Eris
Spettro urbano
Damiana De Gennaro, Marta Fanasca
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 96
Le due autrici ci portano in una Tokyo distante dall'immaginario turistico, esplorando la metropoli come spazio di identità, s
Classismo digitale. Nella società delle piattaforme, la merce, la fabbrica e il consumo siamo noi
Saverio Nichetti, Martina Miccichè
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 80
Viviamo le sue conseguenze anche se non sappiamo dargli un nome: il classismo digitale fa finta di non esistere. I social e le piattaforme digitali non sono nati per metterci in connessione, ma per sfruttare la nostra capacità di entrare in relazione e trasformare ogni interazione in una metrica di valore. Like, visibilità e follower sono le nuove monete. L’inghippo è che i privilegi e le discriminazioni del mondo offline sono stati incorporati nel digitale e gli algoritmi determinano chi può emergere. Chi riesce ad arrivare al vertice o rispecchia gli standard o è l’eccezione che conferma la regola per rafforzare l’illusione che “farcela” sia alla portata di tutt*. Le piattaforme sono un insieme di corti con monarchi forti dei propri follower, che elargiscono attenzioni ai propri sudditi per rafforzare la propria posizione o che scatenano shitstorm spendendo il proprio potere digitale aizzando chi le garantisce quel potere digitale, ovvero i follower, contro qualcun* altr* e rafforzare ulteriormente il proprio status. È una nuova scala sociale, per salire ai piani alti qualcuno ti deve invitare ma se non ce la fai il meccanismo ti porta ad autocolpevolizzarti, sei tu individuo che non ti sei applicato abbastanza. I social hanno una rigida gerarchia sociale e nel loro funzionamento ogni utente diventa una sorta di polizia sociale pronta a sanzionare i comportamenti di chi non si conforma, pronta a esaltare alcuni e a umiliare altri, senza mettere mai abbastanza in discussione né le piattaforme né gli algoritmi che le governano, fatti per escludere, normare, standardizzare. Ma i veri imperatori sono altri e pochi in tutto il mondo, sono coloro che possiedono le piattaforme, ne conosciamo volti e nomi a menadito ed erano tutti presenti all’insediamento di Trump come Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Sundar Pichai, Elon Musk, Tim Cook, Sergey Brin, Shou Zi Chew e pochi altri. Tutte le altre persone utenti, monarchi o no, sono solo merce, quella dell’estrattivismo digitale, dei dati, del capitalismo della sorveglianza. E allora cosa fare? Per fortuna, tra le pieghe di codice, c’è una resistenza, di carne e pixel. Hack the system!
Clipping
Mariagiulia Pedrotti
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 64
Una sera come tante la protagonista è in salotto con la sua famiglia, poi va in bagno. È il momento di confrontarsi con il proprio corpo, un corpo che alle soglie dell’adolescenza è in continua evoluzione. E le parti intime si ricoprono di peli che le provocano vergogna. Non li vuole, prova a strapparseli, a quel punto spunta una chiocciola. Non deve farsi del male, deve avere cura di sé. Anche la chiocciola ha un rapporto conflittuale con il proprio corpo e grazie all’aiuto reciproco entrambe impareranno a evolversi, a convivere con il proprio corpo e a scoprirsi. Non c’è bisogno di parole, è un dialogo di sguardi, gesti, giochi, una complicità silenziosa. L’autrice con questo fumetto silent crea una storia delicata e simbolica sull’esplorazione e l’accettazione del proprio corpo, la scoperta di sé in una dimensione nascosta e riparata, segreta, una potente raffigurazione di un rito di passaggio obbligato ma fatto di sensazioni ed emozioni, un percorso di connessione con il proprio sé più nascosto. L’esordio di una fumettista con uno stile già maturo e inconfondibile che ci porta nella sfera più intima e solitaria, l’unico luogo in cui è possibile scoprire chi siamo.
Le indegne
Agustina Bazterrica
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2025
pagine: 189
Il nuovo romanzo di Agustina Bazterrica ci porta in un futuro distopico devastato dalla catastrofe climatica. La protagonista ci racconta la sua storia e quella delle sue “sorelle” in prima persona, attraverso un diario che scrive di nascosto perché scrivere è proibito, in cui racconta tutto quello che sta succedendo, anche se ha troppa paura di usare certe parole e ha volte non vuole ricordare perché fa troppo male. Ma la scrittura è anche il mezzo per ricordarsi da dove viene e trovare il coraggio di disobbedire. La protagonista, dopo avere vagato a lungo per terre devastate, come altre donne trova rifugio in una specie di convento gestito da una setta religiosa basata su una rigida gerarchia: ci sono le serve, le indegne come lei, le elette e le Illuminate, le uniche in grado di prevedere le catastrofi e di interpretare il linguaggio divino, le uniche ad avere il permesso di vedere “Lui”, colui che è a capo di tutto. Torture, sacrifici e terrificanti cerimonie in nome dell'Illuminazione, tutte le donne devono sottostare agli ordini severi della Sorella Superiora. Una perturbante distopia, con un linguaggio metaforico ed evocativo, nella quale risplende la natura oscura di una falsa divinità, di un dio abusivo, ma anche l'essenza furtiva, eppure dirompente, dell'amicizia e dell'amore e un senso del magico che va oltre il tangibile.
Cattivi selvaggi. Come decostruire gli stereotipi sulle popolazioni indigene e perché ci riguarda
Olga Maira Zannoni
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2025
pagine: 64
Quando si parla di popolazioni indigene, si sente l'argomento come qualcosa di lontano e che non ci tocca. Eppure la questione interessa circa 5 mila popolazioni per un totale di 370 milioni di persone sparse per tutti i continenti del pianeta Terra. Nei loro confronti si usano ancora termini umilianti, razzisti e discriminatori. È invece fondamentale che questa tematica faccia parte dei nostri orizzonti perché ha a che fare con le lotte per la terra, con un serio percorso decoloniale, con l'ecologia, l'estrattivismo e la presa di coscienza delle connessioni che ci sono tra l'esplorazione dei territori indigeni e l'Europa. Il testo si concentra sul continente americano e nello specifico sulle lotte, le rivendicazioni e i temi che girano attorno alla questione indigena brasiliana. Dobbiamo sempre ricordare che quando vediamo il "polmone del mondo che brucia" mettendo in serio rischio il nostro futuro, non siamo noi i soggetti più a rischio, ma coloro che vivono lì, ovvero le popolazioni indigene stesse, che di quel polmone ci vivono. Includere la questione indigena nei nostri discorsi e portare la loro voce nelle nostre lotte è un altro modo per dare supporto e comprendere che, senza di loro, la foresta amazzonica non ci sarebbe più. L'autrice decostruisce l'immaginario stereotipato basato sulle rappresentazioni letterarie coloniali di '500 e '600 e poi cinematografiche, come con il grande cinema Western o classici della Disney come Pocahontas. L'indigeno è il "selvaggio": "buono" quando si arrende al bianco colonizzatore, "cattivo" quando gli resiste. In Brasile dall'inizio del colonialismo si sono estinti migliaia di popoli indigeni, una violenza che si perpetua da secoli senza sosta, un genocidio infinito che ha lasciato segni indelebili nella società. Parliamo di popolazioni sterminate, schiavizzate (il Brasile è stato l'ultimo Stato del continente americano ad abolire la schiavitù nel 1988), cacciate dalle proprie terre per poter accaparrarsi le materie prime presenti nei loro territori, oppure assoggettate tramite forme di assimilazione forzata alla cultura bianca dominante. Oggi la Costituzione brasiliana sancisce che le popolazioni indigene devono essere protette e avere i propri diritti e le proprie culture, che devono essere riconosciute e rispettate dalla nazione. Tuttavia le immagini dei roghi della foresta amazzonica ci dimostrano come la lotta per la terra e contro l'estrattivismo prosegua e quanto sia urgente conoscere e comprendere le loro lotte per diventare persone alleate, anche se ci troviamo dall'altra parte del mondo.
Sia dannato l'algoritmo. Perché pensiamo censurato e come combatterlo
Morgan Lo Bracco
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2024
pagine: 80
La censura può sembrare qualcosa che riguarda un lontano passato, invece non è mai stata così in forma, ha trovato una nuova casa: i social network. La censura online può contare sulle forze di un silenzioso esercito: algoritmi addestrati a bannare e oscurare perché nutriti di bias razzisti, omolesbobitransfobici, abilisti e sanisti, esattamente gli stessi del mondo offline. Basta pensare al fatto che solo alcune persone possono postare i propri capezzoli, senza correre il rischio di essere oscurate. A supervisionare gli algoritmi ci sono le "lasche" policy delle piattaforme, che si basano su leggi di un paese lontanissimo, la California, a cui dobbiamo sottostare anche se viviamo addirittura in un altro continente. Sono leggi che vogliono regolamentare l'oscenità sui social, secondo definizioni del secolo scorso e che rispecchiano una società lontana dalla nostra, anche dal punto di vista temporale. Questo saggio ha come obiettivo la decostruzione della censura online legata al mondo dei social e delle piattaforme. Per capire in che modo qualsiasi individuo è influenzato nel postare qualcosa, l'autore ci spiega come funzionano gli algoritmi che regolano la moderazione dei social network, ci porta alla scoperta di come funzionano le policy delle piattaforme e di come questi portino inevitabilmente a un meccanismo di autocensura quando ci troviamo in prima persona a postare qualcosa, perché, senza darlo troppo per scontato, per non incorrere nella censura, ci autocensuriamo.
La bianca scienza. Spunti per affrontare l'eredità coloniale della scienza
Marco Boscolo
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2024
pagine: 60
La scienza viene spesso presentata come uno dei frutti più prelibati nell'affermazione della modernità in Europa, ma in questa narrazione mancano interi popoli e intere culture. Alcune scoperte scientifiche fondamentali, che hanno trasformato ogni ambito delle società del nostro continente, si basano su vere e proprie acquisizioni di conoscenze di popolazioni indigene, assimilate dagli europei in epoca imperiale e coloniale. Per mostrare come la scienza occidentale e il pensiero coloniale abbiano un rapporto stretto, Marco Boscolo ripercorre alcuni episodi fondamentali della storia della scienza moderna, dalla sua fondazione ai tempi di Niccolò Copernico, passando per l'epopea coloniale, fino alle proteste del movimento #ScienceMustFall nato all'Università di Cape Town, in Sudafrica nel 2016. L'immagine pubblica che la scienza proietta è ancora edulcorata rispetto al proprio passato coloniale, l'intento del libro è dare spunti significativi per iniziare un ragionamento aperto e franco su come la comunità scientifica possa, e debba, affrontarlo. Un passato che continua a riverberarsi nel presente, perché il divario che permane tra i cosiddetti nord e sud del mondo è in larga parte determinato dal vantaggio costruito con la violenza coloniale.
Sunyata
Francesco D'Isa
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2023
pagine: 120
Quest'opera ci porta in una dimensione onirica in cui identità, simboli culturali e sensazioni si mescolano in quello che sembra un viaggio alla ricerca di sé e allo stesso tempo una discesa nel concetto Io. Immagini e testi si fondono delicatamente, ampliando la potenza espressiva dei rispettivi linguaggi. I testi scritti dall'autore accompagnano la parte grafica realizzata con le tanto dibattute AI. D'Isa si conferma un grande artista digitale e un importante sperimentatore culturale, forza lo strumento alla ricerca dell'umano e dell'imperfetto. Il vero viaggio è quello nei nostri immaginari, molteplici e mai univoci, ci ritroveremo davanti a paesaggi fuori dalla realtà in cui ci sembra di essere già stati, attraverseremo frammenti di ricordi mai vissuti. Una ragazza ne cerca un'altra, che forse è se stessa, e una chimera mutaforma, sintesi perfetta del lavoro iconografico che regge l'intera narrazione: alla fine ci sembrerà di risvegliarci da un sogno.
Kronet
Davide Bart Salvemini
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2023
pagine: 160
Una ragazza investe senza volerlo con la sua auto un’altra ragazza. La soccorre ma scopre che le cose non sono come sembrano. È un robot e ha bisogno di aiuto. L’autore ci porta in un futuro dove le cose sono così tanto cambiate che nulla assomiglia più al nostro pianeta. Molto del passato è stato dimenticato, perso e dimenticato nel sottosuolo, in tunnel e gallerie di cui poche persone conoscono l’esistenza. Mura invalicabili circondano la città. Cosa ci sarà oltre?
LGBTQIA+
Antonia Caruso
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2023
pagine: 64
LGBTQIA+ è una sigla che contiene tanti significati, uno strumento di rappresentazione per le soggettività che non si riconoscono nella norma eterocissessuale, secondo la quale tutte le persone dovrebbero essere eterosessuali e riconoscersi nel genere assegnato alla nascita. Spesso si obietta che questa sigla non è chiara, che c’è un controsenso tra il pretendere una libertà e utilizzare delle lettere che sembrano creare delle categorie. Ma le lettere che compongono questa sigla rappresentano una possibilità di rappresentazione e autodeterminazione, oltre che di creazione di diverse comunità. La sigla non raccoglie una singola comunità, con regole e dettami univoci, ma richiama un universo di possibilità. Questo libro, utilizzando una forma frammentaria che raccoglie eventi storici, citazioni, racconti di pratiche ed esperienze collettive, cerca di comunicare che cosa questa sigla vuole significare davvero e come è nata la necessità di riconoscersi in essa. Qui dentro non troverete categorizzazioni o norme, ma prima di tutto il tentativo di mantenere una complessità che rappresenta le persone, e che non vuole essere ridotta né annullata.
Oltre il turismo. Esiste un turismo sostenibile?
Sarah Gainsforth
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2023
pagine: 64
Nel corso dell’ultimo decennio numerosi luoghi, in ogni angolo del pianeta, hanno vissuto profonde trasformazioni legate al turismo: inquinamento e consumo di suolo con opere inutili e infrastrutture per turisti, espulsione di abitanti non abbienti e attività commerciali storiche, spopolamento e desertificazione dei centri storici. Che si tratti di città d’arte, paradisi naturali, borghi di collina o piccoli siti archeologici, il turismo di massa innesca un processo che modifica l’ecosistema urbano e naturale, consumando e spesso cancellando le caratteristiche alla base dell’attrattività delle destinazioni turistiche. Il turismo è veramente una risorsa, il “petrolio dell’Italia”? È possibile pensare a un turismo sostenibile per i territori e la popolazione locale, senza snaturare i luoghi in cui trascorriamo le vacanze? L’autrice descrive lo sviluppo del turismo da viaggio per pochi a turismo di massa, mostrando le contraddizioni di un settore che ha un enorme indotto, ma che ha allo stesso tempo conseguenze spesso devastanti per i territori. Perché questo non avvenga più, è necessario ripensare il turismo a partire da una nuova prospettiva, da un’ecologia popolare.
Decostruzione antiabilista. Percorsi di autoeducazione individuale e collettiva
Claudia Maltese, Gresa Fazliu
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2023
pagine: 64
Questo saggio racchiude il percorso di formazione, individuale e collettivo, delle due autrici che si sono conosciute nell'ambito di un progetto collettivo di attivismo e divulgazione sulla disabilità. Un percorso comune a molte persone con disabilità, che parte dal riconoscimento dell'abilismo interiorizzato alla sua costante decostruzione, per passare poi attraverso una crescita emotiva, sentimentale e politica nella sua dimensione di confronto con l'altro da sé. Lo step fondamentale è comprendere come funziona il rapporto con il resto della società per arrivare a quella che loro chiamano, con un tono anche ironico che permea il testo, l'illuminazione: tutto quello che non aveva mai funzionato non era ovviamente colpa loro. La disabilità è il risultato di una relazione sbagliata tra le persone con disabilità e il mondo in cui viviamo. E le due autrici ci dicono chiaramente che quella relazione bisogna provare a cambiarla, insieme. Sono tanti gli ambiti toccati, dal concetto di comunità alleate all'inspiration porn e alla figura del supercrip, dal web come spazio accessibile al mondo dei social, dai problemi di rappresentazione delle persone con disabilità, agli anni della scuola e della formazione. E la vita adulta con la propria sessualità e i propri desideri, uno su tutti: il desiderio di autoaffermazione e prendere la parola in prima persona.

