Libri di Paola Tonussi
Emily Dickinson. Gemma oscura
Paola Tonussi
Libro
editore: Ares
anno edizione: 2026
pagine: 184
Emily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l'originalità della sua rifles
Rupert Brooke. Lo splendore delle ombre
Paola Tonussi
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2024
pagine: 376
Rupert Brooke: un nome, una leggenda. Così lo descrive l’amica Virginia Woolf. Il brillante studente e sportivo di Rugby, lo studioso di Donne e di Webster. Il sognatore che compone versi in giardino, a piedi nudi sull’erba, vegetariano ante litteram. Il poeta della transience, la precarietà della bellezza che presto svanisce, ma anche dei “sonetti di guerra” che, quasi suo malgrado, gli hanno dato fama di war poet. Ammirato da Pound, Eliot e Fitzgerald, Rupert Brooke è tutto questo e molto altro ancora. Un’intensa e breve vita, raccontata da Paola Tonussi in questa prima biografia italiana. Brooke muore andando ai Dardanelli e sarà sepolto in un’isola dell’Egeo dai compagni soldati, «ombre colorate», destinati a cadere poco dopo di lui «più tenui della pallida luce delle onde, / Che si rompe in fosforo nella notte».
War poets. Scrittori britannici nella Prima guerra mondiale
Paola Tonussi
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2022
pagine: 320
Thomas Hardy – Laurence Binyon – Charles Sorley Edward Thomas – Harold Monro – Siegfried Sassoon – Rupert Brooke – Francis Ledwidge – Julian Grenfell – Ivor Gurney – Isaac Rosenberg – Richard Aldington – Wilfred Owen – Robert Graves «Se volete i ragazzi del Battaglione, / sappiamo dove sono / appesi al vecchio filo spinato»: recita così una canzone popolare inglese, riassumendo il destino di molti giovani poeti che partirono volontari per il Fronte occidentale. Questa loro spinta ideale fu presto sostituita, nel fango delle trincee, dall’amara esperienza della morte sul campo, tra i reticolati, i sibili delle granate e la stretta asfissiante del gas. Eppure, in questo spettrale scenario, quei ragazzi trovarono il tempo di scrivere, per restare aggrappati alla vita e lasciare ricordo di sé: nacquero così poesie, appunti, lettere ai famigliari, di disperata onestà contro le follie della guerra. Questa silloge, curata dall’anglista Paola Tonussi, restituisce al pubblico italiano le voci di una generazione perduta, testimoniando la sua drammatica quanto cristallina ricerca della verità.

