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Politica e governo

Novantatré. L'anno del terrore di Mani pulite

Novantatré. L'anno del terrore di Mani pulite

Mattia Feltri

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 320

Quando scoppia Mani pulite, Mattia Feltri è un giovane cronista. Curioso e appassionato, segue quelle vicende e ne scrive sulle pagine del quotidiano per cui lavora. Dieci anni dopo, nel 2003, è al Foglio. Lì prende corpo un progetto: raccontare quei dodici mesi che hanno stravolto l’Italia, attraverso un gusto letterario e uno stile comunicativo in grado di sottolineare le atrocità di quei giorni, che con un’iperbole paragona al Terrore della Rivoluzione francese. Quella che sembrava un’epoca di catarsi e rinascita si è rivelata, infatti, un periodo cupo, meschino, di furori e paure, di follia collettiva, in cui una cultura politica era stata spazzata via in modo dissennato. Per colpa della politica stessa e per mano di una magistratura che si sentiva a capo di un moto rivoluzionario. Il libro, frutto di quella lunga controinchiesta, restituisce intatta l’atmosfera di quei giorni con un resoconto puntuale e spietato: dai grandi ai piccoli eventi, dai grandi ai piccoli personaggi. Rivivono tutte le contraddizioni di una fase cruciale della nostra storia, con un vantaggio sulla contemporaneità: evidenziare ipocrisie e meschinità. «L’occhio – scrive Giuliano Ferrara nella Prefazione – ha vagato tra i documenti, le testimonianze, lo sviluppo al presente storico degli avvenimenti, e il giovane che aveva creduto tutto senza vedere niente si è ritrovato a smascherare, nel suo magnifico futuro anteriore di italiano diffidente, questo marcescente idolo del vero giuridico, che era un sordido fatto politico». Prefazione di Giuliano Ferrara.
12,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 6

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 6

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2022

L’Ucraina è paese belligerante nella guerra scatenata dall’invasione russa. Ma è anche, soprattutto, tragico campo di battaglia di un conflitto che ha i suoi maggiori attori in potenze altre rispetto allo Stato ucraino. La Russia, certo. Ma sempre più l’America, per tramite della Nato. Con la Cina in posizione di vigile, schierata e non passiva osservazione. Da questa circostanza prende le mosse il sesto numero di Limes del 2022. Da difesa dell’Ucraina aggredita, il sostegno militare economico e diplomatico dell’Alleanza Atlantica – soprattutto di Washington, che da inizio guerra ha già stanziato oltre 60 miliardi di dollari per Kiev – si è trasformato in versione aggiornata e ancora in fieri della celebre dottrina del contenimento. Le cinque parti del numero – nell’ordine: “Il senso russo per la guerra”, “Americani ed europei: diversamente in guerra”, “Il fronte ucraino”, “Ucraina/Ucraine”, “La russificazione del Donbass” – analizzano da molteplici angolazioni il contesto, compresi gli sviluppi della guerra sul campo; con contributi di autori italiani e stranieri. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
15,00 €

L'economia delle emergenze: dalle pandemie alla guerre. La fine della sovranità popolare

L'economia delle emergenze: dalle pandemie alla guerre. La fine della sovranità popolare

Davide Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: Gruppo Editoriale Macro

anno edizione: 2022

pagine: 112

«Molti sono convinti del fatto che, se non ci fossero gli Stati, i grandi poteri economici dilagherebbero. Chi scrive si è convinto del contrario: i grandi poteri multinazionali dilagano proprio grazie agli Stati. I quali, attraverso il potere coercitivo delle leggi, favoriscono l’affermarsi dei grandi oligopoli. Anzi, come già detto, gli stessi Stati fanno parte di un’unica costellazione di potere politico/finanziario ad altissimo tasso tecnologico intrecciato al sistema militare». A chi e a cosa sono servite la pandemia e, ora, la guerra in Ucraina? Il fermare l’economia ha veramente danneggiato tutti o c’è qualcuno che ne ha tratto vantaggio? Cosa sarebbe successo al sistema bancario, al mondo della grande speculazione, alle borse valori e alla stessa economia reale se non ci fosse stato l’avvento del Covid-19 e poi del conflitto russo-ucraino? La società delle emergenze, fra cui quella sanitaria, è funzionale al mantenimento del potere da parte del ristrettissimo gotha finanziario globale. Ecco perché sono sempre più i banchieri che assumono direttamente il comando dei governi e degli Stati, con tutto ciò che ne consegue nella visione del mondo e, soprattutto, nella tutela di certi interessi. In questo libro l’autore descrive, con la sua puntuale capacità di ricerca e analisi, quali poteri omnipervasivi e distruttivi costituiscano ciò che noi chiamiamo Stato, mostrando l’inestricabile intreccio politico, sanitario, finanziario e militare di cui è composto. Questo libro ripercorre la storia dell’uomo, della sua creatura politica e delle sue avventure finanziarie. «Dopo due anni di tragica farsa pandemica e di pericolosissima emergenza bellica, occorre una riflessione politica sul ruolo degli Stati nelle nostre vite. Una riflessione politica, che è anche una exit strategy dalla situazione in cui ci troviamo». «Siamo di fronte a un cambio di paradigma. La gestione autoritaria di economia e società si impone come condizione necessaria alla sopravvivenza (distopica) del capitalismo stesso, che non è più in grado di riprodursi attraverso il lavoro salariato di massa e l’annessa utopia consumistica. L’agenda che ha partorito il fantasma della pandemia come religione sanitario-vaccinale nasce dalla percezione della sopravvenuta impraticabilità di un capitalismo a base liberal-democratica. Mi riferisco al crollo di redditività di un modello industriale reso obsoleto dall’automazione tecnologica, e per questo sempre più vincolato a debito pubblico, bassi salari, centralizzazione di ricchezza e potere, stato d’emergenza permanente, e alla creatività del settore finanziario, dove il denaro si moltiplica da sé, per partenogenesi». «Lo scenario che ci si prospetta, se solleviamo il velo di Maya, è di carattere marcatamente neo-feudale. Masse di consumatori sempre meno produttive vengono regimentate, semplicemente perché i nuovi globalizzatori non sanno più che farsene. Insieme ai sottoccupati e agli esclusi, il ceto medio impoverito diventa un problema da gestire con il bastone del lockdown (a breve anche in versione climatica), del coprifuoco, della propaganda, e della militarizzazione della società, piuttosto che con la carota del lavoro, del consumo, della democrazia partecipativa, dei diritti sociali (sostituiti nell’immaginario collettivo dai diritti civili delle minoranze), e delle meritate vacanze».
13,90 €

Nostalgia e autoritarismo. L'eredità tossica dell'Unione Sovietica

Nostalgia e autoritarismo. L'eredità tossica dell'Unione Sovietica

Sergej Lebedev

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2022

pagine: 40

L'attuale invasione russa dell’Ucraina è davvero il risultato di una decisione irrazionale e imprevedibile di Putin? O è l’effetto di un’eredità autoritaria che non ha mai smesso di influire sulla storia degli Stati post-sovietici? A queste domande oggi inaggirabili Sergej Lebedew cerca di dare una risposta analitica e storicamente consapevole. Contrariamente da quanto ritiene l’Europa, la Russia rivive una «seconda nascita postmoderna della sfera del simbolico» che vede la santificazione del passato militarista e la criminalizzazione del dissenso. Tutto questo è il segno di una nostalgia che, unita allo spettro di un futuro liberale ispirato ai diritti civili, il regime autoritario di Putin si accinge a usare come arma per ricostruire i fasti di un’Unione mai realmente crollata.
8,50 €

Compagne. Una storia al femminile del Partito comunista italiano

Compagne. Una storia al femminile del Partito comunista italiano

Livia Turco

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2022

pagine: 208

Nelle diverse fasi che hanno scandito la storia del Pci le donne ci sono sempre state e hanno svolto un ruolo fondamentale, con tribuendo a costruire il popolo comu¬nista come comunità, introducendovi la pratica della vita quotidiana, facendo vive¬re legami umani e passione civile. Sono sta¬te vere e proprie «sentinelle del cambia-mento», quel le che percepivano per prime i mutamenti della società e volevano capirli, elaborarli, dare loro delle risposte concrete. Spesso però il riconoscimento del loro con¬tributo è stato riservato soltanto alle figure più note, dalle madri costituenti in avanti, dimenticando le tante donne comuni che nelle retrovie della Resistenza, nelle sezioni di partito, nei quartieri delle grandi città operaie e nelle aree rurali, nelle manifesta¬zioni femministe hanno dato vita a quello spirito popolare del partito che gli è valso per anni un consenso diffuso e capillare. In questo appassionato saggio Livia Turco – lei stessa tra le donne che hanno «fatto» il partito – riannoda il filo rosso del¬la partecipazione femminile dalla nascita al¬la fine del Pci, presentando le protagoniste e le battaglie di ciascuna delle generazioni che hanno scandito quella storia.
19,00 €

Gender libera tutt*. Storie vere per amare, capire e fare la rivoluzione

Gender libera tutt*. Storie vere per amare, capire e fare la rivoluzione

Camilla Vivian

Libro: Libro in brossura

editore: Baldini e Castoldi

anno edizione: 2022

pagine: 528

«La mia battaglia per i diritti delle persone transgender è iniziata da una maglietta rosa con un unicorno: mia figlia la voleva indossare e io proprio non capivo perché un maschio non potesse farlo. Cercare di difendere questo suo diritto mi ha fatto iniziare a studiare e capire che cosa sia davvero l’identità di genere. Ma la cosa che mi ha aiutato di più in questo viaggio è stata conoscere tante persone transgender, di ogni età e di ogni nazionalità. Ognuna con la propria storia e le proprie peculiarità esattamente come chiunque: persone però che vivono in una società che non solo non le prevede, ma che ad oggi ancora pare non avere alcuna intenzione di prevederle. Basti pensare alle infinite discussioni per l’inserimento dell’espressione “identità di genere” all’interno del DDL Zan e a quel vergognoso applauso quando è stato affossato.» Camilla Vivian, creatrice di “Mio figlio in rosa”, in cui racconta la sua esperienza di madre di una persona transgender, ha iniziato il suo percorso di attivista nel 2016. Da allora si è sempre scontrata, come chiunque porti avanti questa battaglia per i diritti, con una barriera di ignoranza e pregiudizio che finisce per sembrare insormontabile. Dall’uso del giusto pronome al riconoscimento giuridico, dalle terapie ormonali alla transizione chirurgica: le vicissitudini cui vanno incontro le persone transgender sono tante, dolorose e spiazzanti. Questo libro vuole essere un modo per cambiare le cose: attraverso le straordinarie testimonianze di 33 persone transgender di ogni età e provenienza, si racconta non solo la vera realtà della questione transgender in Italia, ma si affronta anche un problema politico e sociale che esige di essere risolto, affinché nessun diritto venga più negato e si inizi a costruire un mondo migliore.
20,00 €

Metapolitica. Trasformazione globale e guerra fra potenze

Metapolitica. Trasformazione globale e guerra fra potenze

Daniel Estulin

Libro: Libro in brossura

editore: Arianna Editrice

anno edizione: 2022

pagine: 336

Un libro fondamentale per chi vuole comprendere i tempi che stiamo vivendo
22,90 €

Il metodo Machiavelli. Il leader e i suoi consiglieri: come servire il potere e salvarsi l'anima

Il metodo Machiavelli. Il leader e i suoi consiglieri: come servire il potere e salvarsi l'anima

Antonio Funiciello

Libro: Copertina morbida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2022

pagine: 256

Come funziona il potere? Come prendono le decisioni i leader? E chi li aiuta a scegliere? Antonio Funiciello - capo di gabinetto del Presidente del Consiglio Mario Draghi e già chief of staff di Paolo Gentiloni - parte dalla sua diretta esperienza per introdurre il lettore a comprendere i meccanismi decisionali nelle stanze dei bottoni, proponendo un punto di vista davvero privilegiato: quello dei collaboratori che affiancano i potenti ogni giorno. Per farlo parte da molto lontano, dal primo insospettabile "staff" della storia, quello dei dodici apostoli, e ci guida tra le pagine più salienti del più noto consigliere politico di tutti i tempi, Niccolò Machiavelli. Tra aneddoti e ricostruzioni di vicende italiane e internazionali, Funiciello presenta documentatissimi ritratti di diversi leader - da Roosevelt a Trump, da Blair a Macron - e di quanti, collaborando con loro, ne hanno favorito ascesa e opera. Pagina dopo pagina, a emergere è un prezioso vademecum che individua i tratti e le caratteristiche del perfetto consigliere, ma anche e soprattutto una dichiarazione di amore per la politica. Nella convinzione che, nonostante tutto, sia possibile costruire anche un "potere buono".
13,00 €

Antiglobalismo. Le radici politiche ed economiche

Antiglobalismo. Le radici politiche ed economiche

Arlo Poletti

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 176

Le democrazie occidentali che hanno creato e sostenuto la globalizzazione a partire dalla seconda metà del secolo scorso sono oggi attraversate da un'ondata antiglobalista che sembra inarrestabile. La crescente disillusione popolare riguardo ai benefici della globalizzazione e il conseguente successo dei partiti sovranisti sono solo alcuni esempi della centralità acquisita dai sentimenti, dalla retorica e dalle politiche antiglobaliste nelle nostre arene politiche. L'autore offre un'interpretazione originale del fenomeno incentrata su due dinamiche strettamente connesse tra loro: l'indebolimento della leadership egemonica statunitense a fronte dell'ascesa di nuove potenze e la crescente domanda di protezione sociale proveniente da fasce della popolazione che sono sempre più esposte a vulnerabilità socio-economiche. Questo ci spiega perché, senza una qualche forma di indirizzo e vincolo politico, difficilmente la globalizzazione potrà tornare ad essere compatibile con le esigenze dell'ordine e del consenso sociale.
14,00 €

Politica in Italia. I fatti dell'anno e le interpretazioni. 2022

Politica in Italia. I fatti dell'anno e le interpretazioni. 2022

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2022

pagine: 296

Il 2021 è l'anno del governo Draghi; l'anno in cui i partiti sono stati commissariati dal Presidente della Repubblica e costretti a fare un governo di grande coalizione per affrontare due snodi fondamentali della crisi pandemica: la campagna vaccinale e la preparazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il volume, pertanto, offre un'analisi delle azioni del governo Draghi e del contesto politico-istituzionale nel quale esso ha operato. Per quanto riguarda la dimensione politica, il volume analizza la crisi del governo Conte II e il processo di formazione del governo Draghi, le elezioni locali che hanno riguardato importanti città e le complesse dinamiche di un sistema partitico parzialmente esautorato del suo ruolo decisionale. Dal punto di vista delle istituzioni, si focalizza l'attenzione sull'interazione con l'Unione Europea nella definizione del PNRR, sulla presidenza italiana del G-20 e sulle relazioni tra Stato e Regioni. Per ciò che concerne la dimensione delle politiche pubbliche, particolare interesse è dedicato alla ricostruzione della campagna vaccinale, agli interventi per lenire le diseguaglianze sociali rese ancora più stringenti dal Covid-19 e alla politica della scuola.
26,00 €

Fiori di pioppo al vento. Storie di donne cinesi in cerca di diritti

Fiori di pioppo al vento. Storie di donne cinesi in cerca di diritti

Sara D'Attoma

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lucerne

anno edizione: 2022

pagine: 144

Mogli, madri, concubine: sono le donne che si affacciano nella letteratura cinese e nella vita reale alla ricerca della loro identità e della loro salvezza, ma soprattutto dei loro diritti. Qualcuna li reclama a gran voce, altre in silenzio, tutte ritrovandosi contro un contesto ostile e restio ad ascoltarle. È a partire dalle loro storie che Sara D’Attoma ricostruisce un secolo di mutamenti sociali e legami con la tradizione, lungo il quale si svolge il lungo e faticoso percorso – non ancora concluso – per la conquista dei diritti delle donne in Cina. Il viaggio comincia con il crollo dell’Impero nel 1911, al tramonto dell’era della fasciatura dei piedi, e attraversa gli anni della Prima Repubblica di Cina e della Rivoluzione Culturale, dai tempi di Lanterne rosse all’introduzione del divorzio, fino ad arrivare ai nostri giorni, con l’abrogazione della politica del figlio unico e l’adozione delle norme contro la violenza domestica. La prospettiva dalla quale è vista la Storia è sempre quella dell’universo femminile, delle protagoniste dei più indimenticabili romanzi e racconti cinesi, per restituirci una narrazione nella quale si intrecciano letteratura, diritto e realtà.
13,00 €

Il liberalismo e i suoi oppositori

Il liberalismo e i suoi oppositori

Francis Fukuyama

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2022

pagine: 186

C’era una volta la guerra fredda, quando il liberalismo era la bandiera dell’Occidente. Poi c’è stata la “fine della storia”, quando il liberalismo sembrava poter conquistare tutto il globo. Poi c’è stata l’amara disillusione, quando la crisi delle democrazie occidentali e l’ascesa della Cina sembravano indicare come vincenti modelli illiberali. Oggi, l’invasione dell’Ucraina da parte del regime di Putin ha improvvisamente rimesso all’attenzione di tutti quei valori, princìpi, istituzioni delle democrazie liberali per cui vale la pena di combattere, non solo metaforicamente. Con la capacità di identificare il nucleo teorico incandescente che fa muovere le placche tettoniche dell’attualità globale, Francis Fukuyama ha scritto il libro che spiega a tutti noi perché, nonostante i difetti e le deviazioni di percorso, il liberalismo è ancora la guida giusta per le democrazie occidentali, che devono difenderlo non solo a livello geopolitico, ma anche nel dibattito delle idee. Sono stati molti, infatti, in questi anni, gli oppositori del liberalismo. Da sinistra, si è denunciato a gran voce che non ha saputo tenere fede alle sue premesse e, in nome del primato dall’autonomia personale e della libera scelta, ha finito per creare sperequazioni economiche e un individualismo feroce, accentuando le differenze interpersonali e tra i singoli stati, dividendo il globo in cittadini di serie a e serie b. Allo stesso tempo, lo stato di diritto, la libertà di parola e l’indipendenza dei giudici sono stati attaccati da destra per la loro ingerenza nella politica e nella società, insinuando che gli organi liberali non siano altro che uno strumento in mano ad affaristi e speculatori, destinato a indebolire lo stato. È arrivato dunque il momento di abbandonare i valori liberali alla base dei moderni stati occidentali? Il liberalismo è davvero un’ideologia antiquata e consunta che non riesce a rispondere alle sfide contemporanee? O vale la pena difenderne i princìpi fino al punto di tornare a una contrapposizione globale tra regimi liberali e regimi illiberali? Attraverso la brillante ricostruzione dello sviluppo del pensiero liberale, dei suoi pregi e dei suoi limiti, Francis Fukuyama delinea un orizzonte politico in cui le democrazie sono chiamate a un rinnovamento profondo, necessario alla sopravvivenza del sistema occidentale e quindi alla salvaguardia delle nostre libertà.
19,00 €

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