Libri di Massimo Livi Bacci
La geodemografia. Il peso dei popoli e i rapporti tra stati
Massimo Livi Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il declino dell'Europa nel contesto mondiale, l'esplosione della popolazione africana, i profondi cambiamenti dei flussi migratori, i diversissimi livelli di riproduttività di paesi ed etnie, la crescita vorticosa dei grandi aggregati urbani: sono tutti fenomeni avviatisi negli ultimi cento anni, che scuotono e modificano i rapporti tra stati e regioni del mondo, e influiscono sulle scelte politiche, con forza e velocità variabili e spesso difficilmente prevedibili. E sono fenomeni che possono essere meglio compresi grazie a uno sguardo più nuovo e più ampio, arricchito dal contributo della geodemografia. Attingendo a un ampio repertorio di casi esemplari tratti dalla storia mondiale recente, il libro illustra questa nuova prospettiva, uno strumento utile per conoscere meglio le relazioni tra paesi e il loro futuro.
Storia minima della popolazione del mondo. E uno sguardo al futuro
Massimo Livi Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 368
Un'affascinante storia della popolazione mondiale dal neolitico ai nostri giorni. L'autore segue l'andamento della dinamica demografica attraverso i millenni, mostrando gli influssi che su di essa hanno avuto i mutamenti climatici e le catastrofi naturali, le epidemie e le guerre, le migrazioni e lo sviluppo economico, la tecnologia e la cultura. Questa nuova edizione, la sesta, contiene nuovi approfondimenti e molti aggiornamenti, necessari per comprendere meglio la direzione e le conseguenze dei formidabili cambiamenti in corso. Dall'inizio del millennio, il controllo delle nascite si è velocemente diffuso, la sopravvivenza è aumentata, la mobilità è stata sollecitata da forti spinte, gli abitanti del mondo sono cresciuti di un terzo e tutti siamo più consapevoli dei limiti del pianeta.
Etica e riproduzione. Un teologo e un demografo a confronto
Enrico Chiavacci, Massimo Livi Bacci
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1995
pagine: 112
Civiltà dell'Europa orientale e del Mediterraneo
Wlodek Goldkorn, Massimo Livi Bacci, Mauro Martini
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2001
pagine: 56
Eldorado nel pantano. Oro, schiavi e anime tra le Ande e l'Amazzonia
Massimo Livi Bacci
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 179
I Mojos abitavano le sterminate pianure della Bolivia orientale, inondate per molti mesi l'anno, come il Pantanal brasiliano di cui parla Lévi-Strauss. Il regno del Gran Mojo fu a lungo considerato una provincia misteriosa, popolata di genti ricchissime. Un miraggio che a partire dai primi decenni del '500 ossessionò i conquistatori spagnoli, inducendoli a imprese quasi sempre disastrose, durante le quali erano innumerevoli i morti affogati nel mare e nei fiumi, dispersi nelle marce, uccisi nelle battaglie con gli indigeni o nelle lotte intestine, sopraffatti dalla fame e dalle malattie. Intere spedizioni sparirono senza lasciare traccia. La sete di arricchimento alimentava disperate scommesse al buio, un sogno sempre fuggente al di là dell'orizzonte, via via che le esplorazioni procedevano. Partiti alla ricerca dell'oro, gli spagnoli trovarono, beffa crudele della cupidigia, un pantano.
Avanti giovani, alla riscossa. Come uscire dalla crisi giovanile in Italia
Massimo Livi Bacci
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 200
Il concetto di "gioventù" indica oggi una fascia di età sempre più estesa, che si spinge ormai ben oltre la soglia dei trent'anni. Ciononostante nel nostro paese la quota dei giovani sul tolale della popolazione è in costante diminuzione. Cosa si nasconde dietro questi dati apparentemente contraddittori? Una condizione di vita altrettanto paradossale. I giovani hanno sempre meno risorse proprie, perché quelle (crescenti) di cui godono le ottengono dai genitori. Vivono quindi un po' come i nobili a Versailles: non manca loro nulla (in media), ma hanno perso ruolo e potere nella società, e (di conseguenza?) voglia di partecipare ed essere protagonisti. Non sorprende che un simile limbo crei situazioni di disagio anche gravi, che questo libro si incarica di scandagliare: obesità e anoressia, depressione, suicidi e tentativi di suicidio, devianza e criminalità, abuso di alcol e consumo di droghe, disaffezione per le istituzioni, sfiducia nel futuro. Eppure le soluzioni possibili non mancherebbero.
Conquista. La distruzione degli indios americani
Massimo Livi Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 376
Quali furono le cause e i meccanismi della catastrofe demografica seguita alla scoperta dell'America? La documentazione giunta fino a noi è straordinariamente ricca: conquistadores, religiosi, uomini di legge, funzionari e mercanti scrivevano memorie e rapporti, stilavano atti, svolgevano inchieste, emettevano sentenze. Il mondo indigeno, per parte sua, ha lasciato eloquenti tracce degli eventi e molte testimonianze dirette dello spietato soggiogamento perseguito dagli europei. Facendo parlare queste fonti, Livi Bacci dimostra che il rovinoso declino degli indios non fu la conseguenza inevitabile del contatto con gli europei, ma un risultato cui contribuirono sia i modi della Conquista, sia la natura delle società sottomesse.
Amazzonia. L'impero dell'acqua 1500-1800
Massimo Livi Bacci
Libro: Copertina rigida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 295
Il primo europeo a conoscere l'Amazzonia fu Pinzón, già capitano della Niña con Colombo, che nel 1500 risalì l'estuario del Grande Fiume. Ma la notizia non destò grande interesse e del Rio Santa Maria del Mar Dulce, come venne inizialmente battezzato, non si parlò più per vari decenni. Fu invece dal Perù che venne il tentativo, alimentato dalla leggenda dell'oro, di esplorare le sconfinate distese a oriente delle Ande. Nonostante le imponenti dimensioni (210 spagnoli, 4.000 indios, 5.000 maiali, 1.000 cani, greggi di lama), una spedizione partita da Quito nel 1541 rimase ben presto intrappolata nella selva, spingendo alcuni a scendere il Rio delle Amazzoni fino all'Atlantico. Vent'anni dopo la stessa impresa fu tentata dal gentiluomo Urzua, ucciso nella rivolta capeggiata dal luciferino Aguirre. La discesa del fiume diventa allora un allucinato dramma grondante di sangue, fino alla morte dell'uomo assurto a torbido mito: angelo del male, ribelle sognatore, folle visionario. Anche di questa oscura ma affascinante vicenda - qui ricostruita nei dettagli - si nutre l'epopea dell'Amazzonia, scrigno di tesori e triste Tropico, miraggio dei diseredati e nemesi degli avidi.
Il pianeta stretto
Massimo Livi Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 163
Fra una sola generazione la Terra conterà due miliardi e mezzo di persone in più. Il problema è che si tratterà di una crescita assai disuguale: mentre la popolazione dei paesi ricchi rimarrà quasi stazionaria e invecchierà, quella dei paesi poveri raddoppierà o triplicherà addirittura nelle aree più deprivate, come quelle dell'Africa subsahariana, con una forte prevalenza delle generazioni più giovani. In questo quadro Livi Bacci riflette sul cammino del mondo nel XXI secolo, analizzando le implicazioni che uno sviluppo demografico così squilibrato avrà per la stabilità sociale interna ai vari paesi, per le migrazioni internazionali e i rapporti di forza tra le nazioni oltre che, naturalmente, per l'ambiente.
Storia minima della popolazione del mondo. E uno sguardo al futuro
Massimo Livi Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2016
pagine: 352
Come si determina, nelle varie epoche, la dinamica demografica? Come influiscono su di essa mutamenti climatici e catastrofi naturali, epidemie e guerre, migrazioni e sviluppo economico, tecnologia e cultura? La scomparsa di interi popoli nel corso della storia dimostra che non esiste un meccanismo di regolazione automatica tra il livello delle risorse e quello della popolazione. Nel tracciare la storia della popolazione mondiale dal neolitico ai nostri giorni, Livi Bacci illustra per il futuro anche le implicazioni che l'accelerato sviluppo demografico che porterà due miliardi e mezzo di persone in più in una sola generazione avrà per la stabilità sociale interna dei paesi, per i rapporti di forza tra nazioni e per l'ambiente.
In cammino. Breve storia delle migrazioni
Massimo Livi Bacci
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2019
pagine: 160
Spostarsi sul territorio è una prerogativa dell'essere umano, che ha permesso la sopravvivenza dei cacciatori e dei raccoglitori, la dispersione della specie nei continenti, la diffusione dell'agricoltura. Il volume ripercorre la storia delle migrazioni come fattore di sviluppo delle società, dalle «onde di avanzamento» di popoli in aree vuote o sparsamente insediate ai movimenti di massa dell'età contemporanea e alle prospettive dei flussi migratori. Nel contesto attuale di crisi si fa urgente la costruzione di regole condivise e di forme di governo sopranazionale dei flussi, come suggerito dal Patto Globale sulle migrazioni promosso dalle Nazioni Unite e approvato nel 2018.
I traumi d'Europa. Natura e politica al tempo delle guerre mondiali
Massimo Livi Bacci
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 180
All'inizio del Novecento l'Europa comandava il mondo. Il suo impero coloniale era vastissimo, in Asia, Africa, Oceania. La popolazione cresceva a ritmo sostenuto e la guerra aveva cessato da tempo di decimare le giovani generazioni.Scoperte e innovazioni producevano il miglioramento delle condizioni di vita anche delle masse rimaste in povertà. La natura, che nei secoli aveva disseminato epidemie e carestie, sembrava sotto controllo. Ma nel volgere di trent'anni si succedono due catastrofi immani. La forza distruttrice delle decisioni e delle azioni determinate dalla politica sovrasta la potenza rovinosa degli eventi naturali. I due conflitti mondiali con decine di milioni di morti, le guerre civili, le carestie, le migrazioni forzate, la pulizia etnica e il genocidio sono il frutto avvelenato di azioni politiche e mietono vittime assai più numerose di quelle provocate dai microbi, dal clima o da altri eventi naturali.