Manzoni Editore
Dante. Vita nova. Versione integrale in italiano corrente
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2020
pagine: 60
Da sette secoli il libello della Vita nova (o Vita Nuova) risulta essere, con un gruppo di Rime, l'opera prima di Dante Alighieri. Reso pubblico attorno alla metà degli anni Novanta del Duecento, questo lavoro, via di mezzo tra poesia e prosa, fu, ai tempi, considerato un esperimento letterario estremamente audace. Racconta il delirio sentimentale di un adolescente per la figura stilizzata di una giovanissima donna, sua coetanea, che incontra dapprima a nove anni, poi, in base alle fascinazioni numeriche che determinano tutta la struttura dell'opera, nove anni dopo, a diciotto. La lingua originale in cui Dante scrisse il libello è il volgare «illustre» del tardo XIII secolo, oggi difficilmente comprensibile soprattutto in prima lettura. Questa rigorosa parafrasi, tanto dei brani in prosa quanto di quelli in poesia, riproduce con la più assoluta fedeltà il testo originale in un italiano corrente.
Il Napoleone del III Reich
Raymond Cartier
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2020
pagine: 350
Tra gli infiniti studi di carattere vario dedicati a Hitler (storici, psicologici, biografici, persino esoterici) “Il Napoleone del terzo Reich” si segnala per una caratteristica unica: non tratta la complessa personalità del dittatore nazista col metro tipico degli storici anglosassoni, ovvero imputando a una follia insanabile ogni atto e ogni decisione di Hitler. Al contrario, Cartier (che si fonda sulle dichiarazioni “private” raccolte al processo di Norimberga) delinea l’immagine di Adolf Hitler per quella che realmente fu: ossia quella di un lucido, spietato e assolutamente autonomo tecnocrate della guerra, di un capo militare che, nella prima parte del conflitto, ebbe idee tanto geniali da conquistare l’Europa occidentale in pochi mesi, impresa mai riuscita a nessuno, e al quale l’intera casta militare degli junker prussiani obbedì ciecamente dal primo all’ultimo giorno di guerra. Uno studio controcorrente ancora oggi, poco diffuso nel nostro paese. Cartier era un democratico conservatore che visse l’occupazione nazista della Francia in prima persona, conobbe personalità di rilievo del Terzo Reich e affrontò la complessa e terribile storia di Hitler e del Nazionalsocialismo germanico con gli strumenti dello studioso indipendente, evidenziando un lato della storia della conquista del potere da parte tedesca: uno studio che ancora oggi fa scuola.
Beethoven intimo
Alfredo Casella
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2020
pagine: 350
Giunti alle soglie del 250esimo anno dalla nascita di Ludwig van Beethoven, ben poco resta da aggiungere alla smisurata bibliografia che ne ha tracciato la vita e le opere: dagli studi del con-temporaneo Ludwig Nohl a quelli di Romain Rolland e del più recente Piero Buscaroli, passando attraverso i cataloghi tematici di un Breurs, di un Biamonti e di un Poggi e Vallora, ai quaderni di conversazione e infine alle lettere. È in questo terreno fertile che nel 1945 (anno della prima edizione) affonda le radici lo studio di Alfredo Casella, compositore tra i massimi del Novecento italiano, di formazione cosmopolita, e studioso al limite della venerazione del genio di Bonn, basti pensare alla sua revisione delle 32 Sonate per pianoforte del 1919. Tuttavia, colui che in questa raccolta si avvicina al suo autore, non è il compositore bensì l’Uomo Casella, calato, forse, in una sorta di mimesi drammatica attraverso le sofferenze patite da entrambi. Appare chiaro dalla scelta delle lettere proposte, il cui scopo è spiegato dallo stesso Casella nella sua prefazione. In parallelo, egli si affida alla corrispondenza per illuminare l’intimità non tanto del compositore ma piuttosto dell’Uomo Beethoven, scavando nelle difficoltà del quotidiano, nelle miserie esistenziali, nelle angosce, nei rapporti mai ben equilibrati con amici, autorità e il nipote Karl. Uomo burbero, si è detto, taciturno e solo. Costretto ad esserlo, replica Beethoven. Creatore tra i più sublimi nella storia della musica, se ne ritrovano grandezze e tormenti in questa agile raccolta di lettere che, benché parziale, ci restituisce un’immagine completa dell’animo beethoveniano.
Roma nazista. Le «brutali amicizie» nelle memorie di un testimone e protagonista
Eugen Dollmann
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2019
pagine: 572
In Italia, quella che per oltre quarant’anni è stata la glaciazione resistenziale-comunista ha condizionato l’editoria italiana in maniera intimidatoria, e di conseguenza le testimonianze che non fossero di origine partigiana o legate all’allora PCI, subirono un destino purgatoriale che le confinò sbrigativamente nel revanscismo fascista. Tra le varie pubblicazioni che si susseguirono quasi alla macchia per oltre vent’anni dalla fine della guerra, ci sono le memorie di un colonnello delle SS di stanza a Roma tra il 1937 e il 1943, Eugen Dollmann, interprete di Himmler e di Hitler, raffinato umanista, scrittore e intenditore d’arte e storia. Arruolato per meriti linguistici nelle SS, Dollmann traversò “dall’interno” i momenti fatali che si susseguirono tra la conferenza di Monaco e il crollo della RSI partecipando a eventi di portata storica, come la firma della resa tedesca agli alleati, da lui stesso sollecitata al generale Wolff. Sono innumerevoli i personaggi e i fatti che fanno parte di questa sagra insieme grottesca e spaventosa che fu l’Italia dell’intervento e della disfatta. Vi passano tutti i protagonisti che associamo a fascismo, nazismo e guerra civile: da Hitler a Mussolini, da Heydrich a Bocchini, da Himmler a Kappler, da Ciano a Kesselring: tutti conosciuti, frequentati e addirittura, talvolta, “manipolati” da quello che sulla carta era solo un ibrido tedesco conosciuto come interprete, ma che in realtà si rivela un autentico protagonista della nostra storia recente.
Donizetti: la figura, la musica, la scena
Piero Mioli
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2019
pagine: 540
Doveva essere un bel tipo, Gaetano Donizetti. Non visse molto, compose moltissimo: sfornò una settantina di opere, dalle prime convenzionali a quelle della maturità feconde di dramma, di musica, di sentimento. Qualche insuccesso e molti successi cadenzarono la carriera, successiva a quella di Rossini, precedente di quella di Verdi, contemporanea a quella di Bellini, Mercadante e Pacini. Generosissimo, scrisse anche pezzi sacri, romanze da salotto, quartetti da camera, ma fu con il melodramma che riuscì a emergere ed è con parecchie opere che resiste in repertorio. C’è molto materiale, e c’è un libro desideroso di orientare, servire, accompagnare. Come fu che l’Anna Bolena del 1830 rubò il maestro al solito mestiere e lo regalò alla grande arte del teatro in musica? Perché il Poliuto fu composto nel 1838 e messo in scena solo postumo? Perché una romanza come «Una furtiva lagrima» fa parte di un’opera comica? E dove e con chi aveva studiato? quanto durò il matrimonio con Virginia? quando cominciò la malattia che lo portò alla tomba? Senza gravare il discorso di citazioni, il libro cerca di rispondere alle domande. Se poi si cerca la trama di un’opera, si va a nozze: si racconta tutto il libretto ed elenca sinfonie e arie di tutti i soprani, tenori e baritoni. A proposito, i cantanti compaiono negli ultimi capitoli: la Lucia della Callas, l’Elisir di Pavarotti, la Lucrezia della Caballé, il Pasquale di Dara sono qui che aspettano di essere ricordati.
Schubert. 600 Lieder. Testo tedesco a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2019
pagine: 600
La liederistica schubertiana rientra in quel contesto culturale che non solo costituisce un banco di prova per cantanti e pianisti da quasi 200 anni, ma rappresenta anche una vera e propria antologia poetica di produzione sette-ottocentesca. I tedeschi ne hanno fatto un monumento della loro cultura e la musicologia ne fa uno dei capisaldi dei suoi studi. Definire tuttavia questo volume "solo" uno strumento per gli amanti delle Romanze per voce e pianoforte è alquanto limitativo. Trattasi anche e soprattutto di una raccolta organica di poesia tedesca ed europea di alcuni tra i maggiori autori: Goethe, Shiller, Schlecta, Schober, ma anche, e soprattutto forse, di nomi meno noti come Pichler, Collin, Reissig. E poi ancora Eschilo, Anacreonte; e Metastasio, Goldoni, Petrarca che contribuiscono, nella loro originale versione italiana, a costituire il corpus dei 600 Lieder, qui integralmente proposto, con testo originale a fronte, nella curatela di uno dei nostri più riconosciuti traduttori e studiosi di poesia tedesca: Olimpio Cescatti.
Il Messia sacrificale. Trasfigurazione di un irredentista in Dio
Alessandro Nava
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2019
pagine: 406
Chi venne giustiziato dai Romani per lesa maestà, a Gerusalemme, tra il 19 e il 36 d.C.: un qualunque rabbi apocalittico o un irredentista dei Ḳanna’im? Da 1.800 anni la Chiesa afferma che ad essere mandato a morte tramite crocefissione fu Yehoshu’a masiah, il Messia cristiano Figlio di Dio. Ma il mondo ebraico non riconobbe mai come tale l’Yehoshu’a della Chiesa. Per quale ragione, dunque, nelle opere di Giuseppe Flavio sono stati contraffatti i libri che raccontavano ciò che realmente accadde a Gerusalemme tra il 18 e il 36? Perché la Chiesa ha cancellato il nome di Yehochanan tra i figli di Miryam, che persino un antico codice degli autori di Mattityahu citava? Quali erano le rivendicazioni di Yehudah di Gamla, detto il Galileo, e dei suoi cinque figli (che incredibilmente hanno gli stessi nomi dei fratelli di Yehoshu’a)? A queste e a tante altre domande si cerca di dare una risposta in questo studio, basato quasi esclusivamente su ciò che sopravvive delle cronache non cristiane, che ricostruisce un profilo verosimile di ciò che accadde in Giudea tra l’anno zero e la fine della seconda guerra giudaica nel 135 d. C., e mette in evidenza la figura di un attivista dei Ḳanna’im che, con ogni probabilità, costituisce il personaggio al quale una tradizione secolare si è rifatta per costruire quell’involucro teologico che è entrato nel mito occidentale col nome di Yehoshu’a di Natzrat.
Dante, Commedia. Una decodifica in prosa narrativa
Alessandro Nava
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2018
pagine: 520
Ha senso “tradurre” Dante, ossia l’autore di un poema scritto in una lingua “futura” che sfrutta ogni forma di linguaggio ammissibile da un uomo del XIV secolo? Dopo un ventennio di riflessione e di commercio col testo, e soprattutto dopo aver constatato che anche i lettori più colti della Commedia (esclusi ovviamente i dantisti e gli appassionati competenti) hanno un’idea quantomeno vaga del poema, l’autore di questa decodifica ha pensato che una versione in prosa, nella totale fedeltà al testo dantesco, possa agevolarne la comprensione, per tentare poi, in seguito, una lettura dell’opera originale.
Memorie di un artista e altri scritti
Charles Gounod
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2018
pagine: 504
A distanza di 200 anni dalla sua nascita, Charles Gounod continua a parlarci non solo con le immortali melodie delle sue opere, ma anche attraverso i suoi scritti, non tutti conosciuti o pubblicati in Italia. Se, infatti, la sua incompleta autobiografia, "Mémoires d’un artiste", era conosciuta in una traduzione risalente al 1935, gli altri saggi non sono mai stati tradotti né pubblicati in Italia. In questo libro, che si può considerare un vero e proprio omaggio al compositore francese nel bicentenario della sua nascita, sono stati raccolti e tradotti, insieme ai "Mémoires d’un artiste" e all’"Autobiograhie de Charles Gounod et de la routine en matière d’art", quasi tutti gli articoli da lui pubblicati grazie ai quali è possibile conoscere le sue idee su questioni di carattere estetico, ma anche i suoi gusti musicali a partire dall’amato "Don Giovanni" di Mozart che, per il compositore francese, costituì una vera e propria rivelazione. In queste pagine si possono trovare, oltre ad aneddoti sulla propria vita, giudizi su compositori contemporanei come Wagner, sulla critica musicale inglese, sul pubblico e sui sistemi dell’editoria musicale inglese posta a confronto con quella francese.
Adriano e il II secolo
Ferdinand Gregorovius
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2018
pagine: 492
Despota o principe illuminato? Criminale o umanista integrale? Egocentrico incontrollabile e epicureo aperto al mondo? Le domande che una figura come quella di Adriano pone sono veramente tante. A esse, con freddezza, distacco e fedeltà alle fonti, laddove può, Gregorovius risponde. Ma fa di più e meglio. Nella seconda parte del libro, il grande storico stende un affresco dell’epoca in cui Adriano visse, approfondendo - sempre con chiari riferimenti al principato adrianeo – tutti gli aspetti della vita morale e civile del II secolo, e lo fa attraverso le personalità cardine di quell’epoca: da Luciano a Plutarco, da Epitteto a Demonace, da Antonino a Marco Aurelio. Un testo la cui lettura può ancora indurre a importanti riflessioni e aprire, o riaprire, il dibattito eterno sull’uomo e il potere, l’individuo e la società, l’arte e la morte.
L'opera italiana del Novecento
Piero Mioli
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2018
pagine: 780
Checché se ne creda o dica, il teatro d'opera gode ottima salute, in Italia e fuori. Il repertorio ottocentesco popola le stagioni di tutto il mondo, mentre gli Autori del Novecento devono ancora fare i conti con un pubblico poco affezionato. Come dire: con la Turandot di Puccini (peraltro postuma), basta così; è finita, gli autori sono troppi ed eterogenei. Invece no, perché da quel 1926 è passato quasi un secolo e il tanto materiale accumulato piange, o forse, meglio, reclama considerazione larga, assiemistica, veramente o anche semplicemente storiografica. Si prova a consolarlo e onorarlo questo libro, che i cent'anni li introduce, incornicia, suddivide e riassume; e mentre li sospende fra estetica e cronaca ma anche fra dischi e libri, li percorre con molti nomi e cognomi, titoli e personaggi, compositori e librettisti, direttori e orchestre, registi e scenografi, critici e cantanti. Troppi? Sarà breve per certi motivi arcinoti, il Novecento, ma per la quantità dei prodotti e delle testimonianze d'arte e di musica è lungo, lunghissimo, inevitabilmente finito e tuttavia reso quasi infinito da giovani musicisti comparsi verso la sua fine e ben proiettati a lavorare e produrre nel Duemila.
Io non sono che un critico. Le prime di Verdi alla Scala nella stampa d'epoca (1839-1893)
Noemi Manzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Manzoni Editore
anno edizione: 2017
pagine: 500
"Io non sono che un critico" funge da libro delle fonti sulle reazioni di critica e di pubblico che un preciso periodo storico ha riservato alle prime rappresentazioni verdiane alla Scala di Milano. Si è pertanto proceduto a recuperare le testimonianze giornalistiche che i maggiori e più attenti critici del Teatro d'Opera hanno redatto e pubblicato. Tra le firme più autorevoli Pietro Cominazzi, Filippo Filippi, Alberto Mazzuccato, Amintore Galli, e tra le riviste Il Pirata, La Fama, Gazzetta Musicale, La Perseveranza. Ogni opera ha un inquadramento storico che contribuisce ad arricchire ed aiutare la lettura delle fonti.

