Passigli: LE OCCASIONI
Padre Sergio
Lev Tolstoj
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 93
Ideato e scritto fra il 1890 e il 1898, "Padre Sergio" fu pubblicato soltanto nel 1911, nel secondo volume delle "Opere artistiche postume di Lev N. Tolstoj", curate dal Certkòv. Tutto incentrato sulla figura del protagonista, il principe Stjepàn Kasatskij, che di colpo decide di abbandonare il mondo per farsi monaco e poi eremita, il racconto svolge con arte possente e mirabile il suo tortuoso itinerario verso Dio; la sensualità, il dubbio, la vanità di un 'grande peccatore' sconvolto dall'ansia della perfezione, che solo nell'amore operante per il prossimo troverà la forza per convertire la falsa gloria di una 'santità' mondana ben riconoscibile e gratificante nel dramma profondo della propria fede e della propria difficile vocazione.
Gli equivoci delle donne
Jack London
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 57
Gli equivoci delle donne è un racconto piuttosto singolare nella produzione del geniale scrittore americano Jack London (1876-1916): l'ambiente è ancora una volta il Klondike, la terra ai confini fra Canada e Alaska, divenuta celebre verso la fine del secolo scorso in seguito alla scoperta dei ricchissimi giacimenti auriferi. Ma in questo racconto l'oro è proprio soltanto sullo sfondo, all'origine della ricchezza del 'buon partito' Floyd Vanderlip, intorno al quale si svolge il divertentissimo balletto che ha un po' le movenze della 'commedia degli equivoci'.
La spada di fuoco. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 191
In "La spada di fuoco" Neruda racconta la favola dell'ultimo essere umano sulla terra, la sua seconda nascita attraverso l'amore, e insieme la nuova alba dell'umanità. Se spesso le poesie di Neruda tendono a costituirsi in un tutto poematico, a volte persino oltre le divisioni da raccolta a raccolta, "La spada di fuoco" è un poema vero e proprio, in cui la predestinata vicenda dei due protagonisti, Rhodo e Rosía, si compie nonostante l'ira vendicativa della divinità della terra, il vulcano, nemico della razza umana. È ancora una volta l'amore a costituire la realizzazione più piena dell'uomo e della donna, il trionfo della vita non più intesa biblicamente come sofferenza e castigo, ma proiettata verso una felicità che si fonda anche sul lavoro.
Le pietre del cielo. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 75
Per "Le pietre del cielo - apparso nel 1970, dieci anni dopo l'altro 'libro delle pietre', "Le pietre del Cile" - si è parlato di una raccolta di "tranquilla bellezza" e di "quietato ardore", quasi che il poeta avesse finalmente raggiunto uno dei luoghi più pacificati e sereni della sua poesia. Ma se è vero che Neruda vede riflettersi nella bellezza delle pietre la bellezza del cielo, è non meno vero che per il poeta le pietre rappresentano anche quella lezione di eternità che è negata invece al destino precario dell'uomo. Ed è proprio in questo che la raccolta "Le pietre del cielo" si ricollega alla precedente, e la poesia di Neruda si riappropria della sua carica di inquietudine, seguendo la lezone del poeta Francisco De Quevedo.
L'harem
Gérard de Nerval
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 93
Il racconto "L'harem" fa parte di quel "Viaggio in Oriente" che Nerval pubblicò prima in una serie di articoli, poi in due edizioni incomplete dal titolo "Scene della vita orientale", e, infine, nella versione definitiva apparsa nel 1851, quattro anni prima del suicidio dello scrittore. Il viaggio, in realtà, Nerval lo effettuò in due riprese, fra il 1843 e il 1844, ma la sua opera, e dunque anche il racconto qui pubblicato, non rappresenta un mero resoconto di quell'itinerario. Nerval scrive in effetti un 'romanzo-viaggio', e all'interno di esso l'episodio narrato ne "L'harem" si staglia fra tutti come quello più 'romanzesco'.
Il padiglione sulle dune
Robert Louis Stevenson
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 105
"Il padiglione sulle dune", iniziato a Londra nel 1878 e concluso a Monterey, in California, due anni dopo, fu definito dal suo autore 'un vasto lavoro di carpenteria in nove capitoli e non so quante scene'. Cassilis e Northmour si trovano a difendere loro malgrado il padre della ragazza che entrambi amano, il disonesto banchiere Bernard Huddlestone, in fuga con i soldi sottratti ai carbonari italiani. E così, mentre quel remoto angolo della Scozia in cui si compie la vicenda va man mano infittendosi delle apparizioni sinistre e minacciose degli italiani in cerca di vendetta, il racconto di Stevenson diviene sempre più un bellissimo apologo sul coraggio e sulla viltà, sulla sete di ricchezza e sul bisogno di amore.
Tentativo dell'uomo infinito. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 59
"In Tentativo dell'uomo infinito il mondo si disarticola, cade in pioggia di cose deformate, minacciando totale distruzione. Nella difficile solitudine delle tenebre l'anima 'affamata' del poeta mciampa, grida con il vento la sua disperazione. L'amore diviene tormento erotico e accentua la minaccia della morte. Il tempo si presenta in immagini molteplici, alcune consuete, altre nuove e ardite. Non l'orologio segna il trascorrere delle ore, ma la notte le scandisce, isolando il tempo della vita..." (Dalla prefazione di Giuseppe Bellini)
Poesie d'amore. Testo greco a fronte
Konstantinos Kavafis
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 153
Eugenio Montale definiva Kavafis "un vero alessandrino, nello spirito e nella carne", e ne indicava la "genialità" proprio nella consapevolezza del poeta neogreco "che l'Ellade di allora corrispondeva all'homo europaeus di oggi". In questo modo il grande poeta italiano rispondeva a quei critici - e non furono pochi, all'inizio - che avevano rimproverato a Kavafis una presunta mancanza di "originalità", senza saper vedere come invece la sua poesia fosse riuscita nell'impresa di "immergerci in quel mondo come se fosse il nostro": e un'immersione in profondità, come solo la grande poesie riesce a fare.
Difetti scelti. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 91
Protagonista di "Difetti scelti" è ancora la vena autobiografica del poeta, ma che qui si allarga, come scrive Giuseppe Bellini nella prefazione, ad "una galleria di personaggi, vivi o defunti, buoni o cattivi, tra i quali si pone Neruda stesso". E se nella prima poesia il poeta si dichiara 'archivista' dei 'difetti' dei suoi personaggi, se in altre poesie ne denuncia il tradimento o ne condanna l'egoismo morale e politico, più spesso sono i sentimenti della fratellanza umana, dell'amicizia ed integrità a farla da protagonisti, insieme all'estensione delle ragioni della propria vita individuale nel grande mare della comunità degli uomini.
Crepuscolario. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 151
La raccolta Crepuscolario, apparsa nel 1923, raccoglie poesie scritte dal giovane Neruda dai quindici ai diciassette anni e rappresenta dunque il vero esordio letterario del grande poeta cileno. Poesie estremamente giovanili, dunque, ma alle quali Neruda non volle mai rinunciare, tanto da rivendicarne l'importanza per la comprensione del suo universo poetico. Del resto, come ha più volte ribadito Giuseppe Bellini, principale studioso e interprete dell'opera nerudiana e curatore anche di questa edizione, la poesia di Neruda procede soprattutto per ampliamenti ed approfondimenti, più che per salti o negazioni.
Elegia. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 87
Se è vero che "Elegia" colpisce il lettore per la sua nudità, la sua secchezza quasi 'anti-elegiaca', è pure vero che questa impressione è più apparente che reale, in quanto Neruda a ben vedere non rinuncia per nulla in questa sua breve, intensa silloge, a quell'eco sentimentale, 'solidale', che è tratto costitutivo della sua poesia più matura. Tuttavia quell'osservazione ci richiama ad un aspetto che non va trascurato: Neruda con quel titolo non ha voluto tanto sottoporre la sua poesia alle ragioni di un 'genere' poetico, quanto evidenziare un rapporto col proprio tempo, nel ricordo degli amici scomparsi ed anche in una sorta di estremo congedo del poeta dal paese che impersonava il mito proprio e dei propri compagni di strada: la Russia.
L'uva e il vento. Poesie italiane. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 157
"Nutro una certa predilezione per L'uva e il vento, forse perché è il mio libro più incompreso o perché attraverso le sue pagine io cominciai ad andare per il mondo. C'è polvere di strada e acqua di fiumi; ci sono esseri, continuità e altri posti che io non conoscevo e che mi furono rivelati in questo tragitto. Ripeto, è uno dei libri che amo di più". Così scriveva Pablo Neruda nelle sue memorie, a difendere il valore di un'opera che era apparsa ad alcuni critici troppo legata all'engagement politico dell'autore. E quell'impegno è ben presente nella raccolta, che tuttavia è soprattutto un lungo viaggio poetico attraverso continenti e paesi diversi. Fra questi, un posto particolare spetta all'Italia, dove Neruda arriva nel 1951.

