Sociologia e antropologia
Capitalismo dell'insicurezza
Astra Taylor
Libro: Libro in brossura
editore: Wudz Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 344
Crisi. Disuguaglianze. Salute mentale in frantumi. Minacce autoritarie. Catastrofe ecologica. Incertezze. Paura. Instabilità. Astra Taylor mostra come tutti quei sistemi che pensiamo ci offrano protezione, la proprietà di una casa, l’istruzione, l’industria del benessere, le forze dell’ordine, ci facciano in realtà sentire più vulnerabili, più fragili, più soli. Unendo critica sociale, memoir, storia, filosofia e politica, Taylor rileva come l’ordine sociale in cui viviamo affondi le proprie radici nell’insicurezza e come questa non sia in realtà il risultato di fattori esterni, ma di un sistema – quello capitalistico – che la alimenta per continuare a esistere. Capitalismo dell’insicurezza trasforma il modo in cui comprendiamo noi stessi e la società, indicandoci un cammino verso un cambiamento radicale. Solo riconoscendo la nostra vulnerabilità e imparando ad accettare l’incertezza esistenziale potremo costruire forme di sicurezza più solidali, inclusive e sostenibili, capaci di affrontare le sfide del futuro.
La Chiesa si è rotta. Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunità
Luca Diotallevi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 216
Anche se facciamo fatica a rendercene conto, l’Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il mondo cattolico ha rappresentato l’infrastruttura religiosa di una società che oggi affronta una crisi irreversibile. Questa dinamica non riguarda solo l’Italia, ma qui assume caratteristiche particolari. La crisi colpisce il mondo cattolico due volte: una come pilastro di una società in trasformazione, l’altra perché la Chiesa, per mantenere privilegi e ruolo centrale, ha accettato compromessi onerosi. È la fine di un mondo, difficilmente recuperabile. Eppure, questo tempo può essere vissuto con dignità dai cristiani, che possono riconoscerne le opportunità, evitando illusioni e coltivando la speranza. I frammenti della società in crisi e del mondo cattolico non possono essere ricomposti, ma attraverso le crepe emergono spiragli abitabili, capaci di offrire preziose possibilità.
Lavoro tossico. Quando l'ambiente professionale avvelena. Cause e possibili rimedi
Isabella Schiavone
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2025
pagine: 144
Il bullismo non esiste solo nelle scuole. Dilaga anche negli ambienti professionali: dalle aziende ai ministeri, dagli ospedali alle università. A metà tra saggio e inchiesta giornalistica, questo libro analizza il mondo del lavoro tossico, terreno fertile per burnout, straining e mobbing. “Lavoro tossico è un atto di giornalismo civile, di quelli che non urlano come i talk show sguaiati, ma trasformano con gentilezza, non cercando vendette, ma verità […]. Alla fine della lettura, ci si sentirà forse più fragili ma anche più autentici e consapevoli, forse, persino, un po' più liberi.” Prefazione di Gianni Riotta.
Macchine celibi. Meccanizzare l'umano o umanizzare il mondo?
Chiara Giaccardi, Mauro Magatti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 180
Siamo nell'epoca delle macchine celibi, dove l'essere umano viene modellato da ciò che lui stesso ha costruito. La via d'uscita sta nel recuperare ciò che la modernità ha emarginato: il dialogo, il pensiero, lo spirito. Perché la felicità non è celibe (e nemmeno la libertà). Cosa resta oggi della modernità definita «liquida» da Zygmunt Bauman? Il modello di sviluppo che ha dominato il passaggio di secolo è ormai tramontato. Come tenere insieme, allora, una società sempre più grande e frammentata, che si sbarazza dell'ordine morale tradizionale in nome della libertà personale? Il digitale, che si propone come antidoto alle spinte disgregatrici della nostra epoca, è allo stesso tempo un potente catalizzatore di nuovi problemi. Il risultato è paradossale: massima efficienza e massimo caos comunicativo coesistono. E mentre le macchine intelligenti diventano sempre più simili all'uomo, l'uomo rischia di regredire a «macchina celibe»: un Io isolato, performante, privo di legami e incapace di riconoscere l'altro. Questo libro ci richiama all'urgenza di un pensiero nuovo, a partire dalla riscoperta di una «politica dello spirito» capace di restituire senso, legami e futuro alle nostre società. Siamo a un bivio: sta a noi scegliere la direzione.
Manuale dei servizi demografici. Guida pratica per concorsi e operatori
Renzo Calvigioni, Nicola Corvino, Vincenzo Mercurio
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2025
pagine: 710
Il Manuale è un utilissimo strumento di supporto per la preparazione a tutte le prove dei concorsi per Assistenti e Istruttori dell'area Servizi demografici (cat. C e D) degli enti locali, ma anche per i neoassunti e quelli che già operano in tali servizi. Il volume contiene le materie specifiche oggetto delle prove: Nascite, Matrimoni e relative pubblicazioni, Divorzio, Unioni civili, Regime patrimoniale, Cittadinanza, Morti, Residenza, Abusivismo, Senza fissa dimora, Famiglia, Convivenze, Censimenti, Toponomastica, Vari tipi di elezione, Referendum, Città metropolitane, Documentazione amministrativa, Formazione Albo giudici popolari, Leva militare e servizio sostitutivo civile, Rilascio carta d'identità ai soggetti “fragili”, Impedimenti espatrio, Donazione organi. Tratta inoltre gli argomenti di carattere generale come funzioni ed organi comunali, le norme sul procedimento amministrativo e sulla riservatezza dei dati. Il testo è aggiornato a D.L. 36/2025 (conv. in Legge 74/2025) sulle Disposizioni urgenti in materia di cittadinanza e alla Circolare del Ministero dell'Interno n. 26185 del 28maggio 2025 contenente le prime istruzioni operative. Nella sezione online collegata sono disponibili:- simulatore di quiz;- prove ufficiali di concorsi.
Lo stretto indispensabile. Storie e geografie di un tratto di mare limitato
Franco La Cecla, Piero Zanini
Libro: Libro in brossura
editore: Touring
anno edizione: 2025
pagine: 324
Gli stretti di mare sono una forma del pensiero: obbligano a misurarsi col limite, l’attrito, la necessità di mediazione. Crocevia di scontri e timori, sono dispositivi geografici attraversati da forze contrapposte, e non c’è potere che non abbia provato a controllarli, domarli, militarizzarli. Eppure in essi si cela anche la speranza dell’incontro e del ricongiungimento, dell’ibridazione, del racconto condiviso. Tra i migranti di Gibilterra e le navi mercantili di Suez, nello stretto di Messina come in quello di Bering, le correnti rimescolano le leggi della storia e dell’economia, traghettando di sponda in sponda paure, passioni e desideri. Compiere l’attraversamento significa confrontarsi con un intreccio di rotte, memorie e visioni reali o immaginarie che risuonano nella letteratura di ogni epoca: dal travagliato transito di Ulisse tra Scilla e Cariddi alla Istanbul di Pamuk, passando per le pagine di scrittori-navigatori come Stevenson e Conrad. Gli stretti continuano a porre domande più che offrire risposte. Nei loro passaggi obbligati si riflette la geografia instabile del nostro tempo, che Franco La Cecla e Piero Zanini percorrono seguendo le tracce di infinite suggestioni, tensioni, rotture e possibili connessioni.
Tecnologia e società
Luciano Gallino
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 104
La tecnologia è un elemento fondamentale dell’evoluzione umana, non solo sotto l’aspetto sociale e culturale, ma anche biologico. Fin dai tempi dell’Encyclopédie, essa è stata intesa come il perfezionamento razionale delle arti attraverso lo studio scientifico. Luciano Gallino ha analizzato i legami tra tecnologia e società, smascherando pregiudizi e paure infondate, pur riconoscendo che le nuove tecnologie, concentrate nelle mani di pochi, pongono sfide inedite. Egli sottolinea che non basta più considerarle semplici strumenti creati dall’uomo: il loro impatto richiede una riflessione più profonda.
Il rancore del tempo. Follia, cura e violenza sull'altopiano dogon (Mali)
Roberto Beneduce
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 400
Si può ancora scrivere sui dogon? Dopo decenni di studi – dall'egemonia della scuola di Marcel Griaule alle critiche più recenti – l'antropologia sembrava aver detto tutto sulla vita culturale e religiosa di questa società dell'altopiano maliano. Ma proprio l'idea che una cultura possa essere compresa una volta per tutte è ciò che "Il rancore del tempo mette" in discussione, nella convinzione che ogni sguardo vada riattraversato, ogni racconto riaperto. Antropologo e psichiatra, Roberto Beneduce è stato partecipe e testimone di mutamenti profondi nel corso degli ultimi trent'anni. Le sue ricerche restituiscono ai dogon una voce resistente e inquieta: racconti di guaritori e migranti, di malati e divinatori, che parlano da un luogo segnato dalla violenza, dai conflitti per la terra, dalla guerra e dalle nuove mappe della migrazione. La follia, le terapie rituali, i sogni e i silenzi si intrecciano in un racconto che mentre dissolve la presunta unità della cultura dogon scava nella crisi e ripensa la cosiddetta «medicina tradizionale» come dispositivo di cura e, allo stesso tempo, di memoria e riscatto. Contro l'antropologia di «secondo grado» già denunciata da Jean-Loup Amselle, e in dialogo con il pensiero di de Martino e Lévi-Strauss, Beneduce propone un'etnografia che non si accontenta più di interpretare simboli o rituali, ma si lascia attraversare dalla storia e dall'ascolto. Il suo progetto è scrivere con i dogon, non più su di loro, e costruire insieme strategie di conoscenza anziché accontentarsi di rappresentare l'altro da una distanza sicura. Le silhouette dei dogon, per anni prigioniere dei musei e dei cliché etnografici, tornano a muoversi come soggetti di memoria e di trasformazione. "Il rancore del tempo" è un'etnografia che interroga i suoi stessi strumenti e si fa gesto politico: per restituire complessità a vicende dimenticate, per non mascherare il dolore della storia, e continuare a raccontare – con rigore e rispetto – ciò che resiste e pulsa nell'ombra.
Terre che non sono la mia. Una controgeografia in 111 mappe
Matteo Meschiari
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 208
Per oltre duemila anni la geografia è stata usata come una macchina di potere per descrivere e gestire il territorio. Oggi è ancora così e molti pensano che disegnare mappe sia un talento riservato a tecnici e professionisti. Ma da sempre la geografia è stata anche una pratica immaginativa alla portata di tutti, un ventaglio di modi di vivere lo spazio che serve a conoscere l'altro e a sognare l'altrove. Se l'Occidente ha dimenticato in fretta questa vocazione geografica per l'alterità, esistono però migliaia di tracce e di sopravvivenze culturali che testimoniano l'esistenza di un'altra geografia, una controgeografia che continua a generare visioni e a produrre invenzioni meravigliose. In questo libro unico nel suo genere Matteo Meschiari ha raccolto centoundici mappe che testimoniano l'incredibile variabilità e creatività culturale della nostra specie, in un giro del mondo che va dalla Groenlandia all'Australia, dalla Cina all'Amazzonia, dall'arte paleolitica a quella contemporanea, da Babilonia a un asilo italiano. Un campionario di mondi lontani per capire e discutere il nostro, un atlante della «territà» per ripensare il nostro posto su questo pianeta.
Dare forme al mondo. Per un design multinaturalista
Andrea Staid
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 192
L’attuale congiuntura globale impone una riconsiderazione radicale delle nostre pratiche quotidiane, orientandole verso una sostenibilità che superi la logica economica per abbracciare l’intricata interdipendenza degli ecosistemi ambientali. In un simile contesto, la responsabilità di coloro che intervengono attivamente nella configurazione del mondo materiale si estende oltre la funzionalità e l’efficienza immediata: implica una prospettiva ecocentrica, che riconosca il valore intrinseco del pianeta e della complessa trama di vita che lo abita, includendo non solo le società umane, ma anche le comunità animali e vegetali. Da dove possono trarre ispirazione architetti e designer per andare in questa direzione? Come si può inserire la natura stessa nel processo creati - vo che porta a nuovi progetti e nuove possibilità? Con questo libro, Andrea Staid offre alcune risposte e indica molteplici direzioni di ricerca. L’innovativo concetto di “design multinaturalista” di Staid ci invita a riconsiderare le ontologie del design, superando una visione antropocentrica che confina la capacità di progettazione alla sola sfera umana. Attraverso una prospettiva etnografica sul design, Staid evidenzia come diverse specie non umane esercitino una forma di agency materiale che incide sull’organizzazione dell’ecosistema. È degno di nota come molte società contemporanee incarnino un sapere ecologico pratico: imitano le soluzioni progettuali offerte dalla natura e sviluppano sistemi produttivi intrinsecamente connessi al loro ambiente, rivelando un’epistemologia del design radicata in relazioni interspecie. Raccontando con attenzione poetica e rigore antropologico le esperienze di viaggio e studio che ha effettuato negli ultimi anni, Staid fornisce in questo libro una serie di vivide illustrazioni della possibilità, oltre che della necessità, di cambiare paradigma nelle professioni creative che hanno la responsabilità di dare continuamente nuove forme a questo antico mondo.
Abitare la montagna. Storie per un'antropologia dell'abitare
Marco Nifantani
Libro: Libro in brossura
editore: Tararà
anno edizione: 2025
pagine: 141
Una casa, lontana o vicina, nel passato e nel futuro, c’è sempre. Per ognuno. Luogo della narrazione, della tessitura dell’esistenza individuale nella sua interazione con lo spazio-tempo della comunità, dell’ambiente, della storia. Luogo da cui si poteva fondare il mondo, secondo Mircea Eliade, “nel cuore del reale”. Oggi che le abitazioni hanno smesso di essere opera delle mani di chi ci vive per passare in quelle di tecnici sconosciuti a chi le abiterà, anche costruirsi il proprio spazio da soli diventa una virtù. Virtù di quell’uomo-artigiano di cui l’architettura contadina, di pianura e di montagna, rimane una testimonianza luminosa e una traccia da seguire. Questo libro raccoglie chiacchierate fatte con persone incontrate, alcuni amici o amici di amici, anche stranieri, che hanno fatto la scelta di andare a vivere, cercare casa, in luoghi non convenzionali del nostro territorio: oltre la città, risalendo le valli, verso Cicogna o Intragna o verso la valle nascosta di Piaggia, o dalla valle Cannobina sono scese quando l’età non ha più permesso di starci in autonomia, o come vedette dal rifugio del Piancavallone osservano le luci della civiltà, braci accese nelle notti, o sui sentieri guidano altri perché il rito continui ad essere officiato.
Il lavoro trattato male. Dai social, dai giornali, dalla televisione, dalle aziende
Osvaldo Danzi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni FiordiRisorse
anno edizione: 2025
Fra “aziende che non trovano lavoratori” e “bidelle che affrontano quotidianamente centinaia di chilometri”, i media raccontano un mondo del lavoro clickbait contribuendo a disegnare contesti profondamente lontani dalla realtà, oggi rappresentata da stipendi ai minimi storici, una cultura del lavoro insufficiente, sindacati e associazioni di categoria inadeguate ad affrontare cambiamenti profondi e aziende impreparate a trattenere competenze e accogliere nuove generazioni. Attraverso titoli e articoli, dichiarazioni imbarazzanti di imprenditori, dati e numeri rivelatisi totalmente inesatti, offerte di lavoro “imperdibili”, l'autore racconta le incoerenze del mondo del lavoro del nostro Paese, proponendo soluzioni sulla base di esperienze ed esempi virtuosi, ignorati dall'informazione di massa.

