Biografie e storie vere
Lidia Poët e le prime avvocate
Alberto Nicòtina
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 224
Torino, aprile 1884: la Corte di Cassazione nega alla ventottenne valdese Lidia Poët il diritto di esercitare la professione di avvocato perché donna. Sul momento, la vicenda sembra destinata all'oblio, ma il giovane giurista belga Louis Frank si imbatte nel caso e capisce che questa non è solo una storia individuale, ma il riflesso di un'Europa che esclude le donne dal diritto e dai diritti. Ben presto Frank diventa il fulcro di una rete transnazionale che collega Torino a Bruxelles, Parigi e Bucarest, intrecciando la vita di Lidia Poët con quella di donne altrettanto determinate a entrare nelle aule di tribunale: Marie Popelin, Jeanne Chauvin e Sarmiza Bilcescu. Se in Italia, Belgio e Francia le donne restano a lungo fuori dalle porte del Foro, in Romania Bilcescu riesce a infrangere il tabù, mostrando come quel divieto non fosse una necessità, ma una scelta politica. Le donne, in quell'epoca, «potevano anche dimostrare competenza, eloquenza, intelligenza, ma erano, semplicemente, fuori posto»: trattate come anomalie da una comunità, quella degli avvocati di fine Ottocento, chiusa, maschilista e refrattaria al cambiamento. Attraverso documenti d'archivio – tra cui un'autobiografia inedita di Lidia Poët – Alberto Nicòtina racconta la sfida organizzata al conservatorismo forense delle prime avvocate d'Europa. Una battaglia che, partendo dai tribunali, ha contribuito in modo decisivo a ridefinire il ruolo delle donne nella società. Il testo è arricchito dalla ricostruzione degli scambi epistolari tra Louis Frank e le protagoniste di questa vicenda: lettere che restituiscono il carattere umano, più che giudiziario, di un'impresa troppo a lungo dimenticata. A emergere dalla narrazione non è tanto il primato di singole «eroine», ma la fecondità degli scambi intellettuali e delle alleanze che hanno permesso a un piccolo gruppo di donne di assicurare un diritto per tutte. «È solo alla luce di questo cammino collettivo» – ribadisce l'autore –«che ha senso chiedersi chi sia stata la “prima”».
Òra et labora. Difendi, conserva, prega
Giovanni Lindo Ferretti
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2026
pagine: 160
"Sto invecchiando 1953/2022 il corpo non mente, obbliga riguardi e cure, lo spirito ancora strappa velleitario preda di entusiasmi poi insostenibili. Tendo al selvatico, solitario, all’ombra di una casa venerabile dimora, in sintonia col variare delle stagioni, sensibile alla presenza animale le cose visibili ed invisibili attento all’accadere: un sempre più rapido mutare. Non ho più alcun interesse per il racconto che il mondo fa di sé tra vacuità e tornaconti da poco. Sono residuale, in attesa di non so che. Ho fatta mia la triade dell’ultimo Pasolini poeta difendi conserva prega tempo di rendiconti tra il fonte battesimale e la pietra tombale la mia parte, niente di meno niente di più e non dipende solo da me ...ciò che deve accadere ACCADE... Credo il pregare un ragionevole atto, intimo e sociale. Di valenza cosmica. Credo la preghiera fortezza pura, vivificante e il tempo del pregare un tempo eterno. – e i csi? – è una domanda a cui mi sono sempre rifiutato di rispondere, ogni cosa ha il suo tempo, quel tempo è arrivato sarà un lungo lavoro meglio cominciare a prepararsi".
L'opera perfetta. Vita e morte di Masaccio
Alessandro Masi
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 176
Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».
L'uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale
Antonio Carioti
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 220
Siamo nel luglio del 1925. Giovanni Amendola è in viaggio verso Pistoia da Montecatini, che ha dovuto lasciare perché una folla di camicie nere ha posto sotto assedio il suo albergo. Per Amendola, questi attacchi non sono una novità. Ha già subito nel 1923 un pestaggio a Roma, dove ora è il leader principale dell’Aventino, la coalizione dei deputati antifascisti sorta dopo il delitto Matteotti. Improvvisamente, a una svolta, l’auto è costretta a fermarsi e Amendola viene assalito dai fascisti che, dopo avergli garantito l’incolumità, avevano preparato l’agguato. Lo picchiano brutalmente a colpi di bastone. Le ferite sono gravi e lo condurranno alla morte pochi mesi dopo, nell’aprile del 1926. A cento anni dalla scomparsa, Antonio Carioti parte da questo drammatico episodio per ricostruire la biografia del più acuto e coraggioso oppositore liberal-democratico del Duce. Autodidatta di origini modeste, Amendola si afferma ai primi del Novecento nell’ambiente delle riviste fiorentine, per poi passare al “Corriere della Sera” di Luigi Albertini. Eletto deputato nel 1919, figlio del Mezzogiorno di cui reclama il riscatto, è uno spirito religioso, animato da una fede profonda nella libertà. Ostile al fascismo e al comunismo, si batte per trasformare l’Italia in una democrazia moderna e capisce in anticipo su molti altri il pericolo costituito dal sorgere di un partito armato agli ordini di Mussolini. Denuncia per primo nel 1923 lo «spirito totalitario» del regime nascente e avanza la proposta di creare una Corte costituzionale per tutelare le regole del gioco dagli abusi del potere. Un nemico troppo pericoloso perché il fascismo potesse tollerarlo.
Leonesse. Le guerriere del Rinascimento
David Salomoni
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 248
Chi l’ha detto che le donne del Rinascimento erano destinate unicamente a indossare splendidi abiti come Monna Lisa? O a passare la vita tra seduzione, inganni e trame come Lucrezia Borgia? In Italia è esistita una tradizione importante di donne dedite all’arte della guerra: feudatarie, capitane di ventura, donne cavaliere e anche popolane. Per secoli è stato facile idealizzare queste combattenti, imbalsamandole nel ruolo di figure eccezionali e irripetibili, quasi letterarie, addomesticandone la portata rivoluzionaria. Oggi, finalmente, possiamo provare a restituire a queste donne la loro verità di soggetti attivi, anche nella violenza estrema della guerra. C’è stato un tempo di donne in grado di guidare eserciti e di condurli in battaglia: era il tempo delle leonesse, le donne cavaliere del Rinascimento.
Vertigini. Una storia Acrobatica
Deborah Dirani
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 176
Tutto comincia per caso, in una sera d'estate di oltre trent'anni fa, quando un giovane skipper si cala da un tetto con una fune per aiutare un amico. Non ha idea di come si ripari una grondaia: sa usare le funi, certo, ma il suo elemento è l'acqua, non l'aria. Eppure decide di provarci, perché mettersi in gioco gli piace, buttarsi con entusiasmo è ciò che gli riesce meglio. È un ragazzo determinato e pieno di sogni, per qualcuno incostante, adesso diremmo visionario. Perché proprio da questo tentativo folle e improvvisato nasce una visione: l'edilizia senza ponteggi, l'edilizia di Acrobatica, azienda fondata da Riccardo Iovino e oggi guidata da Anna Marras, sua compagna di vita e d'impresa. In questo libro, che ripercorre i trentun anni di vita dell'azienda, c'è molto più della storia di un gruppo che oggi conta oltre tremila persone su due continenti: c'è soprattutto la storia di un grande amore, di un uomo e una donna che insieme hanno deciso di costruire qualcosa di grande, unico e rivoluzionario. Qualcosa capace di sopravvivere a tutto: ai guai, agli agguati, ai tradimenti e perfino alla morte. Da piccolo garage ad azienda leader nel settore, fino alla quotazione in Borsa e al successo internazionale. Nel mezzo, una storia umanissima come i suoi protagonisti, fatta di errori e ripetizioni, slanci e progetti. Una storia acrobatica, ancora tutta da scrivere.
Pedro. Un cane scomparso, una speranza che resiste, la storia di un amore che salva
Roberto Errichetti
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 192
Dopo la morte improvvisa del padre, il giovane Teo vive sospeso tra il peso delle responsabilità, la fatica quotidiana nel bar di famiglia e una tristezza che scava dentro senza fare rumore. Accanto a lui restano solo sua madre, una donna forte e fragile allo stesso tempo, e un vuoto che sembra impossibile da colmare. Finché un giorno, quasi per istinto, decide di adottare un cane. Non uno qualunque, ma uno come lui: timido, segnato, in cerca di una seconda possibilità. Così entra nella sua vita Pedro, un meticcio salvato dal canile. Pedro corre, aspetta, guarda. E resta. Insieme costruiscono una quotidianità fatta di piccoli gesti, di fiducia reciproca, di presenza e ascolto. Un miracolo che sembra finalmente rimettere ordine nel caos, che diventa una cura. Ma un giorno Pedro scompare. Da quel momento inizia una corsa disperata attraverso Roma e la sua periferia. La città fa da sfondo e da specchio: quartieri, parchi, notti insonni, incontri che tengono insieme i frammenti di un'esistenza. Cercando Pedro, Teo è costretto a guardare in faccia il dolore, l'amore e il rischio che comporta affidarsi a qualcuno. Una ricerca che toglie il respiro, un viaggio emotivo che diventa una resa dei conti con il passato, con le paure più profonde e con l'idea stessa di speranza. Perché perdere Pedro significa rischiare di perdere di nuovo tutto.
Storia gloriosa dei reali inglesi
Jeffrey Floyd Fields
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2026
Low. David Bowie e gli anni di Berlino
Reinhard Kleist
Libro
editore: Bao Publishing
anno edizione: 2026
Il sopravvissuto di Auschwitz
Josef Lewkowicz, Michael Calvin
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2026
pagine: 288
Da bambino fu deportato in sei campi di concentramento: Auschwitz, Ebensee, Mauthausen, Płaszów, Melk, Amstetten. Si salvò e da uomo divenne cacciatore di nazisti. Un'incredibile storia vera. Dopo aver assistito alla morte di tutti i suoi cari, Josef sopravvisse a ben sei campi di concentramento, giurando a sé stesso che un giorno avrebbe fatto giustizia. E così, una volta libero, muovendosi nell'ambito dell'intelligence, divenne un cacciatore di nazisti con l'obiettivo di catturare il suo più spietato aguzzino: l'SS Amon Göth, noto come il macellaio di Płaszów. Contribuì inoltre a salvare centinaia di bambini orfani, nascosti dai genitori prima dei rastrellamenti. Grazie a lui, molti di loro furono portati al sicuro in Israele. Lewkowicz ha viaggiato in tutto il mondo, commerciando diamanti in Sud America e incontrando capi di Stato. Oggi ha novantasei anni e vive a Gerusalemme. Questo libro contribuisce a far luce su un momento drammatico della nostra storia, raccontando una verità cruda e profondamente umana con commovente sincerità. Una lettura da cui è impossibile staccarsi, una testimonianza che cattura lo spirito e l'anima (la neshamà, in ebraico) del sopravvissuto. I nazisti gli avevano tolto tutto. Non potevano immaginare che un giorno la preda sarebbe diventata un cacciatore. Una storia incredibile e mai raccontata.
Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo
Ilaria Iannuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lucerne
anno edizione: 2026
pagine: 256
Per secoli alle donne è stato chiesto di tacere. Eppure, in momenti decisivi della storia, alcune hanno osato fare la cosa più sovversiva di tutte: prendere la parola davanti alla legge. Dall’antica Roma alla Samarcanda medievale, dalla Cina rivoluzionaria alle Nazioni Unite, questo libro racconta le vite straordinarie di donne che hanno fatto del diritto uno strumento di resistenza, trasformazione e libertà. Si parte da Ortensia, che nel Foro romano affrontò i triumviri, per poi incontrare Giustina Rocca, seduta sul banco dei giudici nella Puglia rinascimentale, e Olympe de Gouges, autrice durante la Rivoluzione francese della prima dichiarazione dei diritti delle donne. E si arriva alle grandi protagoniste dell’età contemporanea: Constance Baker Motley, che combatté la segregazione razziale nelle corti americane; Gisèle Halimi e Tina Lagostena Bassi, che negli anni Settanta costrinsero la legge a confrontarsi con la violenza di genere; fino alla premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, la cui battaglia per i diritti umani continua ancora oggi. Voci impertinenti, rigorose, libere, che hanno messo in discussione le regole secondo cui girava il mondo, cambiandolo per sempre.
Žukov. Il martello dell'Est
Jean Lopez, Lasha Otkhmezuri
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 896
Hitler poteva vincere la Seconda guerra mondiale? Le sue possibilità, oggettivamente molto scarse, si azzerarono con la controffensiva sovietica lanciata a pochi chilometri da Mosca il 6 dicembre 1941. Stalin invece, poteva perdere la guerra? Sì, a metà ottobre 1941, quando il regime vacillò dopo che l’Armata Rossa era stata sconfitta per la terza volta e quasi distrutta. E ancora, nell’autunno del 1942, quando i tedeschi furono in grado di prendere i pozzi di petrolio di Baku. Dalle ripetute sconfitte dell’esercito russo e dalle ceneri dell’Armata Rossa emerse però un uomo: Georgij Žukov. Egli convinse Stalin a passare temporaneamente sulla difensiva, strategia che portò alla sconfitta definitiva dei tedeschi a Kursk nell’estate del 1943. Fu determinante nella definizione dell’Operazione Bagration e inflisse la peggiore sconfitta nella storia delle armi tedesche. Polverizzò il suo avversario durante l’Operazione Vistola-Oder nel gennaio 1945, che lo vide balzare per 500 chilometri attraverso la pianura polacca. In una battaglia apocalittica, condusse le sue armate al Reichstag in dieci giorni, costringendo Hitler al suicidio. Per le telecamere e le lampadine dei reporter di guerra di tutto il mondo, Žukov fu l’uomo che fece firmare al feldmaresciallo Keitel la resa incondizionata delle forze armate tedesche l’8-9 maggio 1945, liberando l'Europa da giogo nazista.

