Arti, cinema e spettacolo
Le due avanguardie. Dal futurismo alla pop art
Maurizio Calvesi
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 1998
pagine: 402
La prima messa a fuoco e la più organica sistemazione critica di molte vicende dell'avanguardia: la formazione simbolista di Boccioni, gli scambi tra futurismo, cubismo e orfismo, i rapporti fra futurismo Dada metafisica e surrealismo, la proiezione dell'avanguardia storica nei movimenti di oggi, Pollock e Burri, l'Informale, la Pop Art e i 'fumetti' di Lichtenstein, il filone del New Dada di Johns e Rauschenberg che introduce alla sconfinante fenomenologia dell'arte degli anni Sessanta.
Scritti sulla musica popolare
Béla Bartók
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1997
pagine: 320
Gli Scritti di Béla Bartók rappresentano un solido punto di riferimento per la teoria e il metodo nello studio del folklore musicale. Fin dal 1905 Bartók, in compagnia di Zoltàn Kodàly, ha raccolto migliaia di melodie contadine, artigiane e pastorali del Sud-Est europeo (ungheresi, rumene, slovacche, serbe, croate, turche, rutene) alla ricerca di un proprio spessore culturale e di una propria identità etnica. Le indagini scientifiche di Bartók sono state e sono utili non solo nei paesi dove l'arte popolare ha rappresentato sempre la base di qualsiasi ulteriore sviluppo culturale (come, appunto, quelli dell'Europa orientale e sudorientale da lui esplorati), ma anche nei paesi dove, in determinate occasioni storiche, il folklore è stato un coefficiente più o meno determinante nella formazione delle culture nazionali. In questo senso la modernità dell'indagine di Bartók consiste nello stabilire razionalmente la reale, oggettiva struttura del materiale popolare, e nell'esaminare quindi le occasioni storiche e le varie individualità che con questo materiale possono venire a contatto.
Teatro e spettacolo nel Medioevo
Luigi Allegri
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 1997
pagine: XII-301
La prima storia generale del teatro inteso non tanto come scrittura drammatica quanto come rappresentazione e spettacolo. Nel Medioevo sulle piazze delle città montano i loro spettacoli giullari, buffoni, mimi: una giocosità profana si diffonde per le strade delle grandi e piccole città. Se i Padri della Chiesa condannano il teatro, è proprio all'interno delle chiese che nasce un'altra forma di spettacolo: il dramma sacro.
Il rock è finito. Miti giovanili e seduzioni commerciali nella musica pop
Simon Frith
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 284
La ricerca bibliografica nell'indagine storico-musicologica
Gianmario Merizzi
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 1996
pagine: 116
Questo volume non intende essere una introduzione teorica o storica alla bibliografia musicale, ma piuttosto una guida, pratica ed esemplificativa, all'utilizzo degli strumenti di consultazione bibliografica nella fase documentaria preliminare alla ricerca storico-musicologica. Il punto di vista non è dunque quello del bibliografo bensì quello dello storico della musica che trova nella bibliografia e negli strumenti da essa prodotti un sussidio indispensabile per l'individuazione e il reperimento delle fonti documentarie necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro di ricerca.
Corso di pianoforte per adulti. 1º livello
James Bastien
Libro
editore: Rugginenti
anno edizione: 1994
pagine: 96
Il teatro d'opera in Italia. Geografia, caratteri, storia
Lorenzo Bianconi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 1993
pagine: 126
Il volume traccia un profilo dell'opera italiana nell'arco dei suoi quattro secoli e analizza lo sviluppo della produzione operistica e i suoi protagonisti (musicisti, scrittori, cantanti) in parallelo con l'evoluzione della società italiana. La frammentazione sociale e politica del paese favorisce la proliferazione di una moltitudine di "centri periferici", da cui nasce quel regime di concorrenza che, a sua volta, influisce sulla ricchezza e varietà della produzione. Proprio queste differenze e spinte centrifughe sono all'origine di quell'eccezionale e ininterrotta produzione e della sostanziale uniformità stilistica che contraddistingue l'opera italiana.

