Società e cultura: argomenti d'interesse generale
I nobili piaceri del gentiluomo
Douglas Mortimer
Libro: Libro rilegato
editore: Burno
anno edizione: 2022
pagine: 288
Douglas Mortimer è ormai diventato sinonimo di cultura dell'eleganza in Italia. "I nobili piaceri del gentiluomo" tratta di tutti i "vizi" e i "piaceri" che sono stati noti ai gentiluomini di ogni tempo e di quelli più recenti. Dal piacere del tabacco a quello del buon bere, dal piacere della gastronomia d'élite a quello della cucina povera, dalla rasatura alla profumeria, dall'antiquariato al collezionismo, dal piacere della sfida a quello di condurre, fino ad arrivare al piacere più grande di tutti: quello di donare.
Azadi. Libertà, fascismo, fiction all'epoca del Coronavirus
Arundhati Roy
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2022
pagine: 240
"Azadi" è la parola urdu per libertà: un inno, una preghiera. Ma anche un grido che ha invaso le strade del Kashmir, contro quella che è considerata l'occupazione indiana, e che poi ha trovato eco per quelle dell'India nella voce degli oppositori al nazionalismo indù. Quando Arundhati Roy ha iniziato a chiedersi se ci fosse un collegamento tra queste due richieste di libertà, un nemico invisibile e potentissimo, il Covid-19, ha fermato l'intero pianeta come niente altro prima, rivelandone le ingiustizie e le contraddizioni. Ma ogni pandemia è un portale verso una realtà alternativa. Possiamo decidere di attraversarlo portandoci dietro le nostre guerre, i pregiudizi, gli odi, nel desiderio di tornare alla normalità. Oppure possiamo attraversarlo alleggeriti, pronti a mettere in dubbio i valori che abbiamo seguito fino a oggi.
Come uccidersi e uccidere in America
Kiese Laymon
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Black Coffee
anno edizione: 2022
pagine: 174
Nei tredici saggi che compongono questa raccolta Kiese Laymon sonda la propria vita personale trattando questioni legate a razza, famiglia, violenza e successo e mettendole in relazione alla cultura e alla società americana. Ricostruisce il dilagare della pandemia mettendo in luce la nostra incapacità di prenderci cura gli uni degli altri; ripercorre il processo di revisione del suo esordio letterario, per ricordare quanto un tempo lo sguardo esterno abbia inciso sulla sua vocazione di scrittore; guarda con franchezza e coscienza ai simboli per eccellenza dell’americanità: l’inno nazionale e la bandiera. Disponibile oggi in un’edizione rivista e integrata dall’autore in seguito a una complessa vicenda editoriale, "Come uccidersi e uccidere in America" segna il ritorno di una delle voci più singolari e potenti del panorama americano contemporaneo.
Oggi il cretino è pieno di idee. Cronache e ritratti
Enrico Vaime
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2022
pagine: 253
L'Italia è una Repubblica fondata sulla tv. L'aveva capito benissimo Enrico Vaime negli anni Novanta, quando teneva una rubrica fissa su «l'Unità» di critica televisiva. In realtà, era molto più di questo. Era un diario nitido e preciso della società italiana di quel decennio di grandi cambiamenti, fra l'ascesa irresistibile di Berlusconi, Tangentopoli, la fine della Prima Repubblica e una "nuova" Italia incerta e confusa, fondata appunto sui dati dell'Auditel più che sulle scelte democratiche dei cittadini. Solo uno come Vaime, critico spietato e pessimista geniale, poteva cogliere questi segni dentro il teleschermo, e descrivere con profetica precisione quello che ci avviavamo a diventare come Paese. Prefazione di Maurizio Costanzo. Postfazione di Umberto Marini.
La linea dei mirtilli
Paolo Rumiz
Libro: Libro in brossura
editore: Bottega Errante Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 320
La riproposta di un testo fondamentale di Paolo Rumiz in una edizione aggiornata che raccoglie tutti i racconti/reportage in un unico volume e che rappresenta uno dei lavori più illuminanti sui Balcani e sull'Est Europa. Una serie di reportage che costituiscono la radiografia di un'area tormentata e complessa, che ha vissuto una storia drammatica, piena di contraddizioni, ma anche di spinte positive represse, di slanci e di frustrazioni. Dove il desiderio della gente di democrazia, di nuovo, di apertura trova freni e ostacoli nella volontà dei gruppi di potere vecchi e nuovi, di mantenere i propri privilegi. Tutto questo con un costo spesso terribile di sacrifici e di tragedie e con un carico di enigmi che talvolta avvicinano queste pagine a quelle di una spy story. Un libro appassionante che propone chiavi di lettura preziose di una realtà dove il peso del passato e della tradizione si intreccia e si scontra con tensioni al rinnovamento.
Oltrepassare. Intrecci di parole tra etica e tecnologia
Carlo Mazzucchelli, Nausica Manzi
Libro: Copertina morbida
editore: Delos Digital
anno edizione: 2022
pagine: 368
Oltrepassare: pensare, porsi delle domande, approfondire, scegliere. Dentro mondi virtuali viviamo pseudo-vite digitali determinate dal volere di codici stranieri e algoritmi prepotenti. È giunto il tempo del disincanto, del distacco, della separazione, dell'andare oltre ed altrove. Oltrepassare: pensare, porsi delle domande, approfondire, scegliere. Recuperare la socialità incarnata che permetta di entrare in contatto con l'altro, inteso come persona con la quale ritrovarsi. Lungo questo cammino, il primo passo consiste nel tornare a porre attenzione al parlare comune. L'andare oltre i significati anchilosati e fossilizzati, è la via per essere umani, nelle parole, nei gesti, nei comportamenti e nelle relazioni. Si può cambiare il ritmo della propria vita e tornare a esistere davvero, veramente!
Rigenerazione. Per una democrazia capace di futuro
Marco Deriu
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2022
pagine: 314
Di fronte al moltiplicarsi delle emergenze ecologiche, climatiche e sanitarie il progetto democratico sarà capace di rinnovarsi o è destinato ad aggiungersi alle specie in via di estinzione? Fino a oggi le comunità democratiche non si sono mai pensate veramente nel loro ineludibile radicamento ecologico; le istituzioni politiche sono state concepite per massimizzare il consumo di risorse ed energia a fronte di un ambiente concepito in termini di sovranità territoriale e non come fondamento e contesto della politica. Marco Deriu ci propone le basi per un ripensamento della cultura democratica, sostenendo una rigenerazione delle relazioni fondamentali: quelle tra differenti soggettività sessuali, tra generazioni passate presenti e future, tra differenti popoli e società, tra esseri umani e altre specie animali e vegetali. La questione, quindi, non è se la democrazia sarà in grado o meno di affrontare il cambiamento climatico e la più ampia crisi ecologica, bensì con quale idea e forma di democrazia ci prepariamo a raccogliere questa sfida.
L'era della suscettibilità
Guia Soncini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2022
pagine: 192
Basta un niente: una canzone di cinquant’anni fa, un film ambientato a metà dell’Ottocento, una battuta di oggi – eccola che arriva, l’indignazione di giornata, passatempo mondiale, monopolizzatrice delle conversazioni e degli umori. Ogni mattina l’essere umano contemporaneo si sveglia e sa che, al mercato degli scandali passeggeri, troverà un offeso fresco di giornata, una nuova angolazione filosofica del diritto alla suscettibilità, un Robespierre della settimana. La morte del contesto, il prepotente feticismo della fragilità, per cui «poverino» è diventato l’unico approccio concesso, e l’epistemologia identitaria, per cui l’appartenenza prevale su qualunque curriculum di studioso, sono solo alcuni tra i fenomeni più evidenti e dirompenti degli ultimi anni, con effetti pericolosi e grotteschi che in altri secoli erano occasionale damnatio memoriae e ora sono quotidiana cancel culture. Guia Soncini si interroga sulle origini di quest’eterno presente in cui tutto ciò che non ci rispecchia alla perfezione sembra una violazione della nostra identità. Ricorda le opere che avevano previsto la dittatura del perbenismo, dal solito Orwell al romanzo di Philip Roth La macchia umana, «la matrice di tutti i disastri d’incomprensione e suscettibilità»; contesta il ruolo dei social come amplificatori di dissenso e indignazione; individua alcune preoccupanti implicazioni politiche: se a sinistra si perde la capacità di non considerare la fine del mondo ogni parola sbagliata, che ne sarà della libertà d’espressione? Rimarrà solo alla destra lo spazio per dire di tutto, e non passare le giornate a sentirsi feriti da ogni maleducazione? È ora di ricostruire come siamo arrivati fin qui. Al diritto di offenderci, al dovere di indignarci.
Nelle stanze dei bambini, alle nove della sera. Contrastare e prevenire le disuguaglianze sociali
Paola Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Erickson
anno edizione: 2022
pagine: 120
Osserviamo cinque bambini, cinque volti, cinque storie. Entriamo nelle loro stanze a quell’ora intima, in cui riavvolgono la pellicola della giornata. Vivono a Milano, Salerno, Reggio Emilia, Perugia, Bari, in contesti che ne segnano — nel bene e nel male — le possibilità di sviluppo. A partire dalle loro voci, l’autrice passa in rassegna metodologie di intervento e indicazioni di governance per costruire un welfare di equità, un ecosistema di servizi formali e risorse solidali, per dare alle famiglie protezione, opportunità di sviluppo, relazioni generative. Il testo è frutto della sperimentazione sul campo del «Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione» (P.I.P.P.I.), un paradigma di azione pubblica avviato tra il Ministero del lavoro e l’Università di Padova per innovare le pratiche di intervento con famiglie vulnerabili e prevenire gli allontanamenti dei bambini dal nucleo familiare.
Filosofie della catastrofe
Voltaire, Jean-Jacques Rousseau, Immanuel Kant
Libro: Copertina morbida
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2022
pagine: 214
Cosa accadde a Lisbona il 1° novembre del 1755? Perché l'immane disastro del terremoto, che in quel giorno rase al suolo la capitale portoghese e fu avvertito in buona parte dell'Europa, è un evento che ancora ci riguarda? Lisbona inaugura un significato inedito della parola "catastrofe" e, insieme, segna l'inizio dell'epoca in cui stiamo vivendo. Se una data può essere indicata per il passaggio di consegne fra il passato e l'epoca secolare, questa data va fissata nell'evento-soglia costituito dal terremoto di Lisbona, dalle reazioni degli intellettuali illuministi e dalla partecipazione emotiva della nascente opinione pubblica europea. Il Poema di Voltaire, la lettera di risposta di Rousseau, i saggi in cui il giovane Kant riflette sulle cause fisiche del terremoto lusitano, intarsiati alle considerazioni sullo spettacolo e sull'amministrazione del disastro, sulle geometrie morali della compassione e sull'ottimismo gnoseologico e ontologico della scienza, sono le voci di un dibattito che, come la catastrofe, rimane, da allora, sempre drammaticamente attuale.
Ecologie native
Emanuela Borgnino
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2022
pagine: 264
Per l'ecologia nativa hawaiana, ogni espressione della natura - il collettivo non umano costituito dall'atmosfera e dai suoi agenti, dall'acqua e dalla terra, dalle piante, dagli animali e dagli spiriti dei luoghi - è animata e consapevole, dunque capace di interagire con sé stessa e con il collettivo umano. Questa trama di connessioni e interdipendenze è il motivo per cui in hawaiano non c'è un termine equivalente a quello occidentale di «natura»: l'umano e il non umano non sono separati e contrapposti come nella concezione occidentale, ma si combinano per formare un'unica famiglia, quella del vivente. All'interno di questo paradigma culturale, Borgnino esplora, in una prospettiva al contempo etnografica e storica, le forme di responsabilità ecologica espresse dalla cultura indigena hawaiana, con la sua vocazione alla reciprocità segnatamente insulare. Ed è proprio questa visione del mondo che ci viene veicolata dalle ecologie native: un pianeta-isola circondato dallo spazio cosmico in cui il benessere individuale e collettivo dipende strettamente da una propensione alla cooperazione non solo tra umani ma anche tra umano e non umano.
Piccolo atlante dei cibi perduti. Storie di cucina dimenticata
Alberto Capatti
Libro: Libro rilegato
editore: Slow Food
anno edizione: 2022
pagine: 192
Alberto Capatti - tra i più noti e autorevoli storici della gastronomia a livello internazionale - sembra aver attinto dal negozio di un antiquario che tratta oggetti antichi e di modernariato, una moderna “stanza delle meraviglie” gastronomiche. Il gioco del cibo dimenticato o ricordato è all’origine del libro, ma ci si spinge più in là, e meglio, di alcune analoghe operazioni già edite. Il libro è basato su 50 schede - racconto illustrate, che riguardano cibi e ricette per la maggior parte visti sui ricettari e nei menu del Novecento e poi (apparentemente?) scomparsi. Quasi un giallo, un mistero, un elenco di freaks, stranezze, della nonna o di qualche ristoratore modaiolo. Ma poi neanche tanto strani a bene vedere… Il loro nome attira l’attenzione, perché misterioso come per i bighelloni, broccioli e brustulli, o perché esagerato e fantasioso come le uova di pavoncella, suggerite per una cena galante in un ricettario afrodisiaco del 1910. Le fonti sono le più varie: i brustulli, per esempio, vengono dal Dizionario delle cose perdute di Francesco Guccini, e si avvalgono dei suoi ricordi. Le schede si susseguono in ordine alfabetico, dalle allodole in salmì alle pennette alla vodka, fino a uno yogurt usato insolitamente (Ilaria Rattazzi nel 1981: «Vi siete presi una sbronza, mangiate dello yogurt»). Cibi oggi imprevedibili, dalle varianti infinite, capaci di rispondere a un bisogno passato, con ingredienti non usuali e con nomi bizzarramente seducenti. La sogliola al ferro da stiro è, da questo punto di vista, una sfida e nello stesso tempo un enigma. Ma la cucina dimenticata delle nonne con ricettari di grande fortuna editoriale oggi ha innescato un meccanismo che può fare di un ingrediente perduto un ingrediente di successo. Chissà, qualcuno lo vorrà riproporre, perché in fondo questo atlante stuzzica l’interesse, fa venire voglia di cucinare (nel volume sono presenti tutte le ricette) e riassaggiare questi piatti della memoria. Anche le pennette alla vodka? Perché no, del resto sono le più facili…

