Interlinea: Lyra
In quota e altre ascese
Paola Loreto
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2024
pagine: 160
Un piccolo classico di poesie "sulla" montagna in edizione ampliata. L'esperienza integrale dell'ascendere trova espressione nella scrittura di una poetessa che sale in vetta meditando sul movimento di elevazione che è al tempo stesso fisico e spirituale. «Siamo in montagna, come suggerisce il titolo, tra le nevi, le vallate, le rocce, i giorni "ebbri di luce". Paola cammina, si arrampica, parla con i fiori e con le piante, con gli aceri prediletti e con gli anemoni, in un colloquio ininterrotto ai confini del panteismo» (Milo De Angelis). Come ha scritto Enrico Camanni, «si fa presto a dire montagna, e a scrivere di vette cieli e nevi incantate, ma per passare dalla retorica alla poesia serve verità, ed è un mestiere difficile. La salita verso la cima è fatta di luci e ombre, felicità e ansia, incanto e delusione. Proprio come la vita vera, e i suoi misteri». Con un testo di Milo De Angelis.
Anche gli alberi cantano. Le piante in poesia
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2024
pagine: 192
Per chi ama la natura delle piante ecco un'antologia "vegetale", dalle radici alle foglie, dal fiore al frutto, che propone gli omaggi di alcuni dei maggiori poeti e poetesse del Novecento: da Eugenio Montale a Andrea Zanzotto, da Luciano Erba a Tonino Guerra, da Antonella Anedda a Vivian Lamarque e Alda Merini, nel solco di una tradizione letteraria che partendo da Cicerone e passando per Boccaccio e Leopardi arriva fino ai giorni nostri. Nella convinzione che, come scriveva Henry David Thoreau, «ben poco si può sperare da una nazione che abbia esaurito la propria matrice vegetale».
Nell'abisso del Lager. Voci poetiche sulla Shoah. Un'antologia
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2021
pagine: 283
«Dopo Auschwitz scrivere ancora poesie è barbaro» è la frase del filosofo Adorno che ha suscitato tante polemiche ma anche stimolato a riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un'antologia internazionale. Emerge soprattutto il loro valore di testimonianza, di presa diretta e di riflessione, che non attenua l'importanza anche estetica dei testi di Paul Celan o Nelly Sachs, di Dietrich Bonhoeffer o Mario Luzi, fino ad Antonella Anedda ed Erri de Luca. Un libro che scuote le coscienze con la forza della poesia: per non dimenticare che, come ha scritto Primo Levi nella Tregua, «guerra è sempre».
La Sicilia salverà il mondo
Renato Pennisi
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 100
«Io non so se la Sicilia salverà il mondo, almeno quanto non credo che sarà salvata dai ragazzini. Ma so che se non lo potrà salvare - questo mondo - lo potrà almeno salvaguardare la poesia, accompagnandolo nei meandri della sua e nostra condizione in perdita. Questo di Pennisi è un libro di splendida maturità, che si muove tra un elogio, una speranza, e un "de profundis" magnifico di echi e litanie, inarcandosi con lucida passione sulle rovine della sua città, di una Catania così incardinata nei suoi passi, nei suoi fantasmi, nella sua luce e nella sua miserabilità. In questo nitore ("voglio restare chiaro") ci sono tutti i rituali di una vita perturbata, cui la poesia continua a opporre la sua resistenza del dire e del dirsi, con la luce dei "fratelli libri" che nutrono e fanno cantare» (Giovanni Tesio).
25 poesie per il 25 aprile. I testi più belli
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 68
Non solo diari e romanzi: servono anche poesie per esprimere l'immediatezza e la profondità di sentimenti per la fine della guerra e la liberazione. Cominciare con Saba e chiudere con Erri De Luca, come fa il curatore Giovanni Tesio in questa antologia che mancava, non è semplicemente una questione cronologica ma anche una significativa scelta poetica. E come premessa valga la «primavera hitleriana» descritta da Montale, senza tralasciare la testimonianza di Pasolini che confessa: «giunsi alla resistenza / senza saperne nulla se non lo stile: / fu stile tutta luce… / la speranza ebbe nuova luce». Letture per illuminare la storia e trovare nuova speranza per l'oggi.
Di parlarti non ho coraggio. Poesie inedite per Roberto Volponi
Alda Merini
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2024
pagine: 64
«Di parlarti non ho coraggio, / né nominarti come solo amore» scrive Alda Merini negli ultimi due versi di una raccolta inedita ritrovata a 15 anni dalla scomparsa da Ambrogio Borsani, amico e curatore dell’opera complessiva della poetessa dei Navigli. Sono poesie dedicate a Roberto, figlio dello scrittore Paolo Volponi, amico morto improvvisamente in giovane età e frequentato al Bar Chimera. Qui la poetessa amava fermarsi a scrivere poesie con la sua macchina per scrivere spesso usando carta carbone per supplire all’assenza di nastro inchiostrato. «Anima grande, faccia di usignolo / che un giorno tardò al mondo e ha preso il volo» scrive nell’apprendere la scomparsa dell’amico per un incidente aereo di ritorno da Cuba. La riscoperta di una grande autrice per parlare del rapporto tra generazioni, amore e morte.
Nella lingua del nemico e altre poesie sulla guerra in Ucraina. Testo russo a fronte
Aleksandr Michailovic Kabanov
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2022
pagine: 136
«Le tue ceneri in mano ho tenuto»: un libro intenso sul tema del rapporto culturale, sociale e politico tra Russia e Ucraina grazie a uno dei maggiori poeti civili ucraini viventi che, usando la «lingua del nemico», da tempo racconta l'occupazione russa della regione della Crimea e la guerra attuale, purtroppo prevista. L'invasione militare viene trattata con un approccio personale che diventa una testimonianza viva e un monito sugli sviluppi futuri della tensione tra Russia e Ucraina con il resto del mondo occidentale. «Qui Kabanov sembra insegnarci che l'utopia della scrittura poetica è sempre uno degli strumenti più forti per (cercare di) arginare la violenza della storia» (Alessandro Achilli).
Donne appassionate. Poesie d'amore e morte
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2022
pagine: 96
«Il tema delle donne in pavese è più che mai vivo. La spesso convocata misoginia di Pavese non è altro che la maschera di una solitudine bisognosa di essere colmata, di una ricerca spasmodica di completezza, di una unità mancante, di una amorosa compensazione», come scrive Giovanni Tesio in questa nuova antologia dei testi più belli dedicati all'amore e anche alla morte fin dal più celebre verso: «verrà la morte e avrà i tuoi occhi». Un'occasione per ritrovare l'energia poetica di pavese, «la sua ricchezza: la nostra salvezza, la sua dannazione».
Bevendo il tè con i morti
Chandra Livia Candiani
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2022
pagine: 120
Dall'autrice di uno dei più recenti casi editoriali di poesia con "La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore" (Einaudi) un libro non sulla morte ma sui morti, su un mondo di ombre più vive dei vivi, fantasmi amici e compassionevoli, abitanti di un regno che è la patria della memoria e la compagnia dei solitari. Candiani ci consegna una doppia vista con un linguaggio che ammutolisce grazie a versi che hanno per interlocutore il silenzio. "Candiani vive in un suo pianeta, come il piccolo principe, cui molto assomiglia. Traduce testi buddhisti, recita, dipinge... Molti suoi versi non vi usciranno più dal cuore e dalla mente" (Vivian Lamarque).
Le cento più belle poesie d'amore italiane. Da Dante a De André
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2021
pagine: 196
«E tu che con gli occhi di un altro colore / mi dici le stesse parole d'amore» canta De André in "Amore che vieni amore che vai", inserita da Guido Davico Bonino in questa raccolta d'autore sul sentimento più intenso dell'uomo. Dalla donna stilnovista di Dante che «tanto gentile e tanto onesta pare» al «pianger d'amore» di foscoliana memoria, le cento più belle poesie d'amore qui raccolte dalla tradizione italiana cullano «le dolcezze amorose» e danno voce anche al momento dell'addio, come confessa Alda Merini dopo che «tu mi hai tutta predata vorticoso / come un vento selvaggio». Ma resta sempre l'illusione che «amore che fuggi da me tornerai».
Dolore minimo
Giovanna Cristina Vivinetto
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2018
pagine: 140
Il libro che ha ispirato "Prisma", la serie tv del momento. Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di un caso letterario. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell'indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale». Con una nota di Alessandro Fo e presentazione di Dacia Maraini.

