Libri di Joseph Roth
Ombre folli. Lettere 1927-1938
Joseph Roth, Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2026
pagine: 526
Quando, nel settembre del 1927, Joseph Roth ringrazia Stefan Zweig della cordiale accoglienza riservata a uno dei suoi libri, nulla lascia presagire che il loro rapporto possa tramutarsi in qualcosa di più di un garbato scambio di cortesie fra letterati. Sono entrambi ebrei, entrambi scrittori, ma tutto li separa: di tredici anni più anziano, Zweig gode di una fama internazionale di cui mal sopporta l'onere e le responsabilità: «Meglio essere dimenticati che diventare un marchio» confessa; Roth, che il successo comincerà a conoscerlo solo nei primi anni Trenta grazie aGiobbe e La Marcia di Radetzky, si dibatte affannosamente per non soccombere alle ristrettezze economiche, al nomadismo impostogli dalla sua innata irrequietezza e a una pulsione autodistruttiva di cui è dolorosamente consapevole. Come per miracolo, dalla reciproca ammirazione scaturisce un'amicizia ardente, e tragica, testimoniata da questa corrispondenza, fra le più alte del Novecento. All'angoscia di Roth, che solo nell'alcol sembra trovare requie, ai suoi scatti di collera, alle sue ricorrenti richieste di denaro, alla sua urgenza espressiva – che nasce dal desiderio di perdersi indestini inventati –, Zweig risponde con pacata fermezza, con quell'«armonia» che è uno dei tratti della sua bontà, senza mai lesinare aiuti e incoraggiamenti. Mentre Roth, che del nazionalsocialismo ha subito presagito le atroci conseguenze, vorrebbe scuotere la mansuetudine e la saggezza dell'amico, indurlo a un'intransigenza più che mai necessaria nell'«ora infernale, quando la bestia viene incoronata e riceve l'unzione». Ma i contrasti, anche accesi, non intaccheranno un legame indefettibile, come dovrà riconoscere nel 1937 anche il più misurato e ponderato Zweig: «contro di me Lei può fare tutto quello che vuole, può disprezzarmi, può attaccarmi in privato o in pubblico, non potrà impedire che io provi per Lei un amore infelice, un amore che soffre per le Sue sofferenze». Postfazione di Heinz Lunzer.
Giobbe. Romanzo di un uomo semplice
Joseph Roth
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1992
pagine: 200
La cripta dei cappuccini
Joseph Roth
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 208
Vienna, 1913. Franz Ferdinand, giovane e ricco erede della famiglia Trotta, vive alla giornata, dedicando tutto sé stesso ai piaceri più frivoli. L'incontro con il cugino sloveno Joseph Branco, contadino e caldarrostaio, determina però una svolta improvvisa nella sua vita: attratto dai modi semplici e spontanei di questa nuova conoscenza, il ragazzo sente nascere dentro di sé il desiderio di rinunciare alla rassicurante sontuosità del proprio nido per abbracciare un'esistenza più autentica, e lascia così la capitale per trasferirsi in Galizia. Di lì a poco, tuttavia, l'esistenza di Franz Ferdinand verrà di nuovo stravolta: lo scoppio della prima guerra mondiale, l'esperienza della prigionia e infine il crollo dell'impero asburgico faranno di lui un sopravvissuto, naufrago del vecchio mondo.
Il profeta muto
Joseph Roth
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 191
Il vero «profeta muto» è stato Roth stesso: perché questo libro scritto ‘a caldo’ non solo coglie come mai prima il nesso inevitabile fra rivoluzione e disillusione, ma anticipa una sensibilità, una prospettiva di giudizio che solo oggi sembra essersi faticosamente formata. Nell’Europa disgregata dei socialdemocratici orrendamente patriottardi, dei funzionari che navigano sazi tra le rovine, degli intellettuali inconsistenti, delle ragazze illusoriamente emancipate, dei vecchi aristocratici sospesi sul vuoto, Friedrich Kargan si muove come «uno degli esperimenti che qua e là vengono fatti dalla natura prima che si decida a produrre una nuova specie». E questo romanzo sinistro e profetico di Roth è un’ulteriore prova della sua trascinante malia di narratore.
La leggenda del santo bevitore
Joseph Roth
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2017
pagine: XXII-70
"La leggenda del santo bevitore" di J. Roth va ben al di là di una semplice novella, si presta a una lettura più profonda, a molteplici livelli: un racconto che può definirsi al contempo favola drammatica, saggio sulla vita, opera religiosa e manifestazione di fede. L'autore narra le nefandezze di cui è capace l'essere umano e la qualità della redenzione di un'anima semplice e pura. Il protagonista Andreas, scontata una condanna per omicidio, ce la mette tutta per tornare a essere, come lui si definisce, un "uomo d'onore". Durante il suo "percorso di espiazione" usa spesso il pernod per annebbiare i suoi pensieri, come a volersi lasciare condurre dalla vita, invece di agire. Tuttavia, il manifestarsi di una serie di miracoli e fortune che permettono all'uomo di non piegarsi alle regole e ai doveri dei comuni esseri umani, renderà il bevitore di Roth "santo".


