Sociologia e antropologia
Rosso. Storia di un colore
Michel Pastoureau
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2021
pagine: 240
Sangue, fuoco, fauci, porpora, pericolo, amore, gloria, bellezza. Dalle origini ai giorni nostri, una storia del colore rosso raccontata dello storico Michel Pastoureau. Prefazione di Riccardo Falcinelli.
Il sapere mitico. Un'antropologia del mondo antico
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 616
L'universo narrativo degli antichi non costituiva soltanto un serbatoio di storie appassionanti, ma anche uno strumento per costruire, trasmettere e comunicare modelli di pensiero e forme di comportamento sociale propri della cultura che lo aveva generato. Al centro dell'interesse di questo volume troviamo i temi di maggior rilevanza - l'essere umano, il divino, il genere, lo spazio e il tempo... - che emergono dai miti e dai racconti dei Greci e dei Romani. Tutti questi temi sono analizzati secondo una prospettiva antropologica e organizzati in modo da consentire una visione sinottica delle corrispondenze - e delle non meno significative differenze - tra le «mappe concettuali» delle due civiltà. Troppo spesso, infatti, le due culture sono ancora trattate come un unicum indistinto e confuso, nel quale la civiltà romana viene sistematicamente descritta come una copia sbiadita del supposto originale greco. Negli innumerevoli racconti di cui questo libro si compone, narrazione e conoscenza si intrecciano, per spalancare altrettante finestre sul mondo affascinante della cultura antica.
Metromontagna. Un progetto per riabilitare l'Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2021
pagine: 144
«Se il mare, alzandosi di pochi metri, ricoprisse quel golfo di terra che è la valla padana, l'Italia sarebbe una sola e grande montagna», scriveva Meuccio Ruini nel 1919. In Italia, accanto ai problemi di latitudine, vi sono quelli di altitudine. Se letto attraverso queste lenti, il Nord – come l'intero paese – appare come il mosaico di una geografia policentrica composta da sistemi territoriali rugosi che intrecciano senza soluzione di continuità ampie zone pianeggianti, aree urbane estese, valli e montagne. Tipi di montagne e di pianure, intersecati con grandi città, ma anche con sistemi di città medie contornati da montagne. È il policentrismo metromontano del nostro paese, dimensione che richiede nuovi atlanti e nuove mappe che mostrino alla politica la possibilità di non governare con la montagna alle spalle e lo sguardo speranzoso alla sola pianura, come se la montagna non potesse generare ricchezza e benessere. Le politiche separano sulla base di confini che hanno natura amministrativa, in ossequio a criteri disegnati dai centri o in funzione della ricerca del consenso politico, e solo raramente accompagnano e valorizzano le interdipendenze funzionali, i flussi di risorse e le persone che vivono e lavorano a cavallo di questi confini. Saggi di: Giovanni Carrosio, Federica Corrado, Giuseppe Dematteis, Mauro Fontana, Arturo Lanzani, Sabrina Lucatelli, Andrea Membretti, Loris Servillo, Giulia Valeria Sonzogno, Mauro Varotto. Conversazioni con: Fabrizio Barca, Marco Bussone, Paolo Cognetti, Luca Mercalli.
First-generation students. Essere i primi in famiglia a frequentare l'università
Marco Romito
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 211
Le ragazze e i ragazzi che, nella propria famiglia, frequentano per primi l’università rappresentano una quota rilevante della popolazione studentesca, ma in Italia non sono stati ancora oggetto di un’analisi sociologica. L’obiettivo dell’indagine presentata nel volume è comprendere, attraverso interviste che ne hanno seguito il percorso nell’arco di tre anni, i modi in cui essi definiscono, organizzano e danno senso alla propria esperienza. Dialogando con la letteratura internazionale più recente, e con strumenti concettuali e teorici provenienti da diverse tradizioni di ricerca, vengono fornite alcune chiavi di lettura per capire la complessa natura dei meccanismi di differenziazione e disuguaglianza che coinvolgono il corpo studentesco: i modi concreti in cui si producono, si trasmettono e si intersecano il capitale culturale e quello sociale; i diversi modi di vivere l’esperienza universitaria in base all’intreccio delle identità di classe, di genere e razzializzate. Attraverso le storie di Amina, Monica, Adil, Mario e altri si interrogano i modi ordinari in cui è organizzata la vita universitaria e si comprendono inoltre i processi di abbandono, affiliazione e disaffiliazione, ponendo una sfida alle definizioni convenzionali delle transizioni universitarie “di successo”.
Antropologia culturale
Emily A. Schultz, Robert H. Lavenda
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Zanichelli
anno edizione: 2021
pagine: 528
L’antropologia culturale contemporanea si trova a studiare il suo oggetto – il modo in cui le persone si organizzano per costruire vite coerenti e significative – in un contesto di globalizzazione senza precedenti, sia dal punto di vista socio culturale sia tecnologico. Da un lato infatti la diffusione globale del capitalismo ha ridisegnato i contesti locali, dall’altro lo sviluppo tecnologico ha permesso una mappatura del mondo e una circolazione delle informazioni con grandi ricadute in termini di controllo, ma anche di opportunità di studio. Antropologia culturale si muove quindi prima di tutto in una prospettiva globale, con un’attenzione particolare per il funzionamento del potere e la creazione di disuguaglianze, e affronta temi drammatici come la sofferenza sociale, il trauma e la violazione di diritti umani. In secondo luogo, e questa è una delle novità di questa quarta edizione italiana, fa dell’antropologia di genere e femminista non più un tema specifico o un approccio tra gli altri, ma un’ottica generale, e le discussioni sul genere sono strettamente intrecciate alla trama stessa del libro. L’opera si articola in cinque parti: gli strumenti dell’antropologia culturale tratta il concetto di cultura; la ricerca etnografica sul campo; la storia e la spiegazione della diversità culturale. Le risorse della cultura affronta questioni relative alla creatività e ai suoi prodotti: il linguaggio; il gioco, l’arte, il mito e i rituali; la religione e la visione del mondo. L’organizzazione della vita materiale è dedicata al potere e ai modi per procurarsi da vivere, a come la creatività culturale umana è incanalata e circoscritta dai vincoli politici ed economici. Sistemi di relazioni si concentra sull’organizzazione dell’interdipendenza umana, trattando il genere; il sesso e la sessualità; la parentela, l’amicizia e altre forme di relazionalità; il matrimonio e la famiglia. Dal locale al globale osserva il contesto transnazionale e globalizzante nel quale vivono tutti gli esseri umani all’inizio del ventunesimo secolo e prende in esame le dimensioni della disuguaglianza nel mondo contemporaneo; come l’antropologia viene applicata alla medicina; le conseguenze dei processi globali di natura politica, economica e culturale. Gli Etnoprofili propongono sintetiche informazioni sulle società trattate nel testo e consentono di orientarsi, anche geograficamente. Le schede Con le loro parole danno voce alle popolazioni studiate, ed espongono punti divista alternativi di chi fa ricerca nel campo dell’antropologia e di chi si occupa di altre discipline. Alla fine di ogni capitolo sono proposte domande di ripasso ed è presente un glossario in appendice.
Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità
Emanuele Coccia
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 144
La casa è l'evento morale per eccellenza
James G. Frazer e la cultura del Novecento. Antropologia, psicoanalisi, letteratura
Fabio Dei
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2021
pagine: 324
Che cosa ci fa "Il ramo d’oro" di James G. Frazer nell’antro del colonnello Kurtz, nelle scene finali del film Apocalypse Now? Perché il monumento di un’antropologia ancora ottocentesca, positivista ed evoluzionista diviene, nel corso del Novecento, emblema del rapporto con l’irrazionale e con le oscure profondità dell’inconscio? Il volume risponde a questi interrogativi seguendo il paradossale destino dell’opera di Frazer: presto criticata e messa da parte nel campo dell’antropologia scientifica, ha tuttavia influenzato profondamente le avanguardie artistiche e letterarie in virtù di una struttura testuale complessa, che sembra smentire le stesse intenzioni teoriche dell’autore alludendo a un sostrato magico e analogico del pensiero umano ben presente, come l’inconscio freudiano, sotto la superficie della “civiltà”. Il libro indaga gli usi del Ramo d’oro da parte di Freud e della psicoanalisi, di Wittgenstein e di scrittori come, fra gli altri, T. S. Eliot, Joyce e Conrad. Quanto all’antropologia, essa può oggi tornare a relazionarsi con Frazer proprio attraverso queste letture spurie e interdisciplinari.
Il fungo alla fine del mondo. La possibilità di vivere nelle rovine del capitalismo
Anna Lowenhaupt Tsing
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2021
pagine: 414
Si dice che, dopo la bomba atomica su Hiroshima, la prima forma di vita a spuntare in quel paesaggio devastato sia stato un matsutake. Si tratta di uno dei funghi commestibili più ricercati dell’Asia: non cresce solo in Giappone dove raggiunge prezzi astronomici, ma anche in varie aree dell’emisfero boreale. Questo fungo dall’odore intenso ed evocativo non può essere coltivato e preferisce crescere su terreni e foreste perturbati dalla presenza umana. Il racconto di Anna Lowenhaupt Tsing – ormai diventato un classico – ruota attorno a questi ricercatissimi funghi, offre approfondimenti e spunti che vanno ben oltre l’ambito micologico, e pone una domanda essenziale: cosa riesce a vivere tra le rovine che abbiamo generato? Esplora angoli inattesi e inconsueti del commercio del matsutake e ci conduce tra buongustai giapponesi, commercianti, combattenti hmong, guide naturalistiche finlandesi, abitanti della costa pacifica degli USA e altro ancora. Compagni di viaggio che ci permettono di perderci e sorprenderci tra ecologie fungine e storie forestali e che ci fanno sperare nella possibilità di una convivenza collaborativa tra specie in un’epoca di massiccia devastazione umana.
A ruota libera. Antropologia sentimentale della bicicletta
David Le Breton
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2021
pagine: 224
La bicicletta è un invito alla lentezza, alla noncuranza, al sentire che si è vivi. Pedalando ci si immerge negli odori, nei paesaggi, nei suoni circostanti: il tempo e lo spazio ritrovano il proprio fascino. Da secoli la bicicletta accompagna i movimenti sociali. L’entusiasmo dei primi decenni si è protratto fi no agli anni Cinquanta, quando ha avuto inizio un’eclissi della bicicletta, in seguito alla saturazione di città e strade a causa della circolazione automobilistica. Oggi, la passione per le due ruote accomuna classi sociali e tipi umani differenti. Intrecciando spunti sociologici con storie di ciclismo e dei suoi miti, Le Breton mostra come la bicicletta sia divenuta un emblema dell’ecologia politica, mentre si rafforza la consapevolezza dell’impatto distruttivo delle automobili sul paesaggio urbano.
Dizionario dei simboli
Juan-Eduardo Cirlot
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2021
pagine: 551
«Sto preparando» scriveva Cirlot ad André Breton nel 1956 «una summa simbolica, nella quale vengono raffrontate le conoscenze sul simbolismo di occultisti, psicologi, antropologi, orientalisti, storici delle religioni e autori di trattati». Facendosi guidare da personalità quali Marius Schneider, René Guénon, Mircea Eliade, Ananda Coomaraswamy, Cirlot spalanca davanti ai nostri occhi un universo affascinante, dove il simbolo agisce su ogni piano dell'esistenza, in luoghi lontanissimi tra loro e sin dalle origini dell'umanità; e addita la «radice segreta di tutti i sistemi di significato», il «sostrato comune» a tutte le tradizioni simboliche, sia orientali che occidentali. Sin dall'Introduzione – un excursus vertiginoso che dallo sviluppo del simbolismo conduce fino al problema dell'interpretazione, passando, tra gli altri, per il simbolismo onirico, il simbolismo alchemico e la teoria degli archetipi di Jung – Cirlot ci immerge in un oceano di luminose analogie, segnalandoci infine che il suo è «più un libro di lettura che un testo di consultazione»: come tale lo leggeranno dunque i lettori avvertiti, che non potranno non restarne ammaliati.
Il potere o la vita
Nadia Fusini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 168
Un doppio ritratto, un affascinante enigma: i due ambasciatori, protagonisti di questo quadro, ci fissano con sguardo pensoso, diretto e al tempo stesso interiore. Ci affascina l'inquietante e indefinibile aria di mistero dei loro occhi seri, gravi, assorti in qualche segreto pensiero. Questo dipinto di Hans Holbein il Giovane mette in scena un'ossessione particolarmente forte nella corte scintillante di Enrico VIII, quella del potere e del comando, rivelandone il lato più oscuro. Cos'è quell'oggetto-macchia, lì in basso, che ingombra la scena? Un inciampo per lo sguardo, un pozzo di tenebra, a ricordarci la debolezza e la caducità della vita umana.
Cecità morale. La perdita di sensibilità nella modernità liquida
Zygmunt Bauman, Leonidas Donskis
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 280
Quando il dolore morale perde la salutare funzione di avvertimento, di allarme e di spinta ad aiutare il nostro simile, inizia il tempo della cecità morale. La cultura consumistica trasforma qualsiasi negozio o agenzia di servizi in una farmacia dove rifornirsi di tranquillanti e analgesici per attenuare o placare dolori che in questo caso non sono fisici ma morali. Man mano che la negligenza morale si estende e si intensifica, aumenta a dismisura la domanda di antidolorifici e il ricorso a tranquillanti morali diventa assuefazione. Il risultato è che l'insensibilità morale artificialmente indotta tende a diventare compulsiva, una sorta di 'seconda natura'. Il dolore morale viene soffocato prima che diventi davvero fastidioso e preoccupante, e la trama dei legami umani, intessuta di morale, si fa sempre più fragile e delicata, fino a lacerarsi. I cittadini vengono addestrati a cercare sui mercati, nel consumo, la salvezza dai propri guai, la soluzione ai propri problemi, e la politica si trova (anzi è pungolata, spinta, in ultima analisi costretta) a interpellare i propri governati come consumatori anziché come cittadini, facendo del consumo l'adempimento di un primario dovere civico.

