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Officina Libraria

I film (e le serie) che ho visto e che vorrei vedere

I film (e le serie) che ho visto e che vorrei vedere

Pietro Jellinek

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2025

pagine: 144

Il terzo volume della collana MyReviews è dedicato ai film, un’agenda agile nella quale raccogliere dati e impressioni sui lungometraggi e le serie tv viste, e su quelle che si vorrebbero vedere; sui personaggi indimenticabili che hanno segnato la nostra infanzia e, ancor di più, la nostra adolescenza, o sui registi che ci hanno impressionato negli anni della maturità... Sarà l’occasione per ripercorrere le storie che hanno cambiato il corso della nostra vita e che, tuttora, accompagnano il nostro quotidiano; annotare quelle che prima o poi si vorrebbero recuperare, confrontare gli adattamenti cinematografici tratti dai libri e, non di meno, appuntare iconiche location che un giorno ci piacerebbe visitare. Grazie a griglie pensate appositamente, ampio spazio è dedicato alle recensioni delle visioni in corso con un’ultima parte riservata a liste personalizzate da poter compilare in qualsiasi momento della giornata. I film e le serie che ho visto (e che vorrei vedere) è anche uno straordinario strumento di condivisione nelle serate in famiglia o tra amici, uno stimolo alla discussione e al confronto partendo dalle passioni e dai gusti di ognuno. Si tratti di un diario, anzi, di un’autobiografia, pagina dopo pagina, frame dopo frame, sapendo che, come scrive Joseph L. Mankiewicz: «Per scrivere la sceneggiatura di un buon film ci vogliono due anni, per girarla due mesi, per il montaggio due settimane, per dare gli ultimi ritocchi due giorni, per vederla due ore, e per dimenticarla due minuti».
9,50

L'arte che ho visto (e che vorrei vedere). Musei, monumenti, mostre

L'arte che ho visto (e che vorrei vedere). Musei, monumenti, mostre

Amélie Galé

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2024

pagine: 144

Quante volte visitando una mostra sentiamo la necessità di annotare un dipinto o una scultura che ci colpisce particolarmente? O di non disperdere i pensieri nati tra le sale di un museo? Nasce da qui "L’arte che ho visto (e che vorrei vedere). Musei, monumenti, mostre", primo libro nel suo genere, in cui raccogliere le opere, gli artisti e i luoghi del cuore, quelli visitati e quelli ancora da visitare. Facile da portare con sé per il suo formato ridotto, il volume permette di stilare liste e classifiche puntuali con cui dare un giudizio sugli allestimenti di mostre e musei, oltre che sulla selezione delle opere esposte, con un occhio di riguardo a libri e cataloghi d’arte; non di meno, queste pagine permettono di mettere per iscritto le emozioni che qualsiasi forma d’arte suscita, dal monumento naturale all’abbazia cistercense, dall’istallazione contemporanea ai musei etnografici. Perfetta idea regalo tanto per gli appassionati quanto per i visitatori occasionali, l’"Arte che ho visto" è anche un efficace strumento attraverso cui esercitare il proprio spirito critico e guardare con occhi nuovi le cose del mondo.
9,50

Stai Keto: il risveglio della forza. Come, quando e perché entrare in chetosi per migliorare a ogni livello salute e performance rispettando la fisiologia umana

Stai Keto: il risveglio della forza. Come, quando e perché entrare in chetosi per migliorare a ogni livello salute e performance rispettando la fisiologia umana

Fabrizio Rapuzzi

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2023

pagine: 208

Cosa penseresti se uno dei maggiori esperti di medicina evoluzionistica ti dicesse che la chetosi non è una moda del momento ma una delle vie metaboliche più antiche e migliori per la salute dellʼuomo? Molti di noi hanno sentito parlare della keto come di una dieta restrittiva, cʼè chi lʼha provata e si è sentito fiacco, chi crede che sia pericolosa per la salute “con tutti quei grassi”, chi si fa il tiramisù col philadelphia o la brioche con le proteine isolate del frumento perché è “a basso contenuto di carbo”, chi pensa che non si possa “andare forte” senza gli zuccheri e chi “saltare la colazione: sei matto?!” Fabrizio Rapuzzi, medico dello sport esperto in nutrizione evolutiva e triatleta di extra ironman, ci spiega come i chetoni non siano solo un eccezionale carburante da usare al posto dello zucchero, quando questo non può o non deve essere utilizzato. I chetoni sono soprattutto il segnale per il corpo di mettersi in modalità “cacciatore”, che si viva in un mondo di zanne e artigli o di merendine e divano: raggiungeremo così la massima efficienza fisica e mentale, migliorando salute, benessere e performance sportiva. In questo libro scoprirai che lʼuomo, qui definito Ketanthropus, nasce con la chetosi, che accompagna la nostra discesa dagli alberi e ci trasforma in fantastici animali di endurance capaci di correre, cacciare, digiunare. Imparerai che cosa sono i chetoni e come funzionano, quando e come si producono, i metodi per integrarli. Capirai che la loro presenza più o meno costante può essere utile come carburante unico o aggiuntivo, ma ancora più come innesco per attivare altre vie biochimiche indispensabili per una vita in salute, proteggendo da malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer, riducendo il rischio di sviluppare diabete, ipertensione o cardiopatia ischemica. Grazie agli strumenti di questo libro riuscirai a entrare in chetosi senza gli effetti collaterali della keto flu, imparerai a mangiare cibo vero e non “junketo”, giorno dopo giorno diventerai un efficiente fat-burner fino a sbloccare tutte le tue potenzialità di concentrazione, forza e resistenza che ti permetteranno di ottenere le migliori performance della tua vita mantenendo lʼequilibrio, in una parola “stando keto”.
25,00

Avori. Un'introduzione

Avori. Un'introduzione

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2020

pagine: 144

Gli avori, capolavori di un mondo lontano e raffinato, fanno parte delle cosiddette «arti minori», nonostante la loro altissima rilevanza storico artistica estesa dall’antichità al Rinascimento. Ecco finalmente la guida che fornisce tutti gli strumenti per avvicinarsi a conoscere questa arte così preziosa e regale, illustrata con splendide fotografie degli esemplari più significativi conservati presso il Museo Nazionale del Bargello, come la celebre Imperatrice Ariadne o il Flabellum di Tournus. La varietà dei manufatti eburnei è entusiasmante. Una molteplicità di tipologie (pedine e schacchi, valve di specchi, pastorali...), generi stilistici ed iconografici ripropongono secoli di storia con immagini di sovranità, di devozione e di vita cortese. Le sezioni illustrano, in maniera chiara e godibile, l’evoluzione di questa arte, a partire dagli avori etruschi e romani, passando per gli avori del Basso Impero (IV-VI secolo), gli avori bizantini, alto medioevali, carolingi e romanici, fino agli avori gotici e rinascimentali e a quelli orientali.
18,00

I Valadier

I Valadier

Alvar González-Palacios

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2019

pagine: 381

Il volume contiene una monografia dedicata alla famiglia di Luigi Valadier, il più famoso argentiere, fonditore di bronzi, disegnatore e ornatista del Settecento in Italia, che si tolse tragicamente la vita nel 1785. Negli undici capitoli di questo libro si raccontano le vite e l'attività di André Valadier, del suo più celebre figlio Luigi e del nipote ed erede della bottega Giuseppe, in un arco di tempo che va dal 1694 (anno del battesimo del capostipite) al 1799 (anno della morte, in esilio, di papa Pio VI). Nel mezzo si incontrano, tra i committenti dei Valadier, le più famose e influenti famiglie dell'aristocrazia romana di quel tempo, dai Borghese ai Chigi, dai Rezzonico agli Odescalchi, ma anche una clientela europea, tra cui il re di Svezia Gustavo III o il futuro zar di Russia Paolo I. Sulla scorta di una ricca e puntuale documentazione, di un'attenta analisi stilistica e di una dedizione ormai pluridecennale all'argomento, l'autore passa al vaglio le opere note e meno note (o inedite) dei Valadier, con l'ausilio di un corredo iconografico che affianca gli oggetti di volta in volta descritti ai materiali grafici provenienti dalla bottega (disegni preparatori e schizzi).
39,00

Trading at the Edge of Empires. Francesco Carletti’s World, c. 1600

Trading at the Edge of Empires. Francesco Carletti’s World, c. 1600

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 560

Nel raccontare la sua circumnavigazione del mondo al volgere del XVII secolo, il fiorentino Francesco Carletti divenne il primo mercante europeo a lasciare un resoconto del viaggio condotto sulle rotte commerciali allora esistenti. Grazie ai lunghi soggiorni a Lima, Città del Messico, Manila, Nagasaki, Macao e Goa, oltre ai suoi viaggi attraverso le Americhe, il Pacifico e l'Asia, Carletti fornisce una prospettiva su un mondo in continua evoluzione, in cui le potenze e i commercianti europei si trovano a interagire, e spesso scontrarsi, con altri imperi e altre culture: lui stesso si meraviglia delle ricchezze peruviane, delle invenzioni cinesi, degli affari gujarati e dell'ascesa della Compagnia olandese delle Indie orientali. Come italiano, Carletti ha viaggiato “ai margini degli imperi” ("at the Edge of Empires"), fornendo una prospettiva unica sulle promesse e le minacce di un mondo - forse per la prima volta - "globale". Ex schiavista e contrabbandiere pentito, Carletti divenne commerciante di merce proveniente dalla Cina, facendosi da sé. In questo modo, la sua esperienza diviene un banco di prova fondamentale per osservare e analizzare lo sviluppo delle leggi europee che regolavano il commercio marittimo e i sistemi di potere del tempo. Per affrontare una così straordinaria gamma di temi, Trading at the Edge of Empires riunisce 24 contributi in lingua inglese di studiosi di ampia esperienza per porre nuova luce sulla storia e la figura di Carletti quale pretesto per osservare più da vicino, e in una prospettiva inedita, la prima età globale.
48,00

Mario Fiorentino. L’utopia della grande dimensione Dall'Asse Attrezzato al Corviale

Mario Fiorentino. L’utopia della grande dimensione Dall'Asse Attrezzato al Corviale

Anna Veronese

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2025

pagine: 222

Mario Fiorentino (Roma, 1918-1982) è stato un attore di primo piano della scena architettonica del secondo dopoguerra ma, sebbene abbia progettato e realizzato interi quartieri di città, ricoprendo anche importanti ruoli politico istituzionali, solo raramente è ricordato tra i protagonisti di quella complessa stagione dell’architettura italiana. Questo testo mira a restituire una lettura approfondita del percorso professionale e intellettuale dell’architetto romano, concentrandosi sui lavori degli anni Sessanta e Settanta, culminati nel controverso progetto dell’edificio residenziale IACP a Corviale (1972-1981). Tenendo sempre sullo sfondo il dibattito scaturito da questo progetto, che tuttora non trova il suo esaurimento, la ricerca si basa sull’interpretazione di quest’opera come critica alla crescita disordinata e incontrollata di Roma nel secondo dopoguerra e, dunque, come tentativo di orientarne lo sviluppo. Corviale è analizzato qui fin dalla sua genesi attraverso l’analisi di documenti e disegni inediti, passandone in rassegna i possibili archetipi formali e riscoprendo il dibattito italiano e internazionale di quegli anni, incentrato sui problemi dello sviluppo urbano e su alcuni temi chiave che si configurano tra i filoni principali del volume: città-territorio, città-regione, grande scala e grande dimensione. Di quest’ultimo concetto in particolare si cerca di risalire a una definizione esaustiva attraverso l’analisi di alcuni progetti poco conosciuti di Fiorentino e di poco precedenti: l’Unità di abitazione per un quartiere alle Tre Fontane (1964-1969), lo studio per un Centro Direzionale secondario al Flaminio (1969-1971), il progetto per un insediamento residenziale a Tor di Quinto (1971-1972) e quello per l’Asse Attrezzato e il nuovo Sistema Direzionale di Roma (1967-1970). Si tratta di quattro casi studio che esemplificano la visione dell’architetto sullo sviluppo della città contemporanea e che confluiscono in vario modo nel processo compositivo che fu all’origine di Corviale.
25,90

Le stanze per la fantasia

Le stanze per la fantasia

Aldo Buzzi

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2025

pagine: 112

Negli ultimi mesi del 1944, Aldo Buzzi è sfollato ad Appiano Gentile a causa degli eventi bellici. Dopo aver dato alle stampe, durante l’estate, il Taccuino dell’aiuto-regista, ha subito messo mano a nuovi progetti. Uno di questi è Stanze per la fantasia, un volumetto composto da prose di vario genere. Buzzi lavora al libro con un certo impegno, e alla fine del 1946 la pubblicazione sembra ormai cosa fatta. Invece, per ragioni ignote, il dattiloscritto rimane inedito, e fa perdere le proprie tracce per quasi ottant’anni. Ritrovate fra le carte di Buzzi in una redazione molto avanzata, Stanze per la fantasia si presenta come un'opera compiuta, costituita da due scritti narrativi e da cinque «Note» di carattere saggistico. Fra queste ne spiccano un paio, più ampie, dedicate alla camera oscura e alle «macchine inutili» dell'amico Bruno Munari. Il testo viene finalmente restituito ai lettori, accompagnato per l'occasione da una ricca appendice nella quale spicca un carteggio inedito con Sebastiano Timpanaro senior. Un modo per entrare nell'officina del Buzzi scrittore, idiosincratico bricoleur della parola, e per cogliere già, in questa prova di (quasi) esordio, i tratti salienti della sua produzione matura.
12,90

Roma Seicento. La scultura

Roma Seicento. La scultura

Alessandro Angelini

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2025

pagine: 168

Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini: dall’Estasi di Santa Teresa in Santa Maria della Vittoria alle celebri opere della Galleria Borghese, Apollo e Dafne, il David, il Ratto di Proserpina... Il concetto stesso di Barocco romano s’identifica con il suo nome, ma altri grandi scultori contribuirono a rendere estremamente sfaccettato e complesso il panorama straordinario della statuaria a Roma di quegli anni. Il percorso prende le mosse dalla produzione scultorea dei primi decenni del secolo, rappresentata da diverse personalità e da un accentuato cosmopolitismo, che tende poco dopo a polarizzarsi attorno alle figure di Bernini, Alessandro Algardi e François Duquesnoy. A un nuovo modo di confrontarsi con l’antico si accompagna una vigorosa tendenza al colorismo di matrice veneziana e una ricerca di effetti e toni di sorprendente originalità, analizzate attentamente in una lunga introduzione al volume che ambisce a essere una vera e propria guida della città. Questo libro espone, in modo lineare e secondo una serrata successione cronologica, quei fatti storico-artistici grazie a numerose tavole a colori, aggiornati apparati e una mappa di Roma in cui ritrovare le opere dettagliatamente analizzate in agili schede di approfondimento.
28,00

Giovan Battista Caporali e l’architettura. Opere e committenti a Perugia e Cortona nel primo Cinquecento

Giovan Battista Caporali e l’architettura. Opere e committenti a Perugia e Cortona nel primo Cinquecento

Anna Rebecca Sartore

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2025

pagine: 232

Il libro ricostruisce la figura poliedrica di Giovan Battista Caporali (Perugia, 1476 circa-1554), erudito pittore e commentatore di Vitruvio. Ne approfondisce la provenienza da una famiglia di pittori e miniatori, la formazione all’ombra del padre Bartolomeo e il dialogo serrato con Perugino, Pintoricchio e Raffaello. Si sofferma sull’amicizia con Pietro Aretino e sul suo rapporto con l’ambiente culturale perugino del primo Cinquecento, dove operava la sua vivace bottega. È in questo contesto che, nell’aprile 1536, fu stampato il Vetruvio in volgar lingua raportato, un’edizione riveduta dei primi cinque libri del De Architectura volgarizzato da Cesare Cesariano (Como, 1521). Il Vetruvio raportato presenta tuttavia contenuti e alcune xilografie inediti rispetto alla versione di Cesariano. In particolare, nel commento al testo vitruviano, Caporali inserisce brevi divagazioni sulla sua Perugia prima della costruzione della Rocca Paolina, una grande fortezza voluta da papa Paolo III e progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, che, a partire dal 1540, avrebbe radicalmente trasformato l’assetto urbano della città. Attraverso un’analisi rigorosa e approfondita delle osservazioni e dei pensieri di Caporali, il volume offre una nuova prospettiva non solo sulle sue opere pittoriche e architettoniche, ma anche su quelle di altri artisti e architetti. Sono esaminati documenti, manoscritti e disegni coevi o di poco successivi che forniscono un quadro inedito di un periodo storico di transizione, denso di avvenimenti e cruciale per le sorti della città. Sono così passate in rassegna alcune delle più significative committenze architettoniche con cui Caporali ebbe a che fare tra il secondo e il terzo decennio del Cinquecento: l’ammodernamento del circuito murario medievale con la costruzione dei nuovi bastioni voluti da Giampaolo e Malatesta IV Baglioni; gli ambiziosi, seppur incompiuti, progetti del cardinale Francesco Armellini Medici, potente camerlengo di Leone X e arciprete della cattedrale di Perugia, tra cui il completamento del duomo di San Lorenzo e la realizzazione di un collegio per studenti in piazza del Sopramuro; la rilettura critica della villa del Palazzone, fuori Cortona, del cardinale filo mediceo Silvio Passerini, progettata tra il 1520 e il 1522, un tempo attribuita a Caporali ma ora assegnata ad Antonio da Sangallo il Vecchio sulla base di nuove evidenze documentarie.
30,00

Il «Libro dei Misteri» di Galeazzo Alessi. La nuova Gerusalemme e il Sacro Monte di Varallo (1565-1572)

Il «Libro dei Misteri» di Galeazzo Alessi. La nuova Gerusalemme e il Sacro Monte di Varallo (1565-1572)

Lorenzo Fecchio

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2025

pagine: 212

Il Sacro Monte fu edificato sullo sperone roccioso che domina Varallo a partire dal 1486 per volere del francescano Bernardino Caimi. I suoi edifici raffigurano i principali luoghi di Gerusalemme legati alla vita di Cristo, rievocando gli episodi che vi erano accaduti con statue a grandezza naturale con abiti colorati, barbe e capelli, inserite in ambientazioni dipinte, per coinvolgere il visitatore e renderlo partecipe del dramma sacro. Questo volume è dedicato al Libro dei Misteri, un manoscritto di 320 fogli realizzato da Galeazzo Alessi (Perugia, 1512-1572) e collaboratori nel 1565-1572, per illustrare un piano di rinnovamento del Sacro Monte. Il progetto di Alessi prevedeva la costruzione di oltre quaranta edifici e di una piazza porticata ispirati alla mitica città di Gerusalemme, in cui avrebbero dovuto essere allestiti i Misteri del Sacro Monte, ovvero una serie di rappresentazioni con statue e affreschi concepite per raccontare la storia dell’umanità dalla Creazione al Giudizio Universale. Il volume indaga il progetto di Alessi come un’importante proposta culturale, in cui si condensano temi di grande rilevanza nell’architettura tardo-rinascimentale e si possono cogliere riferimenti alla trattatistica architettonica e allo studio delle antichità romane, al mondo dei giardini principeschi e ai dibattiti religiosi che infiammarono l’arcidiocesi milanese negli anni successivi al Concilio di Trento. Attraverso un ampio corredo iconografico, la potente idea della Nuova Gerusalemme di Varallo viene restituita con tutta l’efficacia che accese per secoli l’immaginazione dei fedeli cristiani in Occidente.
29,50

Non serve scomodare gli dèi. Il kitsch è dentro di noi

Non serve scomodare gli dèi. Il kitsch è dentro di noi

Maurizio Cecchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2025

pagine: 260

Che cos’è il kitsch? Come si presenta nell’età in cui tramonta il buon gusto? Troppo di tutto: la nostra è un’epoca carica di «segni, linguaggi, cose, stili, parole indipendenti», generati dal desiderio affannoso e confuso di bellezza. Attraverso colori, musiche, narrazioni un mondo troppo pieno satura i sensi e l’immaginario. Non si può più ridurre il kitsch, come già suggeriva Hermann Broch, al male nell’arte. Da queste pagine emerge una figura mobile, inafferrabile, una sorta di categoria universale del nostro presente. Perché «il kitsch non è il brutto o il cattivo gusto, ma il come se ne fa uso a fini estetici»; è il testimonial perfetto e ambiguo del dominio del mercato sulla vita di ogni uomo. Il volume si arricchisce di dodici disegni di Giorgio Bertelli realizzati appositamente dall'artista per questa edizione.
22,00

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