Società, scienze sociali e politica
Sequenze e relazioni. Giochinsieme
Itala Riccardi Ripamonti
Libro
editore: Erickson
anno edizione: 2018
Psicologia giuridica. Modelli, strumenti, leggi. L'etica della complessità e del cambiamento come sfida verso modelli riduzionistici di non cambiamento
Alida Summa
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2018
pagine: 254
"Nel libro di Alida Summa la giurisprudenza, la psicologia, la neurologia, l'endocrinologia e molte altre discipline trovano un comune denominatore nella visione olistica del Territorio, della salute mentale e fisica dell'Individuo. Il superamento del modello lineare e l'utilizzo del modello bio-psicosociale induce obbligatoriamente i Teorici e gli Helpers istituzionali a dialogare nello spazio comune della T.G.S. (Teoria Generale dei Sistemi) e della neuroscienze. Le neuroscienze hanno permesso di capire come si sviluppano i meccanismi neurologici, cognitivi, emozionali e comportamentali di un individuo e come gli stimoli ambientali disfunzionali, ricevuti in diverse fasi della vita, possono modificare i meccanismi del substrato neurobiologico. Tali concetti sono contemplati nell'art. 2059 del Codice Civile in quanto, oltre al danno patrimoniale alla persona, è disciplinato e previsto un danno di natura patrimoniale per il danneggiato, esclusivamente nei casi previsti dalla legge. In questo momento storico viviamo in un mondo disordinato, conflittuale e globalizzato, in cui le differenze vengono percepite come ostacoli insormontabili, creando nuove fratture, distorsioni, conflittualità. Modelli scientifici di apprendimento prosociale, a livello internazionale, possono, invece, implementare un modello di società giuridicamente ordinato come il P.A.P.E. - Territorio (Programma per l'Applicazione della Prosocialità nell'Educazione) strutturato presso Lipa (Laboratorio de Investigaciòn Prosocial Aplicada) in 30 anni di ricerca da Esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari. Tale metodologia attiva una Formazione di qualità per tutti gli Helpers (istituzionali e non) in uno spazio comune di Obiettivi, Metodologie e Strumenti condivisibili a livello internazionale (ICF) e in una Programmazione Territoriale soggetta a valutazione e verifica continua, come molto bene ha segnalato l'autrice nel suo Modello Circolare nel quadro concettuale della Psicologia Giuridica." (Robert Roche Olivar)
Quando i bambini iniziano a... Psicologia dell'infanzia e primi passi nello sviluppo del sé
Angelica Arace
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2018
pagine: 320
I primi tre anni di vita rappresentano, come confermato anche dalle più recenti ricerche nell'ambito delle neuroscienze, un pe
Ambientare. Idee, saperi, pratiche
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 256
"Ambientare. Idee, saperi, pratiche" è il frutto delle attività di ricerca, riflessione teorica, valorizzazione e restituzione promosse dal Progetto M.A.S.K.A. (Marginal Areas. Sustainability and Know-how in the Alps), finanziato dalla Compagnia di San Paolo. I sedici saggi presenti, di natura sia teorica sia etnografica, mettono in luce diversi modi di declinare il rapporto tra persone e ambiente. Se da un lato, infatti, il cambiamento delle temperature e altri fattori climatici non possono essere direttamente controllati dagli esseri umani, dall'altro questi ultimi spesso riescono a prevedere ciò che può accadere attraverso un sistema stratificato di conoscenze. Tali saperi, costruiti nel tempo, talora socialmente condivisi, talvolta frammentati, si espandono fino a costituire delle vere e proprie ecologie native, filosofie dell'oggettivazione del mondo (umano e non umano), in cui le persone non sono solo impegnate a “classificare” ma anche a relazionarsi, interagire, percepire, sperimentare e rispondere al mondo in cui vivono. L'ambiente e le sue trasformazioni costituiscono il terreno di discussione sul quale tutti i contributi del libro trovano un raccordo epistemologico importante, dando dunque vita a nuove etnografie multidisciplinari. L'obiettivo principale è comprendere e analizzare le risposte comunitarie a problemi quali il disboscamento, le alluvioni, i cambiamenti climatici, la costruzione delle grandi opere infrastrutturali, il consumo del suolo, l'uso dell'acqua.
150 giochi logico-percettivi. Sviluppare i prerequisiti visuopercettivi e visuospaziali per l'apprendimento
Donatella Colina
Libro: Libro in brossura
editore: Erickson
anno edizione: 2017
pagine: 250
La capacità di percepire ed elaborare gli stimoli visivi riveste un ruolo fondamentale nella crescita del bambino — a livello cognitivo, neuromotorio e relazionale — e sta alla base di innumerevoli apprendimenti, sia funzionali sia scolastici. Per favorire lo sviluppo di questa capacità, e dunque l'acquisizione di modalità e strategie efficaci per organizzare le informazioni ambientali e utilizzarle con finalità adattive, e/o per intervenire su eventuali deficit, questo libro fornisce un supporto pratico e di facile utilizzo a operatori e famiglie che si occupano di bambini dai 2 anni e mezzo in su. Presenta 150 giochi organizzati in cinque sezioni corrispondenti alle funzioni maggiormente coinvolte: abilità visuo-spaziali e integrazione intermodale; analisi dell'informazione visiva; memoria visiva e vi suo-spaziale; rappresentazione mentale; prerequisiti della letto-scrittura e del calcolo. Per ogni gioco sono indicati l'età minima a cui può essere proposto, i materiali occorrenti, cosa fare e le varianti/sviluppi. Questi ultimi suggeriscono: facilitazioni che hanno lo scopo di favorire l'apprendimento del compito e che, una volta raggiunta la competenza, possono essere ridotte o tolte; adattamenti con cui complicare l'attività per mantenerla a un livello di difficoltà adeguato, tale da suscitare interesse; strategie per favorire la generalizzazione della competenza acquisita a compiti e situazioni differenti. In appendice al volume e nelle risorse online sono fornite decine e decine di schede e altri materiali operativi.
La natura dell'amore
Donatella Marazziti
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2017
Nella nostra società, l'amore è il sentimento principe, la pietra angolare delle relazioni affettive, il fulcro della nostra esistenza. Non è sempre stato così: il ruolo attuale dell'amore è il risultato di un lungo processo storico e culturale, e idee che ci sembrano scontate – per esempio, che l'amore sia il presupposto fondamentale del matrimonio – sono in realtà molto recenti. Ma anche se la nostra vita amorosa – sentimentale e sessuale – è molto più libera e meno soggetta ai condizionamenti sociali, siamo per questo più felici che in passato? Le nostre unioni sono più durature? È più facile sfuggire alle pene d'amore? Soprattutto, siamo sicuri di sapere davvero che cos'è l’amore? Il saggio innovativo e riccamente documentato di Donatella Marazziti nasce proprio dall'esigenza di fare il punto sulle conoscenze attuali sull’amore, e in particolare sui processi biologici che stanno alla base dell'attrazione e dell'attaccamento che spiegano i diversi atteggiamenti di uomini e donne. Studiare la biologia dell'amore non significa degradare i sentimenti: significa esaminare dall'interno gli affascinanti meccanismi molecolari a essi associati, e in questo modo proporre nuove risposte ad antichi interrogativi. Siamo liberi di innamorarci? Qual è il rapporto, nelle scelte d'amore, fra “ragione” e “sentimento”? Perché alcuni si attaccano ossessivamente alla persona amata, o si rifiutano di accettare la fine di una relazione, mentre altri non sanno andare oltre un legame superficiale? Questi comportamenti dipendono dall'ambiente o dalla storia psicologica di ciascuno, oppure esistono cause biologiche, che vanno ricercate nella fisiologia del cervello? L'“amore malato” può essere curato, così come si curano la depressione o i disturbi della personalità? Osservare l'universo dell'amore dalla prospettiva delle neuroscienze – che nell'ultimo mezzo secolo hanno rivoluzionato le nostre concezioni non solo del cervello, ma della natura stessa della mente – significa intraprendere un cammino di conoscenza che potrà aiutarci a vivere meglio.
Pedagogia del cambiamento. Punto di vista, traduzione, successione
Sara Nosari
Libro: Libro in brossura
editore: UTET Università
anno edizione: 2017
pagine: IX-146
La pedagogia è visione del cambiamento per il cambiamento. Questa stessa visione fa «parte» del cambiamento. Ne è parte in quanto comprensione; ne è parte in quanto direzione; ne è parte, prima ancora, in quanto coinvolta nell'esperienza di cambiamento che intende comprendere e orientare. E allora difficile - teoricamente e praticamente difficile - poter immaginare uno sguardo pedagogico al di fuori del cambiamento in cui si trova. Per questa ragione, la stessa visione cambia così come cambiano tanto l'oggetto della sua comprensione quanto il possibile verso del suo orientamento. Il riconoscimento dell'evidenza del cambiamento va allora a sostegno di una visione impegnata in una inesauribile «re-visione». In questa prospettiva, la visione pedagogica che il volume intende proporre muove dall'intreccio delle visioni che l'hanno preceduta e contenuta per rileggere, nell'inedito spazio di prova nel quale si trova ad agire, le condizioni e le possibilità dei prossimi cambiamenti.
Le parole sono finestre (oppure muri). Introduzione alla comunicazione nonviolenta
Bertram Rosenberg Marshall
Libro: Libro in brossura
editore: Esserci
anno edizione: 2017
pagine: 288
Una comunicazione di qualità con se stessi e con gli altri è oggi una delle competenze più preziose. Attraverso un processo di quattro punti, Marshall Rosenberg ci mette a disposizione uno strumento molto semplice nei suoi principi, ma estremamente potente per migliorare radicalmente e rendere veramente autentica la nostra relazione con gli altri. Grazie a racconti, esempi, semplici dialoghi, questo libro ci insegna principalmente: a manifestare una comprensione rispettosa per i messaggi che riceviamo; a collegarci alla ricchezza della vita; - a modificare gli schemi di pensiero che portano alla collera e alla depressione; a dire ciò che desideriamo senza suscitare ostilità; a comunicare utilizzando il potere curativo dell'empatia. Nuova edizione con: prefazione di Deepak Chopra e un capitolo 11 (inedito) di Marshall Rosenberg: ‘Mediare e risolvere i conflitti'.
Crimini contro le donne. Politiche, leggi, buone pratiche
Fabio Roia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 190
Ogni volta che una donna viene uccisa per mano di un uomo si aggiorna il contatore delle morti da relazione, ci si indigna ma poi ci si rassegna. Nelle testate giornalistiche la notizia scivola sempre più in basso. Eppure i femminicidi sono tragedie assolutamente evitabili. Le convenzioni e le leggi, in Europa e in Italia, ci sono. Le politiche pensate per creare un diverso approccio culturale nei confronti del rispetto del genere femminile anche. Si tratta allora di lavorare sulla cultura, di applicare gli istituti, di fare i processi in maniera intelligente, di lavorare con un approccio multidisciplinare sul caso, di formare tutti gli operatori che vengono a contatto con una donna vittima di violenza. L'autore ha voluto raccogliere tutto il materiale esistente - convenzioni internazionali, leggi nazionali, provvedimenti di indirizzo politico, buone pratiche adottate - per creare uno strumento di informazione e di formazione utile a tutti i soggetti - magistrati, avvocati, operatori di polizia giudiziaria, assistenti sociali, operatrici dei centri antiviolenza, personale sanitario - che ogni giorno, per passione o per necessità, si trovano a contatto con una donna vittima di una delle tante forme di violenza che l'inadeguatezza del genere maschile è in grado di provocare. Nel capitolo introduttivo "Non è mai l'otto marzo" l'autore ha voluto però raccontare, con un linguaggio libero e poco tecnico, tutto quello che si nasconde realmente dietro il fenomeno della violenza di genere, dalla difficoltà ad operare, ai pregiudizi esistenti, agli effetti anche terapeutici di un processo penale condotto con sensibilità e capacità. "Crimini contro le donne" è dunque un libro poliedrico perché presenta tratti narrativi e da manuale agile ed è corredato da una serie di strumenti utili per chi deve poi concretamente operare con la sofferenza. Con il chiaro messaggio che in questo settore l'improvvisazione non è consentita.
Civiltà contadina in Piemonte. Ambiente lavoro vita quotidiana e tradizioni
Enrico Bertone
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2017
pagine: 207
Un mondo antico che oggi non esiste più se non in qualche raro caso e nel ricordo delle persone più anziane, una cultura millenaria che ha sostenuto intere generazioni e oggi va scomparendo superata dai modelli della modernità. È la vita dura del mondo contadino del passato modulata dal ritmo della natura, fatta di fatiche e di restrizioni, di sacrifici e di miseri guadagni, ma anche di alti valori umani, di tradizioni e di credenze, di una sapienza antica unica e irripetibile che ha saputo trarre dalla natura il necessario per il sostentamento della gente senza consumarne le risorse. Un mondo che ha avuto il suo epilogo nel secolo scorso con la corsa al «posto fisso» in fabbrica e l'avvento massiccio della meccanizzazione. Questo libro, corredato di fotografie d'epoca, vuole raccontare l'antico mondo contadino. Gli insediamenti rurali, la vita comunitaria, le abitazioni sotto roccia, il lavoro dei campi, le colture, l'allevamento del bestiame, le emigrazioni stagionali, i traslochi di San Martino, l'alimentazione, l'istruzione, la fede religiosa, la salute e le malattie, le feste, i rapporti sociali, le lunghe veglie invernali, le credenze e il ciclo della vita sono solo una parte degli argomenti trattati. Un patrimonio in cui affondano in profondità le radici della nostra storia che merita di non essere dimenticato.
La guerra tra noi
Cecilia Strada
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 184
"Sul molo c'è un uomo in pantaloni scuri, panciotto e cravattino. Ci corre incontro sorridendo. È molto orgoglioso del suo completo elegante. Ha tre anni, forse quattro." Prima di sbarcare, in Sicilia, insieme ad altre trecento persone, si è cambiato d'abito. Lo fanno in tanti, racconta Cecilia Strada: si mettono il vestito buono "per presentarsi nel modo migliore alla fine del viaggio, al Paese che li accoglie." Facce come questa l'autrice però le ha già incontrate "a casa loro", in Afghanistan, in Sudan, in Iraq; ha visto troppe ferite per non immaginare il peggio dietro gli occhi persi nel vuoto di donne e uomini sopravvissuti a malapena sulle navi di soccorso. Tutta l'informazione parla di emergenza migranti, ma a che serve dare la colpa del nostro impoverimento a chi fugge dalle bombe o dalla miseria? Dalla lunga estate del G8 di Genova e delle Torri gemelle sono passati oltre quindici anni di guerra. Oggi guardiamo a Parigi, a Londra, a Barcellona, e siamo tutti più terrorizzati, nonostante l'impegno e i soldi investiti per la nostra sicurezza. Che cosa è andato storto? Cecilia Strada cerca le risposte nelle storie che lei stessa ha vissuto in prima in persona. Ne uccide più la guerra o la corruzione, in Afghanistan come in Italia? Che cosa collega le nostre tasse a un vigile urbano in Afghanistan che viene ricoverato sette volte per ferite da arma da fuoco? Chi ci guadagna a testare nuove armi in terra sarda e quanto invece costa ai cittadini che pagano il conto in salute? Infine, cos'è la sicurezza che desideriamo tutti, italiani e iracheni? La si potrà ottenere con altra guerra? Ed è ragionevole immaginare che il sistema della guerra possa essere mutato proprio da coloro che ne traggono vantaggio?
Lo sguardo in movimento. Arte, trasformazione e metodo Feldenkrais
Mara Della Pergola
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2017
pagine: 199
Quando un'opera d'arte ci colpisce e rapisce il nostro sguardo, si innesca un duplice movimento: osservando, entriamo nell'opera d'arte, mentre l'opera d'arte entra in noi trasformando le nostre sensazioni e modificando la nostra corporeità. Si può dire che amiamo una particolare opera perché evoca in noi pensieri e stati d'animo, ma in che modo ciò avviene? Cosa cambia nel corpo e nella percezione quando si entra in un quadro, quando ci si sente in relazione con una scultura? Il dialogo che si genera tra chi osserva e l'opera è di fatto un dialogo con se stessi, un percorso di conoscenza e consapevolezza di sé. Unica allieva italiana diretta di Moshe Feldenkrais, l'autrice dialoga in questo testo con alcune opere d'arte, scelte non tanto in base alla loro (indiscussa) bellezza, ma in ragione appunto di un'attrazione istintiva. Utilizzando principalmente gli strumenti della sua lunga esperienza di pratica e insegnamento del metodo Feldenkrais, propone un percorso estremamente 'corporeo' di esplorazione artistica, in cui l'esperienza somatica assume un ruolo guida. A fianco all'osservazione di ogni opera d'arte, vengono proposte al lettore alcune brevi pratiche di auto-esplorazione o minisequenze di movimento. Attraverso movimenti inusuali, eseguiti con lentezza e senza voler ottenere un risultato predeterminato, sarà possibile affinare le capacità percettive, ottenere una comprensione più ricca, precisa e personale delle opere d'arte e collegarle al momento presente. L'opera d'arte si fa veicolo di individuazione e trasformazione, guida alla scoperta di spazi interiori e apre a nuove modalità di percezione e azione.

