Interlinea: Lyra
25 poesie per il 25 aprile. I testi più belli
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 68
Non solo diari e romanzi: servono anche poesie per esprimere l'immediatezza e la profondità di sentimenti per la fine della guerra e la liberazione. Cominciare con Saba e chiudere con Erri De Luca, come fa il curatore Giovanni Tesio in questa antologia che mancava, non è semplicemente una questione cronologica ma anche una significativa scelta poetica. E come premessa valga la «primavera hitleriana» descritta da Montale, senza tralasciare la testimonianza di Pasolini che confessa: «giunsi alla resistenza / senza saperne nulla se non lo stile: / fu stile tutta luce… / la speranza ebbe nuova luce». Letture per illuminare la storia e trovare nuova speranza per l'oggi.
Di parlarti non ho coraggio. Poesie inedite per Roberto Volponi
Alda Merini
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2024
pagine: 64
«Di parlarti non ho coraggio, / né nominarti come solo amore» scrive Alda Merini negli ultimi due versi di una raccolta inedita ritrovata a 15 anni dalla scomparsa da Ambrogio Borsani, amico e curatore dell’opera complessiva della poetessa dei Navigli. Sono poesie dedicate a Roberto, figlio dello scrittore Paolo Volponi, amico morto improvvisamente in giovane età e frequentato al Bar Chimera. Qui la poetessa amava fermarsi a scrivere poesie con la sua macchina per scrivere spesso usando carta carbone per supplire all’assenza di nastro inchiostrato. «Anima grande, faccia di usignolo / che un giorno tardò al mondo e ha preso il volo» scrive nell’apprendere la scomparsa dell’amico per un incidente aereo di ritorno da Cuba. La riscoperta di una grande autrice per parlare del rapporto tra generazioni, amore e morte.
Anche gli alberi cantano. Le piante in poesia
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2024
pagine: 192
Per chi ama la natura delle piante ecco un'antologia "vegetale", dalle radici alle foglie, dal fiore al frutto, che propone gli omaggi di alcuni dei maggiori poeti e poetesse del Novecento: da Eugenio Montale a Andrea Zanzotto, da Luciano Erba a Tonino Guerra, da Antonella Anedda a Vivian Lamarque e Alda Merini, nel solco di una tradizione letteraria che partendo da Cicerone e passando per Boccaccio e Leopardi arriva fino ai giorni nostri. Nella convinzione che, come scriveva Henry David Thoreau, «ben poco si può sperare da una nazione che abbia esaurito la propria matrice vegetale».
Bevendo il tè con i morti
Chandra Livia Candiani
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2022
pagine: 120
Dall'autrice di uno dei più recenti casi editoriali di poesia con "La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore" (Einaudi) un libro non sulla morte ma sui morti, su un mondo di ombre più vive dei vivi, fantasmi amici e compassionevoli, abitanti di un regno che è la patria della memoria e la compagnia dei solitari. Candiani ci consegna una doppia vista con un linguaggio che ammutolisce grazie a versi che hanno per interlocutore il silenzio. "Candiani vive in un suo pianeta, come il piccolo principe, cui molto assomiglia. Traduce testi buddhisti, recita, dipinge... Molti suoi versi non vi usciranno più dal cuore e dalla mente" (Vivian Lamarque).
Nell'abisso del Lager. Voci poetiche sulla Shoah. Un'antologia
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2021
pagine: 283
«Dopo Auschwitz scrivere ancora poesie è barbaro» è la frase del filosofo Adorno che ha suscitato tante polemiche ma anche stimolato a riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un'antologia internazionale. Emerge soprattutto il loro valore di testimonianza, di presa diretta e di riflessione, che non attenua l'importanza anche estetica dei testi di Paul Celan o Nelly Sachs, di Dietrich Bonhoeffer o Mario Luzi, fino ad Antonella Anedda ed Erri de Luca. Un libro che scuote le coscienze con la forza della poesia: per non dimenticare che, come ha scritto Primo Levi nella Tregua, «guerra è sempre».
L'ultima cena del mio corpo
Alex Averbuch
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 144
Una selezione di alcuni dei più recenti testi del poeta ucraino Alex Averbuch, accomunati dal tema della guerra, dal secondo conflitto mondiale all'aggressione russa nella sua regione natale, Luhans'k. Dai versi di Averbuch emerge una pluralità di voci, tormentate dalle guerre e dalle deportazioni, mettendo al centro la storia dell'Ucraina tra presente e passato. Ma la sua poesia è tanto collettiva quanto individuale: «per Averbuch la centralità dell'esperienza corporea è, forse a prima vista paradossalmente, la negazione della chiusura solipsistica nell'io in favore di una costante ricerca di un dialogo con corpi che sono al contempo altri e parte stessa del sé» (dalla presentazione di Alessandro Achilli).
Una goccia di bene
Paolo Steffan
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 148
I versi che compongono questo canzoniere, che si sostanzia di una «lirica filosofica, o poesia di pensiero in senso leopardiano», sono testimonianza di un lavoro ultradecennale sul reale, sul tempo, sulla bellezza. Un dialetto antico è in dialogo con l’italiano contemporaneo, nella costruzione di un discorso imperniato sui grandi temi di oggi e di sempre: il lavoro, l’amore, il rapporto uomo-natura, la memoria, il nesso realtà-linguaggio, la ricerca di Dio. La volontà di una voce solida – nuova ma in costante dialogo coi classici – di far ritrovare al lettore «la funzione “sociale”, o piuttosto “religiosa” e sempiterna, della poesia» si sposa con la costante consapevolezza che viviamo in una realtà “frantumata”, in cui forse ci resta «una goccia di bene / lerciato dal male». Con una nota di Rolando Damiani.
Canzoni alla fine
Iryna Shuvalova
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 152
Iryna Shuvalova è una figura centrale della scena poetica ucraina. La sua lirica è in grado di coniugare l'attenzione per ciò che di eterno il mondo può offrire allo sguardo poetico con il radicamento nell'oggi, con le sue sfide, le sue difficoltà e la sua sofferenza. Canzoni alla fine segna indubbiamente una svolta nella sua poetica, legata all'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, un evento che ha sconvolto l'esistenza di decine di milioni di persone, dopo il quale nulla potrà essere come prima: «una poesia riflessiva, che non ha fretta di correre via dall'ineluttabilità del presente, in cui i versi spesso si allungano perché si possa provare a comprendere l'incomprensibile di quello che sta accadendo sotto gli occhi di tutti, anche se c'è chi sceglie di girarsi dall'altra parte» (dalla presentazione di Alessandro Achilli e Yaryna Grusha).
La nostra villeggiatura celeste. Poesie 2012-2021
Pietro Polverini
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 192
Una raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L'intento è quello di fornire un "ritorno" da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l'opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una "vacanza" da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello).
Angeli e asfodeli
Paula Meehan
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 76
Per Paula Meehan, una delle voci più autorevoli della poesia irlandese contemporanea, «la poesia è discorso pubblico, per quanto privato o intimo possa esserne il materiale»: lo testimoniano gli inediti raccolti in questo volume, scritti espressamente per accompagnare due mostre e un concerto, e percorsi da un filo rosso, vale a dire il continuo rispecchiamento fra poeta e mondo, memorie personali e storia collettiva, passato e presente. «I testi di Meehan nascono da un profondo dialogo fra l'io che scrive e il noi cui l'io sente di appartenere. È questa la particolare accezione della sua poesia politica, che muove dall'esigenza di dare rappresentanza a quella comunità in cui è radicata la sua esperienza biografica (i quartieri operai nel nord di Dublino) e che nel tempo si è aperta al confronto con una declinazione del noi ancora più ampia, che comprende il mondo naturale, il non umano, il mito» (dalla Presentazione di Carla Pomarè)
Al figlio del pugile tremano le mani. Storie fragili di scuola
Andrea Bianchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 128
«Le scuole professionali / sono una terra di niente». Ecco una raccolta di poesie dedicata alla scuola professionale e ai ragazzi incontrati dall'autore nel corso dei suoi anni di insegnamento: studenti spesso sconfitti, persi, smarriti, senza punti di riferimento, a cui è importante far comprendere che «non esiste uno studente di serie A e uno studente di serie B. Tutti, perché esseri umani, hanno diritto alla migliore formazione che possiamo offrire». Le loro difficili storie hanno segnato indelebilmente, e inevitabilmente, anche quella dell'autore, che scrive: «io mi sono accorto, / mi sono accorto di tutti voi. / il mio paradiso portatile».
La Sicilia salverà il mondo
Renato Pennisi
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2025
pagine: 100
«Io non so se la Sicilia salverà il mondo, almeno quanto non credo che sarà salvata dai ragazzini. Ma so che se non lo potrà salvare - questo mondo - lo potrà almeno salvaguardare la poesia, accompagnandolo nei meandri della sua e nostra condizione in perdita. Questo di Pennisi è un libro di splendida maturità, che si muove tra un elogio, una speranza, e un "de profundis" magnifico di echi e litanie, inarcandosi con lucida passione sulle rovine della sua città, di una Catania così incardinata nei suoi passi, nei suoi fantasmi, nella sua luce e nella sua miserabilità. In questo nitore ("voglio restare chiaro") ci sono tutti i rituali di una vita perturbata, cui la poesia continua a opporre la sua resistenza del dire e del dirsi, con la luce dei "fratelli libri" che nutrono e fanno cantare» (Giovanni Tesio).

