Biografie generali
Il capitalista riluttante. Confessioni dal cuore del potere
Francesco Micheli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 240
Braccio destro di Eugenio Cefis, sodale e rivale di Enrico Cuccia, a stretto contatto con Carlo De Benedetti e Raul Gardini, commensale di Roberto Calvi, in barca con Gianni Agnelli e Marco Tronchetti, socio dissociato di Armani. Francesco Micheli è sempre stato nel cuore del potere economico italiano. Eppure, si è sempre mostrato schivo al riguardo: un capitalista riluttante, forse perché il suo percorso viene da lontano. Parte da Parma, da un padre pianista e docente, da una madre molto attenta alla scelta della scuola migliore. Oggi, passati gli ottant’anni, Micheli ripercorre nel suo primo libro questo viaggio che lo ha reso unico nel panorama della nostra finanza: innamorato del mare, del volo, fine musicista, raffinato collezionista d’arte, tutto sempre mantenendo quella spontaneità e curiosità nei confronti del mondo che lo ha animato sin da bambino, quella capacità di divertirsi, sullo sfondo delle note del jazz. Un memoir formidabile che racconta un nomade della cultura e della vita che continua a cercare il bel suono, un visionario che ripercorre una vita vissuta da esploratore, col vento in faccia, per assaporarne ogni attimo e scoprire che è prezioso. Molto più del denaro.
Danzare sulla corda. Storie della mia vita
Kurt Diemberger
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2025
pagine: 352
Kurt Diemberger è l'unico alpinista vivente ad aver salito due ottomila mai scalati prima. Nel 1957, fu protagonista di una leggendaria spedizione, divenuta poi simbolo di coraggio e determinazione, ideata da Hermann Buhl e che portò alla storica conquista del Broad Peak. Ma dietro questa impresa si celano anche risvolti dolorosi e controversi, legati alla successiva morte di Buhl e alle polemiche che ne seguirono. Un'esperienza che ha segnato profondamente Diemberger, alimentando polemiche che, a tutt'oggi, continuano a far discutere il mondo dell'alpinismo. Tuttavia, Danzare sulla corda non è solo la cronaca di quella scalata storica. Questo libro ci trasporta nell'universo affascinante e complesso di Diemberger, raccontando le sue grandi imprese e anche i momenti più drammatici e le esperienze che ne hanno forgiato la carriera. Tra successi straordinari e sfide estreme, l'autore ci guida attraverso avventure mozzafiato in ogni angolo del pianeta: dal Tibet al Nepal, dagli ottomila himalayani alle pareti più insidiose delle Alpi, dalle gelide distese della Groenlandia fino alle impervie montagne del Sudamerica. Un racconto avvincente, che ci fa entrare nella mente e nel cuore di una leggenda vivente dell'alpinismo, svelando la sua visione unica del mondo, della montagna e della vita stessa.
Chloé. La storia della celebre casa di moda
Caroline Young
Libro: Libro rilegato
editore: Il Castello
anno edizione: 2025
pagine: 160
Dal romanticismo spensierato delle sue linee rilassate alla pelletteria di culto, fin dalla prima collezione ideata nel 1952, la maison Chloé si è rivolta alla donna moderna. Il brand fondato da Gaby Aghion, che introdusse il concetto rivoluzionario di prêt-à-porter, è stato in seguito guidato da stilisti leggendari come Karl Lagerfeld, Phoebe Philo e Stella McCartney. Sentimentale, cool e mondana, la donna Chloé incarna la femminilità bohémien che ha reso famosa la casa di moda.
Ugo Cavallero. Il maresciallo suicidato
Carlo Rastrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2025
pagine: 248
«Non ho rancori con nessuno perché mi rendo conto che certi provvedimenti sono resi indispensabili dalle circostanze. Ho fatto sempre il mio dovere e ho la coscienza tranquilla.» La notte tra il 13 e il 14 settembre 1943 il maresciallo d’Italia Ugo Cavallero muore in solitudine, nel giardino dell’albergo Belvedere a Frascati, in un anno drammatico per la storia d’Italia. La versione ufficiale parla di suicidio ma è contraddetta da alcune circostanze, come la posizione del capo e delle braccia e il ritrovamento di una pistola sul lato destro del corpo, e da numerose testimonianze che parlano di uno o più colpi alla tempia e alla nuca. Da sempre gli storici si sono tenuti lontano dalla sua figura, eppure Cavallero è stato uno dei più brillanti e preparati ufficiali generali italiani, un vero e moderno manager della guerra. Dopo ottant’anni, è giunto il momento di colmare la lacuna bibliografica, di affrontare il mistero della sua morte e della presunta scomparsa di parte del Diario e, soprattutto, di restituire al maresciallo d’Italia Ugo Cavallero il rilievo umano e storico che merita.
Nel silenzio della baita. Come ritrovare sé stessi tra boschi e montagne
Luca Ventrella
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2025
pagine: 192
In un mondo in cui la frenesia scandisce ogni istante, le notifiche ci inseguono senza tregua e il benessere sembra misurarsi più in ciò che possediamo che in ciò che viviamo, Luca decide di fare un passo indietro e sceglie di riscrivere le regole che lo guideranno: compra una baita sulle montagne della Val d'Ossola e dedica ogni minuto libero a renderla vivibile. La baita diventa un laboratorio di vita, un luogo dove fare dell'autonomia un'arte, e ritrovare il contatto con la natura e, soprattutto, con sé stesso. Tra il duro lavoro necessario per rendere accogliente il rifugio, il confronto con la solitudine e le sfide che la montagna e l'isolamento impongono, Luca riscopre il valore delle cose semplici e il fascino di un'esistenza autentica. E, tra il calore di un fuoco acceso e la fatica di trasportare legna lungo i ripidi pendii, capisce che la montagna non è solo un asilo per l'anima, ma una maestra severa e generosa. In questo libro l'autore mostra la bellezza del silenzio, della lentezza, del creare con le proprie mani, di come l'autosufficienza possa diventare un obiettivo realizzabile anche senza scelte radicali. Nel silenzio della baita è un racconto intimo e profondo, un viaggio di crescita che trasporta il lettore in un angolo remoto dove il tempo sembra essersi fermato, e insegna quanto sia importante, a volte, ritornare alle origini.
La sfida del secolo. Storia dei fratelli nemici che fondarono Adidas e Puma
Barbara Smit
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2025
pagine: 352
Un secolo fa, i fratelli Adolf e Rudolf Dassler avevano appena iniziato a lavorare nella piccola fabbrica di calzature del padre, in Baviera. Oggi, Adidas e Puma sono l'eredità immortale della loro ambizione. Le personalità di Adi e Rudi erano troppo forti per coesistere in una piccola azienda a conduzione familiare, e la competizione tra loro era una miccia già accesa che il dramma della Seconda guerra mondiale fece detonare. Litigi, delazioni, un arresto, fughe rocambolesche, infarti, una famiglia e una città spaccate: Adidas e Ruda (presto rinominata Puma) nacquero spinte da una rivalità e una fame incontenibili. La competizione tra le due aziende non è mai venuta meno: Barbara Smit ricostruisce minuziosamente le intuizioni geniali e le inimmaginabili scorrettezze prima di Adi e Rudi e poi dei loro figli, che non si sono limitati a fare affari nel mondo dello sport, ma lo hanno rivoluzionato. Le prime sponsorizzazioni, la nascita del marketing moderno, Jesse Owens e David Beckham, Pelé e Boris Becker, la comparsa inaspettata di competitor come Nike e Reebok… seguire le vicende di Adidas e Puma significa scoprire come lo sport è diventato quello che conosciamo ora, trasformandosi dallo spensierato dilettantismo degli albori a settore in cui vince solo chi è senza scrupoli, sullo sfondo del secolo più intenso della nostra Storia. In un'edizione aggiornata e interamente rivista per il pubblico italiano, “La sfida del secolo” è l'irresistibile racconto di come si sono intrecciati fatti umani e avventure sportive, grossi trionfi e clamorose sconfitte, drammi familiari e passione inarrestabile. Una faida familiare destinata a segnare un'epoca. Due fratelli che diventano nemici e rivali. Da una cittadina bavarese alla conquista del mondo, una storia di intuizioni geniali, tradimenti, trionfi, sconfitte… e scarpe.
È stato un caso
Massimiliano Fuksas
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 216
Massimiliano Fuksas ha sempre vissuto l'architettura come un atto di esplorazione. Un modo di attraversare il mondo senza barriere, portando con sé idee, incontri e visioni. Cresciuto tra Roma e l'Austria, in una famiglia di origini lituane ed ebraiche, ha imparato presto il valore del movimento, del cambiamento, il superamento dei confini. A Roma, il destino lo mette sulla strada di Giorgio Caproni, maestro e poeta, con cui instaura un legame profondo. Da ragazzo, il suo percorso sembra portarlo verso la pittura. Nella bottega di Giorgio De Chirico osserva, sperimenta. Inizia a vendere i propri quadri per mantenersi. Ma a decidere del suo futuro è un'imposizione materna: deve andare all'università. Impulsivamente, per puro caso, sceglie Architettura. Londra è il primo punto di svolta. Nel laboratorio visionario di Archigram scopre un'idea di architettura che non ha nulla di accademico o convenzionale. Intanto il Sessantotto esplode e lui è in prima linea. Partecipa agli scontri di Valle Giulia, si unisce ai pastori di Pratobello nella loro lotta contro l'esproprio. Da Londra a Copenaghen, dove lavora con Jørn Utzon, fino a Parigi, dove apre il proprio studio e insegna all'École Spéciale d'Architecture con un approccio radicale: «per insegnare architettura bisogna insegnare se stessi». La sua carriera prende il volo, ma il nomadismo resta la sua cifra esistenziale. Perché solo chi non si àncora a un luogo può davvero comprendere il mondo. Autore di opere emblematiche come la Nuvola all'EUR e il Peres Center for Peace di Giaffa, Fuksas ha fatto dell'incontro con l'altro la sua filosofia di vita. L'architettura, per lui, non può essere solo forma. È spazio vissuto, gesto politico, relazione umana. Ma soprattutto, è un atto di generosità.
La vita strappata di Guido Tieghi. Una storia della Resistenza
Massimo Novelli
Libro: Libro in brossura
editore: Graphot
anno edizione: 2025
pagine: 200
Si chiamava Guido Tieghi, vercellese, partigiano combattente nella Brigata Garibaldi e giocatore di pallone: Pro Vercelli, Grande Torino, Livorno, Novara. Era una grande promessa del calcio italiano. Quando aveva poco più di vent'anni, sarebbe potuto diventare l'erede di campioni come Silvio Piola e Guglielmo Gabetto. Si diceva che fosse prossimo a vestire la maglia della Nazionale per i Campionati mondiali del 1950. Le cose non andarono così. Il 21 dicembre del 1948, in piena offensiva giudiziaria contro la Resistenza, fu arrestato a Vercelli e accusato di alcuni omicidi avvenuti durante la Liberazione. Anche se innocente, rimase in carcere per oltre quindici mesi. Venne prosciolto nell'aprile del 1950, ma la sua vita non sarebbe stata più la stessa. Perché gliela avevano strappata la vita, per sempre.
La chiamata. Storia di una donna argentina
Leila Guerriero
Libro: Libro in brossura
editore: Sur
anno edizione: 2025
pagine: 456
Nel 1976, durante la dittatura di Videla in Argentina, Silvia Labayru fu rapita, torturata, ridotta in schiavitù e costretta a dare alla luce la sua prima figlia in una stanza del centro di detenzione clandestino in cui era rinchiusa. All’epoca Labayru aveva vent’anni ed era una militante di Montoneros, un gruppo armato di matrice peronista. Fu rimessa in libertà nel giugno del ’78 e, sull’aereo diretto a Madrid, pensò che l’inferno fosse finito. Ma così non era. Ad aspettarla c’era il sospetto dei compatrioti in esilio: com’era possibile che fosse sopravvissuta e che avesse ancora con sé la bambina? Su di lei giravano voci di ogni genere: giovane, bella, bionda, viva – fra migliaia di desaparecidos –, fu accusata di aver tradito e di aver collaborato con i suoi aguzzini. Nel ripudio generale, riuscì a poco a poco a rifarsi una vita accanto agli amici rimasti. Nel 2018, complice un messaggio ricevuto da un uomo del passato, Labayru è tornata in Argentina, dove ha poi denunciato gli abusi sessuali subiti in cattività. Così la giornalista Leila Guerriero ha scoperto il suo caso e ha trascorso oltre due anni a intervistare Silvia e tutte le persone coinvolte per raccontare la storia del suo rapimento e della chiamata al padre che, per caso, un giorno di marzo del 1977, le ha salvato la vita. Questo libro è il vivido ritratto di una donna dalla storia complessa, in cui si mescolano l’amore, il sesso, la violenza, la bellezza, l’ironia, i figli, i genitori, l’infedeltà, la politica, gli amici, e tutto ciò che – nel bene e nel male – ci rende umani.
Non si è mai ex deportati. Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi
Bruno Maida
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 280
«Voglio vivere per tornare, per ricordare, per mangiare, per vestirmi, per darmi il rossetto e per raccontare forte, per gridare a tutti che sulla terra esiste l'inferno» (Lidia Beccaria Rolfi). Maestra elementare, staffetta partigiana, deportata a Ravensbrück, autrice di due importanti volumi sulla deportazione, Lidia Beccaria Rolfi è stata una figura fondamentale sia per la sua caparbia volontà di costruire una testimonianza femminile dell’esperienza concentrazionaria sia per la sua ribellione rispetto ai ruoli, alle convenzioni e al conformismo, all’esclusione. E questa biografia di Bruno Maida, che ne ripercorre l’intera esistenza, senza limitarsi alla vicenda concentrazionaria, dimostra l’eccezionalità di una delle grandi voci dell’orrore del Lager. Una «grande disturbatrice» che, al suo ritorno, ha rotto il muro di silenzio crea to attorno ai deportati dall’indifferenza di chi avrebbe dovuto ascoltare. Un saggio appassionato e appassionante che ci restituisce l’immagine di una donna forte e fragile al tempo stesso, che ha saputo elaborare senza pietismo e vittimismo la propria terribile esperienza e ha reso quel dolore una chiave per leggere il mondo.
Fascismo in famiglia
Barbara Serra
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 192
È datata 16 maggio 1938 e indirizzata al nonno Vitale Piga la lettera che Barbara Serra trova per caso nella villa di famiglia a Decimomannu, in Sardegna. Sulla carta ingiallita dal tempo è impresso il timbro di una svastica e accanto, sopra la firma illeggibile, campeggia la scritta «Heil Hitler!». Come una porta spalancata sull'abisso, questa lettera rimasta sepolta per anni precipita Barbara in un passato inquietante che chiede di essere riportato alla luce. Attraverso documenti d'archivio, fotografie e testimonianze, "Fascismo in famiglia" ricostruisce una storia che affonda le proprie radici nell'aspra terra del Sulcis e nel destino di un uomo costretto a una scelta lacerante: eroe di guerra, prima antifascista convinto, poi zelante collaboratore del regime, Vitale Piga è come molti italiani un simbolo del compromesso tra l'adesione a un ideale e il pragmatismo di chi vuol trarre il meglio anche dalle avversità. Così, mentre le leggi razziali spaccano il paese e sull'Europa si addensano nubi di guerra, Piga fa proprio il sogno fascista di Carbonia e delle sue miniere, accettando la nomina a podestà. In un racconto intimo e insieme emblematico di un paese e di un'epoca, Barbara Serra fa i conti con la propria identità e con la memoria di chi, nel bene e nel male, ha vissuto gli anni più turbolenti della nostra storia.
Scrittori maledetti. Vite dannate dei grandi personaggi della letteratura
Santiago Posteguillo
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 224
Persecuzioni religiose, guerre, regimi totalitari, lutti, malattie, esilio, discriminazioni di genere... Innumerevoli sono stati gli inferni che scrittori e scrittrici, in ogni epoca e in ogni continente, hanno dovuto attraversare. Da Saffo a Bulgakov, da Orazio a García Márquez, da Kipling a Doris Lessing, Santiago Posteguillo ci guida in un viaggio straordinario tra storie, aneddoti ed esperienze personali dei grandi autori perseguitati, che hanno saputo trasformare il tormento in capolavori eterni. Con stile raffinato e sensibilità narrativa, Posteguillo ci regala un omaggio vibrante ai libri e agli autori che, sfidando l'oscurità, sono in grado ancora oggi di elevarci e ispirarci.

