Società, scienze sociali e politica
I ragazzi della Clarée
Raphaël Krafft
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2024
pagine: 192
Novembre 2017. Raphaël Krafft sta realizzando un reportage sui migranti che sfidano le prime nevi per passare la frontiera franco-italiana da Bardonecchia attraverso il Colle della Scala. Entra in contatto con alcuni volontari locali, che hanno costituito una rete semiclandestina di solidarietà per offrire soccorso ai migranti che rischiano la vita in montagna. Mentre li segue in un pattugliamento notturno al Colle della Scala, trovano quattro adolescenti nascosti nel bosco, male equipaggiati e intirizziti dal freddo. Tre di questi provengono dalla Guinea, uno dal Senegal. Hanno tra i 16 e i 17 anni. Organizzano subito il trasferimento dei ragazzi a Briançon perchè siano presi in carico dai servizi sociali ma vengono fermati dalla Gendarmerie che, in barba ai diritti dei minori non accompagnati, li rimpatria immediatamente in Italia e accusa soccorritori e giornalisti presenti di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Un anno più tardi, Krafft parte per la Guinea per capire come mai tanti giovani migranti che passano dal Colle della Scala arrivano proprio da lì. Questa volta però non è un reportage come altri perché il giornalista è in missione per conto degli studenti di Névache, coinvolti in un progetto ambizioso dall'associazione Globe Reporter insieme ad altre scuole francesi: sono i ragazzi che indicano al loro inviato sul campo quali temi approfondire, quali soggetti intervistare, che domande fare. Dal traffico della capitale alla cima del Monte Nimba, sulle tracce degli elefanti o dei fantasmi della dittatura, tra infermieri senza stipendio e guardiaparco senza benzina, tra rimpatriati volontari, ma non troppo, e artisti che sgomitano per farsi finanziare dall'OIM (Organizzazione Internazionale per le migrazioni): il mosaico che si delinea non ha tinte idilliache e fa emergere le contraddizioni del Paese.
Facce da casta. Luci ed ombre del potere
Giancarlo Perna
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 320
Scrive l’autore nell’introduzione: «Scrivere un ritratto è un segno di ottimismo. Significa credere nelle persone, come sono e come pensano. È stare dalla parte del detto la Storia cammina sulle gambe degli uomini. In questo volume viene messa a disposizione una galleria di esseri “a sangue caldo”, bravi e meno bravi, perfino cialtroni, ma che si mettono in gioco sul palcoscenico della vita. La maggior parte è composta da politici ma non mancano gli intellettuali, i personaggi Tv e più in generale quel che passa il convento della nostra contemporaneità. Se i tipi parevano un po’ mosci, ho cercato di ravvivarli. Scavando nelle pieghe, si rianimano anche gli ectoplasmi. Uno come Sergio Mattarella, per esempio: figura tutto casa e chiesa ha però umanissime cadute che, alla fine, ce lo rendono più vicino. Ma scrivere un ritratto è anche un atto di incosciente coraggio. Tutti i profili qui raccolti sono stati redatti per dei quotidiani, pertanto soggetti a una grandissima visibilità mediatica. Lasciando le querele a parte, il punto è che nessuno si riconosce nel ritratto che gli è dedicato: tutti immaginano di meritare di meglio, anche se poteva andare peggio. Questi ritratti abbracciano un arco temporale abbastanza lungo, per cui alcuni riguardano dei personaggi anziani e in là con la carriera e così si ha di loro il quadro d’insieme. Altri sono fotografati per le gesta compiute fino al giorno in cui ne ho scritto. Ci sono anche “pivelli” imbranati diventati ministri o personalità di grido. Non siatene però delusi e, soprattutto, non prendete questa scusa per non leggere il profilo: sarebbe un errore, perché con il materiale grezzo, che oggi nessuno ricorda più, capirete più a fondo il protagonista odierno. La vera natura di ogni uomo risiede infatti nei suoi primi passi, quando ignora molto di sé e si muove come gli viene. Il resto, con il suo carico di onori e di medaglie, è come il barbone dei Babbi Natale: posticcio».
Libere di scegliere se e come avere figli
Ilaria Maria Dondi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 176
Non esiste un solo tipo di madre, né un solo tipo di donna senza figli; perché non esiste un unico modello femminile al quale uniformarsi. Esistono, invece, tanti modi di essere donne, e solo liberandosi dalle gabbie degli stereotipi si potrà scardinare il sistema patriarcale. Qualunque cosa una donna faccia o abbia fatto nella vita, che abbia raggiunto qualche tipo di successo o conduca una vita «ordinaria», difficilmente potrà sfuggire all’indagine sul suo stato riproduttivo. Ha figli? Se sì, sarà una madre sufficientemente brava e conforme agli standard che la società impone? Se non ne ha, come mai? E soprattutto: intende averne? Le donne sono costantemente definite dal loro essere o non essere madri e, sulla base di questa divisione, spesso sono state messe le une contro le altre, per giocare una partita in cui hanno tutto da perdere e nulla da guadagnare. Attraverso un inventario inedito di tipologie di madri e di donne senza figli, Ilaria Maria Dondi racconta come esistano mille modi di essere madri e mille di non esserlo, oltre le aspettative, i giudizi e i pregiudizi, gli stereotipi, le imposizioni e persino le leggi. E ci mostra così come, solo difendendo in modo collettivo la diversità delle proprie scelte o condizioni, si possa scardinare «il padre di tutti gli inganni», la menzogna riproduttiva che nei secoli ha reso le donne oggetti al servizio dell’uomo. Perché soltanto dando dignità e diritti alla diversità in tutte le sue forme, ogni persona potrà essere finalmente libera.
Il libro rosa della filosofia. Da Aspasia a Luce Irigaray, la storia mai raccontata del pensiero femminile
Simonetta Tassinari
Libro: Libro in brossura
editore: Gribaudo
anno edizione: 2024
pagine: 288
È vero che le donne e gli uomini ragionano (e filosofano) in modo diverso? Da che cosa deriva la "cattiva fama" delle donne pr
Vincere la pace. Sogno e sfida per l'Europa
Adriana Longoni, Franco Chittolina, Denise Arneodo
Libro: Libro in brossura
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2024
pagine: 88
In un mondo senza pace l'Unione Europea vive da oltre settant'anni una tregua, oggi minacciata da due guerre ai suoi confini. È ora di riaprire il cantiere comunitario e affrontare le nuove sfide che la storia impone. Senza dimenticare il sogno dalla quale la Comunità europea è nata, all'indomani della guerra, ma anche tenendo gli occhi bene aperti sui rischi che corre e sulle occasioni che ha mancato per proteggere i suoi cittadini, accogliere chi da noi cerca lavoro e dignità e promuovere la pace nel mondo. La nuova legislatura europea 2024- 2029 che nascerà con le elezioni europee del giugno prossimo potrebbe essere "l'ultima chiamata" per mettere al sicuro il continente e rifondare su nuove basi l'Unione di domani, prima che spinte nazional-populiste la condannino al declino. È l'ora dei cittadini, di quelli che hanno memoria delle tragedie europee del '900 e dei più giovani, che dovranno rimettere mano a un progetto straordinario di convivenza civile a servizio della pace nel mondo e della salvaguardia del pianeta.
Gradienti di liveness. Performance e comunicazione dal vivo nei contesti mediatizzati
Laura Gemini, Stefano Brilli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 200
La liveness è una parola chiave per lo studio dei media e della performance: permette di cogliere dinamicamente le trasformazioni del senso dell'"essere in presenza" nella contemporaneità mediatizzata. Osservare la liveness in termini di gradienti mostra il carattere molteplice, contingente e talvolta ideologico della categoria del live, ma anche il valore che industrie e utenti vi attribuiscono. Il concetto di liveness riguarda la qualità che attribuiamo all'esperienza di partecipare "dal vivo" a un evento e al tipo di presenza nello spazio e nel tempo che la nostra partecipazione può assumere: essere "dal vivo" nella nostra epoca, con chat, streaming, smart working, didattica online, può assumere sfumature molto diverse. Sebbene la liveness sia un oggetto di studio proveniente dal campo dei performance studies e dei media di massa, ha assunto negli ultimi anni un decisivo interesse interdisciplinare poiché il moltiplicarsi degli ambiti del live ha complessificato la definizione delle condizioni sufficienti o necessarie della liveness. Il presupposto da cui il volume muove è che, proprio per questa complessità delle esperienze possibili dal vivo, è necessario ricostruire le tracce del processo co-evolutivo tra performance e mediatizzazione. E lo fa partendo da un quesito di fondo: perché studiare la liveness? Perché rappresenta una parola chiave per lo studio dei media e della performance, al pari di altri concetti ormai classici come quelli di "rimediazione", "convergenza" o "ibridazione", perché permette di cogliere dinamicamente le trasformazioni del senso dell'"essere in presenza" nella contemporaneità. Se da una parte il digitale mostra il carattere molteplice, contingente e talvolta ideologico della categoria del live, dall'altra il valore che industrie e utenti vi attribuiscono non sembra svanire, divenendo al contrario la cifra che caratterizza l'attuale cultura dei media.
La psicoretorica. Dall'arte del dire alla forma del pensiero
Laura Macchi
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2024
pagine: 256
Come può un determinato modo di argomentare riuscire a orientare il pensiero? Come influisce la formulazione di una domanda sulla risposta? E, infine, che effetto ha la comunicazione pubblica sul comportamento del cittadino? Il libro illustra il ruolo giocato dalla dimensione retorica e dai meccanismi della comunicazione nella psicologia del pensiero e della decisione, allargando la trattazione a molti ambiti della nostra vita quotidiana. In generale, la psicoretorica, concettualizzata da Giuseppe Mosconi, eredita dall'arte del persuadere attraverso il discorso le intuizioni sulla connessione fra pensiero e linguaggio, focalizzandosi al tempo stesso sulle regole della comunicazione e sul funzionamento del pensiero.
Forme del narcisismo. Teoria e clinica nella contemporaneità
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2024
pagine: 360
Questo volume, primo di una nuova collana, nasce dalla collaborazione con la Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e affronta un tema particolarmente attuale per la società contemporanea e quanto mai cruciale per lo sviluppo teorico-clinico della psicoanalisi. L’intento di questo testo è duplice: da un lato vuole presentare una rassegna delle principali tendenze negli studi psicoanalitici sul narcisismo – da Freud a Bion, dalla psicoanalisi delle relazioni oggettuali alla psicologia del Sé; dall’altro mira a costruire una rete concettuale utile per la ricerca e per la clinica odierna, favorendo il dialogo e la nascita di nuove idee. In Forme del narcisismo ritroviamo, difatti, l’esperienza clinica, le mitologie e le immagini della contemporaneità in un dialogo tra psicoanalisi, società e cultura.
La dittatura del denaro. Contro le menzogne dell'economia
Vittorino Andreoli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 224
Da una parte il cervello, uno degli organi più complessi del corpo umano; dall’altra il denaro, come strumento da lungo tempo utilizzato per favorire il commercio, le attività umane e l’organizzazione stessa della società. Il loro rapporto non è mai stato semplice. Già Aristotele distingueva tra ciò che è «naturale», soddisfare le necessità primarie, e il «non-naturale», in cui è inclusa la ricchezza. Il denaro non ha alcuna caratteristica per rispondere alle dinamiche dei bisogni del corpo, della mente, delle relazioni con l’ambiente, naturale e sociale. Se esce dalla sua dimensione di strumento, genera anzi lotta, confusione, egocentrismi e maniacalità. Il denaro permette la «sopravvivenza », ma anche il «potere», insito in quella parola «profitto» che per l’economia è la modalità per ottenerlo. E può produrre veri e propri disturbi di dipendenza quando da mezzo diventa fine ultimo, condizionando il presente e il futuro del singolo. In questo senso il minimalismo che nasce come rigetto in molti giovani, se non è un modello da proporre, rappresenta però un primo passo in cui si cerca un modus vivendi che prescinda dai condizionamenti alienanti della dittatura dell’economia. Il dramma, e nello stesso tempo la consapevolezza, è che di fronte al profitto l’etica umana viene dimenticata. Ecco perché – sostiene l’autore – occorre allontanarsi dal culto del Dio-denaro per tornare a un’economia dal volto umano, all’individuo e al suo significato di essere nel mondo. Una «psicoeconomia» del bene aperta a campi come quelli della fragilità dei sentimenti e delle relazioni e ai valori che sono alla base del vivere comune.
Primi passi nella lettura e scrittura alla primaria con il WRW Writing and Reading Workshop. Strategie e strumenti per avviare il laboratorio di lettura e scrittura nei primi anni
Lorena Gloria Dicati, Luca Vaudagnotto
Libro: Libro in brossura
editore: Erickson
anno edizione: 2024
pagine: 304
Il Writing and Reading Workshop è un metodo che mira a sostenere, attraverso l’utilizzo di strategie esplicite e di un ampio tempo per la pratica, l’acquisizione di abilità e abitudini che promuovono il piacere del leggere e dello scrivere e l’approccio a una letteratura di qualità. Questo volume spiega con grande chiarezza cos’è il WRW, qual è la sua struttura e quali sono gli strumenti e le metodologie che lo caratterizzano. Offre inoltre indicazioni concrete, piste di lavoro e materiali operativi per utilizzarlo fin dalla classe prima della scuola primaria. Il libro, che poggia sull’esperienza di anni di pratica degli autori, è organizzato in tre parti: una prima parte introduttiva; il laboratorio di lettura, che comprende un inquadramento generale su cosa sia il processo di lettura, su cosa significhi insegnare a diventare lettori e lettrici; il laboratorio di scrittura, che presenta il processo di scrittura e di composizione, mostrando come può entrare nella pratica didattica modificandola profondamente.
Caos e governo del mondo. Come cambiano le egemonie e gli equilibri planetari
Giovanni Arrighi, Beverly J. Silver
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 430
Il nuovo secolo ha messo in crisi l’ordine politico, economico e sociale che si era imposto durante il Novecento, facendo entrare il mondo in un periodo di “transizione egemonica”. Queste incerte finestre temporali, in cui si assiste al passaggio di egemonia tra stati e imperi, sono note da tempo all’umanità, fin da quando la “classe capitalistica genovese” aveva inaugurato nel XVI secolo una storia moderna del capitale nella quale, in alcune circostanze specifiche, classi capitalistiche – nello specifico quella olandese, quella britannica e infine quella statunitense – avevano stretto alleanze con i loro stati imponendo la propria egemonia all’interno di nuovi “cicli sistemici di accumulazione”. Attraverso un approccio comparato Arrighi e Silver combinano l’analisi storica e lo studio delle dinamiche economiche, finanziarie e sociali dei processi globali offrendo al lettore gli strumenti necessari per comprendere il presente e le sue modificazioni. Un presente, il nostro, nel quale l’Occidente reagisce arroccandosi attorno agli Stati Uniti e alla Nato, mentre nel resto del mondo si sperimentano prove di convergenza e cooperazione a guida cinese, e che oscilla incerto in uno scenario che ricorda il caos e la disorganizzazione sistemica che per gli autori costituiscono il “punto di svolta decisivo” in ogni transi¬zione egemonica.
Identità ucraina. Storia del movimento nazionale dal 1800 a oggi
Simone Attilio Bellezza
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 248
L’Ucraina è stata a lungo un territorio conteso tra imperi potenti e in concorrenza tra loro. Eppure, a partire dall’Ottocento si è sviluppata una coscienza nazionale che, dopo il 1989, ha dato senso e identità al nuovo stato indipendente. Dopo le prime teorizzazioni, sarà il fallimento della rivoluzione nazionale del 1917 ad aprire le porte da un lato al patriottismo sovietico elaborato dai bolscevichi e dall’altro a un nazionalismo ucraino della diaspora che nel periodo tra la due guerre si avvicina progressivamente al fascismo e al nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’emigrazione negli Stati Uniti e in Canada costituirà una comunità coesa e influente, capace di svolgere un ruolo significativo quando, con la caduta dell’URSS, nascerà per la prima volta uno stato ucraino indipendente. Proprio a partire da allora, nel 1991, il debole senso di appartenenza nazionale si rafforzerà in parallelo al processo di democratizzazione ed europeizzazione, accentuato dal crescente antagonismo con la Russia putiniana. Ripercorrendo la storia della nascita di una nazione, questo libro propone una chiave di lettura degli eventi più recenti e dell’attuale conflitto con la Russia.

