Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Sociologia e antropologia

Convincere Dio. Note sul pregare

Convincere Dio. Note sul pregare

Franco La Cecla

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 160

Pregare è una facoltà umana: nasce probabilmente dall’intuizione di poter comunicare con le presenze viventi, umane e non, che sono intorno a noi o sono passate o sono altrove. La preghiera è un anelito comune, al di là delle differenze teologiche, ideologiche e politiche. Significa invocare la divinità fuori o dentro di noi perché ci venga incontro e migliori le nostre vite. Si tratti di monoteismo o di politeismi, di animismi o di culto degli antenati, pregare è rivolgersi a una presenza o a più presenze al di fuori di noi, stabilendo una reciprocità fondamentale per motivare il proprio stare al mondo. La nostra società è l’unica che nega questa facoltà, come se avesse deciso di vivere in un quadro dell’adesso impoverito da tutte le ispirazioni che vengono da altrove.
13,00 €

La via selvatica. Storie di umani e non umani

La via selvatica. Storie di umani e non umani

Adriano Favole

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 160

Un giorno James Clifford, uno dei più noti antropologi contemporanei, fu invitato dal suo amico Jean-Marie Tjibaou, un Kanak della Nuova Caledonia, a visitare la sua tribù natale. A un certo punto, dalla sommità della collina, Clifford vide alcune abitazioni in mezzo a una radura nella foresta. «Dov’è casa tua?», gli chiese. Tjibaou lo guardò, aprì il palmo della mano muovendolo a 360 gradi, invitandolo a osservare l’insieme del paesaggio e gli disse in francese: «C’est ça la maison!» (È questa la casa!). ‘Casa’ è fuori di noi, è l’insieme delle relazioni che abbiamo con gli umani e con gli altri esseri che vivono con noi qui sulla Terra. Dobbiamo la vita a forze ed esseri ‘selvatici’, ‘incolti’, che vivono cioè fuori dai confini delle culture intese come spazi simbolici. L’incolto è la nozione di cui abbiamo bisogno per uscire da quella contrapposizione tra natura e cultura che continua a colonizzare le nostre menti. L’incolto non è il caos: è la vita che si organizza, che germoglia, che si stratifica come i coralli, che si incontra e si scontra, la vita che rinasce continuamente nei dintorni di quella organizzazione che chiamiamo ‘cultura’. L’incolto è un aspetto del mondo che viviamo e della condizione umana. Non è un caso che alcune società lo abbiano ‘sacralizzato’ e spesso posto al centro di rituali, proteggendolo dall’invasività e dall’avidità umana con norme e divieti. È in gran parte nell’incolto o nel semi-colto delle foreste e degli oceani che si produce l’ossigeno che respiriamo; è nei greti dei torrenti e nelle forre sotterranee che si accumula l’acqua che beviamo. Gli dobbiamo l’esistenza e, anche se non sempre lo riconosciamo, l’incolto ha una sua vita, è un assemblaggio di progettualità che prescindono da noi; l’incolto si cura di noi. Noi siamo incolto.
16,00 €

Antropologia culturale. I temi fondamentali

Antropologia culturale. I temi fondamentali

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2024

pagine: 444

Una panoramica introduttiva all’antropologia culturale attraverso l’esame di parole chiave come cultura/culture, percezione/conoscenza, identità/appartenenze, che rappresentano ambiti di riflessione classici della disciplina, accanto a temi quali mobilità/migrazioni, globalizzazione, natura/ambiente, che costituiscono elementi rilevanti dei dibattiti contemporanei nell’ambito delle scienze umane. Questi argomenti sono presentati nella forma di una selezione antologica di brani di autori italiani e stranieri, tra i quali Arjun Appadurai, Philippe Descola, Ugo Fabietti, Clifford Geertz, Francesco Remotti. La nuova edizione, riveduta e ampliata, presenta sia temi inediti, in particolare la sezione dedicata all’ambiente, sia l’inclusione di autori la cui voce ha animato i dibattiti più recenti della disciplina.
29,00 €

Lo sport è un gioco?

Lo sport è un gioco?

Philippe Descola

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2024

pagine: 112

Prendiamo il calcio: per gli Achuar dell’Amazzonia ecuadoriana, l’obiettivo non è che una squadra trionfi sull’altra. Come per molte altre società non moderne, ciò che è importante per loro è il gioco in sé, prendere il pallone e segnare facendo in modo che alla fine della partita non ci siano diseguaglianze. In questo testo Philippe Descola, importante figura dell’antropologia contemporanea, mette a confronto il nostro rapporto con lo sport e il gioco con quello delle società premoderne dell’America latina. L’Occidente ha imposto al resto del mondo il suo modello di sport competitivo, che porta con sé diseguaglianze, individualismo e sentimenti nazionali esacerbati. Descola tratta il problema rileggendo il concetto e, in linea con le sue riflessioni sul dualismo natura cultura, tocca anche la questione dell’ibridazione tra l’uomo e la macchina.
11,00 €

Noi siamo erbacce. Cos'è la botanica sociale

Noi siamo erbacce. Cos'è la botanica sociale

Mauro Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Altreconomia

anno edizione: 2024

pagine: 232

Le erbacce sono spesso considerate come piante inutili o dannose, ma in realtà sono essenziali per la biodiversità e la sostenibilità degli ecosistemi. Allo stesso modo, le persone che vengono considerate come "erbaccia" dalla società dominante sono spesso le più innovative. Ferrari delinea un quadro sociale e politico che associa le erbacce a movimenti e individui che si oppongono alle norme costituite, incoraggiando il riconoscimento della bellezza e del valore della diversità. Un percorso analitico che esplora la globalizzazione delle disuguaglianze, offrendo una visione articolata e ricca di spunti sulla complessità dei fenomeni migratori. Questo libro introduce al concetto di botanica sociale, un campo di studio interdisciplinare che esplora il legame tra piante e società umana, offrendo una prospettiva unica sulla connessione tra natura e cultura. Prefazione di Bruno Bignami Postfazione di Gianni Tamino.
18,00 €

Quando i dati discriminano. Bias e pregiudizi in grafici, statistiche e algoritmi

Quando i dati discriminano. Bias e pregiudizi in grafici, statistiche e algoritmi

Donata Columbro

Libro: Libro in brossura

editore: Il Margine (Trento)

anno edizione: 2024

pagine: 128

Al giorno d’oggi, quando si vuole dare l’idea di essere obiettivi, perché ci si prefigge di essere incontestabili, può scappare di bocca un’espressione diventata d’uso comune: «Lo dicono i dati». Ma siamo certi che quei dati così allettanti, che confermano il nostro giudizio, non nascondano un «pregiudizio»? Quando leggiamo un articolo online o apprezziamo un’infografica colorata bisognerebbe chiedersi prima di tutto: chi trae beneficio dalla raccolta, dall’analisi e dalla rappresentazione di quel dato, e chi può esserne invece discriminato? Donata Columbro suggerisce come, universalizzando e standardizzando concetti come quello di «normalità», si sia in passato più escluso che incluso, creando una rappresentazione del mondo che ha eliminato le anomalie. Stabilire però chi è dentro o fuori le statistiche non è un atto neutrale, ma una scelta, e come tale andrebbe insegnata e indagata. Solo una persona consapevole che i dati sono costrutti umani e sociali può impedire che siano usati per discriminare, invece che per lottare contro le disuguaglianze.
10,00 €

Lo statuto delle lavoratrici, Come ti senti, a cosa hai diritto, dove possiamo cambiare

Lo statuto delle lavoratrici, Come ti senti, a cosa hai diritto, dove possiamo cambiare

Irene Soave

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2024

pagine: 320

Lo Statuto dei lavoratori è in vigore in Italia dal 1970. Irene Soave ne rivisita alcuni articoli leggendoli alla luce di quanto succede oggi alle donne e tra le donne nel mondo del lavoro. Nella sua inchiesta sentimentale – condotta col piglio concreto e rapido della giornalista, ricca di dati ma accesa dalla passione di ciò che vede, sente, è – Irene Soave fotografa la collettiva disaffezione al lavoro individuandone le radici, i sintomi e le conseguenze: abbiamo davvero tutti il burnout? Il lavoro flessibile davvero ci rende liberi? Davvero una puerpera su due deve considerare inevitabile abbandonare la vita attiva? Davvero un compito va svolto bene pure se è brutto? Davvero cambiare vita è una soluzione? Irene Soave guarda a sé e al mondo, colleziona storie, torna indietro nel tempo e immagina un futuro possibile per compilare con il suo stile serrato e caldo un compendio di chi siamo e come siamo quando siamo al lavoro oggi, con quali disperazioni e quali prospettive. Ne risulta un'analisi puntuale della nostra società, ancora impigliata negli stereotipi, ancora poco inventiva nel pensare un mondo del lavoro in cui tutti e tutte si stia meglio, si stia bene, si possa stare senza rinunce. Tutti e tutte. Perché “la manutenzione dell'habitat, la cura a che non sia respingente, il conflitto necessario per difenderlo dall'ingordigia e dalla prepotenza di chi lo comanda, e ritiene di possederlo sono mansioni collettive”. E un mondo del lavoro che includa le donne è più abitabile anche per gli uomini.
20,00 €

Dopo il lavoro. Una storia della casa e della lotta per il tempo libero

Dopo il lavoro. Una storia della casa e della lotta per il tempo libero

Hester Helen, Nick Srnicek

Libro: Libro in brossura

editore: Tlon

anno edizione: 2024

pagine: 336

Com'è possibile che l'aspirapolvere abbia risucchiato il nostro tempo libero? Torniamo a casa dopo una giornata faticosa di lavoro e ci attende una lista infinita di compiti da svolgere invece del meritato riposo. Preparare da mangiare, pulire, occuparsi dei figli... Sembra che non ci sia mai fine al lavoro domestico che continuamente assorbe il tempo che fatichiamo a definire "libero". Ripercorrendo la storia delle nostre case nel corso dell'ultimo secolo, Hester e Srnicek mostrano come la tecnologia non abbia davvero abbattuto il numero di ore dedicate alle pratiche domestiche, allontanandoci dalla liberazione promessa. Riscoprendo le prospettive dimenticate contro il lavoro domestico, questo saggio traccia una via femminista e comunitaria per ripensare le nostre abitudini di vita, le nostre aspettative e le nostre città.
19,00 €

La geodemografia. Il peso dei popoli e i rapporti tra stati

La geodemografia. Il peso dei popoli e i rapporti tra stati

Massimo Livi Bacci

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 128

Il declino dell'Europa nel contesto mondiale, l'esplosione della popolazione africana, i profondi cambiamenti dei flussi migratori, i diversissimi livelli di riproduttività di paesi ed etnie, la crescita vorticosa dei grandi aggregati urbani: sono tutti fenomeni avviatisi negli ultimi cento anni, che scuotono e modificano i rapporti tra stati e regioni del mondo, e influiscono sulle scelte politiche, con forza e velocità variabili e spesso difficilmente prevedibili. E sono fenomeni che possono essere meglio compresi grazie a uno sguardo più nuovo e più ampio, arricchito dal contributo della geodemografia. Attingendo a un ampio repertorio di casi esemplari tratti dalla storia mondiale recente, il libro illustra questa nuova prospettiva, uno strumento utile per conoscere meglio le relazioni tra paesi e il loro futuro.
14,00 €

Anime creative. Da Prometeo a Steve Jobs

Anime creative. Da Prometeo a Steve Jobs

Paolo Perulli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 224

Chi sono i creativi nell'epoca della conoscenza? Un viaggio nel tempo e nello spazio per capire come la creatività ha dato forma al mondo. Chi sono i creativi oggi, da dove vengono? Questo libro li colloca in una precisa genealogia: sono gli eredi di Prometeo e Faust, dell'uomo creatore di Nietzsche e dell'imprenditore innovativo di Schumpeter, delle avanguardie europee novecentesche e della grande migrazione in America, fino ai tecnologi visionari della Silicon Valley. In epoca recente, siamo rapidamente passati dall'uomo creatore, che inventa opere d'arte e d'ingegno singolari e risponde solo a sé stesso, alla classe creativa, che innova disegnando prodotti per i mercati da cui noi tutti dipendiamo. I creativi non sono una categoria privilegiata, piuttosto sono portatori di una condizione dello spirito che produce effetti universali e può dare speranza al mondo. Tuttavia, oggi non sanno di appartenere a tale tradizione e mancano di un canone. Come evitare che questa massima diffusione della creatività si trasformi in banalità, in serialità, nel vuoto creativo?
17,00 €

Vulnerabilità

Vulnerabilità

Biancamaria Cavallini

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2024

pagine: 174

Che cos'è la vulnerabilità al lavoro? Cosa ci impedisce di mostrarci vulnerabili con capi e colleghi? Abbiamo bisogno di leader vulnerabili? Che rapporto c'è tra vulnerabilità e benessere psicologico? Perché la vulnerabilità è necessaria alle organizzazioni? E come può un'azienda promuoverla al suo interno? Gli ambienti lavorativi sono luoghi vulnerabili in sé, sia in virtù di avvenimenti esterni (mercati e contesti sempre più instabili), ma anche - e soprattutto - in quanto costituiti da persone, che sono vulnerabili per definizione. Ma negli ambienti di lavoro la vulnerabilità non trova spazio. Per costruire luoghi davvero a misura di persona e benessere psicologico, è essenziale comprendere la vulnerabilità fino in fondo. Non è sufficiente individuare le forme che assume. Serve capire quali sono gli ostacoli individuali e organizzativi che le impediscono di manifestarsi e trovare soluzioni per farla fiorire. Il coinvolgimento della leadership è essenziale, ma ogni persona ha la responsabilità - e il potere - di fare la propria parte. Attraverso riflessioni, testimonianze ed esempi, questo libro mostra come portare la vulnerabilità nella propria azienda, con l'obiettivo di contribuire al lavoro nuovo.
22,00 €

Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà

Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà

Lea Melandri

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2024

pagine: 176

Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l'oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell'altro, la tenerezza e l'odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero? In realtà il sentimento amoroso e l'atto violento si compenetrano da sempre, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato. E sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce – sia per gli individui sia per i gruppi umani – il «fattore molesto» della civiltà. Con l'acutezza di sguardo di chi sa mettere a nudo le ambivalenze e le contraddizioni del rapporto di potere tra i sessi, Lea Melandri esplora la violenza reale e simbolica annidata all'interno delle relazioni più intime, come la sessualità e la maternità. È su quel corpo con cui è stato tutt'uno, e con cui torna a fondersi nell'amplesso, che l'uomo si accanisce. Ma questa fuga estrema dal femminile che si perpetua, atavica, in ogni mano maschile levata sulle donne, conosce un'ultima contorsione, su cui Melandri invita a riflettere: l'attuale spazio pubblico, sempre più occupato dalle donne, sembrerebbe stemperare la «guerra tra i sessi», mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell'asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni marginali. Nella prefazione, Lea Melandri aggiorna la propria riflessione a partire dalla svolta segnata dai recenti fatti di cronaca, fiduciosa nel fatto che essi rappresentino uno spartiacque, se non persino una rivoluzione della coscienza storica per quanto riguarda la millenaria cultura patriarcale arrivata fino a noi.
16,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.