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Priuli & Verlucca

Le fomne 'd ca a l'avìo 'l pocio

Silvana Sapino

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 240

"Storie di donne, soprattutto
9,90 €

Altari di pietra. Quando la montagna incontra il cielo

Ruben De Lorenzo

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 144

La montagna, in diverse culture e religioni, proprio nel punto in cui le rocce finiscono ed inizia il cielo, ha spesso rappres
16,00 €

Il legame. La vita al limite dell'esistenza

Simon McCartney

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 444

Cinquant'anni fa due giovanissimi alpinisti, l'inglese Simon McCartney e il californiano Jack Roberts, si incontrarono casualm
22,50 €

Bushcraft. Guida da campo per per caccia raccolta & cucina nella natura selvaggia

Dave Canterbury

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 256

Dave Canterbury, il famoso esperto di outdoor americano, vi fornisce tutto ciò che vi serve sapere a proposito di materiali, t
17,00 €

Schersa con ij fant e lassa sté ij sant

Schersa con ij fant e lassa sté ij sant

Gian Vittorio Avondo, Carlin Porta

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

Scherza coi fanti e lascia stare i santi dice un vecchio proverbio che, non si sa bene se volutamente o no, accomuna due aspet
9,90 €

L'orto tra cultura e coltura in Piemonte e in Val Padana

L'orto tra cultura e coltura in Piemonte e in Val Padana

Renzo Baschera

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 144

Già Cicerone diceva che «
9,90 €

A un passo dalla libertà. 1944. Odissea sul colle Galisia

A un passo dalla libertà. 1944. Odissea sul colle Galisia

Guido Novaria, Giampiero Paviolo

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 144

Una lunga marcia nella neve per raggiungere il colle Galisia, a 3000 metri di altezza, fra le valli Orco e d'Isère, al confine
14,00 €

Ël sol ëd luj a fà bin a tuj. Detti piemontesi sui mesi dell'anno, sui giorni di marca e sulle festività

Ël sol ëd luj a fà bin a tuj. Detti piemontesi sui mesi dell'anno, sui giorni di marca e sulle festività

Gian Vittorio Avondo, Carlin Porta

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 96

Anni addietro, quando gli studi sulla meteorologia erano di là da venire, per prevedere il tempo cui si sarebbe andati incontr
9,90 €

Montagne del Trentino. Panorami alpini di Luca Biasi

Montagne del Trentino. Panorami alpini di Luca Biasi

Luca Biasi

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 136

Ogni panorama racchiuso in questa raccolta di immagini è un frammento di eternità, dove dietro l'apparente immobilità delle mo
29,50 €

Toro 1975-76. Il campionato indimenticabile

Toro 1975-76. Il campionato indimenticabile

Beppe Gandolfo

Libro

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2026

pagine: 192

È il 16 maggio 1976, ventisette anni dopo la tragedia di Superga
9,90 €

O basta là

O basta là

Ugo Revello

Libro: Libro in brossura

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 160

8,90 €

Santuari à répit. Il rito del «ritorno alla vita» o «doppia morte» nei luoghi santi delle Alpi

Santuari à répit. Il rito del «ritorno alla vita» o «doppia morte» nei luoghi santi delle Alpi

Fiorella Mattioli Carcano

Libro: Libro rilegato

editore: Priuli & Verlucca

anno edizione: 2025

pagine: 224

Un tempo la morte di un bambino era frequente ed elaborata dalla mentalità di allora. Ma il decesso prima del battesimo condannava il piccolo defunto al limbo, spazio dell'Aldilà mai veramente accettato dai fedeli. A queste creature non era concessa neppure la sepoltura in terra consacrata; interrate in luoghi incolti, lungo i fiumi, fra le rocce dei monti, il loro spirito - secondo le leggende - vagava in cerca di pace e tornava a tormentare i viventi. Il desiderio di dare ai propri figli la salvezza dell'anima è all'origine del rito e dei santuari del «ritorno alla vita», che gli studiosi francesi hanno chiamato à répit, del respiro, e altri della «doppia morte» o della «morte sospesa». In questi loca sancta compassionevoli cortei portavano i piccoli che non avevano visto la luce, o avevano chiuso gli occhi nei primi istanti di vita. Non c'era stato il tempo per battezzarli, l'acqua lustrale del primo sacramento non aveva lavato il peccato originale e la loro anima, pur senza colpe personali, era destinata a uno spazio liminale, ai bordi dei luoghi dell'Aldilà, dove non avrebbero sofferto le pene infernali, ma la privazione della vista di Dio. I santuari del ritorno alla vita sono piuttosto rari in Italia, ma le Alpi occidentali ne annoverano diversi, dedicati alla Madonna e ad alcuni santi. Sono frequentemente localizzati in luoghi appartati, su alture, in vallette, nei boschi, ma anche in zone collinari, sovente avvolti in silenzi scanditi solo dal rumore dell'acqua: tramandano intatto, pur con differenti manifestazioni devozionali, il loro spirito. Davanti alla santa immagine che abitava il luogo, si posava - con infinita speranza - il piccolo morto e - fra preghiere e promesse - si implora- vano i celesti protettori perché ottenessero da Dio un miracolo di tenerezza, che attuasse il rovesciamento della situazione, permettendo al bambino di tornare in vita, soltanto il tempo di un respiro. Breve istante fra morte e morte, sufficiente per entrare nella luce dei beati.
16,50 €

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