Libri di Giacomo Matteotti
Contro ogni forma di violenza
Giacomo Matteotti
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il 10 giugno 1924, cento anni fa, avvenne il barbaro assassinio di Giacomo Matteotti per mano fascista. Il modo migliore per ricordarlo, oggi, è presentare le sue idee e le sue convinzioni. Questo volume contiene un discorso molto importante del deputato socialista, “Contro ogni forma di violenza”, tenuto alla Camera dei Deputati il 31 gennaio 1921. Si tratta della prima analisi organica, non di carattere esclusivamente locale, attraverso la quale Matteotti denunciò il clima di violenza che si era instaurato in Italia. Questo discorso dà il titolo al libro, perché, mai come oggi, le sue parole meritano di essere sottolineate. Arricchiscono il volume altri due testi che analizzano la violenza fascista da angolature diverse, per riflettere sulle sue dinamiche e sulla sua natura. Il primo è la denuncia dello squadrismo nel Polesine, una delle terre in cui esso nacque e prese piede. L’altro si oppone all’eversione fascista contro le istituzioni, contro il Parlamento, contro lo Stato liberale, una volta che Mussolini si insediò al governo chiedendo i pieni poteri. Il deputato socialista sviluppa qui riflessioni sui concetti di democrazia e dittatura, ancora oggi molto attuali. Conclude il volume un acuto saggio del curatore, Davide Grippa, che contestualizza il rapporto tra Matteotti e la non violenza.
Io, il mio discorso l'ho fatto. Le ultime parole dell'uomo libero che sfidò il fascismo
Giacomo Matteotti
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 112
Il 30 maggio 1924 un deputato socialista prende la parola nell'aula di Montecitorio per chiedere l'annullamento delle votazioni – segnate da brogli elettorali, intimidazioni e pestaggi – che hanno portato al governo il Partito fascista. Sarà l'ultimo intervento di “Tempesta”, come Giacomo Matteotti era soprannominato dai compagni di partito proprio per il suo carattere battagliero. È consapevole della gravità delle sue accuse. Quando finisce di parlare, si rivolge a un collega: “Io, il mio discorso l'ho fatto. E adesso preparate voi la mia orazione funebre”. Il 10 giugno Matteotti verrà rapito e ucciso da un gruppo di squadristi guidati da Amerigo Dumini. Il suo corpo sarà ritrovato solo il 16 agosto. Questo volume, che ripercorre integralmente quel discorso affiancandolo a quelli di Turati e Mussolini, ci restituisce tutta la personalità e la forza morale di Matteotti, insieme ai suoi modi diretti, essenziali, modernissimi. Ed è un discorso che, a distanza di più di cento anni, resta un faro per chiunque creda nei valori della libertà di espressione, difesa da Matteotti con passione, coraggio e determinazione senza pari. Una pagina della storia italiana che parla di democrazia, giustizia, legalità e fa discutere e infiamma gli animi, oggi più che mai.
Manifesto socialista. Gli scritti e i discorsi di un socialista rivoluzionario
Giacomo Matteotti
Libro: Libro in brossura
editore: Fuoriscena
anno edizione: 2024
pagine: 175
Ma come si fa a esser riformisti e rivoluzionari? Realisti e intransigenti? Attraverso le parole di Giacomo Matteotti, che così sintetizzò la sua visione del socialismo («fin dal congresso del 1902, ci proclamammo riformisti perché rivoluzionari»), questo piccolo libro ha l’ambizione di proporsi al lettore come un pamphlet politico. Non si tratta, arbitrariamente o banalmente, di tirare fuori gli scritti e i discorsi di Matteotti dal contesto che ha contribuito a generarli. Allo stesso tempo, con queste pagine non si vuole solo rendere omaggio – doveroso ma riduttivo – al martire antifascista. Per restituire a Matteotti la profondità tipica dei classici, questo libro ne raccoglie l’eredità intellettuale e politica attraverso alcuni nodi fondamentali: la radicale lotta contro le disuguaglianze; un’interpretazione profonda della società attraverso la lente di classe – oggi per lo più estranea al dibattito pubblico –; un convinto e argomentato antimilitarismo; una visione illuminata della scuola e più in generale dell’istruzione come condizioni per un riscatto sociale altrimenti impossibile; l’importanza di una politica fiscale in cui la garanzia dell’interesse privato non oscuri la centralità del benessere collettivo. Sullo sfondo di questi temi, un’idea di politica come professione, costruita necessariamente sulla competenza. Un punto che marca drammaticamente la distanza dal nostro presente e tuttavia ci invita, cento anni dopo la morte di Matteotti, a ritornare a una lezione ancora estremamente viva e fertile. Questo libro raccoglie la testimonianza del parlamentare socialista Matteotti dal 1906 (quando aveva appena ventidue anni) al suo omicidio, a quarant'anni. Molto più giovane di ogni politico di oggi, eppure di un peso e di una statura neppure confrontabili.
Il consenso e la forza. L'ultimo discorso del 30 maggio 1924
Giacomo Matteotti
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2024
pagine: 84
Nell'agosto di un secolo fa, nel 1924, fu trovato il corpo di Giacomo Matteotti, giornalista, politico e segretario del partito socialista unificato. Chiamato "Tempesta" per il carattere focoso, Matteotti, 39 anni, era stato rapito e ucciso il 10 giugno 1924, dopo che il 30 maggio aveva pronunciato in parlamento un discorso contro le irregolarità e le violenze che avevano condizionato le elezioni di primavera, le ultime prima della dittatura. Il suo discorso era stato un atto d'accusa clamoroso e aveva suscitato grande ira tra gli esponenti del partito fascista. Una pagina nera della storia italiana, ricostruita attraverso il testo integrale del discorso e arricchita da un saggio di Francesca Rigotti, filosofa e saggista, già docente di teoria politica e dottrine politiche alle università di Gottingen e della Svizzera italiana a Lugano.
Quando si porta una speranza nel cuore. Lettere alla moglie
Giacomo Matteotti
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 112
Dai compagni di partito veniva chiamato «Tempesta» per il carattere battagliero, ma nelle lettere a Velia Titta, fidanzata e poi moglie, Giacomo Matteotti è soprattutto l'uomo innamorato costretto a continue separazioni dall'amata, prima dal richiamo alle armi negli anni di guerra, in seguito dalla militanza politica. Diversi per educazione e personalità – lei profondamente religiosa, lui laico ma ardente di fede nel socialismo – Giacomo e Velia affidano alle lettere tenerezze, confidenze, racconti di vita quotidiana, riflessioni. Il momento storico sembra congiurare contro la loro felicità, ma li lega la speranza di un mondo più giusto, lo slancio di una vita concepita come missione. Struggente nella sua sincerità, il carteggio con Velia – di cui si propone qui una piccola antologia – è un documento fondamentale per ricostruire un ritratto privato del leader e una limpida testimonianza del rigore morale del martire antifascista sullo sfondo di un'Italia che scivolava inesorabilmente verso la catastrofe della dittatura.
Un anno di dominazione fascista
Giacomo Matteotti
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2023
pagine: 272
Quando, dopo la marcia su Roma, Mussolini conquista il potere, il deputato socialista Giacomo Matteotti compila una sorta di libro bianco in cui dimostra, dati alla mano, l’inclinazione alla violenza del partito fascista, gli atti di intimidazione, gli abusi squadristi, l’incompetenza politica. Uscito quasi clandestino all’inizio del 1924, il volume raccoglie gli scritti di Matteotti, i discorsi del Duce e un lunghissimo elenco di violenze – in una cronaca dettagliata giorno per giorno e paese per paese – di tutte le azioni squadristiche compiute dalle camicie nere durante il primo anno del governo Mussolini, dal novembre 1922 all’ottobre 1923. A cento anni dalla sua stesura, "Un anno di dominazione fascista" rappresenta una testimonianza profetica della dittatura che avrebbe governato l’Italia per vent’anni. Accompagnato in questa edizione da una introduzione di Walter Veltroni e da un saggio dello storico Umberto Gentiloni Silveri, il testo di Matteotti costituisce ancora oggi una sconvolgente documentazione in diretta di una nazione che correva verso la catastrofe e un importante documento per il dibattito contemporaneo.
Questo è il fascismo. I discorsi del 31 gennaio 1921 e del 30 maggio 1924. Con uno scritto di Piero Gobetti
Giacomo Matteotti
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 87
A cento anni dalla marcia su Roma che diede inizio all’ascesa al potere di Mussolini, questo libro raccoglie i discorsi, gli articoli e gli interventi di Giacomo Matteotti, segretario del Partito socialista, il cui omicidio politico, avvenuto il 10 giugno 1924, sancì l’affermazione del regime fascista. Matteotti, originario del Polesine, vide da vicino la nascita del fascismo, contrastò gli atti di violenza squadrista e denunciò fino all’ultimo i brogli elettorali commessi dalle camicie nere. Insieme a Piero Gobetti, che all'indomani del suo brutale assassinio scrisse un magistrale ritratto di Matteotti, fu uno dei primi antifascisti che comprese il pericolo dell’ideologia eversiva fascista, definita “autobiografia della nazione”. Fu pacifista e riformatore del movimento e del pensiero socialista italiano; il suo sacrificio politico ha rappresentato uno spartiacque della storia del Novecento italiana ed è entrato nella cultura popolare ispirando l’impegno politico di tanti attivisti e ribelli. “Uccidete pure me, ma l'idea che è in me non l'ucciderete mai”.
Contro il fascismo
Giacomo Matteotti
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2019
pagine: 96
Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola in Parlamento contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali firmò la propria condanna a morte, inflittagli di lì a pochi giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due testimonianze sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza un momento cruciale della storia del nostro paese, e riflettere, alla luce di ciò che è stato, su temi che ancora oggi continuano a trovare ampio spazio nel dibattito pubblico. Prefazione di Sergio Luzzatto.

