Scienze umane
Splendor solis. Commentario del maestro MRA. Trattato alchemico di Solomon Trismosin, adepto e maestro di Paracelso
Riccardo Mario Villanova Sammarco
Libro
editore: Psiche 2
anno edizione: 2020
pagine: 210
"Lo 'Splendor solis' è uno dei testi alchemici più profondi e importanti di tutta la letteratura occulta. [...] Appare una descrizione più pregnante del testo secondo l’alchimia delle sostanze o alchimia metabolica, da non confondersi con la semplice alchimia generale. Questa alchimia si occupa dei mutamenti che accadono dentro la persona umana attraverso il proprio sangue e quindi dà la possibilità di agire direttamente nella sede del corpo lunare o sottile magnetico. In questo testo ho voluto donare anche la possibilità di tracciare la conoscenza delle tavole, [...] a colori... [...] mediante la visione come conosciuta tra coloro che si occupano seriamente di alchimia, in maniera da trarre dalle tavole stesse informazioni sottili legate alle immagini e simboli, provenienti direttamente dal profondo dell’inconscio universale. Insomma dove non è spiegato chiaramente, per ovvi motivi, si può ovviare con la tecnica delle visioni insegnata e se ne trarrà molta conoscenza che verrà a voi se lo meritate per spirito di ricerca ed amore per l’arte reale." (L'autore)
Le guerre di Napoleone. Arte della guerra e biografia militare
Jacques Garnier
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 334
In un mondo segnato dalla permanenza dei conflitti fin dalla più alta antichità, la storia ha perpetuato solo i nomi di pochissimi signori della guerra che furono talmente esperti nel loro campo da lasciare il segno nei vertici più alti di quella che è stata considerata una scienza, se non un'arte. Lo stesso Napoleone ne individuò un certo numero: Alessandro, Annibale, Cesare, Gustavo-Adolfo, Turenne, il principe Eugenio di Savoia-Carignano, Federico II. Alcuni generali straordinari, stimati da Napoleone, hanno lasciato una formulazione più o meno completa, più o meno priva di artifici, della loro manière. Napoleone lo fece, ma in modo piuttosto parziale, nei suoi scritti di Sant'Elena e in una certa misura nei Bulletins de la Grande Armée. E dunque necessario ritrovare il nucleo essenziale della sua scienza e della sua arte della guerra nello studio preciso degli esempi tratti dalle sue campagne militari e dalle battaglie. Lo scopo di questo studio non è tanto quello di stabilire una nuova storia delle guerre napoleoniche, ma piuttosto quello di far comprendere più da vicino, attraverso l'esame delle sue principali campagne o battaglie, l'evoluzione e il carattere della scienza militare di Napoleone.
Alba nera. Il fascismo alla conquista del potere
Antonio Carioti
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 440
Il 23 marzo 1919, in piazza San Sepolcro a Milano, Benito Mussolini fonda i Fasci di Combattimento: davanti a lui ci sono meno di duecento persone, molte delle quali presto prenderanno altre strade. Alle elezioni politiche del 16 novembre 1919 la sua lista, presente solo a Milano, raccoglie meno di cinquemila voti. Sembra un uomo finito, ma tre anni dopo diventa capo del governo e avvia il percorso che lo porterà a imporsi come dittatore. Com'è potuto accadere? Quali fattori politici, economici e sociali consentirono al fascismo di sottomettere l'Italia? Quanto influirono il carisma e l'intuito del Duce? Come poté svilupparsi un partito armato dedito all'uso sistematico della violenza? Quali errori commisero i capi del movimento operaio e la vecchia classe dirigente liberale? Il libro di Antonio Carioti ricostruisce i fatti dalla nascita dei Fasci fino alla marcia su Roma, affidandone il commento a quattro interviste con studiosi di vario orientamento (Simona Colarizi, Alessandra Tarquini, Fabio Fabbri e Marco Tarchi). Completa il volume una raccolta di documenti dell'epoca, che restituiscono al lettore con immediatezza le passioni, le polemiche e le svolte politiche del fascismo in quegli anni drammatici. Prefazione di Sergio Romano.
Wabi-sabi per artisti, designer, poeti e filosofi
Leonard Koren
Libro: Libro rilegato
editore: Vallardi A.
anno edizione: 2020
pagine: 96
Wabi-sabi: uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto un'esperienza interiore che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, che esalta la nostra capacità di trovare l'armonia anche nelle cose apparentemente più dismesse, nei riti più semplici. Un modo di pensare che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l'eleganza e l'essenzialità nel quotidiano.
Le crociate viste dagli arabi
Amin Maalouf
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 488
Luglio 1096: fa molto caldo sotto le mura di Nicea. All'ombra dei fichi, nei giardini fioriti, circolano notizie inquietanti: una truppa formata da cavalieri, fanti, ma anche donne e bambini, marcia su Costantinopoli. Si dice che portino, cucite sulla spalla, delle croci in tessuto e che vengano a sterminare i musulmani fin dentro Gerusalemme. Resteranno due secoli in Terra Santa, saccheggiando e massacrando in nome del loro dio. Un'incursione barbara compiuta dall'Occidente contro il cuore del mondo musulmano segna l'inizio di un lungo periodo di decadenza e oscurantismo, e l'eco della violenza di quell'attacco si fa sentire ancora oggi. Nell'intento di raccontare le crociate da un punto di vista inedito e completo, Maalouf ha fatto ricorso agli scritti degli storici arabi, molti dei quali sconosciuti in Europa, gettando al di là della barricata uno sguardo che ci riserva non poche sorprese: un affresco a colori violenti, ma anche un monito inquietante per i nostri tempi. Torna in libreria, arricchito da una nuova introduzione dell'autore, il primo saggio scritto da Amin Maalouf, pubblicato nel 1983 e da allora divenuto riferimento critico per la comprensione del rapporto e delle tensioni più profonde fra il mondo arabo e quello occidentale.
Il libro tibetano dei morti
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2020
pagine: 272
"Il libro tibetano dei morti" è una delle più imponenti opere della cultura di tutti i tempi, uno dei testi della spiritualità orientale che ha avuto maggiore influenza anche sul pensiero occidentale. Risalente all’VIII secolo d.C., viene conosciuto dal pubblico europeo per la prima volta nel 1927, quando l’antropologo W.H.Y. Evans-Wentz ne pubblica la traduzione inglese insieme al suo maestro Kazi Dava-samdup. Quest’opera, il cui titolo tibetano originario è “il libro che conduce alla salvazione dall’esistenza intermedia per il solo sentirlo recitare”, raccoglie l’insegnamento sulla vita e la morte predicato dalla semileggendaria figura del grande maestro Padmasambhava, sulle esperienze dell’anima cosciente nell’intervallo di tempo che, secondo la cultura buddhista, sta fra la morte e la rinascita. Una guida che evoca nell’uomo la consapevolezza della verità redentrice e la salvazione dallo stato intermedio, e che attraverso l’ascolto porta alla liberazione dal ciclo di reincarnazioni, per affrontare il momento decisivo della morte con chiarezza e serenità. Un testo fondamentale per chi voglia andare al cuore della tradizione spirituale orientale, qui riproposto nella sua prima traduzione italiana direttamente dal tibetano a opera di uno dei più grandi orientalisti del nostro Paese.
Il prigioniero degli Asburgo. Storia di Napoleone II re di Roma
Alessandra Necci
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2020
pagine: 381
Questo libro narra la storia del figlio di Napoleone Bonaparte e della sua seconda moglie, Maria Luisa d'Austria. Nato nella porpora il 20 marzo 1811 e destinato a essere l'erede e il continuatore del padre, il piccolo Napoleone II diventa invece, all'età di soli tre anni, ostaggio delle potenze ostili alla Francia. Con la caduta dell'impero napoleonico infatti, viene condotto dalla madre in Austria, alla corte del nonno Francesco I Imperatore, e lì abbandonato, sacrificato alla "ragion di stato" e costretto a una forzata germanizzazione. Un destino doloroso lo attende, perché il bambino non rivedrà mai più il padre, oramai esule a Sant'Elena, né potrà, una volta cresciuto, regnare. Una vicenda che si apre con grandi aspettative e prosegue con tremende disillusioni, nella quale il re di Roma (che sarà anche noto nella storia come Aiglon) è solo uno strumento di forze molto maggiori della sua, a cui deve costantemente piegarsi, sino a morire a soli ventun'anni di tisi. Alessandra Necci ricostruisce questa storia con una precisione al tempo stesso fedele e appassionata mettendo in evidenza le difficoltà incontrate nel percorso di vita di un bambino, e del suo complesso rapporto con i genitori, ma soprattutto le leggi spietate che regolano la politica, di fronte alla quale la vita dei singoli esseri umani conta poco o nulla.
Trattato di magia bianca
Alice Ann Bailey
Libro: Libro in brossura
editore: Libraio editore
anno edizione: 2020
Il "Trattato di magia bianca" (o la via del discepolo) non insegna incantesimi né evocazioni ma enuncia quindici regole che hanno lo scopo di preparare il "discepolo sul sentiero" affinché divenga un autentico mago, ossia un essere che si trova su un piano di coscienza più elevato rispetto alla norma, in quanto ha trasceso la personalità e si è identificato con la propria anima. Nell'autentica magia, che non si ferma all'acquisizione intellettuale di conoscenze e alla partecipazione a rituali, l'individuo giunge a una elevazione della coscienza, diventando "qualcuno" o "qualcosa" di realmente nuovo. In mezzo al caos che imperversa nel mondo della spiritualità, le quindici regole del trattato rivestono da più di mezzo secolo la loro immutata funzione di istruire correttamente il lettore circa la composizione della personalità e i suoi rapporti con l'anima. Prefazione di Salvatore Brizzi.
I sumeri
Franco D'Agostino
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2020
pagine: VI-170
La cultura occidentale aveva perso ogni conoscenza o ricordo del popolo dei Sumeri fino alla metà del XIX secolo, quando le cose cambiarono grazie ai ritrovamenti negli scavi delle città mesopotamiche di Assur, Ninive e Babilonia e con la decifrazione della scrittura cuneiforme. Prima di Babilonesi e Assiri, sono i Sumeri a fondare le prime città e a inventare la scrittura cuneiforme, con le prime attestazioni alla fine del IV millennio a.C. L’autore presenta la struttura sofisticata e affascinante di questa civiltà, accompagnando il lettore in un viaggio nella Mesopotamia antica attraverso testimonianze archeologiche e testuali, dai tesori delle tombe reali di Ur ai poemi epici ispirati a Gilgamesh.
La nascita del fascismo a Torino. Dalla fine della grande guerra alla strage del XVIII dicembre 1922
Nicola Adduci, Barbara Berruti, Bruno Maida
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2020
pagine: 159
18-20 dicembre 1922: Torino è sconvolta dalla più tragica strage politica che la città ricordi. Un'inaudita esplosione di violenza, una vera e propria caccia all'uomo, soprattutto nelle barriere operaie, che le squadre fasciste guidate da Piero Brandimarte conducono con un'efferatezza senza eguali nella storia torinese (e non solo) come rappresaglia per l'omicidio di due militanti avvenuto il 17 dicembre. Alla fine le vittime sono 11. La città è attonita, gravata da una cappa di terrore che annuncia con drammatica concretezza l'avvento del regime. Ma come si arriva al 18 dicembre, una data rimasta impressa nella memoria dei torinesi al punto da attraversare tutte le generazioni del Novecento? Il volume ricostruisce il clima e le vicende della città dalla conclusione della Grande Guerra alla marcia su Roma. La grande crisi innescata dalla fine dell'economia di guerra, il «biennio rosso» e l'occupazione delle fabbriche, il faticoso sviluppo del movimento fascista, lo stillicidio di violenze che punteggiano un triennio drammatico. Una narrazione serrata, che ripercorre mese per mese la storia di quegli anni. E poi la cronaca della strage, ora per ora, strada per strada. Con un ricco apparato iconografico e cartografico, capace di ricreare il clima della Torino dell'epoca e di rintracciare i luoghi chiave della nascita del fascismo in città e quelli della strage del 18 dicembre.
Il regno di Auschwitz 1940-1945
Otto Friedrich
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 187
C'è un evento chiave nella storia di Auschwitz. Il 12 maggio del 1942, un convoglio da Sosnowiec scarica 1500 ebrei che, per la prima volta, non vengono né internati, né selezionati per le squadre di lavoro, né picchiati o freddati con un colpo di pistola. Vengono inviati direttamente alle camere a gas. Così si compie il destino di Auschwitz: non più un campo di concentramento né di lavoro coatto, ma una colossale macchina progettata per l'annientamento sistematico di esseri umani. Attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e dei carnefici, "Il regno di Auschwitz" descrive questa tragica parabola, fino all'evacuazione del gennaio 1945. Nessuno sa quanti abbiano perso la vita dietro quel filo spinato. E nessuno lo saprà mai, visto che i nazisti bruciarono tutti i documenti abbandonando Auschwitz, rendendo incalcolabile il numero effettivo delle vittime. Il comandante del campo Rudolf Höss, processato dopo la guerra, si dichiarò responsabile dell'eliminazione di due milioni e mezzo di persone, più «un altro mezzo milione di morti per fame e malattie». Poi però aggiunse: «Non ho mai saputo il numero complessivo e non ho modo nemmeno di stimarlo». Ma, per quanto suoni terribile dirlo, il punto non è quanti ebrei siano stati uccisi. Il punto è che l'obiettivo era ucciderli tutti. È questo che definisce il genocidio. "Vernichtung", annientamento. E Auschwitz ne è il simbolo, il più eloquente di tutti, perché più di tutti gli altri campi dette il suo spaventoso contributo alla Soluzione Finale. È per questo che la storia umana può solo dividersi in un prima e un dopo Auschwitz. Prefazione di Paolo Mieli.
Budoshoshinshu. Insegnamenti essenziali sulla via del guerriero
Daidoji Yuzan
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2020
pagine: 165
Difendere il codice dei samurai — sul campo di battaglia e fuori di esso — costituisce uno dei principi essenziali del bushido, la Via del guerriero, e il Budoshoshinshu è un trattato che spiega in modo esauriente come vivere quel codice. Quando si parla dei libri sulla filosofia dei samurai, ai lettori moderni viene subito in mente il classico Hagakure, risalente al periodo Edo, ma il Budoshoshinshu, scritto nella stessa epoca, godeva allora della stessa autorevolezza. Molti studiosi considerano Hagakure, influenzato dallo Zen, il più radicale e romantico dei testi samuraici, mentre il Budoshoshinshu risulta più misurato e pratico, in virtù delle evidenti suggestioni confuciane. Nell'insieme essi forniscono tutta una gamma di indicazioni sul ruolo dell'individuo all'interno dell'ordine dei samurai, dal momento che hanno entrambi come oggetto la posizione del guerriero in tempi di pace ed enfatizzano l'importanza di vivere altruisticamente.

