Biografie generali
La donna senza tomba
Martin Pollack
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2024
pagine: 188
È quasi l'estate del 1945, i partigiani jugoslavi stanno avanzando nella Bassa Stiria e arrestano vari abitanti di origine tedesca. Tra questi anche la settantenne Pauline Drolc, nata Bast, che dalla cittadina di Tiiffer — in sloveno Lagko — viene portata al campo di internamento provvisorio del castello di Hrastovec. Poche settimane dopo il suo arrivo muore a causa delle condizioni disumane del campo, della fame e dello sfinimento, o forse a seguito di una delle malattie che vi proliferavano. La sua tomba non viene mai trovata. Pauline, che è la prozia di Martin Pollack, segue il destino di molti prima e dopo di lei, e non ne sapremmo nulla se non fosse per questo ennesimo gioiello di ricerca e reportage che l'autore austriaco ha scritto. Il suo libro dedicato al padre, l'SS Gerhard Bast, è diventato una delle pietre miliari della "letteratura documentaria" in lingua tedesca. Ora questo nuovo lavoro di Pollack si pone al fianco di quell'opera e ci conduce, con l'andamento di un poliziesco, alla scoperta della biografia di Pauline e del complesso intreccio di Storia, confini, nazionalismo e ideologie letali che fa da sfondo a questa vicenda emblematica.
In cammino con Walter Benjamin. Il naufragio di un genio e le idee della sua epoca
Paolo Pagani
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2024
pagine: 320
«In fondo, la vera materia della Storia, quel che la costituisce, è pur sempre la geografia». È su questo assunto che Paolo Pagani dà inizio al suo viaggio, in parte biografia e in parte reportage, in parte narrazione romanzesca e in parte memoir, sulle tracce di Walter Benjamin, filosofo inafferrabile, randagio per vocazione prima ancora che per necessità, intellettuale raffinatissimo e poliedrico, capace di interessarsi a «una costellazione di temi solo in apparenza inconciliabili: il messianismo teologico, i giocattoli, i romanzi gialli, l’arte, il dramma barocco tedesco, la radio, la fotografia, i nuovi media, le esperienze allucinogene con gli stupefacenti, le città e i loro misteri nascosti benché eloquenti». Eppure incamminarsi con lui attraverso le sue esperienze, i suoi nomadismi, il suo pensiero spesso impervio e anticipatore significa non soltanto seguire il dipanarsi di un’esistenza, ma anche compiere un itinerario incandescente dentro a una stagione di ferro e fuoco, dagli inizi del Secolo Breve sino allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Significa incontrare Benjamin, dunque, ma anche le idee della sua epoca, i formidabili ingegni del suo tempo: da Ernst Bloch a Theodor Adorno, da Max Horkheimer a Bertolt Brecht, da Hannah Arendt a Joseph Roth e moltissimi altri. E quel cammino che Pagani ha ripercorso quasi passo passo per infiniti anfratti d’Europa non poteva che cominciare dalla fine, dalla stanza numero 4 dell’hotel di Port-Bou, al confine tra Francia e Spagna, dove intorno alle dieci di sera del 26 settembre 1940, sopraffatto dalla tragedia della Storia e dalle assurdità degli uomini, il dottor Walter Benjamin ingoia una dose letale di pillole di morfina e muore. A un soffio dalla salvezza e per sempre ignaro dell’ultima, feroce beffa della sorte. Figlio indisciplinato e renitente di un grand seigneur, uomo sfortunatissimo e totalmente sprovvisto di senso pratico, marxista eterodosso e libertario, filosofo atipico e sincopato, indagatore della modernità capitalista, critico letterario sopraffino, traduttore di Baudelaire e Proust, teorico rivoluzionario molto sui generis, scrittore asistematico ma saggista eccelso, Walter Benjamin, classe 1892, una delle figure intellettuali più originali, inclassificabili e poliedriche del Novecento, vittima predestinata della barbarie.
Territorial pissings. L'ultima intervista e altre conversazioni
Kurt Cobain
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2024
pagine: 116
Il 5 aprile del 1994, con un colpo di fucile, Kurt Cobain si toglie la vita. Ha ventisette anni, come ventisette anni avevano, al momento della morte, Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison. Tre anni prima, con Nevermind, i Nirvana avevano cambiato per sempre la storia della musica rock, inanellando una serie di canzoni nelle quali i Beatles e la sensibilità punk trovavano un incredibile e armonico punto d’incontro. Accanto al corpo di Cobain viene ritrovata una lettera d’addio dalla quale emergono con chiarezza la difficoltà nel gestire il successo e l’esposizione mediatica, lo stato di sofferenza fisica che lo avevano indotto a usare l’eroina come antidolorifico, l’incapacità di conciliare una sensibilità fuori dal comune e una fama improvvisa e travolgente. Le interviste raccolte in Territorial Pissings consentono di ricostruire, attraverso le sue stesse parole, la vita, le idee, la concezione musicale di un genio fragile, che ha saputo, quasi contro la sua stessa volontà, farsi portavoce di una generazione lontana dagli antichi sogni rivoluzionari e dalle grandi ideologie ma carica di una creatività e di una rabbia probabilmente irripetibili.
Francesca Woodman
Bertrand Schefer
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2024
pagine: 68
«La storia non è nell’immagine, ma nel nostro rapporto con l’immagine, in ciò che essa deposita in noi» scrive Bertrand Schefer, che alla fine degli anni novanta vede per la prima volta alcuni scatti fotografici di Francesca Woodman e ne rimane folgorato. Quelle fotografie, per lui così respingenti in un primo momento, tornano negli anni a interrogarlo, a tormentarlo, incessanti come gocce, persistenti come un’ossessione amorosa. Si ripromette di scrivere un giorno su di lei, per far luce sull’enigma che incarna, per salvarla dall’oblio. Non è della sua fotografia che vuole parlare, è lei che vuole riportare in vita, anche solo per qualche attimo. Come un archeologo insaziabile, riesuma allora tutto quanto può aiutarlo a ricostruire quella “storia mancante”; una storia in cui il flusso dei propri ricordi personali, innescati dalla figura sfuocata e irraggiungibile di Francesca, si mescola alla vicenda biografica della giovane fotografa: l’infanzia in Colorado, il legame forte con l’Italia, i genitori, anche loro artisti, la prima macchina fotografica, gli anni formativi alla scuola d’arte, il soggiorno romano che porta a maturazione un temperamento così singolare. Francesca si distingue dalla massa, atipica ovunque vada. Nei suoi vestiti d’epoca sbiaditi si ritrae di volta in volta come una presenza fantasmatica, ineffabile, sensuale, anacronistica, già consapevole che non è il mondo contemporaneo lo scenario in cui troverà la propria dimensione. Se la sua arte è il motore che la muove, è anche il veleno che la consuma, la prigione da cui un giorno del 1981 riuscirà a liberarsi aprendo la finestra del suo sgangherato appartamento, a soli ventitré anni, lasciando dietro di sé un’opera immensa.
La vita segreta di Joséphine Baker
Lelie Lesage
Libro: Libro rilegato
editore: EDT-Giralangolo
anno edizione: 2024
pagine: 44
Pericolosa, sovversiva, intelligente, bellissima: Josephine Baker era tutte queste cose contemporaneamente. Nata in condizioni di estrema povertà a Saint Louis nel 1906, è diventata nel giro di due decenni "la donna più sensazionale mai vista" (parola di Ernest Hemingway). Ha incantato due continenti con il suo fascino e le sue doti di cantante e ballerina, ma ancora pochi sanno che quel magnetismo e quelle camaleontiche capacità non le sono state utili solo sul palco delle Folies Bergère: Miss Baker è stata una spia e una partigiana, insignita alla fine della Seconda guerra mondiale della Légion d'honneur.
Le canzoni che mi insegnava mia madre
Marlon Brando
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2024
pagine: 400
“Ho sempre considerato la mia vita una questione privata, che non doveva interessare nessuno, tranne la mia famiglia e le persone che amo. Fatta eccezione per alcuni temi morali e politici che mi hanno spinto a prendere una posizione, per tutta la vita ho cercato di restare in silenzio. Ora ho deciso di raccontare la mia vita per separare la verità da tutte le leggende inventate su di me, perché questo è il destino di chiunque sia travolto dal vortice distorto della celebrità.” Questa è la storia di Marlon Brando, l’ultimo mito del cinema: brutale Stanley Kowalski in Un tram che si chiama desiderio, ribelle nella giacca di pelle di Fronte del porto, implacabile e maestoso Don Corleone nel Padrino, scandaloso e sconfitto in Ultimo tango a Parigi, dannato come il colonnello Kurtz in Apocalypse Now. L’attore che ha cambiato per sempre il modo di recitare davanti alla macchina da presa, interpretando ruoli leggendari attraverso una carriera avventurosa, racconta la storia della sua vita in un’autobiografia feroce e sincera. Dai ricordi commoventi dell’infanzia al suo impegno da attivista che ha sconvolto l’America puritana, dai rapporti focosi e incostanti con le donne agli scontri con gli studios di Hollywood, fino al sogno di un paradiso incontaminato su un atollo della Polinesia. Un libro senza concessioni, brillante, seducente e magnetico come il suo autore.
L'incredibile storia degli imperatori romani. I ritratti degli uomini che hanno fatto grande Roma
Massimo Blasi
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2024
pagine: 540
La storia è un affresco vivido di uomini e donne in carne e ossa che hanno combattuto, ucciso, odiato, ma anche sognato e amato. In particolare, la storia dei 158 imperatori che si sono succeduti da Augusto in poi offre uno spaccato estremamente ricco e variegato dell'animo umano, tanto delle sue grandezze quanto delle sue meschinità. Questo libro è composto dai ritratti delle vite degli uomini più potenti del mondo romano e bizantino, con uno sguardo attento alle curiosità, agli aneddoti e ai pettegolezzi, al fine di impreziosire il racconto storico-politico. Testimonianze di età antica e medievale, ma anche studi moderni di ricercatori di fama internazionale, letteratura, archeologia, epigrafi a, arte, numismatica e papirologia sono alcune delle fonti attraverso le quali è stato possibile ricostruire la vita dei principi. Il volume è strutturato per profili biografi ci ordinati cronologicamente da Augusto, padre dell'impero romano d'Occidente, a Costantino XI Paleologo, ultimo imperatore di Bisanzio.
I fuoriclasse della sconfitta
Andrea Muzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Sarnus
anno edizione: 2024
pagine: 88
Fin da piccoli ci fanno credere che conti solo vincere. A scuola come al lavoro, devi arrivare al gradino più alto, altrimenti hai fallito. Siamo ossessionati dal mito del vincente, e le nostre strade sono intitolate a personaggi che hanno raggiunto traguardi eccezionali. Ma nella storia dell’uomo, tanti passi avanti sono stati fatti da chi ha perso. Le grandi scoperte sono nate da errori. Il vero eroe, probabilmente, è chi ha saputo rialzarsi da ogni caduta, e il mondo dello sport non fa eccezione: queste storie, esempi emblematici di tremende sconfitte e incredibili sfortune, ci ricordano che il passo prima di ogni progresso è sempre il fallimento.
Giulia Farnese. Storia di una vita
Patrizia Rosini
Libro: Libro in brossura
editore: Archeoares
anno edizione: 2024
Il saggio ripercorre la storia di Giulia Farnese, icona del Rinascimento e figura complessa e intrigante. L’autrice, basandosi sullo studio e l’analisi delle fonti, ci restituisce una lettura realistica di questa grande donna che da secoli continua ad affascinare l’immaginario collettivo.
Vittoria d'Inghilterra. La sovrana del più grande Impero del pianeta
Elizabeth Longford
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2024
pagine: 734
Regno Unito, 1837. Alla morte dello zio Guglielmo IV, Vittoria sale al trono. Ha solo 18 anni e ancora non sa che è destinata a regnare fino al 1901 — il suo regno, di ben 63 anni, sarà il secondo più lungo di tutta la storia britannica, superato solo dalla sua trisnipote Elisabetta II, e prenderà il nome di epoca vittoriana. Nel 1840 Vittoria sposa il cugino di primo grado, il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, e per i successivi vent'anni i due sono inseparabili. Quando Alberto muore, nel 1861, il dolore opprimente porta Vittoria a ritirarsi quasi del tutto dalla vita pubblica per diversi anni. La percezione di una mancanza rispetto ai doveri pubblici, unita alle voci sulla relazione con il suo cameriere scozzese, John Brown, le valgono crescenti critiche. Riportata alla ribalta da Benjamin Disraeli, riprende con vigore gli impegni politici fino alla morte, avvenuta nel 1901. Attingendo dai diari della regina Vittoria, la biografia di Elizabeth Longford, ormai divenuta un classico, rievoca i contrasti e le curiosità di un'epoca passata, riuscendo a mostrare la regina, oltre l'effigie severa e consumata dal tempo, quale donna in carne e ossa che si innervosiva, amava e aveva paura.
Caterina de' Medici. Da Firenze alla Francia
Claudia Tripodi
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2024
pagine: 304
Caterina de’ Medici è una tra le figure femminili più note della storia. Figlia di Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino, fu la prima italiana a sedere sul trono di Francia. Il libro ripercorre le tappe principali della sua esistenza, a partire da prima della sua nascita: dalle origini fiorentine all’infanzia trascorsa tra Firenze e Roma, fino alla lunga e definitiva fase francese. Trapiantata oltralpe giovanissima, Caterina si trovò immessa a forza in un contesto profondamente diverso da quello della sua città di origine, che fin da subito la percepì come un’estranea e come tale a lungo la considerò. Chiamata, per circostanze inattese, a regnare prima come consorte poi come reggente in nome dei figli minorenni, Caterina fronteggiò per decenni un tragico conflitto religioso sul suolo nazionale. Nell’assicurare alla Francia una duratura continuità di governo, la sua crescita personale e la sua politica di mediazioni e risoluzioni andarono di pari passo con l’emergere di quel personaggio oscuro e volitivo che spesso si sovrappose alla persona, e che finì per determinare, almeno storiograficamente, la fortuna di entrambi.
Stidda. Il coraggio di un sogno
Giuseppe Giofrè
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 156
Chi l'avrebbe mai detto che quel bambino innamorato delle coreografie dei video di Britney Spears che vedeva dalla sua casa di Gioia Tauro avrebbe poi ballato davvero sui palchi di mezzo mondo insieme alle più grandi popstar internazionali come Taylor Swift o Jennifer Lopez. In realtà Giuseppe Giofrè ci ha sempre creduto seguendo l'ispirazione e gli insegnamenti di suo nonno Stidda ("Stella", in dialetto calabrese), soprannominato così per quei suoi occhi blu sempre puntati verso il cielo. Stidda è diventata una parola magica per Giuseppe, un amuleto che lo ha protetto e guidato verso le stelle. Ci ha sempre creduto anche quando il suo unico palcoscenico era una piazzetta senza nome sotto casa. Ci ha creduto nella sua scuola di danza in Calabria dove l'America sembrava troppo lontana, irraggiungibile per essere vera, per essere anche solo immaginata. Ci ha creduto perché è sempre rimasto fedele al suo sogno e ha avuto la fame, l'applicazione e il talento per realizzarlo e farlo diventare il suo lavoro, superando gli insulti dei compagni di scuola, gli stereotipi e i pregiudizi. E a forza di crederci l'occasione è arrivata. Non un'occasione qualsiasi, ma quella della vita: "Amici". È all'interno della scuola di Maria De Filippi che il talento di Giuseppe sboccia definitivamente e il suo sogno comincia a diventare realtà. Dalla vittoria ad "Amici", infatti, per Giuseppe si spalancano davvero le porte dell'America, lì affronta grandi no da cui però nascono grandi successi, tra concerti, video musicali e prestigiose cerimonie. Fino ad arrivare a lavorare con Britney Spears, la sua musa da sempre. Stidda è il racconto di una storia straordinaria che però è partita dal nulla, di una vita che insegna a crederci sempre anche a chi pensa di non farcela, a chi crede di non essere abbastanza o di non avere talento sufficiente. È il racconto di un ragazzo che ha imparato a guardare le stelle e a combattere per difendere la sua.

