Sociologia e antropologia
Il mondo che avrete. Virus, antropocene, rivoluzione
Marco Aime, Adriano Favole, Francesco Remotti
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2020
pagine: 187
Il lockdown è stato una forzata, lunga pausa, in cui per legge sono state sospese attività produttive, incontri sociali, manifestazioni culturali. "Sospendere" non è di certo un'idea estranea alle società umane: per esempio, la vediamo teorizzata dagli scettici del mondo antico in contatto con l'India, applicata nella cultura ebraica, praticata dai BaNande del Congo. La differenza è però notevole tra le sospensioni programmate, il cui scopo è di arrestare periodicamente le più importanti attività economiche, obbligando le società a ripartire da zero, e il nostro recente lockdown, un'esperienza straniante e inattesa, del tutto estranea al nostro modo di pensare. Una parentesi che si vorrebbe chiudere definitivamente per riprendere il cammino interrotto, quel "progresso infinito" con cui la civiltà occidentale ha voluto segnare la sua storia e la sua presenza nel mondo. In questa situazione, che cos'ha da offrire il pensiero antropologico? Deve salire sul carro del progresso o, al contrario, lavorare "contro" l'accecamento prodotto da questo mito? L'antropologia si fa portatrice di testimonianze spesso lontane nel tempo e nello spazio, in grado di mettere in luce le "vie di fuga" tracciate da ogni cultura, le sospensioni, anche traumatiche, con cui si pongono domande cruciali sul presente e sul futuro. Non è vero che le società da noi definite "tradizionali" e "premoderne" abbiano lo sguardo rivolto soltanto al passato: al contrario, non è raro trovare al loro interno un confronto esplicito tra generazioni allo scopo di garantire ai giovani un futuro vivibile. Dall'osservazione partecipante del lockdown e dalle riflessioni sulla "cultura dell'Antropocene" in cui siamo invischiati, emerge drammaticamente il "furto di futuro", l'impressionante debito economico ed ecologico che gettiamo sulle spalle delle nuove generazioni. Come venirne fuori, se non ideando un altro modo di vivere, una rivoluzione che abbia come obiettivo quello di rifondare la convivenza tra noi e gli altri abitanti della Terra, tra noi e la natura?
Sociologia della salute e della medicina
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 432
In questo libro il legame fra salute, medicina e società viene dapprima analizzato in prospettiva microsociologica, osservando, cioè, come salute e malattia si radichino nei corpi degli individui e nelle loro relazioni sociali. Si passa poi al livello delle organizzazioni sociali intermedie: dalla famiglia alle professioni sanitarie, all'ospedale, ai servizi territoriali e domiciliari e alle comunità locali. Da ultimo, vengono esaminati i processi sociali di più vasta portata, focalizzando l'attenzione sulle politiche sanitarie, sui sistemi sanitari e sulle disuguaglianze sociali di salute, e affrontando le problematiche venute più di recente ad emersione.
Introduzione alla sociologia dei corsi di vita
Carmine Clemente, Thais Garcia-Pereiro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il volume vuole introdurre i principali aspetti concettuali e metodologici dell’approccio del corso di vita per una sua conoscenza di base in tanti percorsi curriculari che includono, in misura crescente, la prospettiva del corso di vita. Intende poi offrire uno stimolo per riflessioni sociologiche e analisi longitudinali, proprie di questa prospettiva, e sottolineare l’utilità dei corsi di vita in vista dell’adozione di policies che contrastino o favoriscano determinati fattori sociali. Lo sviluppo di una prospettiva, concettuale e di analisi propria, del corso di vita ha preso avvio tra gli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso. Il corso di vita ripropone, da un lato, il dibattito sulle tensioni esistenti tra l’individuo e la società, consentendo la ricostruzione dei contesti sociali e temporali nei quali gli individui progettano la propria biografia e, dall’altro lato, focalizza l’effetto nel tempo delle molteplici strategie di adattamento individuale ai cambiamenti spazio-temporali che gli individui attuano nelle sfere di vita. In questo volume, senza alcuna pretesa di una trattazione esaustiva su tutti gli aspetti teorici e metodologici propri di una prospettiva sociologica, si presentano anche alcune analisi applicative dell’approccio del corso di vita: formazione della famiglia, traiettorie di salute, migrazione internazionale, relazioni umane e invecchiamento, dimensione di genere. La scelta dei temi è da intendersi senz’altro parziale, di pari importanza ad altri che non hanno trovato spazio in questo volume.
Manifesto per riabitare l'Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2020
pagine: 160
Nel dicembre del 2018 Donzelli pubblicava il volume "Riabitare l'Italia", frutto del lavoro di studiosi di diverse discipline, di intellettuali e di decisori pubblici. L'idea di fondo era dare evidenza ai nuovi termini della questione territoriale nel nostro paese, spostando l'asse dalla tradizionale centralità del punto di vista metropolitano per porre al centro quelle fasce di popolazione e quei territori coinvolti in un processo di sofferenza demografica e di contrazione insediativa. L'uscita del volume ha suscitato un interesse e un dibattito così intensi da convincere il gruppo di progetto a dare continuità e organizzazione al cantiere originario. «Riabitare l'Italia» diventa così un'associazione, un progetto editoriale, un «marchio» che si impegna a condurre un itinerario di conoscenza e di condivisione civile. La strada è tracciata nel Manifesto che apre il volume, un documento programmatico che riunisce temi e filoni di ricerca del gruppo. Per ampliare la discussione e testare la «sostenibilità» analitica del documento, il Manifesto è stato sottoposto al vaglio di cinque autorevoli commentatori: Tomaso Montanari, Gabriele Pasqui, Rocco Sciarrone, Nadia Urbinati, Gianfranco Viesti.
Il privilegio della servitù. Il nuovo proletariato dei servizi nell'era digitale
Ricardo Antunes
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Punto Rosso
anno edizione: 2020
pagine: 314
Questo libro è un importante strumento per la comprensione della relazione tra capitale e lavoro. In Ricardo Antunes si incontrano due qualità raramente presenti nella stessa persona: una visione chiara della dinamica della ristrutturazione del capitalismo globale e un discernimento profondo di ciò che queste trasformazioni significano per i lavoratori.
La rivoluzione sessuale
Wilhelm Reich
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 336
Alla fine degli anni venti, nel quadro del suo impegno politico, Wilhelm Reich diede vita non solo a Berlino, ma in maniera diffusa in tutta la Germania, a dei veri e propri consultori sessuali, i cosiddetti Sexpol, che avevano per scopo quello di curare i traumi di carattere sessuale, in cambio di onorari abbordabili anche agli operai. Il successo dell'iniziativa fu straordinario e in poco tempo Reich ebbe sottomano una quantità enorme di casi clinici che gli permisero di formulare una teoria che spiegava la repressione sessuale non solo come esito delle disfunzionalità della famiglia, ma anche come risultato delle dinamiche sociali. Reich giungeva così alla comprensione che il problema della sessualità e il suo risolvimento dovessero diventare un punto cruciale dell'agenda politica. Un libro ancora attuale e importante. Introduzione di Umberto Galimberti.
Sociologia della famiglia
Chiara Saraceno, Manuela Naldini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 320
Il manuale fornisce gli strumenti per comprendere le trasformazioni della famiglia in Europa, più in generale in Occidente e in altre società; i rapporti tra i sessi e le generazioni; i modi in cui la famiglia è stata definita e regolata in passato e nell'epoca contemporanea; le forme di interdipendenza tra organizzazione familiare, sistemi economici, mercato del lavoro, modelli di welfare. Oltre all'aggiornamento dei dati e della letteratura di riferimento, questa quarta edizione dà conto di diversi fenomeni, tra cui i mutamenti demografici, l'uso delle tecnologie di riproduzione assistita, i mutamenti nei rapporti e nelle identità di genere, la diversificazione delle modalità di formazione della famiglia, fino alla messa in discussione dell'etero-normatività come fondamento della famiglia occidentale. Nuova attenzione viene infine dedicata alla mobilità transnazionale e alle migrazioni familiari.
Organizzazione: parole chiave
Roberto Albano, Ylenia Curzi, Tommaso Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2020
pagine: 208
Il volume "Organizzazione: parole chiave" si propone come "bussola" teorico-pratica per orientare chi si occupa di organizzazione. Le parole-chiave dell'organizzazione sono illustrate in forma sintetica e secondo una struttura costante, derivata dal moderno dibattito epistemologico, e dunque affiancando le definizioni di matrice oggettivista, soggettivista e processuale. Per ciascuna parola chiave sono indicate alcune letture di approfondimento. Il volume si rivolge principalmente a due pubblici. A docenti, ricercatori e practitioner il volume esplicita il radicamento epistemologico e teorico del proprio agire sulle e nelle organizzazioni. Agli studenti universitari di ogni livello (triennale, magistrale, master, dottorato) il volume si offre come strumento didattico autonomo, principale o integrativo, relativo all'organizzazione come disciplina di studio e come ambito pratico. Questa terza edizione, rispetto alle precedenti (2014 e 2016), è stata interamente rivista, in diversi punti rinnovata, nonché ampliata con nuove parole-chiave.
Gente di poca fede. Il sentimento religioso nell'Italia incerta di Dio
Franco Garelli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 256
Viviamo in un'epoca che coltiva un'idea debole e plurale della verità: la religione non fa eccezione. Lo scenario religioso è in grande movimento in un paese in cui crescono l'ateismo e l'agnosticismo tra i giovani, i seguaci di altre fedi e culture, nuove domande/percorsi spirituali. A fronte di ciò, il legame cattolico si fa più esile, il Dio cristiano sembra più sperato che creduto, la pratica religiosa manifesta tutta la sua stanchezza. Tuttavia il sentimento religioso resta vivace nella nazione, pur in un'epoca in cui molti si rifugiano in un cattolicesimo «culturale» a difesa dei valori della tradizione. La perdita di centralità della chiesa cattolica nelle vite di tutti i giorni convive di fatto con una nuova religiosità al plurale: una fede impersonata da credenti sempre più deboli o «soli» dinanzi alle questioni dell'esistenza, che per la prima volta si confrontano con spiritualità diverse, giunte a noi attraverso la rete o le migrazioni. Basato su una recente grande indagine nazionale, il volume restituisce l'immagine di un Paese incerto su Dio ma ricco di sentimenti religiosi, disorientato e ondivago nelle sue valutazioni etiche e morali.
Jean Baudrillard. La seduzione del simbolico
Vanni Codeluppi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 160
Per tutta la vita Jean Baudrillard si è misurato con la tradizione del pensiero razionale occidentale, cercando di prenderne le distanze. L'ossessione millenaria della filosofia per la realtà e il tentativo di eliminare dal mondo l'apparenza e l'illusione si sono rivelati un vero fallimento: oggi tutto si presenta ai nostri occhi come il regno del simulacro e della simulazione. Con lo sviluppo delle tecnologie digitali, la realtà sociale che conta è quella inquadrata da un qualche obiettivo. Sullo schermo del cellulare la nostra rappresentazione mediatica diventa sempre più importante, mentre la confusione tra il reale e l'immaginario aumenta. La razionalità non sopporta questo paradosso, perché non tollera l'incoerenza. Il pensiero, scrive Baudrillard, “se non aspira più al discorso della verità, deve prendere la forma di un mondo da cui la verità si è ritirata”. Vanni Codeluppi getta luce sul pensiero radicale del grande maestro, guidandoci nella rete dei suoi continui rimandi interni come in un ologramma, dove ciascuna parte rinvia sempre al tutto e ogni singolo elemento contiene l'informazione totale. In un dizionario che attraversa i meandri più attuali dell'opera di Baudrillard, la sua eredità si libera di ogni semplificazione e ci offre una chiave di lettura della nostra incapacità di uscire dagli inganni della ragione moderna.
Casa dolce casa? Italia, un paese di proprietari
Marianna Filandri, Manuela Olagnero, Giovanni Semi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 158
Se l'Italia è un paese di proprietari di case non è per benessere diffuso, ma per la debolezza di politiche pubbliche che, trascurando di pianificare un diverso accesso all'abitare, hanno spinto i cittadini a congelare i propri risparmi nel sistema bancario e hanno consentito che l'indebitamento diventasse uno strumento di ulteriore vantaggio per i più agiati. Alla proprietà è ancora oggi anacronisticamente collegata una serie di rappresentazioni sociali positive (reputazione, inclusione, radicamento) che la rendono non solo desiderabile - creando perciò una domanda costante di case che consuma il suolo e deteriora il paesaggio - ma anche strategica per garantire il passaggio di ricchezza tra le generazioni, in una società che così si fa sempre meno mobile.
Cose che parlano di noi. Un antropologo a casa nostra
Daniel Miller
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 197
Arredi e decorazioni, dischi e ricordini, fotografie e giocattoli raccontano di noi, danno corpo alla nostra memoria, offrono

