Scienze umane
Storia del conflitto israelo-palestinese
Claudio Vercelli
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2020
pagine: 230
"Il conflitto tra israeliani e palestinesi in questi ultimi anni è di nuovo andato avvitandosi su di sé, dopo gli spiragli degli anni Novanta. Delle speranze trascorse rimane ben poco mentre delle antiche diffidenze tutto sembra essere stato riconfermato. Alla radice rimane il mancato riconoscimento reciproco, la tragica finzione per cui, affinché l'uno possa esistere, l'altro debba scomparire una volta per sempre". Una terra, due popoli, ma non ancora due Stati. Claudio Vercelli affronta, attraverso un'analisi dell'evoluzione del confronto tra arabi ed ebrei, dalla seconda metà del XIX secolo ai giorni nostri, gli elementi prioritari cosi come i nodi problematici che sono a tutt'oggi sul tavolo della discussione: le identità nazionali, le risorse materiali e simboliche, la demografia, il ruolo delle religioni.
Custode di esistenza
Nausica Manzi
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2020
pagine: 144
Ogni essere umano, come ogni relazione, sono costituiti da "insieme" ed "oltre". L'unità è una molteplicità: c'è bisogno sempre di un terzo fattore che possa generare la vera unione. Con le riflessioni che genera, la filosofia si fa sapienza del custodire e strumento per rivoluzionare, nella giustizia e nel bene, punti di vista e coscienze, divenendo essa stessa il Terzo per eccellenza per rivelare ad ogni essere umano la sua vocazione: farsi terzo e custode d'esistenza. Partendo dal concetto del Terzo Levinassiano, l'autrice Nausica Manzi sviluppa la sua tesi: una finestra sulla presenza del Terzo nella nostra esistenza che si dà in varie forme, che ci costituiscono e che ci permettono di evolvere nel corso della vita, faccia a faccia con l'Altro.
Il pane e la neve
Dionigi Galvagno
Libro: Libro in brossura
editore: Miraggi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 224
Siamo nel 1943. Spedizione ARMIR Armata Italiana in Russia. Partirono in 80000 e ritornarono in 500. Il punto di vista di Dionigi Galvagno è quello di un panettiere, una persona comune, che si trova ad essere tra i sopravvissuti della disfatta italiana, uno dei più tragici eventi della seconda guerra mondiale, tra carestie, gelo e la durezza di un cammino seminato di morte. Un ricordo vivo e toccante a distanza di quasi 80 anni, originariamente un diario scritto per le nipoti.
Il libro del Qoelet. Incontro tra Oriente e Occidente?
Arrigo Chieregatti
Libro: Libro in brossura
editore: Museodei by Hermatena
anno edizione: 2020
pagine: 204
La vita è solo una fatica, e solamente una disgrazia? Oppure è un dono, di cui possiamo godere? Qual é il senso dell'esistenza umana? Quest'ultimo è uno degli interrogativi più antichi e più attuali dell'umanità, ciascuno di noi se lo è posto a un certo punto della vita. Ed è ancora questa domanda che il libro del Qoèlet prende in considerazione e alla quale tenta di rispondere. Qoèlet è certamente un maestro, un credente, un sapiente, è colui che raduna attorno a sé dei discepoli. Alcuni hanno immaginato di vedere in lui proprio Salomone nel momento della sua vecchiaia, inviato dalla vita ad errare per il mondo, mentre sul trono di Israele era stato messo un angelo. Questo libro è uno stimolo a scoprire che la verità dell'esperienza umana è sempre un sapere in evoluzione.
Noi, partigiani. Memoriale della Resistenza italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 400
Con la Resistenza è cominciata una nuova epoca, la nostra. Il tempo tragico ed eroico che ha messo fine allo Stato fascista ha per protagonisti donne e uomini capaci della decisione estrema di conquistare anche con le armi una libertà per molti sconosciuta. Ma la memoria svanisce e gli errori della storia possono ripetersi. Insieme all’Anpi, Gad Lerner e Laura Gnocchi hanno costruito un romanzo collettivo, frutto della raccolta senza precedenti di oltre quattrocento interviste filmate. Un’impresa che non è ancora finita, una corsa contro il tempo per dare voce a coloro che, nei venti mesi che separarono l’8 settembre 1943 dalla Liberazione, erano giovanissimi, adolescenti o addirittura bambini. È un tentativo di esplorare il mondo della loro scelta. Cosa passava per la loro testa? Come si sono formati i codici di comportamento, le idee, la visione del mondo, il loro “antifascismo esistenziale”? Molti vengono da famiglie in cui l’opposizione al regime risale agli anni venti. Altri, all’improvviso, l’8 settembre si trovarono a vivere le “svestizioni” frettolose e poi la disobbedienza all’arruolamento nelle file repubblichine e alla deportazione nei campi di lavoro in Germania. C’è chi andò in montagna da sedicenne, fuggendo da casa e rinunciando a frequentare l’ultimo anno di scuola, e chi scelse l’attività clandestina all’insaputa dei genitori. Episodi drammatici, amori leggendari e dinamiche familiari si intrecciano in un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere. Come scrivono Gad Lerner e Laura Gnocchi nell’introduzione, “chi liquida l’antifascismo riducendolo a ideologia obsoleta deve fare i conti con l’insegnamento che ci viene da questi uomini e da queste donne ancora presenti fra noi. La scelta da essi compiuta quando erano ragazzi deve rinnovarsi, a partire dal loro esempio, perché il fascismo non abbia un futuro".
Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all'età moderna
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 300
Dal 2007 è in vigore in Tagikistan una "legge sulla parsimonia" che regola gli sprechi in occasione di matrimoni, cerimonie e ricorrenze varie: onde evitare indebitamenti folli è fissato il numero massimo degli invitati, come pure quello delle portate. Il provvedimento, incongruo alle nostre orecchie, si richiama alla secolare storia del disciplinamento che, con apposite leggi suntuarie, ha temperato l'esibizione del lusso fra Medioevo ed età moderna. In una società rigidamente gerarchica, occorreva infatti vigilare affinché ognuno desse di sé un'immagine coerente con la propria condizione sociale. Nel mirino erano essenzialmente le donne, i loro abiti, i gioielli, i pizzi, i copricapi, le calzature, ma anche i banchetti e le feste. Attraverso una quantità di storie particolari in cui vediamo all'opera questa "polizia del lusso", l'autrice ci parla di costumi, mode e passioni e, in controluce, di un tema oggi sempre più sentito, ovvero "quando troppo è troppo".
Gerarchie spirituali e loro riflesso nel mondo fisico. Zodiaco-Pianeti-Cosmo
Rudolf Steiner
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Antroposofica
anno edizione: 2020
pagine: 196
Le antiche scritture indicano sovente abissi immensi di saggezza umana. L'insegnamento che d'ora in poi deve penetrare in tutta l'umanità, partendo dalle sorgenti delle scuole segrete, dai misteri, farà brillare in tutta la sua luce e grandiosità l'antichissima sapienza della quale ora non vediamo che un barlume.
La civiltà degli ittiti. XVII-XII secolo a. C.
Stefano De Martino
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 198
Il regno ittita di Hatti ha dominato nel II millennio a.C. le regioni oggi corrispondenti alla Turchia e a parte della Siria. Questa realtà politica ha interagito strettamente con l'Egitto, l'Assiria, la Babilonia e i potentati micenei. Le molte tavolette rinvenute negli scavi nel corso di più un secolo di attività archeologica – in caratteri cuneiformi e in lingua ittita (indoeuropea), oltre che in accadico, di uso internazionale, e in hurrico e sumerico – forniscono molte notizie sulla storia politica del regno di Hatti, sulle sue relazioni internazionali, quali la guerra e la successiva pace con l'Egitto, sulla religione e sulla mitologia. Le evidenze archeologiche permettono inoltre di conoscere l'impianto urbanistico e i monumenti della capitale e di altri siti urbani di Hatti, oltre che la cultura materiale e la produzione artistica.
Introduzione alla storia medievale
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 464
Il manuale, qui presentato in una nuova edizione aggiornata e ampliata, fornisce una chiara interpretazione del medioevo e si propone, al posto di una più consueta narrazione onnicomprensiva, di mettere a fuoco le caratteristiche peculiari del periodo storico, e i momenti più significativi che ne hanno indirizzato il corso. Nella prima parte sono forniti al lettore gli strumenti di base per comprendere il funzionamento delle società medievali, analizzando il ruolo dei diversi protagonisti individuali e collettivi; nella seconda parte si raccontano, collocandoli all’interno del loro contesto geo-politico, gli eventi che hanno rivestito un particolare significato politico, economico, culturale o simbolico.
Primavera. La stagione inquieta
Alessandro Vanoli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 266
In bilico tra il gelo dell’inverno e il caldo dell’estate, periodo di profumi, di piogge e di vento, di sconforto e di speranza, la primavera è per sua natura inquieta. Raccontarla significa narrare di feste dedicate alla vita che rinasce e di luce che ritorna: dai greci agli ebrei, sino alla Pasqua dei cristiani. Ma anche di eserciti e di mercanti – che per secoli hanno atteso che i mari si facessero calmi per ripartire –, di rivoluzioni, di diritti e conquiste. La primavera è però prima di tutto ciclo terrestre, equinozio, risvegliarsi di sensi e di corpi, di fiori, erbe, insetti, uccelli, in un’ansia di desiderio dove tutto sembra rimandare in realtà a qualcosa di più antico e profondo: forse alle origini del mondo, a quella natura primordiale alla quale ci lega la nostra stessa biologia. La primavera racconta una sorta di struggente nostalgia, di quando, alle origini, noi e il mondo eravamo una cosa sola, legati dallo stesso ritmo e dallo stesso ordine delle cose.
Canaglie di tutto il mondo
Marcus Rediker
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2020
pagine: 232
Non solo Rediker è un gran conoscitore di pirati, ma oltretutto ne racconta la storia quasi in presa diretta. E così ci parla con passione di un'epopea insieme romantica e sanguinaria - di cui non tralascia i dettagli più crudi - dove la scelta difficile di una vita fuorilegge nasce dal consapevole rifiuto di una società segnata dal dispotismo, particolarmente vessatorio per la gente di mare. Ancor oggi eroi dell'immaginario popolare, i pirati hanno sì depredato, saccheggiato e ucciso, ma hanno al contempo incarnato una peculiare visione del mondo basata sui valori di libertà ed eguaglianza. Una visione che ha sfidato le convenzioni dell'epoca a proposito di razza, sesso, classe e nazionalità, proponendo una democrazia radicale capace di sovvertire la loro società. E anche la nostra.
La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)
Antonio De Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2020
pagine: 426
Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state «costruite» attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Il volume - impreziosito da un apparato iconografico - affronta il tema della modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Époque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell'immagine del «pittoresco alpino» con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia che si colloca a cavallo di molteplici terreni disciplinari: paesaggio e teorie estetiche, turismo e alpinismo, storia dell'architettura e delle infrastrutture, arte e letteratura, storia degli insediamenti, geologia e glaciologia, medicina, storia economica e sociale. Per seguire meglio questa complessa articolazione, viene proposto una sorta di «percorso di cresta» che fa intravedere l'esistenza di culture e modi di guardare che travalicano le singole esperienze nazionali, disegnando una prospettiva europea di lunga durata che si riflette nel progetto contemporaneo della regione alpina.

