Geografia
Le montagne sono uniche
Chiara Bettega
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2026
Chi studia gli ecosistemi montani dice che "le montagne sono uniche". Non si tratta di un'affermazione autoreferenziale: l'unicità delle montagne, descritta per la prima volta dall'esploratore e naturalista ottocentesco Alexander von Humboldt, esiste davvero e nasce dall'estrema complessità creata dall'interazione tra topografia, verticalità e clima. Ne conseguono diverse fasce climatiche che si alternano una dopo l'altra dalla base alla cima, a cui corrispondono altrettante fasce vegetazionali. Al loro interno vivono e interagiscono specie animali diverse, alcune legate in maniera indissolubile a determinate condizioni, altre più flessibili nelle loro esigenze ecologiche. I cambiamenti climatici, uniti ai cambiamenti sociali che hanno modificato il nostro modo di vivere la montagna, stanno avendo un impatto sugli ecosistemi montani e le specie che li abitano, la cui migrazione verticale è solo una delle risposte. In questo libro l'autrice intraprende un viaggio in salita attraverso queste fasce climatico-vegetazionali, raccontando il cambiamento dal punto di vista di alcune specie animali più o meno conosciute. Una risalita su quella "scala mobile per l'estinzione" per aiutarci a riflettere sulla complessità del mondo naturale.
Theodore de Bry. The New World. 45th Ed. Ediz. inglese
Larry E. Tise, Michiel van Groesen
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2026
pagine: 512
Quando il Nuovo Mondo era davvero nuovo, Theodore de Bry trasse ispirazione dai grandi esploratori della storia per documentarne le meraviglie. Dalla Virginia e dalla Florida fino al Brasile, le sue incisioni catturarono l'immaginazione europea con paesaggi, usi e popoli appena scoperti, basandosi sui resoconti di avventurieri come Sir Francis Drake e Sir Walter Raleigh.
L'ambiente
Egidio Trainito
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2026
pagine: 296
Analizzare e processare i dati con QGIS. Guida con molteplici esempi pratici per creare soluzioni geospaziali
Faustino Cetraro
Libro: Libro in brossura
editore: Flaccovio Dario
anno edizione: 2026
pagine: 496
Scopri il potenziale straordinario di QGIS, uno dei software GIS open source più diffuso a livello mondiale, con questa guida completa, pratica e coinvolgente! Pensata per professionisti, studenti e appassionati di geomatica, questa opera ti accompagna in un percorso avvincente per padroneggiare l’analisi spaziale e trasformare i tuoi progetti in risultati di eccellenza. Esplora ogni aspetto di QGIS con chiarezza e immediatezza: dalla personalizzazione dell’interfaccia utente alla gestione avanzata di layer , raster e vettoriali, dalla georeferenziazione alla creazione di mappe tematiche di alta qualità. Impara a sfruttare strumenti potenti come GDAL, GRASS e SAGA, a creare e interrogare database (SQLite, PostGIS, PostgreSQL) con SQL, a sviluppare plugin personalizzati in Python e ad automatizzare flussi di lavoro complessi per ottimizzare le tue analisi. Approfondisci la gestione delle relazioni tra tabelle e l’esecuzione di interrogazioni spaziali per ottenere risultati di alta qualità professionale. Attraverso le guide pratiche, sarai in grado di realizzare progetti concreti che catturano l’attenzione come: Heatmap dinamiche, animazioni di serie temporali, analisi 2D e 3D di aree inondabili, studi sull’isola di calore urbana e mappe interattive pronte per il web. Scoprirai come calcolare l’indice NDVI da immagini satellitari Sentinel per le analisi ambientali avanzate, progettare layout di stampa professionali, atlanti personalizzati e report dettagliati che valorizzano il tuo lavoro. Questo volume è la chiave per acquisire più vaste competenze e distinguerti in tale ambito. Ricco di numerosi esempi pratici con spiegazioni dettagliate, rappresenta una risorsa indispensabile per chi vuole padroneggiare QGIS a un livello più avanzato.
STeMA-VAS e GIS
Maurizio Lancia, Maria Prezioso
Libro: Libro in brossura
editore: Pàtron
anno edizione: 2026
Spiaggia Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 600
L’Italia si protende al centro del Mediterraneo, il paesaggio affacciato sul mare è la cartolina più comune nell’immaginario del Belpaese. Il Mediterraneo appare come un destino per la società italiana e nei secoli ha giocato un ruolo centrale nella costruzione della natura sincretica della nostra cultura. Questo volume nasce da un percorso pluriennale di studio, confronto e sperimentazione condivisa ed è il risultato di un lavoro collettivo sviluppato all’interno di un gruppo di ricerca dell’Università Iuav di Venezia che, a partire dal 2021, ha studiato e mappato i territori affacciati sul Mediterraneo e più dettagliatamente le trasformazioni dei territori costieri italiani. L’indagine, attraverso un approccio interdisciplinare, ha coniugato lo strumento del disegno critico, analisi territoriale e studio delle fonti storiche, finalizzati alla costruzione di visioni progettuali. La pluralità degli approcci qui raccolti riflette la natura composita e stratificata del paesaggio costiero: uno spazio fragile e dinamico, al tempo stesso carico di tensioni e potenzialità, in cui si incrociano fattori ambientali, economici, sociali e politici.
Livata. La montagna di Roma
Maurizio Giufrè
Libro: Libro in brossura
editore: Tre Lune
anno edizione: 2026
pagine: 72
Livata, soprannominata la Montagna di Roma, è un sito che rivela una storia urbanistica iniziata nel 1956 con il completamento della strada carrabile che la collegava a Subiaco. Questo evento segnò l’avvio della trasformazione della montagna, da luogo di pascolo e processioni religiose a meta turistica. Artisti come Ivo Pannaggi e Benedetto Tozzi immaginarono questa località come un centro di incontri artistici, un Bauhaus tra i monasteri benedettini, ma il progetto non si concretizzò a causa delle difficoltà economiche del dopoguerra. Negli anni successivi, l’architettura prese il sopravvento, con la costruzione di complessi residenziali e ville che crearono un paesaggio urbano montano unico. Architetti come Francesco Palpacelli, Giorgi Orlandi, Paolo de Angelis e altri, realizzarono opere che, pur non rifacendosi al tradizionale stile alpino, sperimentarono nuove forme, creando un “laboratorio” architettonico inaspettato. L’autore evidenzia (anche con i suoi interessanti scatti) come Livata sia diventata un esempio di modernismo in alta quota, un paesaggio culturale che merita di essere rivalutato e compreso nel contesto del Parco dei Monti Simbruini. Un luogo singolare che rappresenta un episodio del tardo modernismo novecentesco, un’invenzione che si discosta dal ritorno nostalgico alla tradizione e che necessita di un “ripensamento” per il futuro. Il libro esplora attraverso una puntuale ricerca fotografica le diverse influenze architettoniche presenti a Livata, dal brutalismo europeo al postmodernismo, citando figure come Le Corbusier, James Stirling e Aldo Rossi.
Elementi di geografia dell'impresa. Spazi fisici e digitali di produzione
Stefano De Falco
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 294
Approcciare al tema della geografia dell'impresa senza aver chiari i path evolutivi della disciplina e dei contesti di insediamento e agglomerazione delle imprese, significa offrire un puzzle privo di molte tessere costitutive. A tal fine, il presente volume ambisce a fornire, come dice il titolo, solo alcuni spunti della immensa e variegata letteratura sul tema, dando però qualche elemento di contesto generale entro cui poi verticalmente ciascuno può approfondire le dinamiche illustrate. Secondo tale proponimento il primo capitolo affronta il tema dello spazio, nelle sue spesso difficili e caleidoscopiche definizioni, nel quale le imprese vanno a insediarsi. Il secondo capitolo si focalizza sulla transizione dal fordismo al post-fordismo, tentando di fornire al lettore anche elementi metodologici e strumenti operativi che possano complementare la trattazione teorica. Il terzo capitolo entra in maniera più diretta nel cuore del tema del volume occupandosi delle dinamiche di interazione tra imprese localizzate in prossimità geografica reciproca. Nel quarto capitolo sono riportati alcuni elementi fondamentali relativi ai sistemi di trasporto, come fattori centrali nei condizionamenti della geografia dell'impresa. Il capitolo successivo indaga le dinamiche di internazionalizzazione delle imprese. Il sesto capitolo approfondisce i temi attuali legati all'innovazione in generale ed in particolare al digitale nell'evoluzione, nelle esternalità e nella morfogenesi della geografia dell'impresa. Il capitolo finale riporta alcuni elementi inerenti al rapporto tra geografia dell'impresa e ambiente, un tema che oggi non può più essere considerato marginale. Quasi ogni capitolo del testo è corredato da alcune schede di approfondimento su tematiche complementari e da esempi numerici applicativi per rendere più accessibile la trattazione e al tempo stesso più rigoroso l'impianto teorico.
A ciascuno il proprio Dio
Francesco Vidotto
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 192
«Capire chi sei, non è cosa da poco. C'è il rischio di non scoprirlo mai. Di vivere la vita di qualcun altro. Di mentire a sé stessi.» Per oltre vent'anni, Francesco Vidotto è stato direttore generale di un importante gruppo industriale. Viaggiava in elicottero e mangiava nei migliori ristoranti, eppure si sentiva povero. Povero di tempo. Finché decide di lasciarsi andare e ritornare in montagna, tra le Dolomiti, nella sua terra d'origine. Lì le giornate filano al ritmo delle stagioni, e Francesco scopre che «l'orologio più prezioso è quello che ti puoi permettere di non portare». Lassù, tra l'occasione di guardare le stelle e di ascoltare il bosco, ha ritrovato il valore della memoria. Questa è la sua storia.
La pianura irrigua. La Lomellina tra marginalità e risorse latenti
Sara Caramaschi, Alessandro Coppola, Francesca Vigotti
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 144
«La Lomellina che osserviamo oggi è il risultato di traiettorie lunghe che possono essere ulteriormente riorientate: è un territorio in transizione, in cui la crisi demografica, l'obsolescenza del patrimonio abitativo e produttivo, la fragilità sociale, la pressione su suolo e risorse, i processi di emigrazione strutturale e la periferizzazione del sistema agricolo e insediativo si intrecciano con forti potenzialità ambientali, produttive e culturali. Il territorio possiede ancora i suoi asset primari: un'agricoltura potente, una matrice irrigua storica e una posizione baricentrica rispetto a più sistemi urbani e logistici. La possibilità di valorizzare queste risorse dipende dalla capacità di saldarle a un progetto territoriale comune. Dove oggi prevalgono frammentazione e somma di interventi puntuali, occorre una regia che allinei servizi, acqua, suolo e lavoro a obiettivi condivisi di abitabilità, giustizia territoriale e qualità ambientale». La Lomellina è un territorio rurale e di confine, attraversato da trasformazioni profonde che intrecciano passato e presente. Terra di risaie, canali e cascine, modellata nei secoli da grandi proprietà fondiarie e da un'economia agraria altamente specializzata, è oggi segnata da una crisi composita: rarefazione insediativa, invecchiamento, perdita di servizi essenziali, pressione ambientale crescente. La modernizzazione agricola, la meccanizzazione e la concentrazione fondiaria hanno ridotto manodopera e funzioni diffuse del paesaggio rurale, lasciando un'eredità di corpi di fabbrica dismessi e di relazioni locali indebolite. Nel frattempo, isole industriali e piattaforme logistiche si sono innestate in un contesto a bassa densità, generando un mosaico produttivo disomogeneo e nuove forme estrattive che mettono in tensione uso del suolo, acqua e qualità paesaggistica. Il territorio manifesta inoltre segni evidenti di vulnerabilità: abitazioni vacanti e valori immobiliari in caduta, centri storici svuotati, fragilità sociali, pendolarismi forzati verso poli esterni, servizi scolastici e sanitari sempre più distanti. La crisi idrica, resa acuta dai cambiamenti climatici, espone la risicoltura a rischi crescenti e ripropone la necessità di una gestione di bacino capace di superare i confini amministrativi. Eppure, la Lomellina non è senza risorse: custodisce una matrice irrigua storica unica, paesaggi agrari di grande valore, patrimonio costruito diffuso rurale e produttivo e nuclei storici, ma anche alcune timide esperienze che provano a costruire forme di sviluppo più eque e sostenibili. Il volume restituisce la complessità di questa condizione intermedia, in cui si intrecciano crisi e risorse latenti. Mettendo in dialogo lungo periodo e fenomeni contemporanei, offre una lettura critica della Lomellina come laboratorio di alcune sfide che attraversano anche altre parti dell'Italia di mezzo: tensioni tra produzione e cura, marginalità e interdipendenza, estrazione e rigenerazione. Un invito a ripensare un territorio fragile, la cui abitabilità futura dipenderà dalla capacità di costruire alleanze, visioni condivise e un progetto sovralocale all'altezza delle trasformazioni in corso.
Le pecore e l'autostrada. Paesaggi contemporanei della Bassa bergamasca
Emanuele Garda, Antonio Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
La Bassa bergamasca è la porzione della pianura lombarda compresa tra Bergamo e Crema, tra i fiumi Adda e Oglio: un territorio di piccole città, di agricoltura, allevamento e antiche transumanze, che nel corso del Novecento ha mantenuto il proprio carattere rurale, ben armonizzato con una modernizzazione misurata, lontana dalla crescita tumultuosa delle vicine conurbazioni metropolitane di Milano e Brescia. Negli ultimi decenni nuove dinamiche economiche e sociali ne hanno rapidamente cambiato il paesaggio: la diversità e la ricchezza delle cascine e dei campi bordati dai filari hanno lasciato il posto a distese omogenee di monocolture industriali; la zootecnia è spinta oltre i limiti delle normative europee, con conseguenze ecologiche gravi. L’industria manifatturiera residua e i ruderi delle grandi attività commerciali si accostano ai nuovi spazi e alle infrastrutture della logistica, agli impianti fotovoltaici e di biogas, a serre e stalle simili a fabbriche. Agente visivamente potente di queste trasformazioni è la BreBeMi, l’autostrada Brescia-Milano: affiancata dalla linea dell’alta velocità, attraversa il territorio con scavalcamenti, tangenziali, raccordi, sottopassi e ponti. Fin dalla fase di cantiere ha tagliato i campi, diviso le proprietà e interrotto percorsi storici e corsi d’acqua, generando una diversa valorizzazione fondiaria e nuove pratiche d’uso dei suoli urbani e agricoli. La bassa pianura bergamasca è necessariamente il laboratorio di una nuova ruralità: se la maggior parte delle imprese agricole, inserite nei circuiti globali, integra produzione, energia e logistica secondo principi industriali, altre iniziano a orientarsi verso una conduzione agroecologica e rigenerativa, consolidando reti e mercati attenti alla salute e alla qualità del cibo. Dall’evoluzione di queste modalità produttive e dalle consuetudini di consumo a esse legate non dipende solo la sostenibilità ecologica: l’impoverimento dei suoli e delle acque e le emissioni diffuse compromettono anche la tenuta di antichi equilibri e patti di cura del territorio e di condivisione delle risorse, oltre alla stabilità del sistema sociale e alla compatibilità del modello produttivo. Con contributi di Gloria Pellicelli, Edmondo Pietrangeli, Fausta Riva, Marta Rodeschini. Con interviste a Laura Comandulli e Pierangelo Bertocchi.

