Controcorrente
Il terzo paradigma. Il reddito di ri-conoscenza per una equa ridistribuzione della ricchezza
Sabino Morano, Sergio Barile
Libro: Libro in brossura
editore: Controcorrente
anno edizione: 2024
pagine: 176
Il sopravanzare di una tecnologia sempre più all’avanguardia nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale porta le dinamiche economiche verso una condizione nella quale non solo i settori industriali ma anche quelli terziari hanno sempre meno bisogno di risorse umane, generando in maniera inesorabile la polverizzazione di milioni e milioni di posti di lavoro. Allo stesso tempo si va affermando un nuovo paradigma produttivo in cui i singoli individui che vivono nel mondo “reale” (mondo uno) attraverso la loro partecipazione alle dinamiche della rete (ma anche solo vivendo gli sviluppi della società e facendo parte della sua eredità di conoscenza) producono valore nel mondo parallelo virtuale (mondo due) nel quale ogni giorno ognuno di noi non può non essere immerso nell’espletare le proprie attività (motori di ricerca, negozi online, navigatori e così via). Questo valore prodotto nel “mondo due” non ritorna in alcun modo nel “mondo uno”... Uno Stato capace di un vero esercizio di sovranità potrebbe imporre ai grandi operatori del “mondo due” di restituire una parte del valore di cui quotidianamente si appropriano attraverso la partecipazione dei suoi cittadini.
Garibaldi... Ma quale «eroe»! Il vero volto di un falso mito
Erminio De Biase
Libro: Libro in brossura
editore: Controcorrente
anno edizione: 2023
pagine: 240
Si dice che di Giuseppe Garibaldi non bisogna parlar male. Invece, si può, anzi si deve. Bisogna smascherare questo pseudo-eroe che, da oltre un secolo, ci guarda beffardo dall’alto dei suoi piedistalli massonici sparsi in tutte le piazze d’Italia. Questo scritto ha l’intento di smontare tutta la mielosa oleografia in cui è stata sempre avvolta la sua figura; vuole rivelare le pecche, vuole svelare gli altarini di questo “eroe” di professione che degli eroi, però, così come ebbe ad affermare il poeta inglese Alfred Tennyson, ebbe solo la divina stupidità… Per saperne di più basta, quindi, sfogliare queste pagine in cui ogni argomento riportato è suffragato da testi dell’epoca e da documenti di prima mano reperiti in archivi italiani ed esteri. Se, invece, si ha voglia di sentirsi narrare la solita, eterna, noiosa, trita favoletta dell’eroe puro e immacolato e dei suoi avventurieri in camicia rossa, sempre “pronti all’uso”, si cerchi altrove. Qua tira tutt’altra aria. Con documenti inediti. Prefazione di Lorenzo Del Boca.
Eurasia, Vladimir Putin e la grande politica
Alain de Benoist, Aleksandr Dugin
Libro: Copertina morbida
editore: Controcorrente
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il progetto culturale e politico dell'Eurasia si pone come spazio geopolitico di civiltà, tradizioni, religioni, che convivono e si realizzano a difesa delle identità e del comune destino in opposizione al processo totalitario dell'occidentalizzazione. La sfida americana è una sfida globale. Dunque, anche la risposta deve essere globale. La Russia si è sempre considerata portatrice di una missione che va al di là delle sue frontiere. Per Aleksandr Dugin, il liberalismo e l'atlantismo sono completamente incompatibili con la identità russa. Il suo pensiero affonda le radici nell'insegnamento di filosofi e intellettuali che vanno da Oswald Spengler a Carl Schmitt, da Ernst Jünger a Martin Heidegger, da Julius Evola a René Guénon, da Nicolai Alexeiev a Piotr Savitsky, da Nicolas Trubetskoy a George Vernadsky, ai grandi teorici della geopolitica Rudolf Kjellen e Friedrich Ratzel. Senza trascurare Harold Mackinder, che definiva l'Eurasia cuore geopolitico e geostrategico del mondo, unità organica nata dalla simbiosi tra i mondi russo e turco-musulmano, se non addirittura cinese. L'Eurasia è una potenza continentale tellurica (Terra), alternativa a quella talassocratica (Mare). La potenza americana e l'atlantismo anglosassone cercano di penetrare nell'heartland, il cuore geostrategico e geopolitico del mondo. Le recenti tensioni in Ucraina si spiegano anche in questa chiave. L'Europa non appartiene allo spazio euroasiatico. È una civiltà distinta, libera e indipendente, che deve fronteggiare le avventure egemoniche dell'atlantismo con quanti condividono lo stesso nemico principale: l'alta finanza, il mondialismo, l'omologazione linguistica e dei modelli di vita. In una parola, il "sistema per uccidere i popoli", di matrice anglo-americana.

