Storia dell'arte: stili artistici
Venezia e l'impero. Mercato e collezionismo di dipinti
Valeria Paruzzo
Libro
editore: Artemide
pagine: 352
Luigi Buommino. Lo scultore del bello
Giuseppe Giorgio
Libro: Libro in brossura
editore: Homo Scrivens
pagine: 138
Luigi Buommino, maestro della scultura lignea, diventa il filo conduttore di un viaggio nell’anima di Napoli, dalla polvere del dopoguerra al fermento culturale dei giorni nostri. Tra arte e tradizione, tra Totò e San Gennaro, la sua storia si intreccia con quella di una città che rinasce ogni giorno, sulle note della sua canzone eterna e tra le mani di chi, come lui, modella il legno e la memoria. Un percorso che, attraverso ogni scultura, ci invita a fermarci e a riflettere, a riconoscere la bellezza anche nelle pieghe più nascoste della realtà.
A devozione di Madonne e Santi. 9 sculture lignee restaurate in provincia di Frosinone (XIII-XV secolo)
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
pagine: 112
Tra il 2019 e il 2024, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina ha restaurato o supervisionato il restauro di nove preziosi simulacri lignei venerati in altrettante località del frusinate (Amaseno, Casalvieri, Ferentino, Filettino, Gallinaro, Giuliano di Roma, San Vittore del Lazio, Villa Santo Stefano). Qui se ne offrono i resoconti, con uguale attenzione agli aspetti storico-artistici e a quelli tecnici e del restauro, in una pubblicazione corale che pone le basi a un più ampio e analitico repertorio della scultura lignea nel Lazio meridionale tra XII e XV secolo. Un patrimonio ancora in buona parte sconosciuto, eppure di grande fascino e rilevanza, pieno di sorprese e scoperte. A cura di Lorenzo Riccardi Hanno scritto in questo volume: Chiara Arrighi, Ilenia Bove, Cristina Caldi, Irene Caracciolo, Gaetano Curzi, Marco D'Attanasio, Tancredi Farina, Alessandra Montedoro, Chiara Munzi, Gaia Pedriglieri, Lorenzo Riccardi, Daniele Rivoletti, Monica Sabatini, Sara Scioscia.
Land Code
Bianco-Valente
Libro: Libro in brossura
editore: artem
pagine: 88
Realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania per incentivare le politiche di acquisizione e valorizzazione delle collezioni del museo Novecento a Napoli-Castel Sant’Elmo, il progetto Land Code degli artisti Bianco-Valente (Giovanna Bianco e Pino Valente) si inserisce nell’ambito delle iniziative sostenute dal PAC 2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Land Code esplora la transizione dal supporto materiale del mosaico alla dimensione virtuale del nostro sistema percettivo, creando un parallelismo tra le tessere del mosaico antico e le unità digitali contemporanee, come i pixel e i codici QR. Il volume, assieme alle presentazioni istituzionali, al testo di Claudia Borrelli e a un’intervista di Brunella Velardi agli artisti, raccoglie una sequenza di immagini che ricostruiscono il processo partecipativo con cui è stata realizzata l’opera.
Vite (immaginarie) di Caravaggio. Un pittore tra le ombre del cinema
Tommaso Mozzati
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
pagine: 160
Il volume ricostruisce l’immaginario, in gran parte trascurato, prodotto dal cinema di finzione europeo, attorno alla figura di Caravaggio, nel corso del Novecento. Al centro di una fama crescente grazie a uno storico dell’arte come Roberto Longhi, il pittore s’è visto proiettato sullo schermo, lungo il secolo passato, solo da pochi titoli popolari, in contrasto con la notorietà riconosciuta al suo profilo a partire dagli anni Venti. Se si escludono le pellicole del 1941 e del 1986 – la prima di Goffredo Alessandrini con Amedeo Nazzari, la seconda di Derek Jarman – si è sin qui faticato a recensire altri episodi di questa fortuna. Si è così favorita l’idea che, con l’eccezione dello sceneggiato RAI del 1967 con Gian Maria Volonté, il cinema e la TV tornassero a frequentarne la biografia avventurosa solo con la svolta di millennio. Si intende quindi portare alla luce alcuni progetti sconosciuti, come la sceneggiatura inedita per un lungometraggio “da farsi” sul Merisi, scritta negli anni Cinquanta da una delle più accreditate firme del cinema italiano, Suso Cecchi D’Amico con Enrico Medioli. A partire da questo copione – fra gli esiti d’esordio della celebre coppia creativa, dietro a successi come Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo di Luchino Visconti – il libro indaga un arco cronologico che dall’immediato dopoguerra arriva agli anni Ottanta, costruendo utili paralleli con momenti qualificati della colta volgarizzazione operata, nello stesso periodo, dagli studi sull’arte caravaggesca: dalla mostra milanese del 1951 in Palazzo Reale, alla monografia di Longhi per l’editore Aldo Martello, fino all’interesse documentaristico per la pittura dell’artista, in primis il Caravaggio co-firmato da Longhi e Umberto Barbaro. L’introduzione metterà in contesto i singoli lavori (quello di Cecchi D’Amico e Medioli, ma anche un altro film non realizzato del regista Antonio Leonviola, oltre al biopic di Jarman nelle sue tormentate fasi di scrittura), relazionandoli al più ampio affresco dell’immagine cinematografica di Caravaggio. Verificherà, inoltre, il modo in cui la sua vita s’è vista divulgata nel secolo passato, chiarendo i valori e i topoi a essa ricondotti, in un dialogo serrato con la storia dell’arte e con le attenzioni specialistiche rivolte alla sua parabola creativa.
Il carteggio di Federico Barocci
Barbara Agosti, Anna Maria Ambrosini Massari
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
pagine: 112
Le lettere qui raccolte per la prima volta sono un’insostituibile occasione di ascoltare la voce di Federico Barocci (1535-1612), grande protagonista della pittura marchigiana (e non solo) del secondo Cinquecento, qui in dialogo con amici, committenti e intermediari. Frammenti superstiti di un epistolario immensamente più esteso, questi documenti illuminano con grande efficacia aspetti essenziali del rapporto dell’artista urbinate con il mestiere della pittura, caratteri della sua personalità e momenti del suo percorso artistico, recentemente tornato all'attenzione del pubblico grazie all'importante mostra tenutasi nell’estate 2024 alla Galleria Nazionale della Marche (oltre 80000 presenze). Attraverso la rete dei corrispondenti dislocati tra il territorio del ducato roveresco, Perugia, Arezzo, Genova, Milano e Roma, si segue la parabola del pittore dagli esordi fino alla stagione di massimo fulgore della sua fama al passaggio tra Cinque e Seicento. Un saggio introduttivo e un apparato di commento e di immagini accompagnano la lettura delle missive scritte e ricevute dall'artista urbinate.
Il cardinale Gabriele Paleotti vescovo di Bologna (1566-1591). Fede arte scienza
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 288
Il Cardinale Gabriele Paleotti resse la Chiesa di Bologna tra il 1566 e il 1591, negli anni immediatamente successivi al Concilio di Trento che lo vide partecipe. Impegnato nel campo delle definizioni delle immagini, scrisse un trattato di estrema importanza sull’uso e l’abuso delle medesime. I saggi qui raccolti indagano vari aspetti della personalità e della cultura di questo personaggio attraverso l’esame dei suoi scritti, il loro esito in pittura, il rapporto con la cultura ebraica, gli ordini monastici, la pratica del ritratto: a partire dagli studi pionieristici di Paolo Prodi, questi saggi approfondiscono la conoscenza della storia di quegli anni cruciali per la Controriforma.
Il caso San Rossore di Donatello. Storia travagliata di un busto reliquario (1889-1976)
Vittoria Brunetti
Libro
editore: Edizioni ETS
pagine: 112
Il volume ricostruisce su base documentaria le complesse vicende del busto-reliquiario di San Rossore di Donatello, dalla sua identificazione nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa alla fine dell’Ottocento, fino al clamoroso furto e al successivo recupero nel 1976. A partire dai retroscena della prima pubblicazione a cura di Giovanni Fontana e dal ruolo decisivo di Guido Carocci e Igino Benvenuto Supino, il libro ripercorre quasi un secolo di gestione amministrativa e materiale dell’opera. Nel secondo dopoguerra, la storia del San Rossore è segnata da intensi conflitti istituzionali tra i rettori della chiesa – che ne rivendicavano la restituzione dopo le operazioni di protezione antiaerea – e la Soprintendenza di Pisa, in un serrato confronto tra esigenze cultuali, valore storico-artistico e necessità di sicurezza. Profetiche, in tal senso, le preoccupazioni espresse da Piero Sanpaolesi: il busto, ricollocato in Santo Stefano nel 1961, fu trafugato e recuperato nel 1976, circostanze che segnarono definitivamente il passaggio dell’opera al Museo Nazionale di San Matteo, dove è tuttora conservata.
L'arte medievale nel contesto 300-1300. Funzioni, iconografia, tecniche
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 464
Con un taglio di lettura che analizza funzioni, soggetti e tecniche, e non prevede discussioni su personalità artistiche, cronologie e stile, i contributi del volume fanno emergere il forte radicamento storico dell'arte medievale, cioè il suo contesto. Pur senza carattere di rigida sistematicità, il volume – che non è rivolto a una tipologia di lettore in particolare, ma insieme a studenti, studiosi e cultori della materia – offre un ampio e originale sguardo sul millennio medievale in Occidente. Numerosi contributi di specialisti, con ricche bibliografie e un ampio apparato fotografico mettono a fuoco i nodi tematici essenziali del «lungo periodo» che sta fra il 300 e il 1300.
La Madonna di Costantinopoli o del Salvatore di Alatri
Libro
editore: Gangemi Editore
pagine: 112
Il restauro della scultura lignea Madonna di Costantinopoli conservata ad Alatri (FR). Vol. 2 della collana "Transiti. Arte e archeologia nel Lazio".
Francesco Trevisani. Dalla Basilica Vaticana a Santa Maria degli Angeli e dei Martiri e al Quirinale
Roberta Porfiri
Libro
editore: Gangemi Editore
pagine: 320
Studio, analisi e restauro dei quattro grandi "cartoni" di Francesco Trevisani, utilizzati per la mosaicatura della cappella nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri (Roma).

