Storia
Che Guevara. La più completa biografia
Roberto Occhi
Libro
editore: Verdechiaro
anno edizione: 2018
pagine: 319
Quello che il "Che" ha incarnato per milioni di persone in tutto il mondo, aldilà delle idee politiche, è ciò che mantiene vivo in ciascuno di noi la passione per la vita e per la libertà. Chi vive intensamente non può non amare il "Che", e la sua vita continua ad essere un esempio, in questi tempi di grigio materialismo o di tiepida spiritualità, per chi vuole un mondo di giustizia e di bellezza.
Alpi ribelli. Storie di montagna, resistenza e utopia
Enrico Camanni
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2018
pagine: VII-236
Dalla leggendaria lotta di Guglielmo Tell, un filo sottile lega le terre alte alla tentazione della ribellione. In oltre settecento anni di storia, le 'Alpi libere' hanno avuto seguaci autorevoli e interpreti esemplari. Dagli artigiani eretici che si sacrificarono con Fra Dolcino ai piedi del Monte Rosa, ai partigiani che fermarono i nazifascisti sulle montagne di Cuneo e Belluno, fino ai movimenti contemporanei contro il treno ad alta velocità in Valle di Susa. Questo libro raccoglie le storie dei montanari e degli alpinisti che seppero disubbidire agli ordini, costruendo sulle montagne rifugi di resistenza, avamposti di autonomia e laboratori di innovazione sociale. Come una risorgiva carsica che emerge dalle profondità del tempo, la montagna si ricorda di essere diversa e fa sentire la sua voce fuori dal coro. Una vecchia idea, forse un'utopia, che non ha ceduto al consumismo delle pianure e rinasce di tanto in tanto in forme nuove e dirompenti. In mezzo al conformismo della maggioranza valligiana, si alza il grido di chi rivendica una diversità geografica e culturale, compiacendosi dell'antico vizio montanaro di sentirsi speciali e ospitare i diversi, i ribelli, i resistenti, gli eretici.
Un parà in Congo e Yemen 1965-1969
Robert Muller, Ippolito Edmondo Ferrario
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2018
pagine: 274
«La strada di ritorno fu lunga e durante la marcia ebbi tutto il tempo per pensare a quello che era appena accaduto. Il Robert del bar Bacco e della musica al juke-box non esisteva più. Di colpo. Quel Robert era sparito un giorno, lungo la Pista degli Elefanti.» Robert Muller, classe 1942, figlio di un soldato della Wehrmacht e di una donna italiana, nel 1965 parte alla volta del Congo Belga insieme a Girolamo Simonetti. Catapultati in una realtà cruda e spietata, fatta di massacri tribali, morte e distruzione, diventano presto «fratelli d’armi», entrando a far parte del leggendario gruppo Paras Cobra. Una volta rientrati in Italia, per Robert in particolare nulla sarebbe stato come prima. La sola possibilità di sopravvivere è quella di ripartire. Nel 1968 raggiunge il deserto dello Yemen per combattere a fianco dei ribelli realisti sostenuti dall’Arabia Saudita contro i repubblicani. Arricchita di nuovi racconti e di un excursus sulle guerre congolesi, la nuova edizione di questo libro-testimonianza porta il lettore nel cuore dei conflitti dimenticati del continente nero e della penisola arabica aprendo uno squarcio su un mondo difficile e complesso, che ancora conosciamo poco e che facciamo fatica a comprendere.
Il ducato di Savoia. Amministrazione e corte di uno stato franco-italiano
Alessandro Barbero
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2018
pagine: 358
L'amministrazione sabauda è all'origine di quella dell'Italia unita. Ma come nacque, nel tardo Medioevo, quell'apparato amministrativo? Il ducato di Savoia era una realtà multiforme e contraddittoria, composta da un versante francese e uno italiano, profondamente diversi per lingua e cultura: un vero laboratorio per quello sforzo di innovazione che caratterizza la storia europea del Quattro e Cinquecento.
L'egida salutare. Il dibattito sul vaiolo, la svolta jenneriana e l'avvio della vaccinazione in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 161
L’8 maggio 1980 il vaiolo veniva dichiarato eradicato. Prima di sparire dalla faccia della Terra, però, la «malattia infettiva più letale e temuta nella storia dell’umanità» è stata un flagello domabile con la sola arma della prevenzione. Di origine antichissima, il vaiolo è stato così presente nella vita dei popoli da alimentare un intenso dibattito non solo medico e scientifico ma politico, filosofico e intellettuale, sollecitando menti brillanti a migliorare i sistemi preventivi fino alla decisiva scoperta della vaccinazione e inducendo i governi a scendere in campo a difesa della salute pubblica. In questo volume raccontiamo tutto ciò in tre tappe. Si parte con la lettera di Voltaire Sull’inoculazione del vaiolo, le Lezioni di commercio o sia d’economia civile di Antonio Genovesi e l’articolo Sull’innesto del vaiuolo di Pietro Verri sul «Caffè»: pagine vibranti da cui affiora lo spirito dell’«età dei Lumi». Si prosegue con il testo che rappresenta la svolta nella storia del vaiolo: An Inquiry into the Causes and Effects of the Variolae Vaccinae, proposto nella sua prima traduzione italiana Ricerche sulle cause e sugli effetti del vajuolo delle vacche. Qui Edward Jenner riferisce i risultati del suo «travaglio» che, come lui stesso si era augurato, ha prodotto effetti benefici per l’umanità, regalandole la vaccinazione che l’ha salvata. Il breve ma significativo carteggio tra Jenner e Sacco è il trait d’union con l’ultima tappa: l’avvio della vaccinazione nel nostro Paese. La Memoria sul vaccino di Luigi Sacco e Sull’origine e il merito dell’inoculazione vaccina e i Ricordi salutari di Antonio Miglietta danno l’idea di come l’Italia preunitaria fosse già unita nelle politiche sanitarie. Una concordia d’intenti di cui l’Omelia sopra il Vangelo della XIII Domenica dopo la Pentecoste è un’ulteriore testimonianza.
Le donne che fecero l'impresa. Piemonte. Nessun pensiero è mai troppo grande
Libro
editore: Edizioni del Loggione
anno edizione: 2018
Autunno tedesco
Stig Dagerman
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2018
pagine: 159
Nel 1946 furono molti i cronisti che accorsero in Germania per raccontare quel che restava del Reich finalmente sconfitto, ma dal coro di voci si distinse quella di uno scrittore svedese di ventitré anni, intellettuale anarchico e narratore dotato di una sensibilità fuori dal comune, inviato dall'Expressen per realizzare una serie di reportage poi raccolti in un libro che è considerato ancora oggi una lezione di giornalismo letterario. Mentre le testate di tutto il mondo offrono il ritratto preconfezionato di un Paese distrutto, che paga a caro prezzo gli orrori che ha seminato e dal quale si esige un'abiura convinta, Dagerman, libero da ogni pregiudizio ideologico e rifiutando ogni generalizzazione o astrazione dai fatti concreti e tangibili, si muove fra le macerie di Amburgo, Berlino, Colonia, su treni stipati di senzatetto e in cantine allagate dove ora vivono masse di affamati e disperati, cercando di capire nel profondo la sofferenza dei vinti. Ne emerge un quadro molto più complesso di quello che è comodo figurarsi. Mentre ci si accanisce a cercare nostalgici nazisti, Dagerman si chiede come può un padre che vede morire il figlio di stenti dichiarare che ora sta meglio di prima; mentre le potenze occupanti pensano a punire e ad allestire processi, Dagerman descrive la «messinscena» di una denazificazione di facciata e la morte spirituale di un Paese che è troppo impegnato a lottare ogni giorno con la morte per riflettere sui propri errori, perché «la fame è una pessima maestra» per educare i colpevoli. Con il suo acume analitico e la sua empatia capillare, Dagerman scava nelle contraddizioni della Germania postbellica offrendoci un manifesto di accusa contro tutte le guerre, e una riflessione amaramente attuale sul potere, la giustizia e lo Stato. Con un contributo di Giorgio Fontana.
Medioevo al femminile
Ferruccio Bertini, Franco Cardini, Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, Claudio Leonardi
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2018
pagine: 193
Egeria la pellegrina, Baudonivia la biografa, Dhuoda la madre, Rosvita la poetessa, Trotula il medico, Eloisa l'intellettuale, Ildegarda la profetessa, Caterina la mistica: otto ritratti biografici e letterari tanto più avvincenti perché rappresentativi ciascuno di un diverso itinerario umano e sociale. Mai come in questo volume è stato messo in luce così chiara il molteplice, enigmatico, affascinante volto della donna medievale. Il Medioevo, contrariamente a quanto si crede, fu la prima età storica in cui le donne raggiunsero un notevole grado di emancipazione sociale e culturale e cominciarono a porre le basi di quelle rivendicazioni di parità e uguaglianza che sono ancora oggi oggetto di battaglie dall'esito tutt'altro che scontato.
La grande storia della seconda guerra mondiale
Martin Gilbert
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 1028
Settembre 1939-agosto 1945: dall'aggressione tedesca alla Polonia fino alla resa del Giappone, tutto il mondo fu impegnato in una guerra devastante che, oltre a costare quaranta milioni di vite umane, lasciò in eredità una divisione in due blocchi contrapposti, una serie di importanti scoperte scientifiche e tecnologiche e la necessità di misurare ogni questione sociale, politica o culturale su una scala mondiale. In questa opera lo storico anglosassone Martin Gilbert offre una sintesi di quei sei anni e, combinando un'ampia visione d'insieme con la più minuziosa cura dei particolari, ne descrive giorno per giorno le operazioni militari, lo sconvolgimento nella vita quotidiana, i retroscena politici e diplomatici, il mondo sommerso dello spionaggio, l'orrore dei campi di concentramento. Il risultato è un'opera storiografica che riesce a comunicare con viva partecipazione ciò che accadeva in Normandia, negli Urali, a Londra, a Okinawa, a New York o in Tunisia, aiutandoci allo stesso tempo a comprendere come sia nata la società in cui viviamo.
L'armata nel deserto. Il segreto di El Alamein
Arrigo Petacco
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 260
Nell'autunno del 1942 le forze italo-tedesche, guidate dal generale Rommel, furono sconfitte dall'VIII armata britannica del generale Montgomery. In questo volume Petacco ricostruisce l'intera campagna dell'Africa settentrionale, individuando la chiave della sconfitta di Rommel: la sistematica intercettazione dei messaggi tedeschi da parte degli Alleati, ormai in grado, grazie al decodificatore "Ultra", di decifrare "l'Enigma", il criptatore a torto ritenuto inviolabile dai tedeschi, che gettarono la responsabilità della sconfitta sui "traditori" italiani.
La vita quotidiana in Giappone al tempo dei samurai (1185-1603)
Louis Frédéric
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 362
Alla fine del XII secolo, l'Asia, così come l'Occidente, entra in un periodo di disordini politici e spirituali che porteranno profonde mutazioni nell'assetto geografico e sociale dei paesi medievali. In Giappone per quattro secoli si susseguono dinastie di Shogun, i dittatori militari, sullo sfondo dei conflitti tra uomini e idee contrastanti. "Gli aristocratici sulla via del declino continueranno a vegetare nella capitale, Kyoto, mentre il resto del paese vivrà tempi eroici, virili, movimentati", e saranno i Samurai, il cui primo dovere è sempre quello militare, a incarnare gli ideali generati dalle nuove concezioni sociali: l'amore per la propria terra, la fedeltà alla parola data, l'entusiasmo per le idee nobili, l'onore e l'avventura, l'accanimento nel lavoro e il disprezzo per la morte; ideali che creano nuove abitudini e dinamiche all'interno della società. Perché i guerrieri si truccavano e si presentavano profumati al nemico? Come mai le relazioni amorose erano spesso fragili e fugaci? In che modo si svolgevano i riti e gli incantesimi per guarire un malato? Nonostante la scarsa documentazione pervenutaci, grazie alla letteratura degli Emakimono, i famosi rotoli miniati nipponici, Louis Frédéric riesce a fornire un quadro del Giappone dell'epoca avvincente e dettagliato, rara occasione per esplorarne la vita quotidiana della gente comune più di quella dei famosi e dei potenti.
Foibe. Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell'Istria
Gianni Oliva
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2017
pagine: 216
Dopo la fine della guerra, tra il maggio e il giugno 1945, migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia vengono uccisi dall'esercito jugoslavo del maresciallo Tito, molti di loro sono gettati nelle "foibe", che si trasformano in grandi fosse comuni, molti altri deportati nei campi della Slovenia e della Croazia, dove muoiono di stenti e di malattie. Le stragi si inquadrano in una strategia politica mirata a colpire tutti coloro che si oppongono all'annessione delle terre contese alla nuova Jugoslavia: cadono collaborazionisti e militi della repubblica di Salò, ma anche membri dei comitati di liberazione nazionale, partigiani combattenti, comunisti contrari alle cessioni territoriali e cittadini comuni.

