Storia dell'arte: stili artistici
Il monrealese Pietro Novelli. Analisi iconografica ed estetica
Carmelita Brunetti
Libro: Copertina morbida
editore: VerbaVolant edizioni
pagine: 48
Il Che Guevara proibito di Andy Warhol. Un enigma risolto
Luigi Santedicola
Libro: Libro in brossura
editore: Maschietto Editore
pagine: 112
Alla scoperta di... Piero della Francesca e le sue terre
Ludovica Sebregondi
Libro: Libro in brossura
editore: Maschietto Editore
pagine: 112
Con gli appunti di viaggio di Annamaria Tossani.
Piero della Francesca and his land
Ludovica Sebregondi
Libro: Libro in brossura
editore: Maschietto Editore
pagine: 112
Con gli appunti di viaggio di Annamaria Tossani.
Sappiate che non mi sento imbarazzato a danzare in cerchio
Robert Delaunay
Libro
editore: Red Star Press
pagine: 96
Che cos'è la street art? E come sta cambiando il mondo dell'arte
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
pagine: 128
Giovanni Costetti scritti d'arte
Alessandra Bigi Iotti
Libro: Libro in brossura
editore: Corsiero Editore
pagine: 480
Più noto come pittore che come critico d’arte, Costetti ha pubblicato sulla rivista fiorentina «Il Leonardo» (1903), accanto a Papini, Prezzolini e de Carolis. Con le sue critiche, spesso feroci, ma sempre ragionate, si pone a fianco di più conosciuti artisti-scrittori come Soffici, Carrà e De Chirico, con uno sguardo ampio, europeo, che ha Parigi come punto di riferimento delle avanguardie. Con occhio da pittore, Costetti, tra i pochissimi in Italia, si è interessato in modo specifico di scultura. L’insieme degli scritti editi è arricchito dal corpus inedito dei manoscritti d’arte, costituendo un’importante fonte per la storia dell’arte italiana dei primi trent’anni del Novecento.
Un testamento
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
Questo libro è considerata l'autobiografia del pittore tedesco Anselm Feuerbach (1829-1880), ma in realtà è una rielaborazione letteraria della matrigna Henriette Heydenreich-Feuerbach, basata sul manoscritto incompiuto del pittore. Pubblicata postuma a Vienna nel 1882, l'opera segue la struttura del Bildungsroman e del romanzo epistolare, idealizzando la figura dell'artista. Dopo la sua morte, Henriette rielaborò il manoscritto, trasformandolo in un'opera volta a esaltare il mito dell'artista incompreso e devoto all'arte assoluta. Il testo denuncia la decadenza dell'arte moderna e il materialismo dell'epoca, contrapponendo la pittura classica alla spettacolarità teatrale contemporanea. Attraverso la corrispondenza dell'artista, Henriette rafforzò l'immagine di Feuerbach come genio isolato, sfruttando il mito romantico dell'artista tragico per aumentarne la fama. La sua opera, pur alterata, contribuì alla consacrazione postuma del pittore, con numerose riedizioni nel XX secolo.

