Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Atlante delle dipendenze
Libro: Libro in brossura
editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
anno edizione: 2014
pagine: 688
Una piccola enciclopedia dedicata all'arcipelago delle dipendenze: da droghe legali e illegali, da gioco d'azzardo, da lavoro, da acquisto compulsivo, da sesso, da cibo, da Internet... L'arcipelago è complesso ed eterogeneo ma interessa ormai milioni di persone e le loro famiglie, mentre mancano ancora validi strumenti di divulgazione scientifica. Il volume, che comprende oltre 100 voci svolte da più di 50 specialisti dei diversi settori, si propone come uno strumento di conoscenza per tutti, oltre a costituire un'importante sintesi per gli operatori impegnati in ambito educativo, sociale e sanitario.
Garibaldi era comunista. E altre cose che non sapevate dei grandi della storia
Luciano De Crescenzo
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2014
pagine: 160
Immaginiamo di salire su una macchina del tempo a due posti. Accanto a noi, Luciano De Crescenzo. Immaginiamo di viaggiare nel passato e trovarci faccia a faccia coi grandi della Storia, scoprire i loro lati meno consueti, poter fare due chiacchiere come se fossimo davanti a una tazzina di caffè. Incontrare Adamo e chiedergli com'è andata a finire poi con Eva dopo la faccenda della mela. Incontrare Masaniello per capire meglio la politica di oggi, o Cavour ("uno che dalle mie parti non ha tutta questa popolarità...") per discutere della questione meridionale. Dire a Romolo: "Non ho mai capito se tu sei il fratello buono o quello cattivo. A partire da Caino e Abele, fino ad arrivare a John e Lapo Elkann, ce n'è sempre uno con la faccia perbene e un altro che si caccia nei guai". Incontrare Adriano "uno dei più simpatici" e Napoleone, che magari così simpatico non sarà stato, però bisogna ammettere che ci sapeva fare. Capire se Nerone era davvero un "fetente" o se in fondo forse è stato diffamato. O perché Mussolini si è fermato davanti a un bidet... E poi ovviamente scoprire perché, camicia rossa a parte, Garibaldi era comunista.
I segreti d'Italia. Storie, luoghi, personaggi nel romanzo di una nazione
Corrado Augias
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2014
pagine: 295
La dignità ai tempi di Internet. Per un'economia digitale equa
Jaron Lanier
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 409
La rivoluzione digitale distrugge più posti di lavoro di quanti ne crei. Ci rallegriamo di scoprire che sul Web tutto è "gratis" e "open", o sta per diventarlo, ma nel frattempo l'economia dell'informazione concentra sempre più potere e ricchezza nelle mani di pochi. Mentre celebriamo le virtù democratiche di Internet, consegniamo il futuro ai colossi che controllano i server centrali e traggono immensi profitti dai dati che ricavano osservando le nostre vite. Sono i Server Sirena che, ammaliandoci con il richiamo del "free", ci imprigionano in una stagnazione economica perenne, con ricorrenti crisi finanziarie e disuguaglianze sempre più gravi. Com'è possibile che le straordinarie innovazioni degli ultimi decenni abbiano generato un sistema così oligarchico e disumanizzante? Unendo lo sguardo del tecnologo a un'acuta sensibilità sociale, Jaron Lanier illustra come e perché le tecnologie di rete cambiano le dinamiche del potere economico. E con esempi di folgorante potenza evocativa ci avverte: quando prenderanno piede stampanti 3D, infermieri robotici e veicoli autoguidati, la disoccupazione dilagherà anche nell'industria, nella sanità e nei trasporti! Eppure, una via d'uscita realistica esiste. Se è vero che sono le informazioni a creare valore e arricchire i Server Sirena, bisogna concepire un sistema in cui gli individui siano retribuiti per le informazioni che producono e condividono ogni giorno.
Il mondo nella rete. Quali i diritti, quali i vincoli
Stefano Rodotà
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2014
pagine: 136
La necessità di una "cittadinanza digitale" che tuteli il nostro accesso alla rete e il nostro "corpo elettronico". Le inedite e variegate forme di aggregazione e azione politica nate online, che hanno riempito le strade di tutto il mondo, da Seattle a piazza Tahrir. La pervasività delle reti sociali che ha attribuito una dimensione nuova al rapporto tra democrazia e diritti. Il bisogno di una tutela un tempo impensabile, il diritto all'oblio e alla cancellazione dei dati personali. Sono solo alcune delle nuove realtà e dei problemi inesplorati che hanno origine ogni giorno dal rapporto di due miliardi di persone con la rete. Come affrontarli in termini di diritti e democrazia? Il mondo del web può avere regole sebbene mobile, sconfinato e in continuo mutamento? Deve trovare una sua "costituzione"?
Frugalità
Paolo Legrenzi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 141
Millenni di vita in ambienti ostili e di lotta per la sopravvivenza hanno plasmato un uomo proiettato verso l'accaparrare risorse, soprattutto dalla natura. Ma oggi, nei tempi di crisi che stiamo vivendo, una parola un po' desueta sembra trovare un nuovo senso e una nuova pregnanza. Frugalità è la scelta consapevole di chi sa che non si può continuare a consumare il mondo che ci circonda con i ritmi degli ultimi decenni. Non significa tornare a un edenico quanto irreale passato, ma abitare il presente e proiettarsi nel futuro facendo i giusti investimenti e puntando su ambiente, educazione, ricerca, arte, scienza.
Io vi maledico
Concita De Gregorio
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 186
"lo vi maledico" c'è scritto sulla lapide di marmo che un operaio dell'Ilva di Taranto ha voluto mettere per strada, sotto casa sua. E "Io vi maledico", dice la figlia dell'imprenditore che si è ucciso strozzato dall'usura bancaria. Sono due delle storie che compongono il ritratto corale di un Paese disorientato, in cui rabbia e frustrazione possono trasformarsi in malattia sociale o in vento di cambiamento. C'è il ragazzo sardo che voleva partecipare a X Factor, non l'hanno preso ed è tornato in miniera. C'è Michele, 4 anni, che ha fatto il test per misurare la rabbia e doveva prendere delle medicine, ma sua madre ha deciso di no. La fatica dei genitori, la sazietà disillusa dei figli. Emanuela che ha scritto due volte a Marchionne e che sa - glielo ha spiegato suo padre - cosa significa "comportarsi da uomo". C'è Milagros che racconta che gli indignados sono orfani delle carte di credito e figli degli sfratti. C'è la rabbia degli adolescenti, cui i professori non sanno dare risposte. Ci sono cinque donne sindaco del Sud, dove le teste di maiale non son maschere da indossare alle feste. E c'è Atesia, dove le donne del call center rispondono la notte ai maniaci per non perdere 80 centesimi lordi. Un ritratto scritto con parole dure come la pietra. O come la verità. Unico antidoto alla rabbia di chi è stanco di non essere ascoltato.
Torino noir. Crimini e misfatti dell'800 sabaudo
Renzo Rossotti
Libro: Libro in brossura
editore: Yume
anno edizione: 2014
pagine: 192
Ebbe a scrivere un critico d'arte illustre, Marziano Bernardi: "L'autentico volto di Torino non si svela che a chi ne ricerca e avvicina la storia". Renzo Rossotti, giornalista e scrittore, si è molto occupato della storia della nostra città e con uno stile particolare ed avvincente, ci accompagna in un viaggio nel passato, in quell'800 di crimini e misteri oramai dimenticati. Vi invitiamo a leggere con noi la storia noir della nostra Torino, narrata attraverso i suoi avvenimenti più drammatici e le vite delle persone che, ormai scomparse, in questa città hanno vissuto, amato e a volte sono state vittime o autori di fatti cruenti, o semplicemente di episodi stravaganti che lo scrittore Renzo Rossotti ha riportato alla ribalta.
Leggende e credenze delle alpi piemontesi. Storie di demoni e di santi di desposti e di amanti di belve e di spiriti
Enrico Bertone
Libro: Libro rilegato
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2013
pagine: 192
La vita dura delle isolate valli alpine, stretta in un mondo povero modulato dal lento ritmo della natura, la paura dell'ignoto, le forze ostili, la morte. Per contro la forza del riscatto, della speranza, della fede. Da queste condizioni nascevano i racconti fantastici delle lunghe serate delle veglie invernali che, nell'umido tepore della stalla o davanti allo scoppiettante focolare del camino, venivano tramandati oralmente tra le generazioni; i bambini sgranavano gli occhi e ascoltavano in silenzio, imparavano le storie dai vecchi e quasi inconsapevolmente ne carpivano le morali semplici e profonde. Si narrava di luoghi misteriosi, delle anime dei morti, di faje, di sarvan, di belve, di masche, di diavoli, ma anche di santi. Un mondo in gran parte immaginario arricchito dagli enigmi della storia: i saraceni, Annibale, la regina Giovanna, la Maschera di Ferro, personaggi familiari delle valli piemontesi. Vicende che aleggiavano tra fantasia e realtà, storie di ricchezze e di povertà, di re e di regine, di signori e di tiranni. Un patrimonio mitologico popolare che fino alla metà del secolo scorso scandiva la vita contadina e che oggi merita di essere ricordato.
Il popolo che manca
Nuto Revelli
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: 235
In un inedito racconto corale "Il popolo che manca" presenta le testimonianze più suggestive - dal valore letterario e antropologico insieme - della antica vita agropastorale raccolte da Nuto Revelli. Erano gli anni dell'industrializzazione accelerata e dello spopolamento di intere aree delle campagne del Nordovest e delle montagne alpine in cui si consumò un vero e proprio "genocidio culturale", come è stato definito, distruggendo in poco tempo mondi secolari, comunità, tradizioni e paesaggi. Di quel cosmo che appare cosi remoto queste voci costituiscono l'unico, flebile e struggente tramite. Nel percorso tracciato dal Popolo che manca si è scelto di riunire le memorie più profonde (talune integralmente inedite) dell'insieme dei protagonisti dell'epopea revelliana (i contadini del "Mondo dei vinti" ma anche le donne dell'"Anello forte"), con l'intento di fissare, entro una maglia più larga possibile, l'intera gamma delle forme (talvolta anche crudeli) della vita quotidiana del tempo: segnata da poveri sogni di esistenze dominate dalla precarietà alimentare e dalla paura, e tuttavia forte, in parallelo, di saperi e di elaborate pratiche di sopravvivenza consolidate nei secoli. Sono racconti stranianti che ricostruiscono il mondo del lavoro, la medicina popolare, il gioco d'azzardo, il regime alimentare, il parto e le pratiche matrimoniali consegnandoci, insieme, un universo di valori e convinzioni etiche popolato non meno di visioni ultraterrene, sacre e profane.
Imperium
Ryszard Kapuscinski
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2013
pagine: 320
"Imperium" è la narrazione del viaggio di un "esploratore" molto speciale attraverso terre, realtà, storie per lo più ancora sconosciute. Nel momento in cui il grande impero sovietico si dissolve in mille rivoli e staterelli, la cronaca personale di Kapuscinski scopre e racconta oscure e violente realtà, sommerse in una confusione di lingue e culture che rimandano al mondo dopo il crollo della Torre di Babele. Un viaggio nello spazio e nel tempo, un racconto di ricordi in cui le esperienze passate si intrecciano a quelle presenti nel darci, come dice Salman Rushdie, "una veritiera immagine del mondo".
L'ambiguo malanno. La donna nell'antichità greca e romana
Eva Cantarella
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2013
pagine: 272
"Ripercorrere la storia delle donne nell'antichità greca e romana non è semplice curiosità erudita. I radicali mutamenti intervenuti nelle condizioni della vita femminile, il riconoscimento della piena capacità delle donne di essere titolari di diritti soggettivi e di esercitarli, la conquista della parità formale con gli uomini non hanno ancora interamente cancellato il retaggio di una plurimillenaria ideologia discriminatoria, di cui solo la storia può aiutare a comprendere le matrici e individuare le cause. Osservare la vita e seguire le vicende di organizzazioni sociali come quella greca e quella romana aiuta a svelare, se non il momento nel quale nacque la divisione dei ruoli sociali, il momento nel quale questa divisione venne codificata e teorizzata: e cominciò quindi a essere vista, invece che come un fatto culturale, come la conseguenza di una differenza biologica, automaticamente tradotta in inferiorità delle donne". (Dall'introduzione)

