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Economia

Quando l'importante è vincere. Politica ed economia delle Olimpiadi

Quando l'importante è vincere. Politica ed economia delle Olimpiadi

Andrea Goldstein

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 176

Se mai è stato vero che l'importante non sia vincere ma partecipare, la celebre massima del Barone de Coubertin mal si adatta alla realtà delle Olimpiadi contemporanee. Per gli atleti, i Giochi olimpici significano passare migliaia di ore ad allenarsi, magari mettendo a rischio la propria salute; per le città, spendere somme colossali per costruire infrastrutture che raramente trovano successivo utilizzo; per le imprese, investire cifre in costante crescita per sponsorizzare le competizioni in paesi che non sempre rispettano i diritti fondamentali. Ma non per questo è svanito il fascino dell'oro simbolico che luccica come se fosse vero. Un libro per chi vuole capire di cosa si parla davvero ogni volta che si evocano le Olimpiadi.
13,00 €

Il terzo paradigma. Il reddito di ri-conoscenza per una equa ridistribuzione della ricchezza

Il terzo paradigma. Il reddito di ri-conoscenza per una equa ridistribuzione della ricchezza

Sabino Morano, Sergio Barile

Libro: Libro in brossura

editore: Controcorrente

anno edizione: 2024

pagine: 176

Il sopravanzare di una tecnologia sempre più all’avanguardia nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale porta le dinamiche economiche verso una condizione nella quale non solo i settori industriali ma anche quelli terziari hanno sempre meno bisogno di risorse umane, generando in maniera inesorabile la polverizzazione di milioni e milioni di posti di lavoro. Allo stesso tempo si va affermando un nuovo paradigma produttivo in cui i singoli individui che vivono nel mondo “reale” (mondo uno) attraverso la loro partecipazione alle dinamiche della rete (ma anche solo vivendo gli sviluppi della società e facendo parte della sua eredità di conoscenza) producono valore nel mondo parallelo virtuale (mondo due) nel quale ogni giorno ognuno di noi non può non essere immerso nell’espletare le proprie attività (motori di ricerca, negozi online, navigatori e così via). Questo valore prodotto nel “mondo due” non ritorna in alcun modo nel “mondo uno”... Uno Stato capace di un vero esercizio di sovranità potrebbe imporre ai grandi operatori del “mondo due” di restituire una parte del valore di cui quotidianamente si appropriano attraverso la partecipazione dei suoi cittadini.
20,00 €

La tempesta perfetta. Acqua, cibo e 8 miliardi di consumatori
25,00 €

Il rapporto Dasgupta. La soluzione economica alla sfida del cambiamento climatico

Il rapporto Dasgupta. La soluzione economica alla sfida del cambiamento climatico

Partha Dasgupta

Libro: Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 240

La ventottesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenutasi a Dubai alla fine del 2023, ha raggiunto tecnicamente un accordo storico, in cui gli stati membri riconoscono la necessità di una «transizione dai combustibili fossili». Eppure, la politica sembra muoversi troppo lentamente, mentre il riscaldamento globale da minaccia lontana è diventato una quotidiana realtà, con siccità e inondazioni che portano devastazione e povertà a moltissime persone e mettono in ginocchio l'economia di interi paesi. In effetti sembra sempre più evidente che economia e ambiente sono saldati, al punto che è difficile pensare di salvare la Terra senza ridiscutere almeno in parte il capitalismo avanzato e lo stile di vita occidentale. Per questo, quando nel 2019 il ministero del Tesoro del Regno Unito ha bussato alla porta di Sir Partha Dasgupta per commissionargli uno studio che coniugasse economia e ambiente - una mossa inaudita - l'eminente economista di Cambridge non ci ha pensato due volte e ha accettato, buttandosi in uno studio lungo anni. Il risultato èIl Rapporto Dasgupta, da subito acclamato come un'opera cardine del pensiero economico e dell'attivismo ambientale, anche grazie alla semplice intuizione alla base: la concezione novecentesca del pil è completamente sballata, perché misura la crescita economica senza tenere conto dell'impatto che i sistemi produttivi hanno sulla biosfera. Ma questo impatto, impoverendo il suolo, sterminando gli animali, inquinando aria e falde acquifere, alla lunga produce più danni (anche economici!) che benefici: con una brillante metafora, Dasgupta ci spiega che sarebbe come far vincere il campionato alla squadra che fa più gol, senza tener conto dei gol subiti. Nel gigantesco rapporto originale, e in questo libro che ne condensa i concetti in chiave divulgativa, Dasgupta propone una strada alternativa, ripensando globalmente il sistema del pil, così da controbilanciare la crescita economica con il consumo di patrimonio ambientale. Grazie a questo "uovo di Colombo" di un luminare ancora poco conosciuto in Italia ma sempre più riconosciuto a livello mondiale, potremmo invertire la tendenza e salvare non solo l'ambiente, ma il genere umano. Prefazione di David Attenborough.
24,00 €

Pane quotidiano. L'invisibile mercato mondiale del grano tra XIX e XX secolo

Pane quotidiano. L'invisibile mercato mondiale del grano tra XIX e XX secolo

Carlo Fumian

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli Editore

anno edizione: 2024

pagine: 216

Quando e come il grano, per millenni merce scarsa, deperibile e difficile da conservare e trasportare, è diventato una commodi
29,00 €

Vuoto a perdere. Il collasso demografico. Come invertire rotta

Vuoto a perdere. Il collasso demografico. Come invertire rotta

Marco Esposito

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2024

pagine: 226

Svuotare il Sud è stata la risposta italiana alla crisi delle culle. Crisi di cui si discute come di un evento recente, ma che era già grave nel 1980, quando per la prima volta ci furono “mai così pochi nati dall’Unità d’Italia”. A Milano, Torino, Bologna, Roma ci si è illusi per decenni che l’invecchiamento della popolazione riguardasse zone montuose o periferiche, che le proprie aziende e università sarebbero rimaste affollate grazie agli arrivi di lavoratori e di studenti da un Mezzogiorno eternamente arretrato e quindi prolifico, una sorta di Africa in casa senza problemi di integrazione. L’esito è stato disastroso: la ripresa delle migrazioni interne ha accresciuto il senso di precarietà delle giovani generazioni e schiacciato la fecondità meridionale, fino a farla diventare nel 2006 la più bassa d’Italia. Ora che l’illusione del Sud serbatoio inesauribile è in frantumi e la denatalità è (finalmente) priorità nazionale è indispensabile cambiare rotta. In questo documentato libro-inchiesta si analizzano i perché del ritardo nella comprensione del collasso demografico, si denunciano gli errori commessi e gli squilibri mai affrontati, da quelli di genere, declinati anche al maschile, ai divari tra generazioni e tra territori, con dati ufficiali eppure inediti e sorprendenti. Il saggio, con spirito positivo, illustra proposte su fecondità, lavoro, migrazioni, pensioni e anche sul linguaggio. Con un messaggio chiaro: fare presto. Prefazione di Gian Carlo Blangiardo.
16,00 €

Geoeconomia del capitalismo

Geoeconomia del capitalismo

Giuseppe Di Taranto

Libro: Libro in brossura

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2024

pagine: 152

“Il capitalismo di mercato si confronta con il capitalismo di Stato in una comune transizione verso un capitalismo digitale in una condizione di grande variabilità e volatilità. In tale quadro di ricomposizione e instabilità geopolitica, si inseriscono anche il disequilibrio economico-finanziario – nonché politico – tra Paesi frugali e Paesi periferici dell’eurozona, nonché i conflitti a oggi in corso, che hanno causato strozzature nelle catene globali del valore e hanno spinto verso una riorganizzazione del commercio internazionale.”
16,00 €

Economia circolare per le PMI. Dalla progettazione ai finanziamenti, dall'eco-design alla comunicazione

Economia circolare per le PMI. Dalla progettazione ai finanziamenti, dall'eco-design alla comunicazione

Laura Bajardelli, Aldo Bolognini Cobianchi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2024

pagine: 208

Questo libro si propone di fare chiarezza, anche grazie a numerosi esempi e casi, su che cosa è oggi l'economia circolare, sul
28,00 €

Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti)

Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti)

Veronica De Romanis

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 165

Quando nel 2011 la crisi dello spread porta alla nascita del «governo dei professori», il nuovo esecutivo con a capo Mario Monti interviene con tagli e inasprimenti della pressione fiscale. Misure che riescono a mettere sotto controllo i conti pubblici, rivelandosi però altamente impopolari. Gli esecutivi che da allora si sono succeduti alla guida del Paese, diversi per composizione e agenda politica, hanno avuto un tratto comune, quello di voler porre fine all'«austerità». E di tornare a spendere, se possibile senza alcun vincolo, distribuendo risorse prese a prestito a beneficio di famiglie e cittadini. A una sola condizione, però: che tali interventi venissero presentati sempre e in ogni caso privi di costi, come se il debito pubblico non fosse anche il debito degli italiani. Una tentazione che si è rivelata irresistibile. Un vizio bipartisan. Un collante straordinario che ha trovato tutti d'accordo. Perché servire pasti gratis, facendo passare il messaggio che a nessuno alla fine spetti saldare il conto, genera consenso e fa vincere le elezioni. Non importa se questa attitudine rappresenta una scelta miope, irresponsabile e profondamente iniqua, che peserà sul futuro delle giovani generazioni. Promettere la luna, infatti, è un modo facile per arrivare al potere. Ma la verità è che non esistono pasti gratis. E quando le illusioni svaniscono, quando gli espedienti contabili non bastano più, il rischio è che il prezzo più alto lo paghi la democrazia.
17,50 €

Il salario minimo non vi salverà

Il salario minimo non vi salverà

Savino Balzano

Libro: Libro in brossura

editore: Fazi

anno edizione: 2024

pagine: 168

Qualcosa non torna in ciò che si continua a ripetere sul salario minimo legale. A proporre la legge sono quelli che per decenni hanno falcidiato il mondo del lavoro, impoverendolo e precarizzandolo. L’Unione Europea, che avrebbe ispirato la riforma, ha imposto al nostro paese una politica economica austera che ha desertificato il mercato del lavoro e reso più difficile per tante persone vivere una vita libera e dignitosa. Le forze politiche che da tempo perseguono un’agenda lontanissima dalla Costituzione – e lo stesso si può dire del grande sindacato tradizionale –, oggi si autorappresentano come paladine delle lavoratrici e dei lavoratori italiani. Persino Confindustria e la Banca d’Italia, da sempre sensibili al tema della moderazione salariale, non oppongono resistenza: è tutto molto strano. Davvero si pensa di poter porre rimedio a trent’anni di attacchi al lavoro con un colpo di bacchetta magica? In questo libro Savino Balzano, forte della sua esperienza di sindacalista, mette in luce come lo strumento del salario minimo legale non abbia alcuna possibilità di risolvere i problemi radicali e profondissimi che hanno causato il crollo dei salari in Italia. Anzi, tutto induce a ritenere che una legge potrebbe provocare effetti persino controproducenti, livellando verso il basso le retribuzioni di coloro i quali oggi sono sopra la soglia minima prevista. Come sottolinea Lidia Undiemi nella sua prefazione: «Introdurre il salario minimo legale senza mettere in discussione la supremazia delle politiche neoliberiste significa porre le basi per una ulteriore spinta verso la diffusione di lavori precari e malpagati». Per Balzano è sulle cause, storiche e recenti, che bisogna soffermarsi a riflettere per individuare una soluzione, tutt’altro che semplice o facile, al problema. Ecco lo scopo di questo agile e illuminante pamphlet: sfatare i miti, individuare le trappole, smascherare gli impostori, per indicare una via alternativa che necessiterà dell’impegno e dello sforzo di tutti.
12,00 €

Quali soldi fanno la felicità? Perché le donne non sono pagate abbastanza, e altre domande audaci

Quali soldi fanno la felicità? Perché le donne non sono pagate abbastanza, e altre domande audaci

Annalisa Monfreda

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 192

Quando decide di lasciare il lavoro dipendente, Annalisa Monfreda si avventura in una conversazione inedita con il suo estratto conto. Si accorge che per lungo tempo ha considerato il “non parlare di soldi” una qualità morale, senza mai domandarsi quali conseguenze avesse. Seguendo il filo della propria relazione incompiuta con i soldi, ne individua le radici nella sua storia familiare e in un modello socio-economico che, da una parte, monetizza il nostro valore e, dall’altra, ci educa a tacere l’argomento denaro. Attraverso i microfoni del podcast “Rame”, l’autrice si fa raccontare da oltre cento persone la loro storia finanziaria più intima. Scopre che ognuna prova vergogna o senso di colpa per le scelte che ha fatto, per i soldi che ha perduto, per quelli che non riesce a guadagnare, o che possiede senza esserseli sudati. Siamo tutti soli con il nostro conto in banca, che più sparisce dai discorsi, più costituisce l’impalcatura su cui si reggono le nostre relazioni, i desideri e la speranza nel futuro. Non deve essere per forza così. L’ipotesi di fondo, la fiducia che muove la scrittura del libro, è la convinzione che possiamo cambiare la nostra relazione con i soldi, togliere loro il potere e scippargli il controllo sulla nostra vita semplicemente mettendoli al centro della conversazione. E che questa nuova relazione, oltre a renderci più felici, possa rappresentare una delle spinte più forti verso la trasformazione di un sistema economico che riteniamo inamovibile, quasi fosse una legge naturale. Ma che è solo l’ennesima storia che ci siamo raccontati. Quanto siamo condizionati dalla nostra storia familiare dei soldi? È colpa delle donne se sono più povere degli uomini? Quanto ci pagano è davvero la misura del nostro valore? Perché il modo in cui spendiamo i soldi influenza la geografia delle nostre relazioni? Possiamo essere più felici consumando meno? Sono alcune delle domande audaci che scandiscono questo piccolo saggio di contro-educazione finanziaria, che ci porta a riconoscere di quanti e quali soldi è fatta la nostra felicità e a riscrivere il nostro personalissimo modo di gestire e pianificare le finanze.
16,00 €

Il prezzo delle mele. L'inflazione oltre i pregiudizi e i luoghi comuni

Il prezzo delle mele. L'inflazione oltre i pregiudizi e i luoghi comuni

Tommaso Monacelli

Libro: Libro in brossura

editore: EGEA

anno edizione: 2024

pagine: 128

Dopo oltre due decenni di assenza l'inflazione si è ripresentata nell'era post Covid come una vecchia conoscenza, diventando una delle principali fonti di preoccupazione per ben il 41 per cento della popolazione mondiale e superando altre importanti apprensioni come povertà e disuguaglianza sociale. Ma che cos'è, di preciso, l'inflazione? Che cosa la guida, quali effetti produce? E ancora: sarebbe meglio se dal cielo piovessero soldi o tavolette di cioccolato? Partendo non da una definizione, bensì dal prezzo di un alimento comune come la mela, il libro ci conduce alla scoperta dell'inflazione - e della sua sorella gemella, la deflazione - addentrandosi nei dati della ricerca economica per andare oltre i pregiudizi e i luoghi comuni e offrendo una spiegazione chiara a una variabile complessa.
15,50 €

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