Storia dell'arte: stili artistici
La ceramica a Pisa tra Otto e Novecento
Giuseppe Favilli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
pagine: 184
"Un viaggio attraverso due secoli di produzione ceramica a Pisa, una lettura estremamente gradevole, capace di evocare pagine importanti della vita economica e sociale della città e di suscitare, nei meno giovani, ondate di ricordi di vita quotidiana ormai lontana". (Gabriella Garzella, Presidente della Società Storica Pisana)
Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
pagine: 208
17. Morolliana. Tra arte e architettura
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
pagine: 184
Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi "Tra arte e architettura. Gabriele Morolli, anima classica e digitale", tenuta il 3 novembre 2023 nella sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. L’occasione ha permesso di riunire una pluralità di competenze, esperienze e professionalità, per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, uno storico dell’architettura che ha saputo esprimere la propria attività di ricerca e di studio nella didattica, svolta incessantemente nell’ateneo fiorentino, nel ragguardevole corpus di pubblicazioni, nell’intensa attività di valorizzazione e promozione di quel patrimonio edificatorio a lui così caro. La memoria, inevitabilmente più volatile, del bagaglio culturale e metodologico trasmesso a studenti, collaboratori, studiosi e intendenti di arte e architettura, richiedeva però una riflessione che non fosse solo indirizzata alla valorizzazione di tale eredità, quanto alla messa a fuoco della portata di quella trasmissione di saperi, approcci e sensibilità che solo un maestro sa catalizzare e ridistribuire.
Panofsky e i fondamenti della storia dell'arte
Michael Ann Holly
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2026
pagine: 238
Nessuno ha avuto così grande influenza nel campo della storia dell’arte contemporanea quanto Erwin Panofsky, e tuttavia molti dei suoi primi e originari studi rimangono ancora praticamente sconosciuti agli storici dell’arte. Questo libro esplora le origini intellettuali della storia dell’arte contemporanea. Collocando innanzitutto il lavoro teoretico di Panofsky nel contesto dei grandi sistemi storici di Hegel, Burckhardt e Dilthey, Holly mostra come questi stessi sistemi divennero il terreno della feconda disputa tra i precursori di Panofsky nella storia dell’arte – tra questi Riegl, Wolfflin, Warburg e Dvorak. L’autrice inoltre evidenzia come l’elaborazione di Panofsky dei termini e dei concetti dei neokantiani abbia prodotto nella sua opera parallelismi sorprendenti con la filosofia di Ernst Cassirer. Holly, infine, prende in esame i posteriori e meglio conosciuti studi “iconologici” di Panofsky a fronte dei suoi primi saggi, comparando le sue tesi originarie con la visione che ha ispirato recenti opere di filosofia della storia, semiotica e filosofia della scienza. Questo volume raccoglie i temi comunemente accettati e largamente praticati della storia dell’arte e li sottopone ad una analisi storiografica, interrogandosi sulle sue origini, le linee di tendenza e le controversie tra le sue maggiori figure. Nell’analizzare i fondamenti della storia dell’arte contemporanea, Holly approfondisce inoltre le possibilità storiografiche di ricerca sugli affascinanti nessi tra i grandi modelli storici del pensiero e l’arte. La nuova edizione di un long seller internazionale.
Beato Angelico
Liana Castelfranchi Vegas
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2026
pagine: 240
Ripercorrendo l’intera opera dell’Angelico da Fiesole a Firenze e a Roma, questo lavoro di Castelfranchi esprime una tesi molto forte e fa dell’artista l’avanguardia dell’Umanesimo. Un domenicano imbevuto di tomismo che assorbe le nuove istanze culturali ed estetiche, in particolare la lezione dell’Alberti, attua una pittura che trattando soggetti religiosi (il termine era “devoti”, ed è stato ripreso da Castelfranchi), ci pone davanti alla raffigurazione dell’uomo nuovo inserito in un contesto nel quale le regole della prospettiva e la lezione della luce (anche fiamminga) sono pienamente realizzate. Il miracolo del convento di San Marco totalmente affrescato ci conferma un Angelico capace di enorme lavoro e lo mostra straordinario capo atelier. I suoi committenti romani, i papi Eugenio iv e Niccolò i, erano stati a lungo nella scena fiorentina promotori della cultura umanistica e anche a Roma vogliono quell’Angelico che avevano già tanto apprezzato a Firenze tra la metà degli anni ’30 e ’40 del 1400. Proprio nella capitale, ci spiega Castelfranchi, Beato Angelico raggiungerà in pittura una “classicità” purissima. Un'opera fondamentale che ha fatto la storia dell'arte; un testo realmente visionario con decine di tavole a piena pagina e particolari mozzafiato.

