Sociologia e antropologia
L'uomo a una dimensione
Herbert Marcuse
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1999
pagine: 260
A oltre trent'anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, “L'uomo a una dimensione”, una delle più radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle società industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico. Scritto in inglese ne11964, e pubblicato nel 1967 in Europa e in Italia, “L’uomo a una dimensione”, a suon di centinaia di migliaia di copie, fece di Herbert Marcuse il maestro della nuova sinistra, che in quegli anni andava mettendo vigorose radici nelle università europee. Nel libro di Marcuse i giovani del ’68 trovarono gli argomenti e le parole atte a dare forma definita a un’idea che in modo meno articolato circolava già da tempo in Europa, l’idea che le società europee, uscite ormai da vent’anni dall’esperienza del fascismo e della guerra, e dedicatesi con devozione alla pratica della democrazia, fossero in realtà, ciascuna a suo modo, forme di “società bloccata”, sul piano sia politico sia culturale e ideale. A oltre trent’anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, “L’uomo a una dimensione”, una delle più radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle società industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico. Come scrive Luciano Gallino nel saggio introduttivo alla presente edizione «l’attualità di “L’uomo a una dimensione” non è soltanto legata al persistere delle stesse distorsioni, nelle società industriali avanzate, che il suo autore intravvide all’epoca con lucidità. È la storia più recente che si è incaricata di restituire al libro una inquietante presa diretta».
La vita quotidiana come rappresentazione
Erving Goffman
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 324
L'autore esamina minuziosamente la vita sociale come tessuto di relazioni elementari: "routines" quotidiane, incontri casuali, interazioni episodiche, frammenti di conversazione. Per farlo si serve abilmente di una metafora antica della società: la rappresentazione drammaturgica. La messa in scena è opera di gruppi che collaborano come vere e proprie "equipes" teatrali all'interno di uno spazio scenico diviso tra "ribalta" e "retroscena". La posta in gioco è il successo nella presentazione di se stessi.
L'etica protestante e lo spirito del capitalismo
Max Weber
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1991
pagine: 416
Confini. Realtà e invenzioni
Marco Aime, Davide Papotti
Libro: Libro in brossura
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2023
pagine: 176
«Per dare un senso nostro allo spazio, occorre chiuderlo e separarlo da qualcosa che diventa altro; nel momento in cui ci troviamo a definire uno spazio, siamo quindi costretti a ritagliarlo dal tutto. Solo in questo modo possiamo classificarlo. Dobbiamo perciò tracciare una linea, reale o immaginaria, che lo delimiti: ecco il confine». Marco Aime e Davide Papotti – attingendo rispettivamente all'antropologia culturale e alla geografia senza cercare di definire i due approcci – propongono nel testo un appassionante e inedito viaggio attraverso la nozione di confine, applicata ai più svariati ambiti dell’esistenza umana: il genere, il colore della pelle, la religione, l'appartenenza a una classe; ma anche il cibo, il turismo, l'arte e la natura.
Elementi di antropologia culturale
Ugo Fabietti
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2015
pagine: XVIII-462
La terza edizione di questo manuale offre una panoramica chiara e sintetica dei principali temi della disciplina. Questa edizione condensa gli spunti teorici più importanti della letteratura antropologica, oltre che le personali esperienze didattiche e di ricerca del suo autore. Ampiamente rivisto sul piano dei contenuti, arricchito di un nuovo apparato iconografico, il libro fornisce gli strumenti per affrontare lo studio della pluralità delle culture di oggi nei loro aspetti simbolici e materiali, sociali ed economici, religiosi e politici, estetici ed ecologici. Questo libro è anche un'introduzione al significato di termini, idee, concetti, sempre esemplificati in maniera concreta - con la quale è possibile comprendere meglio le differenze e le somiglianze tra le culture umane nello scenario del mondo attuale.
Storia della follia nell'età classica
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 819
Ricostruendo la funzione storica e culturale della follia, nella fase cruciale che va dal tardo Medioevo alla Rivoluzione industriale, Foucault rintraccia le radici del funzionamento della società occidentale, a partire dai meccanismi di esclusione e criminalizzazione di ogni forma di diversità e di devianza. L'esito è un'opera capitale, che ha segnato la storia del pensiero europeo. Una narrazione serrata e avvincente, in cui trovano spazio le voci, rare ma decisive, che hanno squarciato il velo sulla follia e la sua tragedia, da Sade a Nietzsche, da Van Gogh ad Artaud. Questa nuova edizione costituisce la prima versione completa in lingua italiana, con l'aggiunta di passi mai tradotti e la Prefazione alla prima edizione del 1961.
Sociologia della comunicazione
Luciano Paccagnella
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 247
Questo manuale offre un quadro unitario della sociologia della comunicazione di cui illustra basi teoriche, concetti fondamentali, tematiche rilevanti. A partire dalla definizione delle nozioni di "informazione" e "comunicazione", sono così delineate le tre grandi aree in cui essa si articola: la comunicazione interpersonale, la comunicazione di massa, la comunicazione attraverso i nuovi media e Internet. La nuova edizione dedica maggiore spazio alla comunicazione nei media digitali, settore in cui più rapide e radicali sono le trasformazioni in corso.
Logiche affettive. Il potere d'interferenza degli stati d'animo nella formazione delle scelte demografiche
Giuseppe A. Micheli
Libro
editore: UTET Università
anno edizione: 2010
pagine: 288
Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi
Zygmunt Bauman
Libro: Libro in brossura
editore: Erickson
anno edizione: 2007
pagine: 101
La dote più preziosa di Bauman è quella di riuscire a penetrare la scorza del mondo sociale, che appare nella sua naturale ovvietà, per mostrarci significati difficili da cogliere proprio perché così quotidiani e evidenti. Nella società dei consumi della modernità liquida, lo sciame tende a sostituire il gruppo. Lo sciame non ha leader né gerarchie perché il consumo è un'attività solitaria, anche quando avviene in compagnia. La società dei consumatori aspira alla gratificazione dei desideri più di qualsiasi altra società del passato ma, paradossalmente, tale gratificazione deve rimanere una promessa e i bisogni non devono aver fine, perché la piena soddisfazione sfocerebbe nella stagnazione economica. Il contraltare dell'homo consumens è l'homo sacer, il povero che, per carenza di risorse, è stato estromesso dal gioco in quanto consumatore difettoso o "avariato". La miseria degli esclusi non è più considerata un'ingiustizia da sanare, ma il risultato di una colpa individuale: così, le prigioni si sostituiscono alle istituzioni del welfare. Il contributo che Bauman offre con questa analisi critica è quello di riproporre il tema dell'agire morale: un agire intrinsecamente libero, e quindi sempre a rischio di venir meno, ma che pure costituisce una caratteristica originaria dell'essere umano, alla base della sua socialità e, in ultima istanza, della sua sopravvivenza come specie.
Occidentalismi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2005
pagine: 235
Occidentalismo è una parola segnata dalla violenza che ha costituito la posta in gioco nella costruzione del Noi occidentale e dell'Altro colonizzato. La sua cabina di regia era situata al punto d'incontro tra due paradigmi forti della modernità: lo Stato-nazione e le scienze umane che hanno configurato un nuovo spazio discorsivo all'interno del quale si è consumata l'appropriazione unilaterale del mondo da parte dell'Occidente.In questo modo la costruzione discorsiva dell'Altro è diventata anche parte intrinseca della comprensione del Noi, che ha potuto rappresentarsi come civilizzato, superiore, e sviluppato solo in rapporto ad un Altro a cui abbiamo attribuito tutto quello che non volevamo essere ma di cui avevamo bisogno per poter essere.
Il metodo. Volume Vol. 5
Edgar Morin
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2002
pagine: XXII-290
Chi siamo? Più conosciamo l'umano, meno lo comprendiamo: le divisioni tra discipline lo svuotano di vita, di carne, di complessità. Questo libro rompe con il frazionamento dell'essere umano, con le concezioni riduttive (homo sapiens, homo faber e homo oeconomicus) che lo privano nel contempo di identità biologica, soggettiva e sociale. Piuttosto che giustapporre le conoscenze disperse nelle scienze e nelle discipline umanistiche, Morin intende collegarle e articolarle al fine di pensare la complessità umana arricchita di tutte le sue contraddizioni: l'umano e l'inumano, il ripiegamento su di sé e l'apertura agli altri, la razionalità e l'affettività, la ragione e il mito, il determinismo e la libertà.

