Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Passigli: LE OCCASIONI

Auguste Dupin, investigatore. Tre racconti gialli

Auguste Dupin, investigatore. Tre racconti gialli

Edgar Allan Poe

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2007

pagine: 165

Rampollo di una nobile famiglia decaduta che conduce una vita solitaria e notturna in una casa semi-diroccata nell'allora desolato Faubourg St. Germain, Dupin si presta occasionalmente a dare una mano al prefetto di polizia nel districare i casi più difficili; ma lo fa a modo suo, non uscendo quasi mai di casa e ricorrendo non a un'indagine sul campo, ma agli indizi apparentemente più insignificanti (ne "Il mistero di Marie Rogét" riuscirà addirittura a risolvere il caso attraverso la semplice comparazione degli articoli apparsi sui quotidiani parigini...). Ma è da notare come il genio di Poe non si limiti solo all'invenzione di un "metodo" di indagine, ma si spinga fino a fare della sua creatura un vero e proprio personaggio, portatore di quelle stranezze di costume e di vita che si ritroveranno in tutti i suoi successori, Sherlock Holmes in testa.
9,50

L'impareggiabile Sherlock Holmes. Tre racconti polizieschi

L'impareggiabile Sherlock Holmes. Tre racconti polizieschi

Arthur Conan Doyle

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2007

pagine: 111

Quanta parte del fascino di Sherlock Holmes è legato alle sue stranezze, ai suoi periodi di immobilità e di cocaina contrapposti all'attività frenetica e insonne delle sue indagini, a quel suo tenersi lontano non solo dalla vita pubblica, ma anche, con l'eccezione del fedele dottor Watson, da rapporti sociali e umani in una vita estremamente solitaria e maniacale? I tre racconti qui raccolti sono stati scelti per la loro particolare rappresentatività della produzione di Conan Doyle e per la loro unitarietà di tema: un'indagine relativa alla scomparsa di una persona.
9,50

Lettere d'amore ad Albertina Rosa

Lettere d'amore ad Albertina Rosa

Pablo Neruda

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2006

pagine: 123

Per molto tempo ci si chiese chi fosse nella realtà la fortunata destinataria di alcuni dei versi d'amore più celebri di Neruda, e in particolare di quelle "Venti poesie d'amore e una canzone disperata" che restano fra le pietre miliari della sua produzione poetica. Il mistero si svelò soltanto nel 1975, quando Albertina Rosa Azócar Soto, da Neruda conosciuta ai tempi dei comuni studi giovanili nel Pedagógico di Santiago, decise di pubblicare le lettere ricevute dal poeta, scomparso soltanto due anni prima. Queste lettere dunque ricostruiscono il burrascoso legame fra i due giovani innamorati e, come scrive Giuseppe Bellini nella prefazione, ci mostrano "il forte sentimento del poeta, privo di smagliature, certo non soddisfatto per la mancanza di adeguata corrispondenza epistolare, di fronte all'urgenza delle sue missive". Le lettere coprono un arco cronologico di oltre un decennio; l'ultima, del luglio 1932, è successiva ormai di due anni al matrimonio del poeta con la giavanese, di origine olandese, Maria Antonieta Agenaar Vogelzanz. Quattro anni più tardi, Albertina sposerà a sua volta il poeta Angel Cruchaga Santa Maria, peraltro amico intimo di Neruda. Le strade dei due si dividono per sempre; restano, a testimonianza e documento di quel grande amore giovanile, queste lettere, e soprattutto, alcune delle più belle poesie d'amore del Novecento.
8,50

La guerra nelle montagne. Impressioni del fronte italiano

La guerra nelle montagne. Impressioni del fronte italiano

Rudyard Kipling

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2006

pagine: 68

Pubblicate nel pieno della guerra, nel 1917, e quindi in un certo senso volutamente elogiative del nostro sforzo bellico e organizzativo, queste 'impressioni' di Rudyard Kipling dal fronte italiano restano uno straordinario documento in presa diretta della vita al fronte di quei giorni. Kipling, che già aveva ottenuto il premio Nobel per la letteratura nel 1907, proprio all'inizio della Prima guerra mondiale aveva ricominciato a svolgere l'incarico di corrispondente di guerra, prima sul fronte occidentale, poi su quello italiano; e questa guerra gli causerà il dolore più profondo della sua vita, la perdita dell'unico figlio maschio John, arruolatosi volontario e dato per disperso nel 1915. Se dunque queste 'impressioni' conservano il sapore del reportage giornalistico ad uso dei giornali alleati (che abbiamo voluto peraltro mantenere riproponendole proprio nella traduzione italiana dell'epoca: Milano, Casa Editrice Risorgimento, 1917), la loro importanza si deve anche e soprattutto all'autorevolezza del cronista, che descrive con dovizia di dettagli un tipo di guerra tutta particolare quale la guerra di trincea in montagna; ma che non rinuncia a indagare più a fondo, per scoprire il carattere di quei soldati italiani che, provenendo da un popolo ancora contadino abituato a piegare la montagna alle proprie esigenze agricole, sono capaci più di altri di sfruttarla mirabilmente anche a fini bellici.
7,50

Poesie d'amore. Testo spagnolo a fronte

Poesie d'amore. Testo spagnolo a fronte

Federico García Lorca

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2006

pagine: 152

Se è vero, come scrive Gaetano Chiappini nella prefazione a questo volume, che "tutta la poesia di Federico Garda Lorca è poesia d'amore, dentro l'amore, sull'amore, per l'amore", è anche vero che è possibile, nell'ambito della sua ricca produzione poetica, scegliere e riunire quelle liriche nelle quali il tema amoroso appare in tutta la sua evidenza e, insieme, viene esemplificato in ogni suo risvolto umano e poetico. Il risultato è quello di un vero e proprio canzoniere amoroso, uno dei grandi canzonieri amorosi del Novecento, e, insieme, una nuova chiave di lettura che ci permette di penetrare in profondità nel mondo poetico del grande poeta spagnolo; un mondo complesso e affascinante, dove l'amore è la verità, la speranza, il bene, ma anche il male della vita. Poesia dell'amore, dunque, ma anche del disamore, che qui si offre ai lettori nella scelta e traduzione di Valerio Nardoni.
10,00

Racconti indiani. Testo francese a fronte

Racconti indiani. Testo francese a fronte

Stéphane Mallarmé

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2006

pagine: 157

Apparsi per la prima volta postumi nel 1927, i "Racconti indiani" di Stéphane Mallarmé (1842-1898) hanno, come altre opere del grande poeta, un'origine 'd'occasione'. Verso la fine del 1892 MalIarmé, frequentatore assiduo del salotto di Méry Laurent, vi incontra Edmond Fournier, che gli parla dei "Contes e légendes de l'Inde ancienne" di Mary Summer (1878), che trova molto interessanti e attraenti ma un po' deboli stilisticamenre. Mme Laurent, presente alla conversazione, si augurava allora di vederli riscritti da Mallarmé, che dunque volle venire incontro al desiderio dell'amica, scegliendone alcuni. E certamente questi racconti devono molto a quelli di Mary Summer, anche se, come già notava M.C. Cuénot in un suo articolo, "sarebbe sbagliato credere che l'intervento di Mallarmé si sia limitato a qualche ritocco qua e là. Egli ha anzi operato diversi cambiamenti di dettaglio e d'insieme particolarmente rivelatori del suo genio". Né, d'altra parte, l'origine 'd'occasione' dei "Racconti indiani" deve far pensare a qualcosa di forzato o di esteriore, ad una precaria adesione dello scrittore al suo soggetto. In realtà, il tema esotico, che percorre tutto il Romanticismo francese, acquisisce un rilievo ancora maggiore proprio nei padri della poetica simbolista e il poeta di "Erodiade" non poteva non restare affascinato da questo viaggio in Oriente tutto letterario, ma nel quale distanza geografica e distanza culturale trovano composizione nella parola.
8,50

Geografia infruttuosa

Geografia infruttuosa

Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2006

pagine: 131

Diario poetico di uno degli ultimi inverni della vita di Pablo Neruda, questo libro fu scritto in viaggio tra il Cile e la Francia, dove il poeta era stato nominato ambasciatore, e durante solitari vagabondaggi nella campagna normanna. Fu in quel periodo, nel corso di un anno segnato anche dal conferimento del premio Nobel, che Neruda scoprì di essere gravemente ammalato. Una scoperta che non poteva non riflettersi sulla sua ispirazione poetica, in un vero viaggio a ritroso attraverso la propria coscienza alla ricerca del senso di una intera vita da accomunare a quella degli altri.
12,00

Olalla

Olalla

Robert Louis Stevenson

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2006

pagine: 94

"La situazione è assolutamente classica; anzi epica, paladinesca; dovessimo cercare una fonte psicologica e simbolica a questo racconto, dovremmo pensare ad una chanson de geste corrotta - non in senso filologico, ma per l'appunto sfatta, depravata, maliziosa". Così scriveva Giorgio Manganelli presentando al lettore questo racconto poco noto di Robert Luis Stevenson; e Italo Calvino, ospitandolo nella celebre collana "Centopagine" che dirigeva per l'editore Einaudi, si chiedeva se tra le fonti di Stevenson non ci fosse stato il "Manoscritto trovato a Saragozza" di Potocki, in quanto "la Spagna in cui Stevenson fa svolgere il suo racconto "Olalla" è la stessa di Potocki, sia per l'epoca storica sia come teatro d'incarnazioni diaboliche".
7,50

L'amante generoso

L'amante generoso

Miguel de Cervantes

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2006

pagine: 105

"L'amante generoso" è una delle dodici Novelle esemplari apparse a Madrid nel 1613, e dunque alla vigilia della pubblicazione della seconda parte del "Don Chisciotte". Racconto d'intrighi e di avventure, e insieme novella dell'amore che trionfa sopra ogni ostacolo, "L'amante generoso" fa parte delle cosiddette novelle idealistiche e italianeggianti, dove per idealistico s'intenda l'idealizzazione dei personaggi, concepiti secondo un'ideale perfezione cavalleresca; e italianeggiante non solo per la sua ambientazione, ma anche e soprattutto per i debiti di forme e di motivi ripresi dalla nostra tradizione letteraria.
8,50

Diario di Raskolnikov

Diario di Raskolnikov

Fëdor Dostoevskij

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2006

pagine: 109

Composto intorno al 1860, il "Diario di Raskolnikov" rappresenta una prima esplorazione del protagonista di "Delitto e castigo", uno dei grandi capolavori di Fëdor Dostoevskij (Mosca 1821 - Pietroburgo 1881). Lo studente Raskolnikov, lasciata l'università per mancanza di mezzi, viene spinto dalla miseria, ma soprattutto dall'esaltazione teorica del delitto, all'uccisione di una vecchia usuraia. Il suo "diario" ci permette di leggere passo passo quel che avviene nella mente e nello spirito del giovane omicida, la sua eccitazione nervosa, la sua ansia di essere scoperto, le prime tracce dello spaventoso rimorso che dovrà accompagnarlo per il resto della vita.
8,50

Canzone di gesta. Testo spagnolo a fronte

Canzone di gesta. Testo spagnolo a fronte

Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2005

pagine: 155

La raccolta "Canción de gesta" è pubblicata qui nella versione completa dell'ultima poesia aggiunta da Neruda, «Giudizio finale», in risposta agli attacchi subiti da parte di alcuni intellettuali dopo la sua partecipazione a una riunione del Pen Club a New York nel 1966, e completa anche del nuovo prologo scritto dallo stesso poeta per l'edizione uruguayana del 1968, nel quale Neruda tornava su quell'episodio, stigmatizzando che quest'opera «è il primo libro che un poeta abbia dedicato alla rivoluzione cubana». Ma in "Canción de gesta" c'è molto di più che non la sola rivoluzione cubana: c'è il dramma sociale e politico di un intero continente e insieme il suo sogno di riscatto; c'è, soprattutto, la grande poesia di Neruda.
12,00

La marchesa di Brinvilliers. Delitti celebri

La marchesa di Brinvilliers. Delitti celebri

Alexandre Dumas

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2005

pagine: 147

Come gli altri "Delitti celebri" anche "La marchesa di Brinvilliers" si basa su una rigorosa documentazione, comprovata dalle fonti adoperate da Dumas: gli atti del processo e talune testimonianze del tempo. Marie Madeleine d'Aubray, marchesa di Brinvilhiers, è degna di figurare negli annali criminali del Grand Siècle: assassina del padre e dei fratelli, senza contare i tentativi andati a vuoto di avvelenare la sorella, il pur compiacente marito, qualche amante e persino una figlia ritenuta un po' tarda di mente, la marchesa ha anche sperimentato "in anima vili" i suoi veleni, usando come cavie i malati degli ospedali. Una vita scellerata dunque, che Dumas indaga e ricostruisce con grande attenzione, senza rinunciare al piacere della narrazione.
8,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.