Biografie e storie vere
Il boom latinoamericano. Lettere 1955-1975
Mario Vargas Llosa, Julio Cortázar, Carlos Fuentes
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 516
«Questo è un libro storico. Viene qui raccolta, per la prima volta, la corrispondenza tra i quattro principali romanzieri del Boom latinoamericano: Julio Cortázar, Carlos Fuentes, Gabriel García Márquez e Mario Vargas Llosa. Gli ultimi due hanno ricevuto il premio Nobel, mentre i primi due lo meritavano e nessuno si sarebbe sorpreso se l’avessero ottenuto. Il dialogo tra questi quattro amici, brillanti e di successo, ci offre un accesso inedito ai loro rapporti personali e collettivi, con tutti i loro incontri e “disincontri”, e ci apre una finestra privilegiata sulla letteratura e la politica latinoamericane, in particolare durante un periodo cruciale della storia moderna, tra il 1959 e il 1975. Il Boom, un fenomeno culturale d’importanza mondiale, fu insieme una congiuntura e una cristallizzazione, il culmine di cinquant’anni di evoluzione letteraria in America Latina, continente periferico e sconosciuto.» L’insieme di 207 lettere, cartoline, telegrammi scambiati dai quattro scrittori (cui si aggiunge un’Appendice di saggi, interviste e documenti) fa rivivere la conversazione simultanea che li unì per anni: un dialogo sul romanzo e sulla letteratura in generale, ma anche una riflessione sull’identità latinoamericana e sull’impegno civile e politico che non ha eguali nella cultura mondiale.
Lenin
Guido Carpi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 488
La visione utopistica di un rivoluzionario assoluto che ha segnato la storia del XX secolo.
Ursula von der Leyen. Una biografia
Ulrike Demmer
Libro: Libro rilegato
editore: Alphateca
anno edizione: 2026
Una storia italiana. Vita di Ernesto Rossi
Giuseppe Fiori
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 292
Giuseppe Fiori racconta la straordinaria vicenda di uno dei protagonisti più lucidi e coraggiosi dell’antifascismo italiano. Economista, giornalista e intellettuale militante, Ernesto Rossi dedicò la sua vita alla battaglia per la libertà e la giustizia sociale, pagando con anni di carcere e confino la sua opposizione al regime mussoliniano. Dalle aule dell’Università di Pisa alle celle di Regina Coeli, dalla stesura clandestina del Manifesto di Ventotene – pietra miliare del federalismo europeo – fino alle battaglie del dopoguerra contro i monopoli e per la modernizzazione dell’Italia, tanto da rivelarsi un manager straordinario nella gestione degli aiuti del Piano Marshall: questo libro ricostruisce con rigore documentario e partecipazione umana il percorso di un uomo che non scese mai a compromessi con il potere. Attraverso documenti inediti, testimonianze dirette e una prosa che unisce precisione storica e forza narrativa, emerge il ritratto di un intellettuale integro che seppe coniugare idealismo e concretezza, rigore morale e passione civile. Una biografia che diventa il racconto di un’intera generazione che costruì le fondamenta dell’Italia democratica e dell’Europa unita. Un libro essenziale per comprendere le radici della nostra democrazia e l’eredità di chi seppe guardare oltre i confini del proprio tempo.
Ammirabili & freaks
Giuseppe Marcenaro
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 272
Nel corso della sua esistenza Giuseppe Marcenaro ha incontrato centinaia di artisti, autori, intellettuali, filosofi e semplici frequentatori del mondo della cultura: misteriosi scrittori-spia, fascinose muse di poeti, gelosi custodi di archivi segreti, figure evanescenti della vita mondana di un passato assieme vicino e remoto, ognuno di loro contraddistinto da assurdi tic e bizzarre manie, profondi amori e irresistibili idiosincrasie. In Ammirabili & freaks Marcenaro racconta e celebra questi «persone-personaggi» nella loro gloria e nella loro miseria, nel loro sublime e nel loro grottesco, ripercorrendo i ricordi degli incontri e delle conversazioni con amici di una vita ed esistenze appena sfiorate, destinate comunque a lasciare un segno nitido nella memoria. In queste pagine, come in un carosello al luna park, appaiono e scompaiono danzando davanti ai nostri occhi presenze familiari come Eugenio Montale o Giuseppe Pontiggia, Mario Soldati o Indro Montanelli, colleghi del mondo editoriale quali Luciano Foà, Lucia Morpurgo Rodocanachi, Carlo Bo e Mario Luzi, e personalità meno note come il conte Xavier de Sade, discendente del celebre marchese. Ammirabili & freaks è una sorta di bestiario letterario finemente intarsiato: l’album dei ricordi di un magistrale collezionista d’anime, per il quale a ogni nome corrisponde l’evocazione fantasmatica di dettagli, profumi e accenti. Un eccentrico profilo del Novecento disegnato dalle fisionomie di alcuni dei suoi più imprevedibili protagonisti.
Hitler
Johann Chapoutot, Christian Ingrao
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 152
«Abbiamo cercato di considerare Hitler un condensato, o se si preferisce come il catalizzatore di forze che si sprigionano dalla vertiginosa mutazione di quei sistemi economici, sociali e cognitivi che costituiscono l’Europa – in particolare l’Europa di mezzo – tra la fine dell’Ottocento e la Grande Guerra e che hanno trasformato il continente, le sue modalità di ‘gestire’ le masse umane, di nutrirle, guidarle, controllarle e di pensare la dimensione politica. Ciò che si delinea è quindi la storia di un uomo, di un destino, ma anche, per suo tramite, di un oggetto che abbracciò l’Europa e che si autodenominò ‘Terzo Reich’. Nel destino di quest’uomo si mescolano infatti militantismo frenetico, speranza imperiale, conquista dell’Europa, guerra ripugnante, inaudito genocidio.» I fallimenti personali e i successi politici, le ossessioni folli e il pragmatismo freddo del più temuto dittatore del Ventesimo secolo.
La scomparsa di Josef Mengele
Olivier Guez
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2026
pagine: 208
Buenos Aires, giugno 1949. Nella gigantesca sala della dogana argentina una discreta fetta di Europa in esilio attende di passare i controlli. Sono immigrati, trasandati o vestiti con eleganza, appena sbarcati dai bastimenti dopo una traversata di tre settimane. Tra loro, un uomo che tiene ben strette due valigie e scruta con attenzione la lunga fila che lo attende. Al doganiere, mostra un documento di viaggio della Croce Rossa internazionale: Helmut Gregor, altezza 1,74, occhi castano verdi, nato il 6 agosto 1911 a Termeno, Tramin in tedesco, comune altoatesino, cittadino di nazionalità italiana, cattolico, professione meccanico. Il funzionario ispeziona i bagagli, poi si acciglia di fronte al contenuto della valigia più piccola: siringhe, quaderni di appunti e schizzi anatomici, campioni di sangue, vetrini di laboratorio. Strano corredo per un meccanico. Chiama il medico di porto, che si avvicina. Il meccanico si dichiara un biologo dilettante e il medico, che ha fretta di andare a pranzo, fa cenno al doganiere che può lasciarlo passare. E così l’uomo raggiunge la prima meta sudamericana della sua nuova vita, lontanissima da quella passata, perché lui è l’angelo della morte, il dottor Josef Mengele. Romanzo vincitore del Prix Renaudot, La scomparsa di Josef Mengele si immerge fino in fondo al cuore nero del secolo trascorso. Tra vecchi nazisti, agenti del Mossad, dittatori da operetta e attori di un mondo corrotto da fanatismo, Realpolitik e denaro – il coro che accompagna o protegge la fuga del criminale – Guez è riuscito dove la comunità internazionale ha fallito: inseguire Josef Mengele fino al suo ultimo respiro.
Climbing free. La mia vita nel mondo verticale
Lynn Hill
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2026
pagine: 336
Quando, nel 1993, riuscì a salire in libera The Nose, lo sperone meridionale di El Capitan a Yosemite, Lynn Hill era una climber di successo già da parecchi anni: la sua carriera era cominciata con un'uscita casuale, insieme ai fratelli, nel 1975,a quattordici anni. Quel giorno è nata una passione che non l'avrebbe più lasciata. Ha girato gli States e l'Europa alla ricerca di pareti e di vie da liberare, ma soprattutto si è sentita a casa sua nel mitico Yosemite Park dove è riuscita nell'impresa che l'ha proiettata nell'empireo dei climber: salire i mille metri di parete di The Nose in libera e, nel 1994, ripetere la via in meno di ventiquattr'ore, un record rimasto imbattuto per dieci anni, quando è stato eguagliato da Tommy Cladwell, a tutt'oggi l'unico oltre a Lynn ad aver salito integralmente The Nose in libera in giornata. Lynn ripercorre la sua vita di rocciatrice e madre single, che nella comunità di Yosemite ha trovato la sua famiglia, e paragona i «Roaring '70 e '80» ai giorni nostri. Con le pareti artificiali, internet e la possibilità di percorrere virtualmente le vie, tutto ha subito un'incredibile accelerazione. Il climbing è diventato quasi come il parkour: è un'altra cosa, certo, ma Lynn è una che non si guarda indietro. Le generazioni degli Honnold, degli Ondra e dei Caldwell e quelle più giovani ancora hanno tanto da dare al mondo del boulder e dell'arrampicata in genere: di questo Lynn Hill è sicura.
Una promessa ad Auschwitz
Renee Salt, Kate Thompson
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2026
pagine: 288
La vera storia di come sono sopravvissuta agli orrori dell'Olocausto grazie a mia madre. Per molti decenni, Renee ha solo cercato di dimenticare ciò che aveva vissuto tra il settembre del 1939, data dell'invasione nazista della Polonia, e l'aprile del 1945, quando fu liberata dal campo di concentramento di Bergen-Belsen: le persecuzioni, le fughe continue, la deportazione dal ghetto ebraico della sua città, la perdita della sorella, la prigionia ad Auschwitz-Birkenau, i lavori forzati ad Amburgo e le angherie subite in un altro lager. In quei sei anni di torture, paura e lotta per la sopravvivenza, ci fu un'unica costante: la mano di sua madre Sala, sempre stretta alla sua. La forza dell'amore materno diede a entrambe qualcosa di fragile ma bellissimo a cui aggrapparsi in un'epoca infernale. Fu sua madre a nascondere Renee, a proteggerla sempre, a rischiare la vita per lei disobbedendo agli ordini delle SS. Furono liberate entrambe, ma la salute di Sala non resse e morì soltanto dodici giorni dopo. Questo libro, commovente e colmo di gratitudine, è un inno al loro legame speciale e all'amore assoluto che unisce madri e figlie, un amore capace di superare anche le prove più dure.
Medicina femminile plurale. Il sapere delle donne nella storia
Daniela Minerva
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 368
Il contributo delle donne alla nascita e allo sviluppo della medicina è stato enorme. Ed è stato un'impresa corale. È possibile ricostruire lo sguardo di genere nella genesi della medicina moderna? Ha senso parlare di un modo «femminile» di fare scienza? Mediche di fatto prima ancora di essere riconosciute come tali, le donne hanno forgiato un sapere nato e cresciuto nell'alveo che esse hanno sempre occupato, ai margini della storia scritta dagli uomini e radicato nelle mansioni che le hanno tenute occupate: dalla preparazione del cibo e manipolazione dei vegetali, alla riproduzione e alla cura dei malati, fino alla gestione delle ultime fasi della vita. Negli anni le donne hanno fatto scoperte e costruito conoscenze che sono diventate la spina dorsale della nostra medicina. Sono state scienziate naturali, biologhe, chimiche, farmacologhe, ginecologhe. Figure riconoscibili nella storia degli uomini come l'ateniese Fanostrate, Trota da Salerno e Ildegarda di Bingen. E poi decine di altre, che questo libro racconta: Lady Mary Montagu e Joanna Stephens, Virginie Messager e Madame Boivin, Sibilla Aleramo ed Elizabeth Blackwell, fino ad arrivare a scienziate vicine a noi come Bernadine Healy, Rosalind Franklin, Dorothy Hodgkin, Barbara McClintock. Daniela Minerva non ne fa, però, delle icone. Per ricostruire lo sguardo femminile nella storia della medicina non servono miti. Perché si tratta di un'impresa collettiva, un «femminile plurale» che ha dato forma, in silenzio, alla modernità. L'autrice segue il filo rosso che unisce le raccoglitrici di erbe e le signore dei veleni, le alchimiste-farmacologhe e le scienziate moderne: un sapere che attraversa i secoli, dalla magia pre-ippocratica all'hi-tech della sanità contemporanea. Con la penna inflessibile della giornalista e lo sguardo attento alle fonti storiche, questo libro percorre le tappe di un lungo percorso che arriva fino a oggi, una tradizione culturale che mette le donne al centro della costruzione del sapere medico.
Come me nessuno mai. Le mille vite di Felice Maniero bandito
Maurizio Dianese
Libro: Libro in brossura
editore: SEM
anno edizione: 2026
pagine: 240
Era il boss della mala del Brenta, il capo indiscusso della più spietata e potente banda che sia mai esistita nel Nord Italia. Lo chiamavano “Faccia d’angelo”. Si chiamava Felice Maniero e il suo nome era leggenda. In un ventennio di attività criminali ha messo a segno alcune rapine indimenticabili come quelle al Casinò di Venezia, all’Hotel Des Bains e all’aeroporto Marco Polo di Tessera. Imprendibile primula rossa, uomo feroce dal fascino magnetico, Maniero governava col pugno di ferro su un impero che si estendeva dal Veneto all’Emilia-Romagna e aveva il suo cuore nella provincia profonda. Negli anni ottanta la mafia del Brenta controllava il traffico di stupefacenti, il gioco d’azzardo e il contrabbando di armi. Poi, tutto questo finisce. Faccia d’angelo viene arrestato, evade, viene arrestato di nuovo. Evade ancora. Lo riprendono e comincia a collaborare con gli inquirenti. Una volta era il boss, oggi è l’ombra di se stesso, mentre la leggenda svanisce e il mito cede al crepuscolo. E così lo racconta Maurizio Dianese, tra i migliori cronisti d’inchiesta del Nordest, quando se lo trova davanti una mattina d’estate. Il bandito ha lasciato il posto a un vecchio rancoroso, caduto in miseria, abbandonato da tutti, segnato dalle rotture con la sorella e la compagna, ferito dalla morte della figlia. Attingendo alle confessioni di Maniero, scivolando nei risvolti più intimi di una vita, svelando retroscena inediti e segreti finora gelosamente custoditi, Come me nessuno mai traccia un ritratto unico, mai visto prima, di una delle figure più iconiche e popolari della storia criminale d’Italia. La sua è una sfida al destino, alla povertà, alla vecchiaia. Alla malattia. Felice Maniero è la leggenda. Così lo vogliono tutti e forse soltanto così riesce a vedersi, il bandito senza paura e con solo una grande macchia, il tradimento. Del quale non si pente.
Storia di una famiglia imperfetta
Luca Trapanese
Libro: Libro in brossura
editore: Salani
anno edizione: 2026
pagine: 208
Tutte le famiglie sono imperfette, ogni famiglia è imperfetta a modo suo. Dopo la morte di nonna Florinda, Luca e sua figlia Alba arrivano nella grande casa di famiglia, tra le colline lucane, per aprirla, riordinarla e capire cosa farne. Ogni stanza custodisce un frammento di memoria, ogni oggetto è una traccia di una donna che ha vissuto intensamente, amando e lottando per ciò in cui credeva. Florinda ha adottato Luca quando lui era già un adulto – più o meno nello stesso periodo in cui lui, a sua volta, adottava Alba. Due scelte di amore puro, che creano un parallelismo sorprendente: negli anni Ottanta, infatti, dopo il terremoto dell'Irpinia, Florinda aveva accolto Francesco, un bambino con un lieve ritardo cognitivo, e gli aveva dedicato ogni energia, ogni sogno, ogni battito del cuore. Nel silenzio di quella casa piena di ricordi, Luca e Alba ricompongono la trama di un destino condiviso: quello di persone che si sono scelte, nella convinzione che la famiglia non si eredita, si costruisce. Con una scrittura limpida e profonda, Trapanese racconta la propria storia di padre e di figlio, ricordandoci che l'amore non ha bisogno di leggi per essere vero e che i legami autentici continuano a vivere anche nell'assenza.

