Storia dell'arte: stili artistici
Alle origini delle icone
Thomas F. Mathews
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2026
pagine: 256
L’autore ha scoperto un ampio corpus inedito di dipinti su tavola provenienti dall’Egitto precristiano. Il collegamento tra la lettura dei dipinti su tavola e lo studio dei documenti di natura teologica rivela le possibili radici dell’arte cristiana dell’icona nella pratica religiosa greca e romana, che era solita produrre dipinti quali offerte votive per il culto domestico. L’Egitto fondeva il suo pantheon con gli dèi greci, e sorprendenti ritratti di divinità egizie fanno da modello alle prime icone e ai santi della cristianità: Iside con in braccio Horus è il modello per Maria col Bambino. La diffusione dei modelli era facilitata dalla trasportabilità delle icone, e le formule iconografiche rimangono popolari fino al Rinascimento. Volti emersi dalla notte dei tempi cambiano la storia dell’arte, e una campagna fotografica strabiliante all’interno del volume permette di apprezzare la materia di queste prime icone: il legno, la struttura, la tempera pastosa che ci emoziona ancora oggi.
Chagall. La scena umana
Sylvie Forestier
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2026
pagine: 248
La massima esperta dell’artista russo ci fa conoscere un Chagall inedito. Il volume si divide in tre parti: il senso del sé, il senso della storia e il senso dell’esistenza. La prima parte esplora la costante presenza di autoritratti nelle opere di Chagall. Sebbene l’autoritratto possa essere considerato un gesto “eretico” nella tradizione ebraico-russa, per Chagall è un’affermazione di libertà. Gli autoritratti sono nascosti nei grandi dipinti e questo libro li svela. Ma autoritratti sono anche dei disegni: il giorno della sua morte Chagall disegnerà l’ultimo emozionante autoritratto. La seconda parte si concentra sul trittico Resistenza, Resurrezione e Liberazione, di cui si è colta l’importanza nell’opera di Chagall, dopo l’interpretazione dell’autrice: il dramma della storia si confronta con la pace del vivere nel quotidiano. Infine, la terza parte è incentrata sui lavori per il teatro, inteso da Chagall come metafora della “scena umana”. L’artista, da giovane è coinvolto nel teatro della Russia rivoluzionaria, ma molto più in là con gli anni, in fuga dal Nazismo, Chagall si rimmergerà nelle scenografie e nei costumi, dando forma al mistero dell’esistenza.
Tiepolo e l'intelligenza figurativa
Svetlana Alpers, Michael Baxandall
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
Su Caravaggio
Frank Stella
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
"I dipinti di Caravaggio ci dicono cosa dovrebbe essere la pittura, e questo è uno dei suoi meriti incontestabili. Le qualità della perfezione vengono costantemente sospinte in avanti, verso il primo piano del dipinto, dove è impossibile non coglierle. Caravaggio comunica l'ansia e l'urgenza implicite nei meccanismi dell'espressione pittorica, riuscendo al tempo stesso a far compiere a questi stessi meccanismi miracoli assoluti. Oseremmo chiedere di più?". In appendice: "vita di Michelangelo Merigi da Caravaggio" di Giovan Pietro Bellori.
Mark Rothko. Genoforme
Silvana Borutti, Giovanni Scibilia
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
Del Barocco
Eugenio D'Ors
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
Se davvero esistono questioni estetiche "eleganti", la difficile, irta questione del Barocco - e per il complesso intreccio di motivi teorici, estetici, artistici, storici, di metodo... che implica; e per il fatto che su di essa si sono scontrate in gara le diverse dottrine e culture dell'Europa contemporanea, mostrando, in quest'urto, più dichiaratamente i loro limiti e le loro virtù - è, senz'altro, di pieno diritto, una di esse. [...] Pur senza condividere del tutto la tesi del D'Ors, ho pensato che fosse cosa conveniente far conoscere ai lettori italiani questi assaggi sul Barocco, per una ragione, direi, di superiore pedagogia spirituale: e, cioè, proprio per la esemplare virtù di veloci rilievi e risalti con cui in modi laici e affabili è proposto il vario atteggiarsi delle questioni; e per la flessibile energia con cui l'apparentemente pacifica immagine convenzionale del Barocco vien discussa in figura di emblemi sensibili e immaginosi, e quasi rovesciata; e, infine, per la forza conseguente di suscitare e muovere un'intensa vita di problemi che sono il pungolo arguto di una ricerca, quale deve essere, sempre desta ed aperta, sempre inquietamente insoddisfatta. Un in sofito modello, insomma, di contemporaneo " saggio" critico e filosofico di bel vigore intellettuale e di prosa stretta ed esatta, con rare mollezze, qua e là, e abbandoni di liberissimo spirito. (Dallo scritto di Luciano Anceschi)

