato nell’altro volume “Arsène Lupin e la lampada ebraica”. A questi due racconti se ne aggiungono altri due, nei quali sembra emergere anche il lato umano del carattere di Lupin, sempre sensibile alle sofferenze altrui. Soprattutto ne “L’anello nuziale”, nel quale incontriamo un Lupin capace di grandi slanci di generosità; ma anche ne “La trappola infernale”, nel quale il ladro gentiluomo si ritrova per la prima volta in grave difficoltà, senza la possibilità di mettere in atto uno dei suoi strabilianti trucchi. Riuscirà a salvarsi anche questa volta?
L'ora del diavolo
Fernando Pessoa
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 64
«Uscirono dalla stazione e, giungendo in strada, ella si accorse con stupore di trovarsi nella stessa via dove abitava, a pochi passi da casa. Si fermò. Poi si volse indietro, per comunicare questo suo stupore al compagno; ma dietro di lei non c'era nessuno. Solamente la strada, lunare e deserta...». È davvero il Diavolo il personaggio che la protagonista incontra di ritorno da un ballo mascherato e che, in un dialogo teso e sconcertante, si presenta non con l'immagine tradizionale del Maligno, ma come il signore dell'immaginazione, della notte, del sogno? E se non è il Diavolo, come mai il figlio che la donna porta in grembo, una volta cresciuto, avrà come sogno ricorrente la stessa visione mostrata alla madre dal misterioso personaggio? Frutto della ricostruzione condotta da Teresa Rita Lopes sui manoscritti dell'ormai famoso baule degli inediti pessoani, "L'ora del diavolo" si presenta come uno stupendo racconto che conferma l'importanza ed il fascino del Pessoa narratore.
Il ritorno di Gustav Mahler e altri scritti musicali
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 104
Quello di Stefan Zweig con la musica non è un rapporto occasionale, ma in qualche modo costitutivo della sua stessa ispirazione letteraria. Prova ne siano i numerosi riferimenti alla musica presenti nelle sue opere e gli stessi personaggi, a partire dalla Erika Ewald protagonista di una sua opera giovanile, fino alla collaborazione con Richard Strauss e alla stesura del libretto della “Schweigsame Frau (La donna silenziosa”). A questo proposito, anche l’amicizia con lo scrittore e musicologo Romain Rolland è di per sé significativa e il carteggio fra i due rivelatore delle comuni passioni. Del resto, Stefan Zweig, viennese, crebbe con gli idoli della Vienna della sua gioventù, come egli stesso ha ricordato nel suo splendido libro di memorie “Il mondo di ieri”: «Scorgere Gustav Mahler per strada era un evento da riferire ai compagni come un piccolo trionfo personale, e quando un giorno, fanciullo, fui presentato a Johannes Brahms e lui mi batté giovialmente sulla spalla, rimasi per alcuni giorni sconvolto dallo straordinario evento». E proprio Mahler ritorna in uno degli scritti musicali qui raccolti, l’appassionato omaggio a questo grande maestro di un’intera generazione di intellettuali, ricordato nell’ultimo periodo della sua vita ma anche, soprattutto, nell’eco profonda che la sua scomparsa lasciava su chi aveva avuto la fortuna, se non di conoscerlo, almeno di ascoltarlo e di assistere alle sue direzioni d’orchestra. E tornano anche le pagine de “Il mondo di ieri” che Stefan Zweig dedica alla sua collaborazione con Richard Strauss, fortemente osteggiata dall’ascesa di Hitler. Pagine di grande intensità, che non solo ricostruiscono i rapporti tra lo scrittore e il compositore, ma costituiscono anche una testimonianza del clima introdotto in Germania dall’avvento del nazismo. Quanto alla musica, sono ben note le frequentazioni che Stefan Zweig ebbe con altri grandi della sua epoca, da Max Reger, che aveva messo in musica le sue prime poesie, a Maurice Ravel, a Béla Bartók, ad Alban Berg; a questi si aggiungono Bruno Walter, Ferruccio Busoni e Arturo Toscanini, che ritroviamo in questa nostra edizione, nonché un grandissimo musicista di un’altra epoca, Georg Friedrich Haendel, cui Zweig dedica qui un vero “racconto musicale”, ricostruendo la genesi di uno dei suoi massimi capolavori, il “Messiah” (1741): una lotta tra vita e morte, tra suono e silenzio, fino al trionfo, a quel “miracolo della volontà” che rese questo celeberrimo oratorio un ‘unicum’ nella produzione artistica dello stesso compositore, tanto che Haendel volle destinarlo ai fanciulli abbandonati.
Una casa nella sabbia. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 144
"Una casa nella sabbia" occupa un posto particolare nell'opera di Pablo Neruda, e non solo perché si tratta dell'unico suo libro uscito in prima edizione in Spagna (Barcellona, Lumen, 1966) durante la lunga epoca del franchismo. La raccolta, infatti, si compone per gran parte di prose poetiche - pur non mancando qualche composizione lirica, come la celebre «Il dente di capodoglio»; circostanza questa non frequente nell'opera del grande poeta cileno, che ci riporta al clima di alcune raccolte giovanili come "L'abitante e la sua speranza" e "Anelli". Ma, soprattutto, "Una casa nella sabbia" è fra le opere più intime di Neruda, perché quella 'casa' è la famosa casa di Isla Negra, di fronte all'oceano, e protagonisti sono dunque il mare e gli oggetti che la animano, in particolare le polene - di cui il poeta era collezionista - che, come antiche divinità, popolano queste pagine. Perché la 'Medusa', la 'María Celeste', la 'Cymbelina', queste «statue di prua delle navi», non sono per Neruda semplici oggetti, ma creature vive nelle quali si compendia l'esperienza di un'intera vita. Prefazione di Giuseppe Bellini.
Da qualche parte nel profondo. Lettere 1897-1926
Rainer Maria Rilke, Lou Andreas-Salomé
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 160
Quando si conoscono a Monaco il 12 maggio 1897, Rainer Maria Rilke è un giovane poeta ventiduenne, uscito pochi anni prima dalla scuola militare in cui aveva trascorso la propria non facile adolescenza, Lou Andreas-Salomé un’affascinante intellettuale trentaseienne con alle spalle anni di ricerca, un matrimonio, viaggi, frequentazioni con figure magistrali dell’epoca come Nietzsche e Freud. L’incontro inaugura un rapporto che durerà fino alla morte di Rilke il 29 dicembre del 1926. Straordinaria testimonianza di questa lunga relazione sono le moltissime lettere che i due si scambiarono, di cui questo libro offre una significativa selezione sotto il titolo ricavato da una di esse: «Là, da qualche parte nel profondo», scrive infatti Lou a Rainer, «ha inizio di nuovo ogni arte, un’evocazione dell’esistenza umana dai suoi abissi ancora inesplorati». E là ‘da qualche parte nel profondo’ prende anche avvio questo straordinario incontro che per il poeta praghese doveva rivelarsi un vero e proprio spartiacque nella sua maturazione esistenziale e letteraria; una svolta, un «nuovo inizio» che, come scrive Sabrina Mori Carmignani nella prefazione, inaugura anche «un rapporto d’amore nel senso più vasto del termine»: amore fra l’uomo e la donna, certo, ma, soprattutto, il grande amore «dove l’interno e l’esterno si congiungono in modo completamente nuovo, e che comprende in una volta tutti i suoi tesori».
Nella città vecchia
Israel Joshua Singer
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 96
La ‘Città Vecchia’: così era chiamato il mercato di Cracovia, un’enorme piazza nel centro più antico della città nella quale si riversava un’umanità multiforme di nobili e plebei, commercianti polacchi, russi, ebrei, contadini, religiosi, mendicanti… un grande mondo multicolore, una babele di lingue diverse… Un teatro perfetto per Israel J. Singer, data la sua capacità di mescolare nei suoi racconti elementi e personaggi diversissimi e imbastire storie molteplici di fantastici protagonisti posti sotto la lente dell’inarrivabile humour ebraico. È in questo contesto che si muovono i protagonisti di questo lungo racconto: un indimenticabile antiquario, falsario e bon vivant, il suo assistente che ancora crede nel sogno giovanile di raggiungere l’eccellenza nella pittura, un gesuita professore di teologia e appassionato di antichità che non riesce a non farsi scivolare in tasca dei piccoli oggetti in esposizione nel negozio dell’amico antiquario, una giunonica proprietaria di caffè corteggiata dall’antiquario, un cane e un gatto molto particolari ospitati nella casa dello stesso antiquario assieme a canarini, pappagalli, criceti, pesci rossi e un’anguilla.
Arsène Lupin e la lampada ebraica
Maurice Leblanc
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 93
Tra i racconti che Maurice Leblanc dedica al suo celebre protagonista, tre vedono accanto a lui un altro dei personaggi più celebri della letteratura moderna, l'impareggiabile detective Sherlock Holmes, il cui nome viene riadattato — dopo le vibranti proteste del suo autore, Sir Arthur Conan Doyle — in Herlock Sholmès. Tra questi racconti, senza dubbio spicca questo Arsène Lupin e la lampada ebraica, non solo per l'avvincente costruzione della trama, ma anche e proprio per il rapporto che viene ad instaurarsi tra i due eroi, vale a dire tra il campione del crimine e il maestro dell'indagine scientifica, che per una volta, però, arrivano a confondersi i ruoli...

