Narrativa classica (prima del 1945)
La fiera delle vanità
William Makepeace Thackeray
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2024
pagine: 672
"La Fiera delle Vanità" è unanimemente considerato il capolavoro di William Makepeace Thackeray, nonché uno dei più notevoli romanzi dell'Ottocento inglese. Pubblicato a fascicoli mensili tra il 1847 e il 1848 (e subito dopo in volume), ottenne in breve un successo talmente clamoroso da impensierire Charles Dickens, fino allora beniamino incontrastato del pubblico anglosassone. Con straordinaria abilità, Thackeray dipinge un vasto affresco della Londra dei primi anni del secolo, caustico e spietato quanto preciso ed efficace: una Londra rievocata con grande gusto scenografico, sterminato palcoscenico rigurgitante di personaggi corrotti e immorali, stupidi e irresponsabili, perfidi e intriganti, volgari e prepotenti, rappresentati con feroce accanimento nei loro vizi e nelle loro sordide meschinità. Introduzione di Riccardo Reim.
Lord Jim
Joseph Conrad
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 384
Caduto in disgrazia a causa di un incidente in cui la paura ha preso il sopravvento, e per cui ha perduto il brevetto di ufficiale, Jim trascorre la propria esistenza spostandosi sempre più verso l’Estremo Oriente nel tentativo di sfuggire al proprio nome, finché in uno sperduto angolo del Borneo non riesce a riscattarsi, riassumendo il ruolo di eroe che aveva sempre sognato. Narrata dalla voce di Marlow, capitano di lungo corso che tenta di aiutare il giovane, la storia di Jim tratteggia uno dei personaggi più complessi della letteratura, in cui le vicende personali e le ambientazioni esotiche diventano rappresentazione dell’incertezza esistenziale e dell’impossibilità di conoscere l’animo umano e la realtà del mondo. Un romanzo costruito come un mosaico di punti di vista che ruotano intorno al medesimo evento, proposto qui in nuova traduzione e curatela di Rocco Coronato, professore di Letteratura inglese presso l’Università di Padova.
Il sottotenente Gustl. Testo tedesco a fronte
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il 19 luglio 1900, dopo aver scritto "Il sottotenente Gustl", Arthur Schnitzler annota nel suo Diario: “Sensazione che si tratti di un capolavoro”. Considerato uno dei vertici della sua arte narrativa, questo è il primo testo della letteratura tedesca interamente sotto forma di monologo interiore. Protagonista della vicenda che inizia alle dieci di sera in una sala da concerto e finisce con una scena grottesca alle sei del mattino seguente in un caffè viennese è un giovane e insignificante sottotenente austro-ungarico, la cui povera esistenza è sconvolta da un banale diverbio con un fornaio. L’affronto comporterebbe un duello, ma la sfida non si può fare perché l’uomo appartiene a una classe sociale inferiore a quella di Gustl, a cui restano due sole strade per preservare l’onore: le dimissioni o il suicidio. Tessendo il racconto in un unico “parlare pensato” con sé stesso durante una tormentosa peregrinazione notturna per Vienna, Schnitzler lascia fluire riflessioni, ricordi, dubbi e paure di Gustl per associazioni libere e senza censure, in un modo non dissimile da come Freud, in quegli anni, invitava i pazienti a fare sul lettino: ne emerge un mondo interiore caratterizzato da una desolante angustia intellettuale e indifferenza morale, assediato da pregiudizi, da radicata misoginia e da un rude antisemitismo che viene da lontano. Sono temi, questi, sviluppati dalla studiosa Elisabeth Galvan nella sua originale e acuta introduzione. Per permettere al lettore di gustare nel dettaglio un testo celeberrimo che esplora con spietata lucidità la meschinità d’animo di un individuo e di un ceto sociale dell’Austria fin de siècle, l’opera è qui presentata, con testo tedesco a fronte, nella nuova e importante traduzione di Renata Colorni, ed è corredata, per la prima volta in edizione italiana, dalle illustrazioni che Moritz Coschell preparò per la prima edizione berlinese di Fischer del 1901.
L'imprevedibile destino di Emily Fox-Seton
Frances Hodgson Burnett
Libro: Libro in brossura
editore: Astoria
anno edizione: 2024
pagine: 272
Nobile, colta, dai modi eleganti, con un ottimo carattere e un certo fascino. Emily Fox-Seton potrebbe essere una moglie ideale… ma è poverissima e ha ormai 34 anni, quindi, per sopravvivere, può soltanto affidarsi alla benevolenza di ricche nobildonne, che non si fanno scrupolo di sfruttare le sue virtù. Come l'anziana Lady Maria Byrne, cui Emily fa da segretaria e da dama di compagnia, e che è incantata dalla sua capacità di portare a termine ogni incarico, anche quelli più ingrati e noiosi, con il sorriso sulle labbra. Ma Emily non è un'ingenua: sa che, nel suo mondo, solo le apparenze contano e che basta un piccolo passo falso per ritrovarsi ai margini della società. Così, quando incontra il cugino di Lady Maria, Lord Walderhurst – un vedovo cinquantenne che tutti vorrebbero vedere sposato e con un erede – non fa nulla per conquistarlo ed è quasi stupita quando lui si dichiara, anche perché il matrimonio non è mai stato nei suoi piani. Ma la felicità ha breve durata: il capitano Alec Osborn, cugino di Lord Walderhurst, torna improvvisamente dall'India, ben determinato a diventare l'unico erede delle ricchezze dei Walderhurst. Anche se ciò significa liberarsi nella maniera più brutale della dolce, accomodante, generosa Emily…
Sciacalli e arabi
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2024
pagine: 162
Il racconto più noto di Franz Kafka parla di un uomo mutato in insetto; i suoi frammenti, di esoterico esotismo, crepitano di cornacchie e di giraffe, di leopardi pari ad alti prelati, di simboliche belve. Il viso di Kafka – consustanziale alla propria opera – nelle diverse fotografie di cui disponiamo, è, di volta in volta, il muso di un felino e quello di un cobra, ha il genio del rapace e la profondità del lupo. Poco prima di morire pareva una farfalla. Questo ciclo di racconti – i cui protagonisti sono talpe e topi, sciacalli e cani – sarebbero ascritti, dai critici complici della norma letteraria, all'ambito dell'assurdo. Non è così. Kafka scriveva parabole: ogni frase reca lo stigma della sapienza e va sollevata come un sasso. Tutto tende alla ricerca dell'innocenza – per questo Kafka ci prende sempre alla sprovvista, ci assale: conosce l'arte magnetica della predazione. “Era impossibile sondare le segrete della sua anima” dice di Kafka un giovane amico, Jirí Langer. Da ragazzo, aveva voltato le spalle al mondo abitando tra i Chassidim, i misteriosi mistici ebrei. Di lui pubblichiamo, in appendice, una silloge di poesie. Il libro perfetto per chi ama i “classici” in nuova traduzione e percorre l'audacia della sapienza, indagando se stesso tramite la più efficace delle lame: la letteratura.
Isole nella corrente
Ernest Hemingway
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 492
Rimasto inedito tra le carte dello scrittore, "Isole nella corrente" riprende e supera insieme le opere precedenti di Hemingway. Nelle tre avventure del protagonista Thomas Hudson, pittore e soprattutto parlatore, si riafferma la singolare capacità hemingwayana di onorare il presente dei gesti e al tempo stesso di venerare il passato dei sentimenti, il tutto soffuso di un umorismo raffinato o corposo, sboccato o sottile, costantemente e prepotentemente contagioso. Thomas Hudson ci è narrato in guerra con i tedeschi, con gli altri e con se stesso, in una successione incalzante di episodi che vanno dalla pesca d'altura all'ubriacatura verbale, dai deliri della fantasia alle assurdità del reale. Un libro divertente sotto ogni aspetto, appartenente a una dimensione letteraria insolita per Hemingway, ma esplorata con incredibile ricchezza e felicità di risultati.
Gente di Dublino
James Joyce
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 328
“Gente di Dublino” è il grande capolavoro giovanile di James Joyce. L'opera in cui, nella forma del racconto, ha messo a punto la visionarietà che lo ha reso immortale, ora in una nuova traduzione a cura di Fabio Pedone ed Enrico Terrinoni, studiosi e traduttori di lungo corso dell’opera joyciana. È a Trieste, tra i suoi caffè e le sue case in affitto, che James Joyce concepisce gran parte dei quindici racconti che compongono questo libro. Ha poco più di vent’anni, e forse è il bagaglio di esperienze italiane, forse la distanza ormai maturata nei confronti del luogo natio da cui si è autoesiliato, a consentirgli un nitore e una chiarezza di dettagli che renderà la sua opera eterna: un nodo di atmosfere, strade, respiri ed esistenze, capaci di palpi tare come un solo animale sulla pagina. Quelle dei dublinesi qui narrate sono esistenze banali, di personaggi in carne e ossa ma anche simbolo dell’umanità tutta. Vite che affrontano enormi ambizioni e tragedie silenziose, lo svelamento delle false promesse della religione e la vertigine dell’impossibilità, nella maggior parte dei casi, di trovare un senso agli eventi. Esistenze trafitte da una rivelazione che non lascia scampo e da cui non si può tornare indietro. È così per Polly, che è costretta ad attendere seduta sul letto il ritorno della madre, andata a chiedere all’uomo con cui ha una relazione segreta di sposarla; è così per Eveline, che all’ultimo momento non trova la forza di abbandonare tutto e salire con l’uomo che ama sulla nave in partenza per Buenos Aires; è così per Gabriel in «The Dead» (titolo tradotto qui per la prima volta con «Il morto»), che guarda la neve ricoprire la città e l’Irlanda intera mentre constata la propria fine interiore. Ognuno di questi racconti è un ritratto senza eguali della forza vitale umana nella sua lotta contro la paralisi delle convenzioni sociali: una presa di coscienza attraverso la letteratura della nostra condizione di esseri senza grazia, che pur relegati nell’ombra continuano ostinatamente a desiderare.
Decamerone. Riassunto dell'opera di Giovanni Boccaccio
Alfredo Menetti
Libro: Libro in brossura
editore: Bignami
anno edizione: 2024
pagine: 320
La grande opera letteraria di Giovanni Boccaccio, uno dei principali autori del Trecento, viene riassunta in queste pagine per facilitarne la comprensione e lo studio a opera degli studenti delle scuole superiori. Il testo presenta inoltre un'introduzione sulla vita e le opere di Boccaccio.
L'anello rubato
Selma Lagerlöf
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2024
pagine: 160
«A me la storia è stata raccontata al crepuscolo accanto al fuoco», dice Selma Lagerlöf chiedendosi se ha senso cercare di rievocare con la scrittura le emozioni, i brividi di piacere che dà la paura e l’atmosfera magica che può avere una storia di fantasmi narrata nella penombra in una sera d’inverno. Da quei racconti della sua infanzia, dall’immenso patrimonio della tradizione popolare svedese, questo romanzo attinge a piene mani: il motivo dell’anello rubato, che passa di mano in mano portando la propria maledizione a chiunque lo possegga, lo spettro che vaga fra i vivi, perseguitando con la sua vendetta colpevoli e innocenti, il ricorso al giudizio di Dio, il sovrapporsi di personaggi immaginari a figure storiche. Ma Lagerlöf si serve della trama «gotica» per riaffermare quello che resta il tema centrale della sua opera: l’amore come unica forza che si contrappone al male, come sola via liberatoria che può spezzare la catena dell’odio. E di questa positività, del calore e dello slancio della vita, portatrici sono sempre le donne, anche se il lieto fine non è garantito. Perché l’ingenuità è solo un trucco del mestiere di una scrittrice consapevole, capace di variare i ritmi, di creare suspense e colpi di scena, di ricorrere al gioco dell’ambiguità dei punti di vista, un’artista che sa che nelle storie umane, con o senza fantasmi, non è sempre facile dire dov’è il vero.
Il fuoco. Diario di una squadra
Henri Barbusse
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 408
Protagonista indiscussa di "Il fuoco", che è nello stesso tempo un romanzo autobiografico e il corale "diario di una squadra", come specifica il sottotitolo, è la lingua parlata dai soldati francesi della Prima guerra mondiale. Terrore e orrore, le quotidiane emozioni della vita di trincea, la concitazione dei dialoghi, gli ordini secchi e inappellabili: il tutto espresso in un crudo linguaggio popolare, spesso volgare, ma ricco di forza e autenticità. Henri Barbusse decide di documentare il proprio vissuto al fronte con un duplice proposito: offrire ai lettori una testimonianza veritiera dell'atroce esperienza bellica, da contrapporre alla rappresentazione fallace dell'eroe-soldato promossa dalla propaganda dell'epoca; e rivendicare la dignità del popolo (i "poilus") inserendone la voce in una dimensione romanzesca. Con il suo linguaggio espressivo e ricco di sfumature – reso in maniera efficacissima dalla traduzione di Lorenzo Ruggiero e indagato da Denis Pernot nell'introduzione – "Il fuoco" (1916) è un intenso memoir dalle note intime e strazianti, un "romanzo parlante" che fin da subito ottenne notevole successo, vincendo il premio Goncourt e affermandosi come primo magistrale esempio di récit de guerre.
Ombre sull'Hudson
Isaac Bashevis Singer
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 633
Ci sono scrittori così affascinanti, ha notato Manganelli, che riescono a cambiarti l'umore: scrittori come Singer, capace di creare personaggi simili a «figure da affresco, pantografie, immagini proiettate sulle nubi». È la grandezza che qui sprigiona il seducente e contradditorio Hertz Grein, tormentato da un'insaziabile sete carnale – si divide infatti fra la virtuosa moglie Leah, la minacciosa amante Esther e Anna, il nuovo amore – e insieme dal richiamo di un'osservanza religiosa al cui rigore non sa sottomettersi, pur riconoscendo che si tratta di «una macchina da guerra per sconfiggere Satana». Hertz sa bene che un ebreo, per quanto creda di essersi allontanato da Dio, non potrà mai sfuggirgli: sta soltanto girando in tondo, «come una carovana persa nel deserto». Intorno a lui e ai suoi dissennati grovigli amorosi – in una New York che sul finire degli anni Quaranta, per chi giunge da Varsavia o Berlino, ha le irresistibili attrattive di un gigantesco arazzo visionario –, una folla di personaggi in vario modo straziati dalla vergogna di essere vivi: come Boris Makaver, il padre di Anna, occupato durante il giorno dai suoi lucrosi affari ma sopraffatto la notte da una sofferenza terribile quanto «un dolore fisico»; o come il professor Shrage, matematico convertitosi alla parapsicologia, che vive nella speranza di ritrovare la moglie Edzhe, trucidata dai nazisti. Tutti turbati dal silenzio di Dio o – per usare ancora le parole di Manganelli – investiti «della grandezza del sacro, e della sua sproporzione».
Agnes Grey
Anne Brontë
Libro: Libro rilegato
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2024
pagine: 160
Agnes Grey, la protagonista dell'omonimo romanzo del 1847, opera prima e in parte autobiografica di Anne Brontë, fa la governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. La sua famiglia è caduta in disgrazia e prendersi cura dei figli dei ricchi, indisciplinati e viziati, è l'unica scelta rispettabile che la ragazza possa fare per sopravvivere. Con una prosa elegante e scorrevole, la minore delle sorelle Brontë mette a confronto la grettezza della nobiltà dell'epoca, del tutto priva di scrupoli e di valori, e i sani principi morali di una giovane timorata di Dio, che cerca in ogni modo di smascherare il lato oscuro delle persone “perbene”. Introduzione di Marisa Sestito.

