Scienze umane
La forza delle parole
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Wudz Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 120
Le parole: accendono, spengono, accarezzano, pugnalano al cuore. Curano e fanno sanguinare. Uccidono e resuscitano. Dicono: Ti amo. Oppure dicono: Non ti amo più. Ne bastano poche per riconciliarci dopo un'offesa. A volte ne è sufficiente una per far scoppiare una guerra. Le parole: rosse come il sangue, bianche come la luna; le prime e le ultime a varcare il nostro corpo. Se sono così importanti, allora, perché continuiamo a sprecarle? Perché non sappiamo accogliere un lessico universale in cui tutti si sentano a casa? Simone Weil, filosofa cresciuta con gli antichi, contemporanea di orrori e stermini, partigiana, operaia e donna di fede, riflette in queste pagine sulla nostra apparente incapacità di essere un tutt'uno con le parole che usiamo, finendo sempre – dai racconti omerici fino a noi − per far deragliare questo nostro analfabetismo culturale in battaglie, guerre, genocidi. Ma c'è una luce, appena sotto la nostra lingua, che è sempre disposta a brillare: saremo in grado di accenderla? Prefazione di La Rappresentante di Lista.
Diecimila scalini per il cielo
Goretta Traverso
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 348
Fin dall’antichità, in Cina le montagne sono state considerate la dimora di divinità e di spiriti, e viste come un sacro collegamento tra la Terra e il Cielo, tra l’umano e il divino. Il Buddhismo, giunto in Cina nel I secolo d.C., sviluppò un vero e proprio schema di montagne sacre. Quattro, in particolare, emersero in quanto ritenute essere la residenza di importanti bodhisattva (Grandi Esseri compassionevoli) del Buddhismo Mahayana: a Nord il Monte Wutai, dimora di Wenshu; a Ovest il Monte Emei, dimora di Puxian; a Sud il Monte Jiuhua, dimora di Dizang; a Est il Monte Putuo, dimora di Guanyin. Questi bodhisattva personificano le qualità base della dottrina Mahayana. La santità di queste vette, accreditata da interventi prodigiosi e da storie miracolose, ne fece dal tardo XVI secolo un circuito di pellegrinaggio buddhista ai quattro angoli della Cina. L’autrice ha compiuto questo pellegrinaggio per cogliere l’aura di santità e la naturale bellezza di questi luoghi, e per cercare di capire una religiosità che si dipana tra una ricerca spirituale e una richiesta d’aiuto per le problematiche quotidiane.
Entrare nel male. Premesse per visitare un campo di concentramento
Renzo Fracalossi
Libro: Libro in brossura
editore: VITREND
anno edizione: 2025
pagine: 288
Visitare un campo di concentramento è un atto che richiede grande impegno, sotto il profilo morale e culturale. Non si tratta di un luogo che si esaurisce in se stesso, bensì di una storia che impone al visitatore conoscenza, approfondimento, rispetto, lutto e partecipazione. Troppo spesso in questi luoghi si assiste a visite dal sapore turistico, superficiali, non sempre rispettose della storia e delle tragedie che lì si sono consumate. Mettere in guardia da questi rischi è l’intento di questo volume, in cui si conduce il lettore – in base a solidi elementi storiografici e documentali – a conoscere a fondo il fenomeno concentrazionario, nato ben prima di Hitler, che nel nazismo trovò la sua massima e più terribile espressione. L’autore offre uno strumento prezioso per dotarsi di fondamentali anticorpi contro “la banalità del male”, per comprendere ciò che è stato ed evitare il ripetersi di simili tragedie. Prefazione di Dario Disegni.
Fotografare la Shoah. Comprendere le immagini della distruzione degli ebrei
Laura Fontana
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 456
Un’analisi, che ancora mancava, sulle modalità con cui la Shoah è stata rappresentata e interpretata attraverso le fotografie. Questo libro coglie l’importanza straordinaria di un numero cospicuo di fotografie che pur non raffigurando direttamente l’assassinio di massa hanno la capacità di illuminarci sui fatti, inquadrando dettagli o momenti che hanno costituito la scena preliminare, preparatoria o collaterale al crimine e all’universo delle vittime e dei carnefici. La Shoah non è un evento che possiamo ricostruire come un quadro illuminato dal centro, ma nemmeno è una pagina buia segnata dall’irrappresentabilità. Dobbiamo pensarlo come un processo segnato da varie forme di prevaricazione e violenza che può essere raccontato con l’aiuto di tanti tasselli luminosi – le fotografie che si sono conservate – che squarciano l’oscurità e fanno intravedere alcuni frammenti, lasciando alla nostra immaginazione quello che i documenti di archivio non mostrano. La sfida è quella di affinare la capacità di osservare e di metterne continuamente alla prova i limiti, alla ricerca di un equilibrio, o forse di un compromesso, tra due tendenze opposte che sembrano prevalere nel nostro modo di rapportarci alle fotografie storiche: l’ipertrofia del déjà-vu, generata da una saturazione di immagini che ne altera la percezione e ne cannibalizza il consumo, e la miopia o cecità del modo di guardare, che porta a ignorare o sottovalutare gli elementi visivi di sfondo, quelli informativi a corredo della foto e il suo sottotesto.
Cercare Dio? Nicea. Un anniversario audace
Cristina Simonelli
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Ambrosiano
anno edizione: 2025
pagine: 96
“Nicea” è diventata una specie di cifra, che sta a indicare tante cose: la “sollecitudine” degli imperatori, un modo di parlare di Dio, il rapporto fra il Vangelo e le sue tante “traduzioni”, un sinodo che dà vita a un processo. Perché si tratta di un anniversario audace? Si può leggere la qualità dell’operazione svolta da Nicea e provare ad attualizzarla? Che cosa hanno compiuto i padri conciliari, quale esercizio hanno svolto? Cercare Dio e “dire” la fede è ancora il compito assegnato alla nostra epoca, nella diversità dei contesti storici e culturali.
Dieci navi per la salvezza. Storie di ebrei in fuga 1933-1941
Massimo Minella
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2025
pagine: 138
Dalla presa del potere del nazismo è spietata la caccia agli ebrei. Anche un transatlantico, un traghetto, un battello possono rappresentare un’opportunità di fuga. Ed eccole, allora, dieci storie di navi che sono solo una pagina del tragico libro della guerra, sintetizzandone però i sentimenti che, da una parte e dall’altra, si materializzano: l’odio, l’orrore, la tenacia, il desiderio di libertà. Dal più celebre Rex a sconosciute carrette del mare, queste navi diventano il rifugio e il veicolo per decine di migliaia di persone desiderose di trovare riparo dalla guerra e dalla follia umana. Molti ci sono riusciti, altri non ce l’hanno fatta e ora riposano sul fondo del mare. Una tragedia che va in scena sul mare e che continua a farci riflettere.
Il tesoro perduto della regina Ahhotep. Una donna alla riconquista dell'Egitto antico
Gianluca Miniaci
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 1176
Celato per millenni in un nascondiglio che nulla rivelava dall'esterno, nel 1859, nei pressi dell'antica Tebe (oggi Luxor) tornò alla luce uno dei più grandi tesori dell'antico Egitto, composto da oltre 70 oggetti, fra cui numerosi gioielli, manufatti e armi in oro, argento, bronzo e pietre dure. Il tesoro era appartenuto a una coraggiosa regina di nome Ahhotep, vissuta verso il 1550 a.C., in un periodo particolarmente buio della storia dell'Egitto, dominato a nord dai temibili Hyksos. La storia di questa scoperta è intrecciata con quella del padre dell'archeologia egizia, Auguste Mariette. Il volume, arricchito da numerose illustrazioni e da un prezioso inserto a colori, ne traccia una ricostruzione, ancora in parte avvolta nel mistero, che ci conduce nelle atmosfere avventurose e romantiche dei primi ritrovamenti ottocenteschi, ci racconta la nascita del gusto per le antichità egizie e allo stesso tempo svela intrighi di potere dell'antico Egitto, fra devozione materna, incesti, tradimenti, guerre e catastrofi naturali.
Il coraggio dell'indignazione. I 44 ufficiali italiani che dissero no ai nazisti
Andrea Parodi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 240
Dopo l’8 settembre 1943 gran parte dell’Italia si smarrisce: l’armistizio dichiarato alla radio da Badoglio lascia quasi due milioni di soldati italiani senza ordini, senza che sia neppure chiaro chi è il nemico. I tedeschi, invece, sono più che preparati. Già il 9 settembre viene diramato un dispaccio: «I soldati italiani che non siano disposti a continuare la lotta al fianco dei tedeschi devono essere disarmati e considerati prigionieri di guerra». Ma il 20 settembre la denominazione cambia: non più «prigionieri di guerra» (e in quanto tali soggetti alla Convenzione di Ginevra), bensì Italienische Militär-Internierte, Internati Militari Italiani, IMI, una sigla inedita, inventata, che sfugge a ogni possibile convenzione internazionale. Di quei due milioni, la metà riesce in qualche modo a fuggire, mentre l’altra metà viene disarmata dai nazisti. In 800000 sono catturati e viene loro chiesto di scegliere se «optare» per la collaborazione col Terzo Reich o venire imprigionati. L’esito è inequivocabile: 700000 dicono no e si trovano internati nei campi di concentramento tedeschi. Di questi eroi misconosciuti della nuova Italia che deve ancora nascere dalle ceneri del fascismo, fa parte un nucleo di 44 uomini, protagonisti dell’episodio di Unterlüss, di cui parla Andrea Parodi in questo libro. Dopo che 214 ufficiali si rifiutano di obbedire agli ordini della Gestapo, i tedeschi ne scelgono 21 per una decimazione dimostrativa. Ma in 44 si fanno avanti e chiedono di essere fucilati al loro posto. È un atto estremo, di coraggio e indignazione, un «no» urlato agli aguzzini che, sorpresi da una simile determinazione, ne sospendono l’esecuzione. Dei 44, sei moriranno tra i reticolati o subito dopo la Liberazione, ricevendo la Medaglia d’argento al valor militare dal Ministero della Difesa. Per gli altri, insigniti di un Encomio solenne, si aprirà un periodo difficile. Prima dovranno lottare per guarire dalle malattie negli ospedali militari alleati, poi si troveranno ad affrontare un inaspettato e difficile reinserimento nell’Italia liberata, che non li riconosce come protagonisti della lotta per la Liberazione, costringendoli per decenni a non parlare della loro esperienza. Attraverso una serie di straordinari documenti inediti, ritrovati e raccolti con tenacia negli ultimi quindici anni, Parodi riporta e racconta le fonti di una complessa ricerca tra Italia e Germania, ricostruendo questo episodio esemplare dell’«altra Resistenza». Prefazione di Aldo Cazzullo.
Quando imparammo la paura. Vita di Laura Geiringer sopravvissuta ad Auschwitz
Frediano Sessi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 208
Il giorno e l’ora della liberazione dai campi di concentramento vengono spesso raccontati e rappresentati come un ritorno alla vita e la fine di atroci sofferenze. Non è stato così per molti dei prigionieri dei Lager, tanto meno per le poche donne scampate all’orrore. E non è stato così per Laura Geiringer, unica sopravvissuta della sua famiglia, tornata a casa con la consapevolezza di dover impiegare tutte le sue forze per ricominciare a vivere. La vergogna e il disgusto per quanto subito la spingono a tacere: chi le crederebbe? A chi parlare dei tremendi esperimenti che il professor Carl Clauberg conduceva sui corpi delle donne ad Auschwitz? Chi non aveva esperienza del Lager non poteva capire, forse non sarebbe nemmeno riuscito ad ascoltare. Unico sfogo per sfuggire al ricordo delle abiezioni di Birkenau è il diario di memorie a cui affida i suoi pensieri. Grazie a quelle parole, a nuovi documenti e a testimonianze inedite, Frediano Sessi ricostruisce la tragica storia di Laura e della sua famiglia, dalla serenità dell’infanzia all’ignominia delle leggi razziali; dalla tentata fuga a Gruaro alla detenzione a Venezia; dal tragico trasferimento ad Auschwitz sul medesimo convoglio di Primo Levi al tentativo di riprendere, dopo la liberazione, un’impossibile normalità. Accanto alle storie sia degli aguzzini sia delle compagne che con lei hanno condiviso torture e vessazioni, emerge con forza in queste pagine il desiderio di resistere con ogni mezzo a quel male assoluto.
Le vie del Grand Tour
Attilio Brilli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 256
La trama culturale intessuta dal Grand Tour ha collegato per oltre due secoli i paesi del continente dando vita a un'idea germ
Filosofia dell'ombra
Massimo Carboni
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il primo libro in cui si tenta una sorta di "circumnavigazione" del tema dell'ombra, che attraversa e incrocia la totalità della cultura umana: esperienza quotidiana e riflessione filosofica, scienza e letteratura, arte e psicologia del profondo, simbologia e spiritualità. L’itinerario qui disegnato dal filosofo dell'estetica Massimo Carboni conduce il lettore attraverso le molteplici declinazioni dell’ombra. Illusiva ed insostanziale apparenza nella caverna platonica, figura del male risalente a tradizioni mitologiche e spirituali diventate senso comune, erratico doppio dall’aura sinistra e minacciosa nel grande cinema espressionista, presenza che mobilita istanze psichiche profonde. Ma anche strumento e oggetto di scienza, “dispositivo” filosofico, motivo centrale nella “religione estetica” dell’Estremo Oriente. E se la scienza moderno-contemporanea implica l’impossibilità di intuire, raffigurare, verbalizzare il multiverso della fisica relativistica e quantistica, se è un ragionare rigorosamente attorno all’irrappresentabile dei quark e degli adroni, allora non è forse questa un’ombra che quel multiverso ed il linguaggio che dovrebbe esprimerlo proiettano l’uno sull’altro? Ma l’ombra non è soltanto questo. Essa è anche l’agente propulsore di una straordinaria tessitura metaforica che si dipana in contiguità con alcuni nessi decisivi del pensiero di Husserl e di Bergson che qui vengono attentamente seguiti. Da ultimo, un interrogativo consapevolmente paradossale: se l’ombra è sempre l’ombra di qualcosa che ha una forma, e se, come narra Luca nell’episodio dell’Annunciazione, Maria diventa madre perché l’Altissimo la «coprirà con la sua ombra», non potremmo forse chiederci come è fatta l’Ombra di Dio?

