Biografie generali
Ogni prigione è un'isola
Daria Bignardi
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 168
"Il carcere è come la giungla amazzonica, come un paese in guerra, un'isola remota, un luogo estremo dove la sopravvivenza è la priorità e i sentimenti primari sono nitidi": forse è per questo che, da narratrice attratta dai luoghi dove "l'uomo è illuminato a giorno", Daria Bignardi trent'anni fa è entrata per la prima volta in un carcere. Da allora le prigioni non ha mai smesso di frequentarle: ha collaborato con il giornale di San Vittore, portato in tv le sue conversazioni coi carcerati, accompagnato sua figlia di tre mesi in parlatorio a conoscere il nonno recluso, è rimasta in contatto con molti detenuti ed è tuttora un "articolo 78", autorizzata cioè a collaborare alle attività culturali che si svolgono in carcere. Ha incontrato ladri, rapinatori, spacciatori, mafiosi, terroristi e assassini, parlato con agenti di polizia penitenziaria, giudici, direttori di istituto. Per scrivere di quel mondo si è ritirata per mesi su un'isola piccolissima: Linosa. Ma il carcere l'ha inseguita anche lì. E gli incontri e la vita sull'isola sono entrati in dialogo profondo con le storie viste e ascoltate in carcere. Bignardi ci racconta il suo viaggio nell'isolamento e nelle prigioni, anche interiori, con la voce unica con cui da sempre riesce a trasportarci al centro delle esperienze, partendo da sé, mettendosi in gioco, così come ha fatto la mattina del 9 marzo 2020 in un video girato di fronte a San Vittore, mentre alcuni detenuti salivano sul tetto unendosi alle rivolte che stavano scoppiando in molte carceri italiane. In seguito a quegli eventi sarebbero morte tredici persone recluse. "So come vanno le cose col carcere" scrive, "il carcere lo odiano tutti. Alcuni amano il carcere degli altri, per così dire": parlarne è un gesto inevitabilmente politico, perché rivolgendo lo sguardo al carcere lo si rivolge al cuore della società, ma questo è anche e prima di tutto un libro personale, in cui ogni cosa – ritratti, riflessioni, cronaca, ricordi – è cucita assieme dalla scrittura limpida e coinvolgente di Daria Bignardi.
La vetta della vita. Una nuova via sul Cerro Torres: il mio sogno sospeso tra roccia e cielo
Matteo Della Bordella
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 240
«Il Cerro Torre è un fulmine al contrario, un lampo scagliato dalla terra in direzione delle stelle.» Quando la montagna è la tua vita, quando mettere le mani sulla roccia è il primo pensiero che ti afferra al risveglio, è impossibile resistere al fascino di certe vette. Perché le montagne non sono tutte uguali. Ci sono quelle che ti fanno sentire a casa, a cui si legano ricordi ed esperienze indimenticabili, e quelle che ti sfidano con la loro inarrivabile bellezza. Per Matteo Della Bordella il Cerro Torre è una di queste. Un polo magnetico intorno a cui ha gravitato a lungo, attratto e respinto al tempo stesso, un baluardo inespugnabile, separato dalla civiltà da un mare di neve e ghiaccio. Un sogno, ma non solitario, perché con Berna e Pasqui, i suoi sodali in quella terra ai confini del mondo che è la Patagonia, ha condiviso la fascinazione per quella cima, la progettazione, l'idea di aprire una via che nessuno aveva mai percorso. Ma la montagna non fa programmi e non rispetta quelli degli alpinisti, perché è lei che decide quando è ora di lasciarti salire. E, talvolta, è anche peggio di così. Matteo quel sogno lo ha dovuto riformulare nel momento in cui la vita gli ha tolto tanto e gli ha regalato moltissimo: due amici persi nel giro di pochi mesi e un figlio che è arrivato a sconvolgergli meravigliosamente l'esistenza, costringendolo a rivedere le priorità. Ma se per il suo, di padre, la nascita di un bambino aveva dato spazio alla prudenza, portandolo a smettere di scalare, per lui è l'occasione di riflettere sul tipo di genitore che vuole essere. La risposta se l'è data il giorno di gennaio in cui ha gridato «cumbre! » sulla neve accecante in cima al Cerro Torre. Perché quel giorno erano tutti lì con lui: quelli che lo attendevano a casa e quelli che si portava nel cuore. «Tutto per una montagna. Si può spendere così tanto per qualcosa di così futile?» Che domanda...
Unguarded. La mia vita senza filtri
Scottie Pippen
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 384
“In the Last Dance Michael Jordan ha avuto l’occasione di raccontare la sua versione della storia. Questa e la mia.” Non ci sarebbe stato Michael Jordan senza Scottie Pippen accanto. Classe 1965, tra i migliori difensori della storia dell’NBA, nella top 50 dei giocatori più forti di tutti i tempi, il nome di Pippen è sempre stato legato a quello di Jordan. Insieme hanno vinto 6 titoli NBA con i Chicago Bulls, dal 1991 al 1998, eppure, proprio nell’anno del momentaneo ritiro di Jordan, Pippen ha dimostrato quanto poteva fare la differenza. Ma come ha fatto quello smilzo adolescente, cresciuto in un’umile famiglia, ignorato da tutti i principali programmi di basket universitari, a diventare uno dei talenti in grado di far progredire la pallacanestro in maniera perdurante? Mettendo da parte la propria riservatezza, Scottie Pippen prende la parola per raccontarci la sua versione della storia: con uno sguardo crudo e senza filtri si racconta in quest’autobiografia mostrandoci l’uomo, il giocatore, ma soprattutto il campione, parlando a ruota libera dei protagonisti del grandioso basket degli anni Novanta.
Alessandro Del Piero, il primo della classe
Patrizio Ruviglioni
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 224
Oggi Alessandro Del Piero riceve solo applausi e onori. In tv viene accolto come un maestro, le poche volte in cui va allo stadio i tifosi della Juventus lo osannano senza sosta, dimenticandosi perfino della partita. Tutti, anche gli avversari di un tempo, ne parlano bene, raccontano le sue tante prodezze, ripetono che è stato un grandissimo campione, una bandiera, un capitano pieno di valori, un ragazzo modesto e intelligente. Insomma, Del Piero raccoglie consensi ovunque, nonostante sia uno dei simboli più potenti della squadra «divisiva» per eccellenza. Ma quand’è che abbiamo cominciato ad amarlo così tanto? Non è successo con i primi gol «alla Del Piero», né con la vittoria in Champions League del 1996, né con gli scudetti a cavallo del Duemila. Non è successo quando era un giovane pieno di ricci, colpi e invenzioni, pronto a prendersi il mondo. Abbiamo iniziato a volergli bene davvero soltanto dopo: quando ha perso, quando ha deluso con la sua squadra e con la Nazionale, quando molti lo davano per finito e invece ha trovato con umiltà la forza interiore per rialzarsi, conquistando perfino un Mondiale. È successo quando si è tolto la maschera di ragazzo prodigio, ha smesso di apparire invincibile e ha mostrato le sue umane debolezze. È lì che si è stretto il legame più forte, perché nella sua storia, pur così straordinaria, possiamo trovare un riflesso di noi.
Fidel. Un dialogo lungo trent'anni
Gianni Minà
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2024
pagine: 552
Era il 1974 quando Gianni Minà incontrò per la prima volta faccia a faccia Fidel Castro, in occasione di un match di boxe all’Avana. Nel tunnel che conduceva agli spogliatoi dei pugili gli rivolse alcune domande, alle quali il líder máximo replicò: «Dovremmo vederci in ufficio, per rispondere a tutto. Siamo in piedi, qui». Qualunque altro giornalista avrebbe considerato quella di Fidel una risposta di cortesia, ma non Minà, che da quel giorno lavorò incessantemente per dare seguito all’invito, fino a ottenere, nel 1987 e di nuovo nel 1990, le due interviste più lunghe mai rilasciate da Castro a un giornalista occidentale. Due autentici scoop, seguiti da altri due incontri, l’ultimo dei quali, nel 2015, un anno prima che Fidel morisse, in occasione della visita di papa Francesco a Cuba. Proposte per la prima volta assieme, queste quattro interviste rappresentano un’occasione unica per riflettere su una Rivoluzione tra le più longeve della storia, al netto sia delle mitizzazioni che delle condanne a priori. Dagli anni della rivolta contro il regime di Fulgencio Batista all’amicizia e al sodalizio con Che Guevara; dall’embargo statunitense e il disastro della Baia dei Porci alla crisi missilistica; dai rapporti con l’Unione Sovietica alla lunga stagione delle riforme economiche; dalla questione dei diritti umani agli scenari post-guerra fredda e al ruolo della Chiesa cattolica come facilitatrice di nuove forme di dialogo, Fidel non si sottrae al confronto, né Minà al compito di porre domande scomode. Ne emerge il ritratto di un uomo complesso e di grande spessore, in grado di far coesistere luci e ombre, e di intuire con grande anticipo i problemi del nuovo millennio.
L'uomo nero. Le verità di un arbitro scomodo
Claudio Gavillucci
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il racconto dall'interno dell'arbitro che ha osato mettere in discussione un sistema rivelandone ombre, condizionamenti e opacità. La testimonianza di Claudio Gavillucci, dismesso dalla serie A nell'estate del 2018 e finito ad arbitrare nei campetti di provincia dopo essere stato tra i primi a sospendere una partita per cori razzisti, rivela una realtà finora sconosciuta e risponde alle tante domande che ogni tifoso o appassionato di calcio si pone. Questo libro è un viaggio nel mondo degli arbitri reso possibile anche grazie alla pubblicazione di documenti inediti e rivelatori. Esiste una sudditanza psicologica rispetto ai club più blasonati? Quanto incidono i media sulle valutazioni dei direttori di gara? Quanto guadagnano gli arbitri? Che contratti e che tutele hanno? Sono davvero indipendenti? Che cosa ha prodotto l'introduzione del Var? A partire dalla sua storia, qui ripercorsa dagli inizi alle luci di San Siro, Gavillucci risponde a questi e altri interrogativi conducendo il lettore nelle segrete stanze di una realtà che fa dell'assoluta riservatezza la sua bandiera. Come un fortino inespugnabile, impermeabile a ogni polemica, errore, scandalo. Forse è finalmente arrivato il momento della trasparenza.
Rupert Brooke. Lo splendore delle ombre
Paola Tonussi
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2024
pagine: 376
Rupert Brooke: un nome, una leggenda. Così lo descrive l’amica Virginia Woolf. Il brillante studente e sportivo di Rugby, lo studioso di Donne e di Webster. Il sognatore che compone versi in giardino, a piedi nudi sull’erba, vegetariano ante litteram. Il poeta della transience, la precarietà della bellezza che presto svanisce, ma anche dei “sonetti di guerra” che, quasi suo malgrado, gli hanno dato fama di war poet. Ammirato da Pound, Eliot e Fitzgerald, Rupert Brooke è tutto questo e molto altro ancora. Un’intensa e breve vita, raccontata da Paola Tonussi in questa prima biografia italiana. Brooke muore andando ai Dardanelli e sarà sepolto in un’isola dell’Egeo dai compagni soldati, «ombre colorate», destinati a cadere poco dopo di lui «più tenui della pallida luce delle onde, / Che si rompe in fosforo nella notte».
Le ribelli: otto scienziate che hanno cambiato li mondo
Simone Petralia
Libro: Libro in brossura
editore: Scienza Express
anno edizione: 2024
pagine: 160
Otto donne vissute tra la fine dell'Ottocento e i giorni nostri. Otto scienziate che sono state anche attiviste, femministe, pacifiste, tutte in un certo senso queer e rivoluzionarie. Ciascuna a modo suo, ciascuna seguendo una traiettoria esistenziale unica e irripetibile. Da Sara Josephine Baker, in prima linea nella lotta per il rinnovamento della sanità pubblica, a Laura Conti, partigiana, medica e ambientalista. Da Sophia Jex-Blake, che condusse una battaglia per l'accesso delle donne agli studi universitari in medicina, a Kathleen Yardley Lonsdale, cristallografa e riformatrice carceraria. Da Evelyn Gentry Hooker, che si spese per la depatologizzazione dell'omosessualità, a Lynn Conway, informatica transgender licenziata dall'IBM per aver voluto essere sé stessa. Da Roger Arliner Young, zoologa afroamericana alle prese con il sessismo e il razzismo del suo tempo, a Lilli Schwenk Hornig, una delle pochissime donne coinvolte nel Progetto Manhattan.
È capitato anche a me. Diario delle molestie nella vita di una donna
Cristina Formica
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
anno edizione: 2024
pagine: 172
Si parla tanto di femminicidi. Molto meno, come scrive Oria Gargano nella prefazione, di tutti gli innumerevoli «omicidi quotidiani» ai danni delle donne. Abusi «che avvengono sempre, da sempre, e che costruiscono la gabbia concettuale che imprigiona le identità sessuate femminili, che condiziona e penalizza le potenzialità di ciascuna e perpetua lo strapotere del patriarcato, vale a dire la matrice culturale delle violenze contro le donne». In un libro completamente calato in una quotidianità in cui tantissime non faranno – purtroppo – fatica a riconoscersi, Cristina Formica squarcia il velo omertoso dell'abitudine al peggio e, rifiutando la rassegnazione del «è sempre stato così», mette nero su bianco il suo diario delle molestie nella vita di una donna: da bambina e da adulta, vestita in modo elegante o assolutamente casuale, per strada come tra le pareti domestiche, con estranei nelle vesti del molestatore o, al contrario, con persone molto intime destinate a interpretare la parte del mostro. Un libro necessario, doloroso, vero. Una denuncia, certo. Ma anche una ribellione capace di aprire varchi nella prigione della consuetudine. Prefazione di Oria Gargano.
Toccami. Viaggio in cerca della realtà
Francesca Ramsay
Libro: Libro in brossura
editore: Blu Atlantide
anno edizione: 2024
pagine: 224
«La realtà dovrebbe essere semplice come tornare a casa...». Comincia da questo assunto la personale e affascinante esplorazione che Francesca Ramsay, giovane storica dell'arte inglese, mette in scena in "Toccami". «Sono convinta», scrive l'autrice di questo libro sorprendente a metà tra saggistica e narrazione, «che stiamo attraversando una crisi della realtà». Costretti costantemente a esistere "a un grado di separazione da noi stessi", ce ne rendiamo conto del tutto solo le rare volte in cui la sperimentiamo davvero, quei momenti brevi e luminosi in cui il nostro essere – chi siamo realmente al di là del nostro lavoro, degli impegni quotidiani e delle tante maschere che indossiamo – e il mondo intorno a noi vibrano insieme sulla stessa nota. All'improvviso tutto riluce di un nitore nuovo e ci sentiamo finalmente "reali". E dunque dove si nasconde, il resto del tempo, la realtà, dove va a finire? E perché è cosi difficile ritrovarla? Attraverso le avventure e disavventure di un vero e proprio pellegrinaggio, tanto spirituale quanto fisico, alla ricerca del proprio sé più vero, "Toccami" è una "chiamata alle armi, un invito a vivere la vita finché non l'avremo consumata e stropicciata, a viverla con un senso della realtà pieno e profondo".
Life. La mia storia nella Storia. L'autobiografia di Papa Francesco
Francesco (Jorge Mario Bergoglio), Fabio Marchese Ragona
Libro: Libro rilegato
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2024
pagine: 336
Nel raccontare qui per la prima volta la storia della sua vita, ripercorsa attraverso gli eventi che hanno segnato l’umanità negli ultimi ottant’anni, Papa Francesco condivide le origini di quelle idee che in molti considerano audaci e che contraddistinguono il suo pontificato: dalle coraggiose dichiarazioni contro la povertà e la distruzione ambientale, alle dirette esortazioni ai leader mondiali affinché traccino una rotta diversa su temi come il dialogo tra i popoli, la corsa agli armamenti, la lotta alle diseguaglianze. Dallo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939 – quando il futuro Pontefice aveva quasi tre anni – fino ai giorni nostri, Jorge Mario Bergoglio prende per mano le lettrici e i lettori accompagnandoli con i suoi ricordi lungo un viaggio straordinario attraverso i decenni. La voce del Papa, con le sue personalissime memorie, si alterna a quella di un narratore che in ogni capitolo ricostruisce lo scenario storico in cui si inseriscono. Nelle parole del Pontefice: «Life vede la luce perché, soprattutto i più giovani, possano ascoltare la voce di un anziano e riflettere su ciò che ha vissuto il nostro pianeta, per non ripetere più gli errori del passato. Pensiamo, ad esempio, alle guerre che hanno flagellato e che flagellano il mondo. Pensiamo ai genocidi, alle persecuzioni, all’odio tra fratelli e sorelle di diverse religioni! Quanto dolore! Giunti a una certa età è importante, anche per noi stessi, riaprire il libro dei ricordi e fare memoria: per imparare guardando indietro nel tempo, per ritrovare le cose non buone, quelle tossiche che abbiamo vissuto insieme ai peccati commessi, ma anche per rivivere tutto ciò che di buono Dio ci ha mandato. È un esercizio di discernimento che dovremmo fare tutti quanti, prima che sia troppo tardi!»
Un indovino mi disse
Tiziano Terzani
Libro: Libro rilegato
editore: Longanesi
anno edizione: 2024
pagine: 480
Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l'autore di questo libro: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare. Non volare mai». Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera: in Cambogia, nel marzo '93, un elicottero dell'ONU si schianta con ventitré giornalisti a bordo, e fra loro vi è il collega tedesco che ha preso il suo posto…). La trasforma, però, in un'occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere davvero alcun aereo, senza per questo rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diviene così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria. Spostandosi in giro per l'Asia in treno, in nave, in macchina, a volte anche a piedi, il giornalista può osservare paesi e persone da una prospettiva spesso ignorata dal grande pubblico: ci aiuta a ritrovare il gusto del Viaggio, ci guida alla scoperta di un continente in bilico tra passato e futuro (e che ricorre alla magia come antidoto alla modernità), ci insegna a conoscere palmo a palmo l'intero Sud-Est asiatico. Il documentatissimo reportage si trasforma man mano in una piacevole esplorazione, in un'appassionante avventura, in un racconto ora ironico ora drammatico, in qualcosa di eccezionale, come il resoconto di un interminabile viaggio in treno dalla Cambogia a Berlino o quello di una traversata su una nave portacontainer da La Spezia a Singapore. Vagabondaggi insoliti e di per sé entusiasmanti, cui si intrecciano – ancora più insoliti e inquietanti – gli incontri fortuiti o provocati durante il percorso: maghi, santoni, veggenti, invasati, stregoni, sciamani, ciarlatani, tutti i profeti dell'occulto sondati per comprendere sia il loro mistero sia il proprio futuro. O per tener fede a quanto un giorno un indovino disse... Questa nuova edizione di Un indovino mi disse è arricchita dalle foto scattate durante il viaggio. Prefazione di Angela Terzani Staude.

