Passigli: LE OCCASIONI
Era scritto
Israel Joshua Singer
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2024
pagine: 112
Nella Polonia dei tempi dell’impero zarista, ogni venerdì sera il venditore ambulante di setole di maiale Fichl Maïdaniker si reca nel villaggio di Dolinets, sulle rive della Vistola, per celebrare assieme ai suoi correligionari lo Shabbath, ospite ogni volta di un membro diverso della comunità. “Gigante buono” temuto da tutti per la sua fame atavica – e per questo sempre ospitato malvolentieri – ma terribilmente solo e desideroso di una compagna, il povero Fichl è vittima di un crudele scherzo orchestrato ai suoi danni dai fratelli Shimon e Levy, i due burloni del villaggio, i quali gli fanno credere di avergli finalmente trovato una moglie. Questo scherzo porterà però a quella che il villaggio crederà una punizione divina, e starà proprio a Fichl decidere se porvi rimedio… Ancora una volta, Singer dà prova di grande maestria mescolando elementi e personaggi diversi tra loro che pone sotto la lente dell’inarrivabile humour ebraico.
Diario di un uomo superfluo
Ivan Turgenev
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2024
pagine: 120
Appena trentenne, Čulkaturin avverte che la sua fine è vicina e decide di ripercorrere in un diario la sua vita: l’infanzia infelice, i genitori, l’amore non ricambiato per la graziosa Liza. Soprattutto, sente nella propria superfluità la vera cifra della sua esistenza… Piccolo gioiello narrativo, con il "Diario di un uomo superfluo" (1850) Turgenev ci offre un’originale, personalissima variazione su un tipo di personaggio che tanta fortuna avrà nella letteratura russa dell’Ottocento – basti pensare, per fare un solo esempio, all’Oblomov di Gončarov (1859) – e che diventerà, con gli aggiornamenti del caso, uno dei tipi più esemplari della letteratura novecentesca, come, da noi, nelle opere di Svevo e Pirandello.
La buonanima
José Maria Eça de Queiroz
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2024
pagine: 80
Apparso dapprima a puntate sulla «Gazeta de Notícias» di Rio de Janeiro nel 1895, il racconto “La buonanima” ha diversi punti in comune con il più celebre “Il Mandarino”, pubblicato in questa stessa collana. In entrambi, infatti, vivi e morti si trovano non solo a coesistere, ma anche a intrecciare i propri destini; e se nel “Mandarino” si narra di un vivo che per salvarsi l’anima va alla ricerca di un morto da lui stesso ucciso, nella “Buonanima” è il morto che, per quello stesso scopo salvifico, va alla ricerca di un vivo che possa nuovamente ucciderlo. E alla domanda se è vivo o morto, risponderà filosoficamente: «Chi può dire che cos’è la vita? Chi può dire che cos’è la morte?».
James Joyce e il presente
Hermann Broch
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 96
Il 2 febbraio del 1922, quarantesimo compleanno di James Joyce, l’amica libraia e editrice Sylvia Beach gli consegnava le prime copie di Ulysses, il romanzo che lo aveva tenuto impegnato per diversi anni e che aveva incontrato non poche tribolazioni per essere pubblicato, a causa della censura. Questo romanzo fu in qualche modo concepito fin da subito come uno spartiacque nella narrativa contemporanea, e tra i primi a rendersene conto fu lo scrittore austriaco Hermann Broch, che dieci anni più tardi, in occasione del cinquantesimo compleanno del grande scrittore irlandese, gli dedicò una conferenza che divenne poi nel 1936, opportunamente integrata, il saggio James Joyce e il presente. Broch è tra i primi a capire che la complessità della narrativa di Ulisse non deriva da meri espedienti stilistici, ma sta alla base di una coerente ricerca espressiva che ricapitola e sintetizza un’epoca intera: la psicanalisi freudiana (che pure Joyce avversava), la relatività einsteiniana, la nuova musica, le arti delle avanguardie. Da questo punto di vista, Joyce con il suo Ulisse rappresentava un modello anche per lo scrittore austriaco, perché – come possiamo leggere nella prefazione di Luigi Forte che accompagna questa nostra edizione – «il suo omaggio a Joyce è in realtà una profonda e potenzialmente innovativa riflessione sul proprio percorso», e non a caso «le sue riflessioni sull’Ulisse sottolineano una serie di prospettive al centro della sua stessa poetica: l’idea di letteratura in generale come strumento gnoseologico in grado di riconnettere un universo frammentato e il concetto di totalità che sembra essere il fine ultimo della creazione artistica, grazie a cui l’arte diventa specchio dello spirito universale di un’epoca». Prefazione di Luigi Forte.
Vivo sul vivo
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 144
Il nome di Maksimilian Vološin (Kiev, 1877 – Koktebel’, Crimea, 1932) può suonare non molto familiare ai lettori italiani, anche agli appassionati di letteratura russa. Eppure Vološin, da sempre molto celebre in patria, è stato tra i più originali poeti del simbolismo russo, il movimento che ha avuto in Aleksandr Blok il suo più grande e influente esponente. Fu non solo poeta, ma anche pittore, filosofo e grande viaggiatore, e quando nel 1910 conobbe la giovane Marina Cvetaeva, di quindici anni più giovane e allora non ancora diciottenne, ne nacque da subito una solida amicizia letteraria. “Vivo sul vivo” è una narrazione incantevole: è l’incontro tra due grandi poeti, il passaggio di testimone da una generazione all’altra, sullo sfondo di una Russia che si avvia verso gli anni della rivoluzione. E come sempre, in queste prose di memoria di Marina Cvetaeva, la riflessione, anche critica, si allarga all’autobiografia: l’altro protagonista del racconto è infatti l’autrice stessa, i suoi ricordi che si riannodano quando a Parigi, nel 1932, viene a sapere della morte dell’amico.
Altri tempi
Edith Wharton
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 64
Mrs Lidcote da molti anni ha lasciato New York e si è rifugiata a Firenze per porre fine allo scandalo derivato dalla fine del suo matrimonio: la buona società newyorkese, infatti, non ha mai accettato questa sua scelta “non convenzionale”. Una lettera le annuncia che anche la figlia Leila ha divorziato, per cui decide di imbarcarsi sul primo transatlantico e tornare negli Stati Uniti per stare al suo fianco, temendo che possa ricevere lo stesso trattamento da lei subito anni prima. Mrs Lidcote non sa, però, che nel frattempo le abitudini della “vecchia” New York sono cambiate, dando luogo a nuove convenzioni sociali che rendono inutile il suo viaggio… Nel breve spazio di un racconto, Edith Wharton delinea in maniera perfetta il complesso rapporto tra madre e figlia, riassumendo mirabilmente tutta l’atmosfera, i personaggi e le trame dei suoi grandi romanzi
L'assassinio di via Belpoggio
Italo Svevo
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 80
Con “L’assassinio di via Belpoggio” (1890), che precede di due anni il primo dei suoi grandi romanzi, “Una vita”, Svevo ci offre una narrazione intensa e serrata che rappresenta uno dei primi esempi di “noir” psicologico della letteratura italiana. Giorgio, giovane squattrinato della Trieste di fine Ottocento, uccide un suo conoscente per sottrargli del denaro. Dopo aver nascosto la refurtiva nel letto dell’amico che condivide con lui il misero appartamento in cui vive, pensa a come mettersi in salvo, ma qualcosa sembra trattenerlo. Proprio come per il Raskol’nikov di “Delitto e castigo”, quel qualcosa è fatto soprattutto di angoscia e senso di colpa; ma, diversamente dal grande personaggio dostoevskijano, Giorgio uccide quasi per caso, non ha nulla da dimostrare a se stesso, e in questo possiede almeno in parte già i tratti dell’inetto sveviano; in fondo, la sua incapacità di sottrarsi al proprio destino è più figlia di questa sua inconcludenza che non del suo rimorso. In questo novero di personaggi rientra anche il signor Maier della novella “Proditoriamente”, imprenditore rovinato da una truffa, che non sa risolversi a domandare un prestito all’amico di sempre – Reveni, al contrario di lui imprenditore di successo – per timore di essere umiliato da un rifiuto. Accadrà però qualcosa che renderà del tutto inutile questo suo rimuginare: «Il mondo continuava ma quell’avventura ne dimostrava l’intera nullità».
Una burla riuscita
Italo Svevo
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 112
Ricco di temi tipicamente sveviani, “Una burla riuscita” è un racconto apertamente autobiografico. Ma nella storia di Mario Samigli, scrittore mancato e uomo mite, che trova proprio nella burla di cui è vittima occasione di riscatto e di inaspettata rivincita, vi è qualcosa di più di un indiretto richiamo alla scarsa fortuna incontrata inizialmente dallo stesso Svevo: nella pacata serenità di cui il racconto è pervaso si avverte appieno lo Svevo della maturità, e si respira una disincantata e pur dolente partecipazione che fa pensare alla poetica di Saba.
Dire Berlino, dire Buenos Aires
Saúl Sosnowski
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
Storia privata di una campagna militare che fallì
Mark Twain
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 96
Questo volume propone due racconti tra i meno noti, ma tra i più divertenti, del grande narratore americano: due racconti che potrebbero essere definiti “di guerra”, non fosse che, come sempre in Mark Twain, qualsiasi indicazione va presa con beneficio d’inventario. La guerra è infatti la protagonista, ma insieme la principale “assente”, dei due racconti: nell’intreccio spionistico di Un’esperienza curiosa, con le inesauribili peripezie del giovane Wicklow, fino all’inevitabile beffa finale; e ancor più nelle accurate, paradossali memorie, davvero “private”, della Storia privata di una campagna militare che fallì…
Il capostazione Fallmerayer
Joseph Roth
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 64
Joseph Roth (Brody, 1894 – Parigi, 1939) è noto al grande pubblico soprattutto per alcuni indimenticabili romanzi che restano tra i capolavori del primo Novecento, come “La tela di ragno” e “Hotel Savoy” (presenti da anni nel nostro catalogo) e come “La marcia di Radetzky”, “La cripta dei cappuccini” e “La milleduesima notte”. Tuttavia, Joseph Roth è stato anche un grandissimo autore di racconti e tra questi spicca anche “Il capostazione Fallmerayer”, incentrato sulla travolgente storia d’amore tra la contessa Anja Walewska, grande aristocratica russa, e Adam Fallmerayer, funzionario delle ferrovie imperiali. Risoluto a trasformare in realtà il suo sogno d’amore, il capostazione, nonostante il matrimonio con la moglie Klara e la sua bassa estrazione sociale, supera ogni barriera che lo divide da Anja… Scritto nel 1933, quando ormai l’Austria felix non era che un ricordo, questo lungo racconto costituisce altresì un bellissimo esempio della grande sensibilità con cui Roth tratteggia i suoi personaggi femminili.
La divina irrealtà delle cose. Aforismi e dintorni. Ediz. italiana, portoghese e inglese
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 110
Fernando Pessoa amava il motto di spirito, la massima fulminante, l'espressione icastica e paradossale. In uno dei sette brani del Libro dell'inquietudine intitolati «Intervallo doloroso», lo stanco aiuto-contabile, riflettendo sul fatto di non essere «nessuno dal punto di vista della scrittura», esprime la sua fede e la sua speranza in questi termini: «Magari restasse di me una frase, una cosa detta di cui si dicesse: Ben fatto! Come i numeri che scrivo, copiandoli, sul libro della mia intera vita». L'aforisma fu coltivato da Pessoa nel corso di tutta la vita, sotto il proprio nome e attraverso quello dei suoi eteronimi, e spunta improvviso nei quaderni manoscritti, nei margini – o persino nel mezzo – di testi con i quali non ha necessariamente un rapporto. Compare anche isolato, scritto su pezzettini di carta strappati oppure in serie, separati da righe orizzontali, molti scritti in inglese, lingua nella quale Pessoa, in questo genere letterario, si dimostra decisamente brillante. Questo volume è una piccola raccolta rappresentativa di tali aforismi e pensieri sparsi, per la grande maggioranza assolutamente inediti; piccola raccolta, ma assai indicativa dello spirito straordinario di questo grande poeta dai mille volti, sfuggente e sempre nuovo.

