Libri di Ludwig Wittgenstein
Pensieri 1914-1951
Ludwig Wittgenstein
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 192
Questo libro è la nuova edizione italiana del testo conosciuto in tedesco come Vermischte Bemerkungen, in inglese come Culture
Lezioni 1932-1935
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro rilegato
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 321
Queste lezioni – qui pubblicate in italiano per la prima volta sulla base degli appunti di Alice Ambrose e Margaret Macdonald – sono essenziali per comprendere l’evoluzione delle idee di Wittgenstein, in particolare la lenta transizione dalla visione logicizzante del linguaggio che permeava il Tractatus a quella pragmatico-antropologica che dominerà le Ricerche filosofiche. La vivida testimonianza del suo pensiero in divenire, tuttavia, non esaurisce i motivi d’interesse di queste pagine, che ci offrono anche un punto di vista privilegiato su temi cruciali – e ancora oggi controversi – della filosofia del linguaggio novecentesca, come la critica dell’identificazione del significato di un’espressione linguistica con il suo riferimento, o il riconoscimento della dimensione intrinsecamente normativa della nozione di significato. Perno attorno al quale ruotano tutte le minuziose discussioni di Wittgenstein sono le sue convinzioni metafilosofiche: la concezione dell’origine e della natura dei problemi della filosofia, ricondotta alle confusioni che il linguaggio stesso genera; e l’individuazione degli obiettivi appropriati e dei metodi dell’analisi filosofica, radicalmente contrapposti a quelli delle scienze. Scopo della «buona» filosofia, ribadisce Wittgenstein ancora una volta, è infatti la chiarificazione dei pensieri – condizione necessaria non tanto per risolvere i tormentosi problemi della filosofia, quanto, più semplicemente, per dissolverli.
Tractatus logico-philosophicus
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2022
pagine: 256
“La filosofia non è una dottrina”, sostiene Ludwig Wittgenstein, “ma un’attività”. Nel Tractatus logico-philosophicus, unico suo libro filosofico pubblicato in vita, egli individua come scopo di quell’attività la chiarificazione logica dei pensieri e si propone di mostrare l’insensatezza dei problemi della filosofia tradizionale attraverso l’analisi logico-semantica del linguaggio. Partendo dai principi del simbolismo, formulati nella sua cosiddetta “teoria raffigurativa”, giunge all’identificazione del significato di una proposizione con le sue condizioni di verità e inaugura, così, quello che è stato il paradigma dominante nello studio della semantica del linguaggio naturale per tutto il corso del Novecento e oltre. Da questo nucleo discendono la spiegazione della natura della verità logica, dell’inferenza e della probabilità. Uno degli aspetti più caratteristici dell’opera risiede nel fatto che, in base ai principi logico-semantici che fissano i limiti di ciò che si può dire sensatamente, finiscono per cadere oltre quei limiti non solo il discorso metafisico, ma anche quello etico, estetico e religioso. Questa è la sfera di cui, secondo Wittgenstein, “non si può parlare” e su cui “si deve tacere”. A partire dal Circolo di Vienna, le concezioni del Tractatus ebbero un impatto che andò ben oltre l’ambito specifico della filosofia del linguaggio e della logica e che arrivò a determinare in larga parte i successivi sviluppi del pensiero novecentesco.
Lezioni e conversazioni sull'etica, l'estetica, la psicologia e la credenza religiosa
Ludwig Wittgenstein
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1976
pagine: 184
Note sul «Ramo d'oro» di Frazer
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1975
pagine: 104
Esperienza privata e dati di senso
Ludwig Wittgenstein
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 175
I due testi qui tradotti sono felicemente complementari. Il primo raccoglie una lunga serie di note che, verso la metà degli anni Trenta, Ludwig Wittgenstein stese in preparazione di un corso di lezioni a Cambridge: il secondo contiene gli appunti che Rush Rhees, suo allievo, amico e futuro esecutore letterario, prese durante una parte di quelle lezioni. Entrambi sono una vivida testimonianza del lavoro filosofico di Wittgenstein e ci fanno con grande chiarezza capire che la scrittura e l'insegnamento erano per Wittgenstein non il deposito, bensì il luogo e l'elemento vitale del suo pensiero: Wittgenstein pensava scrivendo e insegnando. Al centro di queste note e appunti vi è il tentativo di smascherare le immagini (interno/esterno; diretto/indiretto; profondità/superficie) che hanno condotto la filosofia quella che qui Wittgenstein chiama anche "metafisica" o "metapsicologia" - a relegare la nostra soggettività in un interno "superprivato", nascosto e invisibile a tutti eccetto che a noi stessi, formato di "oggetti" mentali privati che l'occhio della mente vede, indica e battezza, E questo rinchiudersi della soggettività in un interno impenetrabile che ha prodotto, di volta in volta, il problema degli altri, reso plausibile l'ipotesi di una mendacità universale, reso attraente, per alcuni, la via del solipsismo, per altri, quella del comportamentismo.
Lezioni 1930-1932. Dagli appunti di John King e Desmond Lee
Ludwig Wittgenstein
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1995
pagine: 200
Dopo la lunga interruzione seguita al "Tractatus" e dopo le fondamentali esperienze interiori della prima guerra mondiale, dell'insegnamento come maestro elementare nei villaggi della Bassa Austria e dei lavori come giardiniere e architetto, nel 1929 Wittgenstein tornò in Inghilterra e nel gennaio dell'anno successivo iniziò l'insegnamento al Trinity College di Cambridge. Nel corso delle lezioni egli avviò quella profonda rielaborazione critica del "Tractatus" che lo porterà ad abbandonare la concezione del linguaggio come insieme di raffigurazioni indipendenti dei fatti e ad attribuire un carattere cruciale alle nozioni di uso, regola e relazione interna. I testi delle lezioni sono qui pubblicati sulla base degli appunti di John King e Desmond Lee.
Della certezza. L'analisi filosofica del senso comune
Ludwig Wittgenstein
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1999
pagine: 110
Lezioni di psicologia filosofica. Volume Vol. 2
Ludwig Wittgenstein
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 194
Negli ultimi anni della sua vita Wittgenstein indagò a lungo e con grande intensità i concetti psicologici – da quello di dolore a quello di pensare –, cercando di esplicitarne e chiarirne l’uso. A questa indagine dedicò anche alcuni corsi a Cambridge, frequentati da studenti spesso destinati a diventare, a loro volta, filosofi e studiosi. Di uno di questi corsi, l’ultimo da lui tenuto, disponiamo degli appunti di Peter T. Geach, Kanti J. Shah e A.C. Jackson. Dopo la pubblicazione di quelli di Geach, Mimesis propone la traduzione degli appunti di Shah. Se confrontati ai primi, più immediati, questi appaiono più ordinati e rifiniti e possono servire a chiarire e a capire meglio alcuni passaggi oscuri delle annotazioni di Geach. Attraverso i quaderni dei suoi studenti il lettore è così introdotto nel “laboratorio filosofico” di Wittgenstein ed è aiutato a riconoscere, senza semplificazioni e dogmatismi, la complessità dei nessi che collegano i molti e diversi concetti psicologici.

