Passigli: LE OCCASIONI
Mattino di primavera e altre poesie. Testo inglese a fronte
D. H. Lawrence
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 126
"Mattino di primavera e altre poesie" offre al lettore l'occasione di riscoprire questo autore nei suoi momenti migliori, decisivi. In questa antologia di suoi versi, il lettore potrà conoscere la vastità della sua ispirazione, in cui amore, natura e mito si fondono in una continua fiducia nella potenza creante della parola. Lawrence è un poeta chiaro, esplicito, fresco, facile da leggersi, al primo livello, e nello stesso tempo capace di trasmettere sempre vitalità, mistero, domande sull'assoluto.
Cronaca della vita che passa
Fernando Pessoa
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 128
Il titolo del libro è tratto dal titolo di una rubrica (appunto "Cronaca della vita che passa") tenuta da Fernando Pessoa nell'aprile del 1915 per "O Jornal". Sono pagine che trattano, in corsivi brevi e veloci che ci permettono così di conoscere l'aspetto più squisitamente giornalistico del poeta portoghese, di politica, di vita quotidiana, di carattere dei portoghesi, di letteratura, di filosofia e con il consueto piglio, sempre polemico, sempre corrosivo, ma arguto e sottile, di Pessoa. A queste "cronache", fanno seguito i suoi due articoli scritti in occasione della misteriosa visita e della presunta scomparsa (1930) del sedicente mago Aleister Crowley: il "mostro di perversità", il "vile degenerato", il "peggior uomo dell'Inghilterra", colui il quale si era ribattezzato "la Bestia 666". E per rileggere questo curioso interesse di Pessoa per il mago inglese vengono riportate anche le quattro lettere da lui scritte a Crowley e infine gli Appunti del capo della polizia generale E. De Bono al Capo del Governo Sua Eccellenza Benito Mussolini sul cittadino inglese Edward Alexander Crowley. Appunti che costeranno alla cosiddetta Bestia 666 l'espulsione da nostro Paese in quanto persona non grata.
L'allievo di Tartini
Ernst T. A. Hoffmann
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 128
Lasciate le mie ali al loro posto
Federico García Lorca
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 176
Cristianesimo e democrazia
Jacques Maritain
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 96
Poesie d'amore. Testo tedesco a fronte
Rainer Maria Rilke
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 67
Come ricorda Sabrina Mori Carmignani nella prefazione a questo volume, a un giovane poeta che nel 1903 gli chiedeva consigli sui propri versi, Rilke risponde senza traccia d'esitazione: "Non scriva poesie d'amore", e questo monito non può non essere letto anche e soprattutto in direzione dello stesso Rilke. Il quale, in realtà, aveva sì scritto 'poesie d'amore', e in particolar modo negli anni giovanili (fra l'altro un'intera raccolta dedicata a Lou Andreas-Salomé dal titolo In tuo onore), ma aveva anche avvertito piuttosto precocemente il limite di un'ispirazione inserita entro l'esperienza vissuta in prima persona. E non è certo un caso che poi molte delle liriche dedicate a Lou non siano state da lui pubblicate. Per questa ragione, selezionare e raccogliere un'antologia di liriche amorose nell'ambito della pur vasta opera rilkiana impone il difficile confronto con un orizzonte tematico aperto. Come spesso avviene nell'opera dei poeti più grandi ogni singolo componimento rappresenta una sorta di tutto compiuto; e in Rilke questo accade in maniera ancor più evidente, poiché tutta la sua straordinaria evoluzione di poeta, pur nella molteplice complessità della sua voce, tende a un assoluto rigore espressivo, a una sorta di 'congiunzione' dei temi, che ne rivela - si pensi ai Sonetti a Orfeo e al canto estremo delle Elegie Duinesi - la natura profondamente poematica.
Cinque lettere dall'Egitto
Gustave Flaubert
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 107
Tra il 1849 e il 1851 Gustave Flaubert compì quel viaggio in Oriente a lungo vagheggiato nelle sue opere giovanili. A organizzare il viaggio fu un suo grande amico, il ricco e intraprendente Maxime Du Camp. Un altro suo grande amico, Louis Bouilhet, restato invece in Normandia, fu il destinatario di queste sue splendide lettere. Il formicolio delle città piene di scene grottesche, gli amori crudamente raccontati in misere capanne lungo il Nilo, sullo sfondo di palme e rovine, le tante "malinconie del viaggio": ecco cosa racconta Flaubert in queste lettere dall'Egitto. Partito con il cuore gonfio di delusione per le critiche degli stessi suoi amici a "La tentazione di sant'Antonio", Flaubert piano piano scopre se stesso durante il viaggio, per diventare al ritorno, nella pratica ascetica della scrittura di "Madame Bovary", una sorta di eremita, come quel suo sant'Antonio la cui terra aveva finalmente visto in Egitto.
Poemetti erotici: Epitalamio-Antinoo. Testo inglese a fronte
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 128
I due poemi qui presentati sotto il titolo di "Poemetti erotici" facevano parte del progetto di Pessoa di indagare il fenomeno amoroso attraverso cinque composizioni, delle quali rimangono tuttavia solo "Epitalamio" (1913) e "Antinoo" (1918). Anche se composti in un inglese volutamente letterario, quasi a rimarcarne la 'classicità' - dal canto nuziale che racconta timori e turbamenti della giovane sposa, al lamento funebre dell'imperatore Adriano di fronte al corpo senza vita dell'amato giovinetto Antinoo - più tardi Pessoa si riferì ad essi con gli appellativi di 'indecenti' e 'osceni', sostenendo di avervi sfogato i propri istinti più bassi; ma ben al di là del giudizio del loro stesso autore, e al di là anche dell'esaltazione esplicita dell'omosessualità ellenistica, questi due poemetti "ci rivelano - come ha scritto Antonio Tabucchi - un Pessoa giovane, giovane come forse mai fu, che parla dell'amore, dei sensi, del corpo. Che bel Pessoa".
Hashish
Théophile Gautier
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 93
In un antico palazzo dell'isola Saint-Louis, a Parigi, si riuniscono i membri di un misterioso "club" per sperimentare gli effetti dell'hashish: tra gli adepti ci sono anche scrittori del calibro di Balzac, Nerval, Baudelaire e Gautier. Ed è proprio Théophile Gautier a rivelare per primo, in un articolo e poi in un lungo racconto diventato giustamente celebre, "Il club dell'hashish", i retroscena di quelle riunioni dove la droga suscita delizie voluttuose, ma anche incubi e brividi d'orrore. Del resto l'ambiguità dei paradisi artificiali tanto ricercati dalla generazione romantica, sarà messa in luce qualche anno dopo in modo magistrale da Baudelaire. Da parte sua Théophile Gautier, la cui opera narrativa e poetica, a furia di "cambiare il dizionario in tavolozza", rivaleggia spesso con la pittura, sa descrivere le allucinazioni, siano esse causate dall'hashish o dall'oppio con il talento di un maestro del genere fantastico.
La vita di Maria
Rainer Maria Rilke
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 93
All'inizio del 1912, mentre Rilke soggiornava a Duino, ospite nel castello della principessa Marie von Thurn und Taxis, ricevette, da parte dell'amico pittore Heinrich Vögeler, l'invito a pubblicare alcune poesie, da lui scritte al principio del secolo e riguardanti scene della vita di Maria. Vögeler aveva allora realizzato alcuni disegni su quelle liriche ed ora proponeva al poeta di scriverne altre per una pubblicazione illustrata. Rilke, dopo alcune esitazioni, rifiutò l'invito perché considerava i testi esistenti datati e lontani dai suoi attuali interessi. Ma all'improvviso, l'ispirazione che gli dettò, in quel gennaio, l'inizio delle Elegie, fece girare anche "il piccolo mulino del Marien-Leben", come ebbe a scrivere più tardo il poeta stesso. Le quindici liriche che compongono il libretto si situano dunque ad uno snodo nevralgico della produzione e della poetica di Rilke e se, da un lato, volgono lo sguardo al passato per quanto riguarda gli elementi tematici, preludono dall'altro alla seconda, grandiosa fase della sua opera, quella che sarebbe culminata, esattamente dieci anni dopo, con la stesura delle Elegie duinesi e dei Sonetti a Orfeo.

