Architettura
Dimore del Salento. Segni mediterranei
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2025
pagine: 240
Un itinerario fotografico tra case da sogno in un angolo autentico della Puglia. Le dimore del Basso Salento sono le custodi sagge di un sapere antico. In perfetta armonia con un territorio dai colori forti e dal clima estremo, tra mare e campagna, offrono rifugio nei cortili ombrosi e nei lussureggianti giardini. Il raffinato volume fotografico è dedicato alle case del Basso Salento, una zona fortemente caratterizzata dal suo territorio: una piana verdeggiante che si affaccia su due mari, la macchia mediterranea e gli uliveti, la terra rossa, le calde tonalità della pietra calcarea, il bianco abbagliante dei muri tinteggiati a calce. In anni recenti il Salento è stato scoperto da un pubblico internazionale, e molte case sono state restaurate e trasformate in dimore private di grande bellezza. Questo libro ne presenta alcune, selezionate dalla curatrice Luciana Di Virgilio: masserie, edifici rurali, palazzi storici diversi per epoca, stile e gusto, ma anche piccole, raffinate case nei borghi salentini, tutte sempre impregnate della personalità e del gusto di chi ci abita. Osservando le fotografie realizzate appositamente da Filippo Bamberghi, emerge forte il genius loci, l'anima intrinseca della terra salentina che accomuna, pur nella loro diversità, tutte le dimore. La narrazione si apre con la prefazione di Helen Mirren, grande amante del Salento e delle sue bellezze. Alle raffinate fotografie si affianca il testo della giornalista Patrizia Piccinini, che intervistando i proprietari delle case racconta la storia degli edifici, la genesi dei progetti e il legame con il territorio. Ad arricchire il tutto i disegni di Gianni Veneziano, che identificano alcuni elementi iconici del paesaggio come veri e propri "segni mediterranei", testimoni di un territorio dalla forte identità.
Progettare il comfort abitativo. Benessere, salubrità e qualità ambientale nella realizzazione degli spazi
Mirko Giuntini, Rosita Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2025
pagine: 186
Il comfort abitativo è il risultato di un equilibrio dinamico tra l'uomo e l'ambiente costruito, dove la qualità dell'aria, il controllo termoigrometrico, l'acustica e l'illuminazione si intrecciano con le risposte sensoriali e psicofisiche dell'individuo. Questo volume propone un approccio interdisciplinare alla progettazione degli spazi abitativi, connettendo i principi delle neuroscienze con le soluzioni tecniche per garantire il benessere indoor. Attraverso un'analisi comparata tra il funzionamento del corpo umano e le prestazioni dell'involucro edilizio, gli autori offrono una guida alla progettazione consapevole degli ambienti, mettendo in relazione sistemi impiantistici, materiali e tecnologie costruttive con le percezioni sensoriali di chi abita gli spazi. La trattazione è arricchita da numerosi esempi applicativi dedicati a residenze, scuole, hotel, luoghi di lavoro e cantine, con un'attenzione particolare alla gestione della salubrità, all'efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. Uno strumento indispensabile per architetti, ingegneri e progettisti impegnati nella definizione di spazi che migliorano la qualità della vita quotidiana.
I modelli della sicurezza in corso d'opera. Manuale commentato e guida pratica alla redazione per RUP, Coordinatori e Direttori dei lavori
Marco Abram
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Grafill
anno edizione: 2025
pagine: 176
Quality living. Case di campagna
Libro: Libro rilegato
editore: Ville&Casali
anno edizione: 2024
pagine: 250
Case da sogno per il benessere dell'anima. Quality Living è una collana che nasce alla ricerca del benessere che passa attraverso case dove l’atmosfera si compone di una bellezza straordinaria, per la natura che le circonda o per le sue straordinarie forme architettoniche, come quelle tipiche del casale toscano o del trullo pugliese. Case che si prestano a vivere momenti di puro piacere, nell’intimità dei luoghi isolati, lontani dal caos cittadino, nello stretto contatto con la Storia o nella convivialità di una tavolata tra i vitigni. Ville&Casali ha selezionato 20 progetti che realizzano il sogno di bien vivre che ognuno di noi coltiva per il benessere dell’anima.
Trattati rinascimentali di architettura
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 1000
Questo volume antologico è destinato a chi desideri leggere, l'uno accanto all'altro, e almeno per parti, i principali trattati italiani d'architettura: dal "De re aedificatoria" di Leon Battista Alberti fino ai "Quattro libri dell'architettura" del Palladio e all'"Idea dell'architettura universale" di Scamozzi, passando per il Filarete, Francesco di Giorgio, Serlio, Vignola... Durante il Rinascimento, ognuno di questi trattati divenne il mezzo per elaborare e diffondere una nuova cultura e trasmettere specifiche ragioni dell'operare. Portatori di teorie, norme e proposte destinate alla diffusione, questi testi, insieme alle illustrazioni che li accompagnano e ne sono parte integrante, hanno condizionato secoli di produzione architettonica e sono una chiave per entrare nella dimensione storico-artistica del periodo. Il volume, organizzato secondo i principali temi allora in discussione - cosa siano architettura e architetto; l'esempio degli antichi; l'ambiente e la scelta del sito; la città; le fortificazioni; il tempio e la chiesa; la casa e la villa; gli ordini e le proporzioni; gli strumenti e le macchine -, permette al lettore di comprendere i contenuti e i limiti della sintesi raggiunta dai vari autori, per lo più architetti, nel trattare le diverse componenti dell'architettura, trasmettere teorie e modelli da imitare, promuovere sé stessi e la disciplina; comunicando un'ideale di architettura che intendeva rinnovare e superare la grandezza dell'architettura antica e rispondere, allo stesso tempo, a una società in trasformazione.
Il Duomo di Milano. Storia, arte e meraviglia
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2024
pagine: 224
Un volume illustrato, ricco di suggestioni, che accompagna il lettore a scoprire la storia del Duomo di Milano e dei suoi segreti attraverso i materiali conservati nell'Archivio della Veneranda Fabbrica Il Duomo di Milano è un monumento in continua evoluzione che ha inciso profondamente sullo sviluppo urbanistico della città, influenzandone forma e carattere. Questo volume illustrato racconta, attraverso le meravigliose immagini dell'Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo, le vicende della costruzione della cattedrale, seguendo il progredire della Fabbrica nei secoli fino all'attualità, con dettagli sui materiali, sul trasporto del marmo di Candoglia, e sulle maestranze, dagli architetti agli scalpellini. L'arte e l'architettura della cattedrale trovano uno spazio cruciale all'interno di questo prezioso volume, con approfondimenti relativi alla ricca statuaria, alle splendide vetrate e agli elementi più suggestivi e spettacolari, soprattutto attraverso i disegni e le fotografie. Un viaggio nello spazio e nel tempo insieme ai protagonisti di una vicenda appassionante, per stimolare la curiosità del lettore e del visitatore e dare il giusto rilievo a un patrimonio artistico e storico di grande valore. Il progetto editoriale, su licenza di RTI e in particolare della Direzione Brand Extension, è stato realizzato grazie alla disponibilità e collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, ente attivo dal 1387 con lo scopo di provvedere alla gestione, conservazione e restauro incessante del Duomo.
Il crepuscolo del monachesimo. Trasformazioni d'uso di abbazie saluzzesi nella piena età moderna
Viviana Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2024
pagine: 200
Il volume affronta l’analisi di complessi monastici fondati durante il Medioevo che, in epoca moderna, erano compresi all’interno dello spazio politico sabaudo e vennero affidati alla gestione del Regio Economato generale dei Benefici vacanti, istituito all’inizio del XVIII secolo da Vittorio Amedeo II. In particolare, lo studio si concentra su due importanti abbazie benedettine all’epoca poste nel territorio della diocesi di Saluzzo: quella dei Santi Vittore e Costanzo, presso Dronero, e quella di Santa Maria di Staffarda, in prossimità di Revello. L’indagine approfondisce non solo le modifiche strutturali nelle quali tali abbazie vennero coinvolte tra Medioevo ed età moderna, tentando una ricostruzione, per quanto possibile, della facies originaria delle architetture che le costituivano, ma anche l’assetto e le modalità di organizzazione del complesso apparato di edifici rurali alle loro dipendenze, tramite cui amministravano i beni fondiari in loro possesso. Ne emerge, su più vasta scala, un quadro assai articolato degli equilibri non soltanto ecclesiastici, ma anche – e soprattutto – economici, sociali e territoriali che sottintendevano agli enti monastici, i quali, lungi dall’essere unicamente poli di riferimento dal punto di vista religioso, ebbero un ruolo di primo piano nella gestione agraria e politica delle zone nelle quali erano insediati, condizionando i metodi e gli approcci di conduzione fondiaria anche nei decenni successivi alla loro soppressione e alla dismissione dei terreni di cui erano a capo.
Big Book of Architecture. 20 architetti dagli esordi del moderno a oggi
Giovanni Leoni
Libro: Libro in brossura
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2024
Riprendendo la struttura e il concept del fortunato BBD di Andrea Branzi dedicato al design, un'essenziale storia dell'architettura del '900 e di inizio millennio attraverso 20 grandi autori, sistemati in 4 macrosezioni: i maestri del Movimento Moderno (Le Corbusier, Wright, van der Rohe, Gropius e Aalto), i grandi interpreti del suo superamento (Kahn, Tange, Tavora, Coderch e Aldo Rossi), la rilettura dei compiti dell'architettura da parte dei professionisti colti (Foster, Piano, Gregotti, Ando e Moneo), i protagonisti della generazione nata dopo la guerra (Koolhaas, Hadid, Souto de Moura, Kuma e Chipperfield). 4 controstorie ricostruiscono la complessa dialettica storica di ogni periodo, attraverso il racconto dell'apporto decisivo di figure e movimenti non inclusi nelle sintesi monografiche.
La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo
Servane Giol
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 308
Uno sguardo intimo su meravigliosi chalet, baite e dimore private, spesso inaccessibili e amorevolmente vissute, scrigni di oggetti che svelano aneddoti di famiglie celebri e intrecciano lusso e calore familiare, design e tradizioni locali. La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo, edito da Marsilio Arte, apre le porte di alcune delle abitazioni più esclusive della perla delle Dolomiti, rivelandone l’inconfondibile lifestyle. Dopo Un invito a Venezia, Servane Giol accompagna il lettore in un racconto interamente dedicato a Cortina, che spazia dallo sport alle tradizioni folcloristiche, dai tessuti pregiati ai materiali tipici, con molte curiosità sui personaggi – scrittori, intellettuali, artisti che hanno contribuito a costruire il mito di questa magica cittadina. Attraverso gli scatti inediti di Mattia Aquila il lettore può immergersi nell’intimità e nell’atmosfera unica di queste dimore, dalle deliziose salles de bain ai saloni dove dominano il legno e il gusto per la decorazione, dalle cucine in stile retrò con tavole riccamente imbandite alle sontuose camere da letto, da angoli inaspettati con meravigliose scale in legno reinterpretate in chiave moderna, sedie intarsiate, soffitti a cassettone, verande, porte preziose, fino alle vetrate spalancate sul verde rigoglioso o sulla montagna imbiancata. Articolato in due macrosezioni che seguono il ritmo del tempo e il variare dei colori della natura, Inverno ed Estate – cui è dedicata la “doppia” copertina del libro – il volume racconta Cortina e le sue abitudini, nell’avvicendarsi delle stagioni, dalle baite alle stube (le antiche stufe), dai mobili dipinti a fiori ai banchetti cucinati in casa, dalle tavole magnificamente apparecchiate per Natale, fino agli abiti tradizionali. Attraverso le immagini di alcuni dei luoghi più esclusivi della magnifica valle, molti fotografati per la prima volta, La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo rivela i segreti, gli usi e i costumi di una delle principali destinazioni montane d’Italia, dove la sensibilità contemporanea si mescola alle radici rustiche del luogo. Partendo dall’importanza dello sci e dei Giochi olimpici del 1956, che suggellarono definitivamente la vocazione turistica di Cortina e la sua fama internazionale, Giol si sofferma sui materiali, sugli elementi funzionali e sui dettagli decorativi che arredano le case più spettacolari. Stufe in ceramica e maiolica, camini in pietra, alcuni maestosi, altri più intimi, pellicce che rivestono sofà e poltrone, lampadari unici, splendidamente scolpiti nel legno e decorati con maestria – i cosiddetti luster (letteralmente, “corna”) – raffiguranti creature ibride per metà umane e per metà animali, con le estremità che terminano in corna, popolano le pagine dedicate ai materiali e allo stile dell’inverno. Cortina è stata, inoltre, set di numerosi e celebri film, da La pantera Rosa a 007. Solo per i tuoi occhi, nonché rifugio di celebrità internazionali e di personaggi famosi, quale Ernest Hemingway, che soggiornava all’Hotel de la Poste, dove la “sua” stanza è ancora miracolosamente intatta. Giol si sofferma poi sui piatti tipici della cucina ampezzana, che, come spesso accade per le città di confine, fondono i sapori del Tirolo con quelli italiani.
Venezia e il ghetto. Cinquecento anni del «recinto degli ebrei»
Donatella Calabi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 256
Poco più di cinquecento anni fa, il 29 marzo 1516, il Senato della Serenissima Repubblica di Venezia deliberò che gli ebrei di diverse contrade cittadine si trasferissero «uniti» (cioè tutti) nella corte di case site in Ghetto, presso San Girolamo. Nasceva così il primo «recinto degli ebrei». Si trattava in età medievale del «geto de rame», il luogo in cui venivano riversati («gettati») gli scarti della lavorazione delle fonderie presenti nella zona. Nel corso dei secoli, e in tutti i continenti, questa parola veneziana sarebbe presto diventata sinonimo di segregazione. Nato come misura di confinamento, il Ghetto diviene in breve tempo un luogo effervescente e cosmopolita, che accoglie gli ebrei provenienti dai luoghi più diversi, spesso legati al commercio internazionale della Repubblica veneziana. La struttura architettonica delle sue case, inusuale per Venezia – con i suoi immobili sviluppati in altezza per far posto al numero crescente di abitanti confinati al loro interno –, si intreccia con la vicenda storica del luogo, decisamente centrale per l'Italia e per l'Europa. Qui sorgono i banchi di pegno dai quali passerà buona parte del prestito di denaro della potenza lagunare, ma nel Ghetto non mancano professioni liberali e attività culturali, che fanno di Venezia una delle capitali indiscusse del mondo ebraico. Con un approccio che abbraccia la città nel suo complesso, Calabi getta una nuova luce sulle relazioni e i rapporti che, nonostante le norme, esistevano tra la Comunità ebraica e il resto della società civile.
Territori improbabili. Una storia architettonica dell'umanità
Pedro Torrijos
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 344
“Territori improbabili” ci porta a scoprire le località e le costruzioni più assurde al mondo: quello di Pedro Torrijos è un invito a esplorare e a meravigliarsi; a perdersi nella struggente bizzarria che si rivela nelle opere con le quali tentiamo di dare forma alle nostre fantasticherie. Dietro ognuna delle mete qui raccolte c’è una storia cui è difficile credere. È il racconto di piccoli eventi e grandi imprese, di successi e fallimenti, di cimiteri ferroviari e navi volanti, di cicatrici di cemento, castelli di cartapesta e fantasie stralunate: da Fordlândia, la città utopico-industriale edificata da Henry Ford in Brasile, alle carceri panottiche progettate dai pensatori razionalisti del Settecento, dalle architetture boliviane simili a Transformer alle isole popolate di bambole inquietanti. Enormi o microscopici, futuristici o primitivi, abbandonati o affollati, in queste pagine si alternano luoghi che non esistono più, vittime del tempo o della superbia; luoghi che abbiamo sotto al naso ma non vediamo per noia o distrazione; luoghi che non possiamo smettere di guardare e luoghi che non vogliamo vedere perché ci fanno paura o ci ricordano la nostra insignificanza; luoghi, infine, che non dovrebbero esistere perché sembrano vivere nel passato, nel futuro o nei recessi dell’immaginazione. “Territori improbabili” scandaglia il pianeta alla ricerca di stranezza, eccentricità ed estro, esortandoci a riconoscere bellezza e significato anche tra pilastri di cemento e cataste di ferro arrugginito. Un’opera che ci ricorda come ogni edificio brilli della luce delle ambizioni che lo hanno eretto e insieme a esse si spenga; ma anche come la sua storia sia composta di altre storie, che insieme a essa gli sopravvivranno.

