Storia
Mussolini il rivoluzionario (1883-1920)
Renzo De Felice
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2019
pagine: 784
Agitatore, scrittore, ribelle, pacifista, interventista, volontario: l'autore mette insieme i diversi aspetti del giovane Mussolini e li ricostruisce dagli anni dell'infanzia alla nascita del regime. In appendice sono raccolti i documenti relativi al periodo considerato: le lettere di Mussolini, il manifesto-programma del Partito politico futurista, il programma dei fasci di combattimento e quello dannunziano per la marcia su Roma.
Vita breve e rivoluzioni perdute di Napoleone Luigi Bonaparte
Massimo Novelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2019
pagine: 303
Napoleone-Luigi Bonaparte, figlio di Luigi Bonaparte, uno dei fratelli dell'imperatore esiliato a Sant'Elena, si batté per l'indipendenza d'Italia nei moti risorgimentali del 1831. Non morì in battaglia, però, bensì per una comunissima malattia, la rosolia, anche se qualcuno parlò di un avvelenamento. Se ne andò nel marzo del '31, nella camera di un albergo di Forlì chiamato del Cappello. Poco prima aveva inviato una lettera al Papa, Gregorio XVI, chiedendogli di rinunciare al potere temporale in nome del "libro più liberale che esista, il divino Vangelo". Il suo ricordo, e la sua lettera clamorosa al Pontefice, sbiadirono nel corso del tempo, offuscati dalla fortuna e dalla fama del fratello, salito sul trono di Francia come Napoleone III. La moglie Charlotte, amica di Giacomo Leopardi, pochi anni dopo ebbe in sorte a sua volta una fine drammatica in una locanda di Sarzana, uno dei luoghi di origine dei Bonaparte. Questo è il racconto fatale e stendhaliano, romantico e carbonaro, della vita breve del nipote di Napoleone Bonaparte e della sua rivoluzione frantumata. Ci sono i sogni e le speranze, le ambizioni, le illusioni e le ingenuità di un giovane, che, come la Mathilde di "Il Rosso e il Nero" di Stendhal, avrebbe potuto dire: "Senza una grande passione, languivo di noia nel periodo più bello della vita".
Sulle tracce degli Zabreri. I Fratelli Zabreri maestri scalpellini del XV secolo nel Marchesato di Saluzzo
Libro: Libro rilegato
editore: Fusta Editore
anno edizione: 2019
pagine: 80
I fratelli Zabreri furono tra i rarissimi maestri scalpellini medioevali di cui si conosce il nome nel territorio piemontese. Forse non artisti ma certamente abilissimi artigiani, essi hanno monopolizzato la produzione lapidea religiosa nel marchesato di Saluzzo nel XV secolo. Loro opere, consistenti in portali, architravi, acquasantiere, fonti battesimali, croci rogazionali, si possono ritrovare nelle varie vallate cuneesi: valle Po (Revello, Envie, Barge), valle Bronda (Brondello), valle Varaita (Piasco, Rossana, Isasca, Brossasco, Frassino, Valmala, Melle, Rore, Sampeyre, Casteldelfino, Bellino), valle Maira (Villar San Costanzo, Dronero, San Damiano Macra, Pagliero, Canosio, Elva), valle Grana (Caraglio, Valgrana, San Pietro di Monterosso Grana), valle Stura (Aisone), e in pianura: Saluzzo (chiostro di San Giovanni), Manta, Scarnafigi, Monasterolo, Villanova Solaro, Savigliano, Fossano (Santa Maria del Salice), Tarantasca, Cuneo (Portale di San Francesco, Cattedrale Santa Maria del Bosco e Sant’Ambrogio), oltre a molte altre non ancora censite.
Il censore e l'editore. Mussolini, i libri, Mondadori
Giorgio Fabre
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 525
La censura libraria fascista seguì un percorso incerto e contrastato rispetto ad altri tipi di controllo culturale, come quello su giornali, cinema, teatro e università. Solo in un secondo tempo, nel tentativo di plasmare l'opinione pubblica in senso nazionalista, razzista e bellicista, Mussolini si impegnò in prima persona nella creazione di un sistema di censura accentrato, pervasivo e articolato. Almeno fino al 1934, però, affrontò numerosi ostacoli di natura burocratica e diplomatica, e ancor più ostica si rivelò l'interazione con il mondo editoriale, un settore privato che contava già su un pubblico ampio e dai gusti raffinati. Ricco di molta documentazione inedita, questo libro offre una rilettura sorprendente di quell'evoluzione e del suo impatto sulla cultura e sull'editoria italiana, e indica anche quale fu l'intreccio tra le vicende della censura fascista e quelle della più importante casa editrice italiana, la Mondadori, il cui «sistema culturale» mostrava un profilo internazionale talvolta indigeribile per il duce. Mussolini fu solito dedicare moltissimo tempo non solo a valutare possibili sequestri e proibizioni, ma anche a indirizzare le pubblicazioni e le traduzioni, a offrire contratti, a lavorare i libri di suo interesse perfino da editor e correttore di bozze. Contro di lui, l'«editore» per eccellenza, Arnoldo Mondadori, difese l'azienda con straordinaria inventiva e un'attitudine pragmatica e camaleontica che spesso permise di aggirare di fatto le restrizioni del regime o di trarne addirittura vantaggio, smentendo le tesi spesso consolidate di una Mondadori allineata al fascismo. Concludono il volume oltre 200 schede dettagliate su altrettanti libri e 170 autori Mondadori, coinvolti nella censura (tra loro Remarque, Faulkner, Zweig, Mann, Steinbeck, Vittorini, Moravia, Huxley, Simenon). Esse illustrano da un lato la pervicacia della censura, dall'altro la duttilità della casa editrice nel cercare di prevenirla rivedendo in modo opportuno testi, titoli e copertine, rimodulando le collane e tenendo «nel cassetto» le opere più scomode, in vista del crollo del regime.
Medio Oriente dentro la guerra. Le guerre di confine d'Israele 1949-1956
Benny Morris
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 655
Questo libro è l'edizione riveduta e aggiornata di un saggio in cui Benny Morris analizza lo sviluppo delle relazioni, e soprattutto dei contrasti tra Israele e gli Stati arabi negli anni cruciali che vanno dal 1949 al 1956, soffermandosi in particolare sulle infiltrazioni arabe in territorio israeliano e sulle conseguenti rappresaglie. Le incursioni di profughi e di commando palestinesi, insieme agli attacchi transfrontalieri di forze irregolari, furono gli elementi principali di un fenomeno che caratterizzò questo periodo. Ampliato sulla base di nuovo materiale (inclusi documenti desecretata delle IDF, le Forze di difesa israeliane), il volume offre importanti contributi alla comprensione dell'attuale situazione in Medio Oriente, con uno sguardo rivolto alle prospettive di una pace duratura in quei territori.
Non c'è ritorno a casa... Shoah, Resistenza, dopoguerra
Davide Schiffer
Libro: Copertina morbida
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2018
pagine: 296
Storia di una famiglia con origine a Procida; fatalità, vicende trascorsi durante la guerra.
L'ultimo volo dell'aquila. Storia dell'ultima missione del tenente pilota Aristide Sarti del 2° Gruppo Caccia dell'ANR
Carlo Origgi
Libro: Libro in brossura
editore: Eclettica
anno edizione: 2017
pagine: 200
Il 31 gennaio 1944 Aristide Sarti chiese di essere arruolato volontario nell’ANR, ma prenderà servizio effettivo solo dopo qualche mese. Nel frattempo il 27 marzo 1944, si laureò in Economia e commercio all’Università di Bologna. Raggiunto l’obiettivo, Aristide poteva finalmente ritornare alla guerra. "Sono soldato, torno a fare il mio mestiere". La politica sembrava un ricordo lontano, bisognava essere operativi, audaci, rischiare e, se necessario, pagare di persona, per i propri ideali, anche quelli più scomodi.
Caporetto
Alessandro Barbero
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2017
pagine: 645
Da cent'anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l'esercito italiano si rivelò all'improvviso così fragile? L'Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell'esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti - contadini o operai - che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell'iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi. In questo libro Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.
Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità
Yuval Noah Harari
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2017
pagine: 544
Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra. Erano animali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. Oggi sulla terra c'è una sola specie di umani. Noi: Homo sapiens. E siamo i signori del pianeta. Il segreto del nostro successo è l'immaginazione. Siamo gli unici animali capaci di parlare di cose che esistono solo nelle nostre fantasie: come le divinità, le nazioni, le leggi e i soldi. "Sapiens. Da animali a dèi" spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità.
Il mondo tardo antico. Da Marco Aurelio a Maometto
Peter Brown
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2017
pagine: 251
Come, tra il 150 e il 750 dopo Cristo, ebbe fine il mondo classico, e quali furono le caratteristiche peculiari del mondo dell
Ho ucciso un principio. Vita e morte di Gaetano Bresci, l'anarchico che sparò al re
Paolo Pasi
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2017
pagine: 175
Nell'afa di una Milano ancora intontita per le cannonate che il generale Bava Beccaris ha sparato sulla folla inerme, un tessitore anarchico di trent'anni aspetta il suo momento. È appena tornato dall'America, dove è emigrato per sfuggire alla miseria e alle persecuzioni, e ha con sé una rivoltella appena comprata a New York. Il suo obiettivo è il petto pieno di medaglie di Umberto I di Savoia, quello che la retorica monarchica chiama il Re Buono e che il popolo ha invece ribattezzato Re Mitraglia dopo i morti di Milano, e della Sicilia, e della Lunigiana... I tre colpi che Gaetano Bresci spara al cuore del re non colpiscono solo il singolo ma anche la sacralità del suo potere. E il quarto colpo, quello non esploso, Bresci sa di averlo sparato contro se stesso. Percosse, isolamento, deprivazione sono quello che si aspetta. Forse anche l'omicidio camuffato da suicidio. Ma a Monza quella sera di luglio la mano del tessitore anarchico non trema.
Storia delle Alpi
Enrico Camanni
Libro: Libro in brossura
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2017
pagine: 344
Le Alpi sono una catena di milleduecento chilometri di cime che si alzano tra i 600 e i 4800 metri di altezza nel mezzo della vecchia Europa. Nonostante l'aspetto selvaggio sono state lungamente trasformate dal pensiero e dalla mano dell'uomo fino alla soglia dei ghiacciai, e ancora oggi sono la catena montuosa più abitata al mondo. Alla stupefacente ricchezza degli ambienti naturali distribuiti tra valli, laghi, foreste, praterie, rocce e nevi perenni, si affianca un'analoga ricchezza di ambienti umani, insediamenti, architetture, coltivazioni, pascoli, culture, tradizioni e lingue. Si tratta della plurimillenaria colonizzazione di ambienti difficili nel cuore verde del continente, il più riuscito adattamento dell'uomo all'alta quota. In ripetute epoche storiche le Alpi hanno accolto le genti della pianura ispirando vere e proprie forme di civiltà.

