Passigli: LE OCCASIONI
Il bambino prodigio
Irène Némirovsky
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 77
Ismael Baruch è un bambino ebreo che nelle taverne malfamate della sua città improvvisa bellissime e struggenti canzoni, accompagnato da una balalaika, in cui canta la tristezza degli essere umani. Giovane poeta di grande, naturale talento, viene notato da un adulto, un poeta in crisi che scarica la sua frustrazione nell'alcool e che decide di fare del piccolo un dono prezioso per la sua amata, una principessa ricca e capricciosa. Strappato così al suo ghetto, Ismael viene venerato e amato, conosce il lusso e la vita agiata, trasformandosi in una sorta di poeta di corte...
Il mestiere di vivere, di insegnare, di scrivere. Conversazione con Pietro Polito
Norberto Bobbio
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 116
Nel decennale della scomparsa del grande filosofo torinese (1909-2004), questo volume si segnala non solo per l'attenzione alla storia intellettuale di Norberto Bobbio e alla sua produzione scientifica, ma soprattutto per il ritratto a tutto tondo del "personaggio" Bobbio quale emerge dalle sue stesse parole. Nella conversazione con Pietro Polito, direttore del Centro Studi "Piero Gobetti" e storico collaboratore e amico di Bobbio, il filosofo ripercorre e riconsidera il suo personale "mestiere di vivere, di insegnare e di scrivere". Dai ricordi familiari dell'infanzia e dell'adolescenza - nella straordinaria Torino di Leone Ginzburg, Cesare Pavese, Giulio Einaudi, Massimo Mila, dei quali fu amico - agli anni del fascismo, dalle letture della sua formazione agli interessi letterari, musicali e cinematografici, si snoda l'eccezionale percorso di vita di un grande intellettuale che si rivela ancora una volta, in questo lungo e intenso colloquio, persona di straordinaria umanità.
Ode marittima. Testo portoghese a fronte
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 99
Pubblicato sul numero 2 della rivista "Orpheu" nel giugno del 1915, "Ode marittima" è un poemetto tanto profondamente legato all'eteronimo Alvaro de Campos quanto apparentemente distante dal suo creatore Fernando Pessoa. Per Pessoa infatti -così come per l'altro suo eteronimo Bernardo Soares, al quale si deve il celebre "Libro dell'inquietudine" -, guardare il Tago, il mare, l'oceano, è solitamente fonte di tristezza, di solitudine, di "saudade", di glorie passate, di - appunto - "desassosego" ('inquietudine'). Per Pessoa-Alvaro de Campos, invece, quella stessa visione diviene la molla scatenante di uno straordinario delirio che si trasforma in un'autentica epopea del mare e degli uomini che, in diverso modo e con scopi ben differenti, hanno solcato le acque del mondo intero.
Sonetti dell'amore oscuro. Testo spagnolo a fronte
Federico García Lorca
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 75
Gli undici sonetti ormai tradizionalmente noti con il titolo "Sonetti dell'amore oscuro" furono scritti tra il 1935 e il 1936, e dunque a ridosso della tragica scomparsa dello scrittore. Solo però a distanza di quasi cinquant'anni da quella morte vennero alla luce, e in questo incredibile ritardo si deve probabilmente ravvisare anche il desiderio di tenere celato il carattere omosessuale di questi componimenti, che peraltro non esauriscono il corpus sonettistico lasciato dal grande poeta spagnolo: ventitré sono infatti i sonetti scritti da Federico Garcia Lorca, dei quali soltanto due pubblicati con l'autore ancora in vita. Il presente volume li propone nella loro integralità, ricomponendo, almeno idealmente, quel "Jardìn de sonetos" di cui lo stesso Lorca aveva parlato all'amico Luis Rosales, il poeta nella cui casa Federico aveva trovato rifugio nel tentativo, purtroppo rivelatosi vano, di evitare l'arresto da parte della Guardia Civile.
Maremoto. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 64
Apparsa in soli 110 esemplari nel 1970, e corredata dalle xilografie dell'artista svedese Carin Oldfeldt Hjertonsson, la breve raccolta "Maremoto" è tra le meno conosciute del grande poeta cileno. Si tratta tuttavia di un'opera importante, che dal terrore della furia devastatrice si apre a una sorta di breve campionario di quelle creature marine che tanta parte hanno avuto nell'ispirazione poetica di Neruda. Se infatti "Maremoto" si avvicina, già nel titolo, ad altre poesie di quegli anni - come "Mareggiata nel 1968," "Terremoto in Cile" e "Cataclisma", raccolte in appendice alla presente edizione -, tutte connesse ai gravi sismi che avevano colpito il Cile a più riprese, è anche vero che, come scrive Valerio Nardoni nella prefazione, "nello spirito di Neruda, non c'è distruzione che non porti con sé il segno e la possibilità di una rinascita".
Non arrendetevi!
Stéphane Hessel, Lluìs Urìa
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 59
In questo nuovo pamphlet, scritto alla vigilia della sua morte nel febbraio 2013, Stéphane Hessel riflette sui fenomeni di protesta che avevano trovato nelle pagine del suo celebre "Indignatevi!" la loro spinta ideale. Approfondendo le motivazioni che avevano ispirato quel fortunato appello, venduto in oltre quattro milioni di copie, in questo suo nuovo scritto Hessel si rivolge a quei movimenti che in tutta Europa hanno fatto della protesta la loro ragione d'essere, invitando vecchi e nuovi "Indignati" a non farsi incantare da pericolosi populismi: "Indignarsi non basta. Se qualcuno crede che per cambiare le cose basti manifestare per le strade, si sbaglia. E necessario che l'indignazione si trasformi in un vero impegno". È un invito alla società civile, e in particolare ai giovani, a una rinnovata partecipazione attraverso quelle istituzioni che in una democrazia sono un indispensabile tramite tra il potere e i cittadini: i partiti politici. Hessel non ha dubbi: "I partiti politici tradizionali si sono chiusi troppo in se stessi... Se volete che le cose cambino, il lavoro deve essere fatto con l'aiuto dei partiti. Perfino con i loro difetti, le loro imperfezioni, le loro insufficienze... Bisogna infiltrarsi nelle loro strutture per cercare di cambiarne il funzionamento dall'interno". Il padre della protesta spontanea degli "Indignados" invita insomma a non farla degenerare nell'anti-politica.
Parola di cane
Rudyard Kipling
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 109
Raccontato in prima persona da un aberdeen terrier, "Parola di cane" (1930) è uno straordinario quanto poco conosciuto racconto di Rudyard Kipling (1865-1936), il grande scrittore inglese autore di popolarissimi capolavori come "Kim", "Capitani coraggiosi", "Il libro della giungla". Diversamente però da quest'ultimo, e dagli animali umanizzati che compaiono nella serie di racconti "Storie proprio così", Kipling persegue qui per il suo protagonista canino - che peraltro conosceva bene, essendo egli stesso proprietario di un aberdeen terrier... - un vocabolario espressivo semplice e al tempo stesso pieno di irresistibile humour, un vero virtuosismo stilistico da parte dell'autore, che rende questo libro un 'unicum' fra le sue opere, e che mette a dura prova qualsiasi traduttore.
Il compimento dell'amore
Robert Musil
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 117
Apparso nel 1911, insieme a "La tentazione della silenziosa Veronika" in un volume dal titolo "Unioni", "Il compimento dell'amore" è forse il racconto che più di ogni altro permette al lettore di avvicinarsi al complesso mondo espressivo di Robert Musil. Apparentemente, vi si narra la vicenda di un adulterio, ma a Musil non interessa tanto ripercorrere per l'ennesima volta un tema così caratteristico della letteratura borghese, quanto penetrare l'origine di quella infedeltà, dimostrare narrativamente come le motivazioni dei nostri atti non siano determinate da quei princìpi di causalità che regolano il cosiddetto mondo reale - come pretendeva l'estetica naturalista ma siano anche e soprattutto il frutto di un allontanamento dalla realtà di cui l'amore rappresenta uno degli esiti estremi. Questo è il destino in certo qual modo ironico di questo racconto di Musil, per il quale l'adulterio si rivela niente meno che una sorta di compimento dell'amore. Il testo di Gianni Bertocchini che accompagna questa nostra edizione si sofferma proprio su questi diversi temi, allargando il discorso ai saggi che in quello stesso periodo Musil stava scrivendo e a come la riflessione critica arrivasse a rimettere in discussione, anche da un punto di vista stilistico, la maniera stessa del narrare.
Scusate l'amore. Poesie 1915-1925. Testo russo a fronte
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 155
Più di ogni altra espressione poetica, e molto più degli altri grandi poeti russi del primo Novecento, la poesia di Marina Cvetaeva è caratterizzata da una straordinaria aderenza alle ragioni del sentimento, che pare impastare di sé ogni suo registro linguistico. Del resto, la stessa Marina scriveva: "La lirica pura vive di sentimenti. I sentimenti sono sempre uguali a se stessi. Non hanno evoluzione, come non hanno una logica. Ci sono stati ficcati dentro il petto - come fiamme di una torcia - fin dalla nascita". Anche per questo motivo, di particolare interesse è questa antologia di poesie d'amore, che se da un lato si offre come paradigma di un'anima costantemente in cerca di un 'tu' per potersi completare nel nome della grande passione, dall'altro diventa anche la cronaca spirituale di uno scacco esistenziale, che solo attraverso l'arte, attraverso la lingua della poesia, riesce a trovare la sua più autentica, e forse unica, sublimazione. I destinatari di queste poesie sono uomini e donne, amici e sconosciuti, persone reali o idealizzate: il marito Sergej Efron, la poetessa Sof'ja Parnok, i poeti Blok, Kuzmin e Pasternak, gli amanti avuti negli anni dell'esilio che non si sono mai rivelati all'altezza di una donna che chiedeva all'altro il "miracolo" della passione d'amore, perché "io devo essere amata in modo del tutto straordinario per potere amare straordinariamente".
Scene di Londra
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2012
pagine: 73
"Londra è un incanto. Esco e passeggio su di un magico tappeto di foglie rossastre, e mi trovo trasportata nella bellezza, senza aver alzato un dito. Le notti sono meravigliose, con i porticati bianchi e gli ampi viali silenziosi. E la gente che entra ed esce, senza fare rumore, in tutte le direzioni, come conigli. Guardo giù per Southampton Row, bagnata come il dorso di una foca o rossa e gialla per il sole, e osservo gli omnibus che vanno e vengono e ascolto i vecchi, folli organetti. Uno di questi giorni scriverò di Londra, come raccoglie la vita delle persone e la porta con sé, senza sforzo alcuno...". Così annotava Virginia Woolf nel suo diario il 26 maggio del 1924, e sette anni più tardi iniziava a pubblicare sulla rivista "Good Housekeeping" una serie di scritti su Londra, la città in cui era nata e dove è vissuta per quasi tutta la sua vita. Queste "Scene di Londra", del resto, testimoniano nel migliore dei modi l'amore della scrittrice per la sua città; un amore peraltro non scevro da quell'acutezza ironica che i lettori di Virginia Woolf hanno imparato a conoscere e ad ammirare nei suoi romanzi. Dai Docks a Oxford Street, dalle dimore dei grandi scrittori alle più famose abbazie e cattedrali, dal centro del potere politico ai personaggi più tipici, Virginia Woolf ci offre in queste pagine il ritratto indimenticabile di una città unica e straordinaria, che non cessa mai di affascinare i suoi innumerevoli visitatori.
A Rainer Maria Rilke nelle sue mani
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2012
pagine: 96
Questo volume raccoglie tutte le opere di Marina Cvetaeva legate a Rainer Maria Rilke, il poeta prediletto su tutti, che Marina non potè mai incontrare ma che entrò nella sua vita con la potenza di un turbine. Oltre infatti al rapporto epistolare fra i due - e anzi fra i tre, perché è a un altro grande poeta, Boris Pasternak, che si deve la loro amicizia - quell'incontro letterario fece sì che Rilke dedicasse alla Cvetaeva la grande elegia dell'8 giugno 1926, e che Marina, ben oltre la scomparsa del grande poeta praghese avvenuta il 29 dicembre 1926 nel sanatorio svizzero di Val Mont, continuasse a rivolgersi a lui in una serie di opere che sono fra le più intense e importanti nella sua produzione, sia in versi che in prosa. Non opere 'dedicate' a Rilke, ma, come scrive la stessa Cvetaeva, veri e propri "colloqui con Rilke", e ancora di più: "la presonanza e la risonanza - in me della sua morte". Così, da questo punto di vista, i grandi poemi "Tentativo di stanza", "Lettera per l'anno nuovo" e "Poema dell'aria", si illuminano di una luce ulteriore e forse più netta; e con le meno note ma bellissime prose di La tua morte e di "Alcune lettere di Rainer Maria Rilke" vanno a costituire un originale insieme di straordinaria forza espressiva.
Canto remoto. Testo tedesco a fronte
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2012
pagine: 96
Questa antologia riunisce le poesie e i frammenti poetici di Rilke che hanno al loro centro la musica, a testimonianza di una relazione che se da un lato ha incontrato inizialmente diverse difficoltà ad approfondirsi, è divenuta mano a mano essenziale nell'elaborazione della poetica più matura del grande poeta praghese, fino alla massima sintesi di parola e musica rappresentata, tanto stilisticamente quanto tematicamente, dai "Sonetti a Orfeo". In effetti, a ben vedere le note riserve iniziali di Rilke nei confronti della musica - in una lettera a Lou Salomé del 1903 era arrivato persino ad affermare che la grande arte di Rodin è "il contrario della musica" -, più che esprimere una reale posizione teorica, rappresentavano semmai una sorta di auto-invito a guardare oltre, a non accontentarsi passivamente di ciò che i sensi ci dettano. Da questo punto di vista, il cammino di Rilke verso la musica è del tutto in linea con l'altro grande suo approdo estetico, sul piano dell'arte figurativa, con la scoperta della pittura di Cézanne. Non lasciarsi sedurre dalla superficie delle cose e, allo stesso modo, non lasciarsi sedurre dalla suggestione dei suoni, perché - scrive Rilke - "nelle arti non decide l'apparenza, l'effetto (il cosiddetto 'bello'), ma la causa più profonda e intima, l'essenza sepolta che evoca l'apparenza".

