Filosofia
I quattro maestri
Vito Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 528
«I quattro maestri nel loro insieme prefigurano un itinerario. La meta è il maestro più importante: il maestro interiore, il quinto maestro». Socrate, l'educatore. Buddha, il medico. Confucio, il politico. Gesù, il profeta. Risalendo alle antiche tradizioni spirituali e filosofiche dell'umanità, Vito Mancuso individua nel pensiero di queste quattro figure gli insegnamenti ancora validi e preziosi per noi, uomini e donne di oggi. La loro parola diventa così una guida decisiva per percorrere con maggiore consapevolezza gli impervi sentieri della nostra esistenza, convivere con il caos che ogni giorno sperimentiamo, e tracciare una strada nuova verso l'autentica pace interiore. Perché interrogando questi quattro grandi con sapienza e curiosità, e avvicinando a noi il loro profondo messaggio, saremo in grado di risvegliare il maestro da cui non possiamo prescindere: la nostra coscienza, il quinto maestro. Per diventare così consapevoli che la forza per definire le nostre vite è dentro di noi, e che possiamo essere noi stessi i creatori della nostra felicità.
Nuove lezioni di filosofia. I temi fondamentali del pensiero umano
Antonio Rinaldis
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 240
Che cos’è la filosofia? Per molti una disciplina astratta e inavvicinabile, ostica e lontana dalla concretezza della vita; per altri, una materia tanto affascinante quanto utile. Un insegnamento avente il nobile scopo di aiutare a ripensare il mondo, alla ricerca di una strategia per dare risposta agli interrogativi che lo avvolgono. Ma da dove cominciare ad affrontarla? Dai temi fondamentali del pensiero umano, per esempio. Amore, Morte, Bellezza e Verità si intersecano in una rete di domande e risposte che rimbalzano da un’epoca all’altra, da una generazione all’altra. Antonio Rinaldis, con linguaggio rigoroso, ma insieme divulgativo e accessibile, ripercorre i grandi temi che hanno accompagnato l’evoluzione intellettuale e spirituale dell’essere umano attraverso i più influenti filosofi della storia: dall’antichità di Platone e Aristotele alla modernità di Kierkegaard e Nietzsche, solo per citarne alcuni. In questo libro, la filosofia non affiora come uno sterile esercizio del pensiero, ma come l’efficace strumento che guida l'uomo alla scoperta di sé e degli altri, ponendo le basi per la politica, la scienza, l’etica e la fede, nel rispetto della pluralità dei linguaggi e delle visioni del mondo.
La saggezza dell'India. Il fiore della letteratura indiana dagli inni vedici al Surangama Sutra
Yutang Lin
Libro: Libro in brossura
editore: Ghibli
anno edizione: 2025
pagine: 658
In questo lavoro, Lin Yutang esplora la filosofia, la cultura e la spiritualità dell’India, offrendo una panoramica approfondita degli usi e dei costumi locali. Dopo aver presentato un confronto tra le filosofie orientali e quelle occidentali, l’autore sottolinea l’importanza di pratiche come la meditazione e la ricerca interiore, nonché di valori come l’armonia dell’uomo con la natura. L’opera si configura così come un invito a conoscere e apprezzare la tradizione millenaria dell’India, ponendo l’accento sull’idea che la vera saggezza deriva dalla comprensione di sé e dalla connessione con il mondo.
Pensare dopo Gaza. Saggio sulla ferocia e la terminazione dell'umano
Franco «Bifo» Berardi
Libro: Libro in brossura
editore: Timeo (Palermo)
anno edizione: 2025
pagine: 250
Gaza è solo l’ultima ferita nell’illusione che è stata l’umanità. Una ferita da cui ora trabocca l’orrore di un reale privo di senso, dinanzi al quale non sappiamo più nemmeno cosa provare. «I sentimenti», dichiara Bifo, «non sono più possibili». E forse non solo per l’individuo – forse il mondo interno è immobilizzato da un trauma che non riesce a elaborare. In una vertiginosa anamnesi delle atrocità della storia recente, Franco Berardi vuole metterci di fronte a un’ineluttabile evidenza: il silenzio della comunità internazionale di fronte al genocidio, la spietata polarizzazione del dialogo, in breve, l’impasse dell’Occidente non è solo politica, ma psichica, cognitiva. Non è possibile capire, perché la storia rifugge la ragione – quanto accade oggi in Medio Oriente è una profonda, incontrollata reazione traumatica. L’ultimo anello di una «catena psicotica» che si inabissa nella nostra psiche collettiva fino a far svanire la relazione fra vittima e carnefice. Perché un trauma come l’Olocausto può riverberarsi per secoli, giacere latente e d’un tratto riaffiorare congelandoci in un’immobilità emotiva in cui tutto ciò che ci circonda è una minaccia. L’unica risposta diventa allora
Considera gli animali
Simone Pollo
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 200
Noi condividiamo molto con gli animali. Darwin l’ha dimostrato: non siamo speciali e tutti gli esseri viventi discendono da un antenato comune. Eppure non si direbbe, a giudicare dal trattamento che riserviamo a moltissimi di loro. Negli allevamenti intensivi miliardi di animali vivono in condizioni di costante malessere o vera e propria sofferenza, prima di finire sulle nostre tavole. L’industria dell’allevamento è cresciuta a dismisura divorando il pianeta e oggi è tra le principali cause della crisi climatica. Come si giustifica una situazione del genere? Nuovi cibi e stili alimentari sono segnali che qualcosa sta cambiando. Non si tratta però solo di cosa mangiamo: dall’abbigliamento alla sperimentazione, non c’è quasi settore che non faccia uso di animali. Simone Pollo ci aiuta a far luce sul rapporto complesso e ambivalente che ci lega a loro, partendo dalle domande che si sono posti filosofi, scienziati e attivisti: che cosa sentono gli animali? È giusto usarli a nostro piacimento o hanno dei diritti come noi? E per quanto ancora continuare a sostenere la filiera dell’allevamento sarà sostenibile dal punto di vista ambientale?
Il coraggio e la paura
Vito Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 144
La paura è l'emozione che più di altre sta segnando in profondità questi giorni: ci toglie il respiro, ci costringe sulla difensiva e al contempo ci rende istintivamente più aggressivi. Ma avere paura, suggerisce Vito Mancuso, non è sempre un'esperienza totalmente negativa, e nelle situazioni estreme sa far emergere con più chiarezza la verità su noi stessi: è solo infatti quando realizziamo di essere incatenati che possiamo intraprendere il percorso verso l'autentica libertà. Riscoprendo la secolare saggezza che accomuna la grande spiritualità orientale, la filosofia classica e gli insegnamenti della tradizione cristiana, Mancuso dimostra che il contatto con il pericolo può farci comprendere chi siamo: una mente impaurita, senza dubbio, ma in potenza anche un cuore che supera il timore, ed è capace di conoscere e poi sconfiggere con il coraggio i pericoli della realtà. Noi siamo paura, ma possiamo diventare coraggio e riuscire così a essere migliori.
Hagakure. All'ombra delle foglie. Il codice segreto dei samurai
Yamamoto Tsunetomo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2025
pagine: 256
Scritto nel XVIII secolo, questo testo non è solo un manuale di precetti pratici per la vita dei guerrieri giapponesi, ma anche una profonda meditazione sulla morte, l'onore e la disciplina. Attraverso le parole di Tsunemoto, il lettore viene guidato in un viaggio dentro l'anima del bushido, il codice non scritto che ha plasmato l'identità dei samurai e del Giappone stesso. Tuttavia, Hagakure si presenta anche come una visione controversa, spesso criticata per la sua rigidità e il suo idealismo. La fatalità della morte, che permea le pagine di Tsunemoto, può apparire spaventosa e relativista, sollevando interrogativi sulla vita e sul significato del sacrificio. In un'epoca moderna in cui i valori si sono evoluti e le certezze vacillano, l'approccio stoico dell'autore sembra talvolta inadeguato. Eppure, il libro invita a una riflessione profonda sui dilemmi morali e sull'esistenza stessa, creando un dialogo tra passato e presente. Leggere Hagakure significa confrontarsi con l'eredità di una cultura che vale la pena esplorare, per comprenderne le complessità e le contraddizioni. In queste pagine si cela una saggezza che, pur radicata nel contesto dei samurai, riesce a risuonare ancora oggi, offrendo spunti di riflessione sulla nostra vita quotidiana e sui valori che scegliamo di abbracciare. Un viaggio imperdibile nel cuore della tradizione giapponese, capace di interrogare la nostra esistenza e il nostro posto nel mondo.
Libertà. Ediz. 70° anniversario
Isaiah Berlin
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 560
“Libertà”: una parola talmente capiente da poter suonare, per assurdo, vuota di significato e inadeguata a descrivere la realtà. Un antidoto a questo rischio è contenuto nella lezione inaugurale che Isaiah Berlin tenne nell’ottobre del 1958 a Oxford, intitolata "Due concetti di libertà". Essa segnò anche l’inizio di una ricerca lunga una vita, che sarebbe poi confluita, grazie anche al lavoro paziente del curatore Henry Hardy, nella raccolta che oggi porta il titolo Libertà. È in quella lezione che Berlin propone per la prima volta la distinzione tra libertà positiva – e quindi assertiva, potenzialmente violenta – e libertà negativa, da intendersi come assenza di interferenze esterne nelle nostre azioni. In questo scarto si gioca l’instabile connessione tra libertà e democrazia. Perché, in una società piena di diritti da difendere, è importante capire che ci sono situazioni in cui “le scarpe valgono più di Puškin”. Si arriva così alla grande rivoluzione di Berlin: l’idea che più valori, in sé “giusti”, possano entrare in conflitto fra loro o addirittura annullarsi a vicenda. E in un mondo in cui la “ciarlataneria politica” tiranneggia, l’intelligente ironia di Berlin ci offre un’impareggiabile arma per conquistare un nostro spazio di pensiero.
Coscienza artificiale. Come le macchine pensano e trasformano l’esperienza umana
Lorenzo Perilli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 312
Le macchine possono pensare, decidere, riprodursi? Possono comprendere che cosa sia il bene o il male? In un viaggio che ripercorre il cammino del sogno più antico dell’uomo, Lorenzo Perilli indaga le possibilità concrete di sviluppare una coscienza artificiale e che cosa questo significherebbe per l’umanità: un’opera che non solo affronta il futuro della tecnologia ma la natura stessa di ciò che siamo soliti chiamare realtà. Immaginare che i processi dell’intelligenza – i processi mentali, i processi che portano al costituirsi della coscienza – siano riprodotti per via algoritmica è oggi qualcosa di plausibile. La rivoluzione tecnologica in corso è destinata a lasciare un segno indelebile su tutti gli aspetti della nostra vita individuale e associata, dallo sviluppo delle nostre capacità cognitive all’interazione tra individui, dalla democrazia al mondo del lavoro, dall’insegnamento alla comunicazione; ma a ridefinirsi è anche il rapporto tra vero e falso, il concetto di responsabilità e le definizioni stesse di umano e di macchina. Se le macchine algoritmiche sono ampiamente in grado di superare il test escogitato da Alan Turing nel 1950 per poterle dire «intelligenti», che senso ha allora parlare di una demarcazione tra artificiale e umano? A partire dalle riflessioni di Omero e Aristotele, Cartesio e Leibniz, Norbert Wiener e Douglas Hofstadter, Coscienza artificiale ci spinge a riflettere su tematiche che mai gli esseri umani si sono trovati ad affrontare prima che l’evoluzione delle macchine li costringesse a farlo. Un’opera profonda e innovativa, che ci rivela come la tecnologia di oggi non sia più stolida materia inerte o qualcosa che reagisce alle nostre sollecitazioni, ma un vero e proprio soggetto autonomo; e che ciò di fronte a cui potremmo infine trovarci è una nuova forma di esistenza.
Appunti sullo yoga. L'eredità di Vanda Scaravelli
Diane Long, Sophy Hoare
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2025
pagine: 160
Vanda Scaravelli ha sviluppato un metodo radicalmente diverso dalla maggior parte delle forme di yoga insegnate oggi. Nell’arco di quarant’anni di pratica ha accolto un ristretto numero di allievi, tutti già insegnanti, seguendoli individualmente. Diane Long è stata la prima, e ha studiato insieme a lei per ventitré anni, Sophy Hoare ha incontrato Vanda più tardi, lavorando con lei due o tre volte all’anno. Dalla loro esperienza con Vanda Scaravelli nasce l’idea di questo libro. Consapevoli di quanto la natura non direttiva e sottile del suo insegnamento si prestasse a fraintendimenti, le autrici hanno voluto fornire ai praticanti uno strumento per interpretare più a fondo il lascito di Vanda Scaravelli. Intervallando ricordi personali a istruzioni sulle posizioni, rendono chiaro un concetto sfuggente: indagare gli āsana da una prospettiva radicalmente diversa, lasciando andare le convinzioni accumulate sullo yoga e procedendo per sottrazione, permette di aprirsi alla vera natura della pratica. È possibile imparare a lavorare insieme al corpo e cominciare a rendersi conto di quante abitudini disturbino la sua armonia innata. Esaminare, interrogare e decostruire le proprie abitudini è ben più interessante e fecondo rispetto alla mera esecuzione di istruzioni. Si impara a fidarsi dell’intelligenza del corpo mentre si esplorano nuove connessioni interne, in particolare quelle che conducono di nuovo alla colonna vertebrale. Le fotografie a corredo del volume mettono in luce come esplorare gli āsana, e piuttosto che fornire istruzioni sulle posizioni da mantenere, mostrano sequenze di movimenti che attraversano il corpo.
Melanconia e fine del mondo
Paolo Godani
Libro: Libro in brossura
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
Non vi è forse epoca senza melanconia, senza una profonda tristezza individuale, senza un tormento interiore, un dolore dell’anima. Vi è, però, un’epoca in cui la melanconia cessa di essere un semplice sentimento individuale e diventa il tratto fondamentale della vita: la modernità. È solo nel mondo moderno, infatti, che la melanconia si accompagna a una radicale perdita del senso del mondo. Perché questo esito? Perché nell’epoca del desiderio, della prassi, della tecnica, della produzione generalizzata si assiste a una diffusione epidemica della melanconia? Perché, a partire dagli ultimi due secoli e, in modo particolare, nel XX, la melanconia cessa di essere un fenomeno di natura “personale” e diventa un evento sociale, culturale, storico e persino metafisico? Queste sono le domande da cui muove "Melanconia e fine del mondo", un libro in cui Paolo Godani conduce i lettori in un vertiginoso viaggio alla ricerca di concetti fondamentali quali il corpo, la finitudine, il vivente. La modernità è l’epoca in cui ogni essere viene concepito come un’entità vivente, finita, effimera, assediata senza sosta dal pericolo della dissoluzione e della morte, in perenne lotta contro le altre entità per la sopravvivenza. La “vita” per una simile entità sostituisce gli antichi concetti di “essere” e “natura”. L’esistenza che, nel mondo premoderno, veniva pensata come appartenente all’eternità del cosmo, viene isolata dal tutto e chiusa nella sua finitudine, nella sua corporea mortalità. Di qui il sentimento tipicamente moderno della melanconia, dettato dalla convinzione che ognuno di noi viva sostanzialmente all’interno di sé, separato dal tutto, determinato da tendenze o pulsioni che definiscono la nostra unicità e che la espongono costantemente alla percezione di un mondo privo di senso.
Un anno con Platone
Monica Ferrando
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2024
pagine: 720
Il mito, la verità, il dolore, l’opinione, l’invidia, la conoscenza, la virtù, l’immagine, la mimesi, l’uguaglianza, il corpo, l’anima, il nòmos e la legge scritta, la giustizia e l’ingiustizia, il linguaggio, l’illusione, la sofistica, la musica, le arti, la terra, la politica e la necessità, la città giusta, la morte, la scienza, la natura umana, la filosofia, il pensiero, il bene: il pensiero platonico è una «foresta spessa e viva» e con questo annuario Monica Ferrando ci indica uno dei tanti possibili sentieri per addentrarci in questa sterminata selva. Ogni giorno, l’autrice e il filosofo ci pongono di fronte a molteplici domande, grazie a passi del testo platonico commentati e accostati al pensiero di antichi e moderni. Dialogo e confronto sono, d’altra parte, in Platone un metodo e un’esigenza – non per nulla Diogene Laerzio lo definiva «il vero inventore del dialogo», colui a cui attribuire sia il primato dell’invenzione che il magistero dello stile – e dal confronto tra Platone e i suoi pari, tra Platone e i dilemmi del contemporaneo, a emergere è la voce viva e presente di un filosofo che come nessun altro ha nutrito la cultura occidentale. Una voce varia, spesso provocatoria, che implica l’esposizione dell’ascoltatore a un urto e, spesso, un successivo e salutare cambiamento di rotta. Alla fine di Un anno con Platone a esserci rivelato sarà un mondo altro, o forse un altro modo di abitare il nostro.

