Scienze umane
Il profeta insistente. Raphael Lemkin, l'uomo che inventò la parola genocidio
Girolamo De Michele
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 304
C’è stato un uomo, un giurista polacco nato insieme al Ventesimo secolo, che per primo diede un nome a quel crimine di portata tale da eccedere ogni giurisprudenza. Si chiamava Raphael Lemkin e raccontare la sua vita significa ripercorrere il Novecento dei grandi crimini contro l’umanità. Mentre lui nasceva, l’imperialismo tedesco dispiegava la sua prassi genocidaria in Africa. Negli anni della sua adolescenza, lo sterminio degli armeni precedette di pochi mesi i pogrom degli ebrei in terra russa. Mentre prendeva forma la sua carriera di giurista, in Ucraina avveniva l’Holodomor, la terribile carestia voluta dal “piccolo padre” Stalin. Il concetto che definiva gli atti criminali ai danni di un intero popolo finalizzati al suo sterminio aveva pertanto già preso corpo nelle formulazioni di Lemkin ben prima che la Shoah annichilisse gli ebrei d’Occidente, inclusi 49 membri della sua famiglia. La morte infine lo sorprese, non ancora sessantenne, mentre si stava battendo contro il genocidio coloniale francese in Algeria. Un’esistenza intera, dunque, indissolubilmente e tragicamente intrecciata al “crimine dei crimini”, alla sua precisa definizione in quanto complesso e multiforme processo, che porterà, nel 1948, all’approvazione all’Onu della “Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio”. Relegato a semplice teorico del diritto, Lemkin è stato colpevolmente dimenticato, mentre il suo neologismo è diventata la parola, del secolo scorso e di questo. Partendo dai documenti e dalle sue opere, De Michele racconta questo tenace profeta visionario, rende omaggio alla sua memoria e offre preziosi spunti per una riflessione critica sul dibattito ideologico dell’oggi.
Il libro dei regni. Re e regine del mondo
Enrica Roddolo
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 304
Il primo grande affresco delle monarchie d’Europa e delle principali al mondo alle prese con il retaggio della Storia, la costruzione del futuro e il passaggio generazionale: partendo dai protagonisti del passato, Enrica Roddolo attinge a interviste esclusive che principi e re le hanno concesso nel corso di oltre vent’anni di ricerca e racconto delle monarchie, e al lavoro d’inchiesta sul campo per il Corriere della Sera ai grandi eventi royal degli ultimi anni. Dalla morte di Elisabetta all’incoronazione di re Carlo, all’abdicazione di Margrethe di Danimarca fino alla staffetta sul trono del Lussemburgo con l’inizio dell’era di Guillaume, l’autrice presenta un’imponente ricostruzione storica con la freschezza dell’attualità. Con la prefazione di Daniel Franklin, Executive Editor e Senior Editor dell’Economist, firma prestigiosa del giornalismo internazionale, il libro ripercorre le vicende delle monarchie d’Europa dalla “trappola” della Grande guerra al secondo conflitto mondiale. E indaga dietro le quinte, con ricchezza di particolari inediti, tutte le grandi monarchie internazionali, dai Windsor ai Borbone di Spagna, agli Orange-Nassau d’Olanda e fino ai Grimaldi di Monaco ma anche i reali di Giordania e del Bhutan, la casa imperiale del Giappone. Esplora anche la storia dei casati non più su un trono, dando voce ai protagonisti. Infine, il new normal delle abdicazioni a corte (oltre ai diversi rituali di incoronazione), e un giro del mondo, di regno in regno, nei segreti dei gioielli della Corona. Il risultato è un inedito racconto geopolitico che intreccia grandi ritratti di re e regine, principi e principesse a fatti di attualità. Con uno sguardo al futuro dei regni del mondo.
Storia della schiavitù americana. Dalla fondazione delle colonie alla Guerra Civile
Enrico Dal Lago
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 232
Il volume offre una sintesi interpretativa originale e aggiornata del percorso storico del Sud degli odierni Stati Uniti, il cui sistema economico e sociale – tra il 1619 e il 1865 – ebbe le sue fondamenta nella schiavitù degli afroamericani. Tra il 1790 e il 1860, l'agricoltura di piantagione conobbe un periodo di grande espansione nel Sud, ma la giustificazione ideologica del paternalismo dei piantatori incontrò l'accanita opposizione degli schiavi. Inoltre, in reazione ai movimenti antischiavisti del Nord, crebbe anche il nazionalismo sudista, che portò alla Guerra civile e infine all'emancipazione e alla completa abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.
Tre storie extra vaganti e una favola medievale
Carlo M. Cipolla
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 128
«Cosa vieta che dica il vero uno che ride?» Orazio Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, accompagnate da una favola medievale, per la prima volta pubblicata dal Mulino, rigorosamente inventata e proprio per questo rivelatrice delle suggestioni letterarie, e non solo, che hanno ispirato il suo autore. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel Seicento. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli. Nella favola, infine, le differenze culturali - diremmo oggi le diverse identità - sembrano allontanare i protagonisti finché non divengono la sostanza più autentica di un legame indissolubile.
Le Alpi nel mondo antico. Da Ötzi al Medioevo
Ralph-Peter Märtin
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 144
Le Alpi non sono mai state un confine invalicabile, ma un crocevia vitale di popoli, commerci e culture. In "Le Alpi nel mondo antico", lo storico tedesco Ralf-Peter Märtin ci conduce in un appassionante viaggio attraverso la storia di questa regione straordinaria, dall'Età del Bronzo fino alle soglie del Medioevo. Con uno stile vivido e coinvolgente, l'autore racconta la vita quotidiana nelle valli alpine, la nascita dell'agricoltura e della pastorizia, i primi commerci di rame, ferro e sale, le imprese epiche dei cimbri e l'avventura degli elefanti di Annibale, fino alla penetrazione del cristianesimo e alla fondazione dei primi monasteri. Un ritratto affascinante di uno spazio culturale unico, di una regione che è sempre stata ponte tra i mondi, la cui storia antica ancora modella il volto delle Alpi di oggi.
Relitti. La nostra memoria in fondo al mare
Leonardo D'Imporzano
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2025
pagine: 208
Un viaggio epico attraverso i mari della storia. Dalla battaglia navale di Salamina alle moderne esplorazioni sottomarine, Relitti intreccia storie di uomini e navi che hanno segnato la storia dell'umanità. Un'esplorazione affascinante attraverso i secoli che, ripercorrendo le tracce di esploratori, scienziati e cercatori di tesori, ci mostra come ogni relitto sia una capsula del tempo che attende di essere riscoperta. Rivelando collegamenti spesso inimmaginabili fra un passato remoto e la scienza dei nostri giorni, ricostruendo ad esempio lo stupefacente collegamento fra il carico di lingotti di piombo di una nave romana naufragata nei pressi della Sardegna e i laboratori di fisica per lo studio dei neutrini sotto il Gran Sasso. Da naufragi leggendari a moderne missioni di recupero, Relitti ci invita a esplorare un mondo sommerso dove storia, scienza e avventura si fondono in un racconto unico e appassionante.
La storia e le condizioni del movimento antroposofico in relazione alla Società Antroposofica. Un impulso all'autocoscienza
Rudolf Steiner
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Antroposofica
anno edizione: 2025
pagine: 184
Qualcuno ha trovato la via [che conduce all'antroposofia] per un impulso interiore dell’anima, per un impulso interiore del cuore; qualcun altro, forse, vi è stato spinto a partire da un interiore approfondimento della conoscenza. Molti, però, sono approdati al movimento antroposofico più o meno per motivi esteriori e forse hanno trovato all’interno del movimento antroposofico, attraverso un approfondimento dell’anima, più di quanto si aspettassero all’inizio. In ogni modo, tutti coloro che aderiscono al movimento antroposofico hanno una caratteristica in comune. E quando si vuole fare una sintesi di quel che caratterizza coloro che si trovano nel movimento antroposofico, in fin dei conti si può soltanto dire: sono quegli uomini che a causa del proprio destino, del proprio interiore destino e del proprio karma, innanzitutto avvertono l’esigenza di abbandonare la consueta strada della civiltà, percorsa dalla maggior parte dell’umanità attuale, e di cercare la propria strada.
1944 finale di partita. Come Stalin vinse la guerra
Jonathan Dimbleby
Libro: Libro in brossura
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 704
Fu chiamata operazione Bagration, in onore del famoso generale russo che morì per le ferite riportate nel 1812, resistendo agli invasori francesi nella battaglia di Borodino. È passata alla Storia come “il più potente assalto della Seconda guerra mondiale”, l’epico scontro che terminò con la disfatta dell’armata tedesca. Un esito che, secondo Dimbleby e altri illustri storici britannici, mette radicalmente in discussione il mito, radicato nell’immaginario occidentale, che vuole la sconfitta della Germania nazista opera dei pur valorosi soldati angloamericani. Offensiva di cinque “fronti”, quattro armate sovietiche e una polacca, con oltre un milione di uomini che si mossero lungo una linea che andava quasi dal Baltico al Mar Nero, determinò la morte e la cattura di ben 900.000 soldati tedeschi. Con un uso geniale delle risorse, l’Armata Rossa inflisse due sconfitte memorabili all’invasore nazista, la prima con l’eroica difesa di Stalingrado, che comportò la perdita di quasi un milione di russi, la seconda a Kursk, in cui si svolse la più grande battaglia di carri armati della Storia. Dimbleby affianca alla cronaca militare estratti spesso devastanti di diari e lettere private tedesche (“Tutto è perduto! La fine è vicina!” suona un passo della lettera di un soldato della Wehrmacht) e russe (comprese pagine di Vasilij Grossman). Il risultato è l’avvincente narrazione di eventi in cui non soltanto generali, ma anche umili soldati giocarono un ruolo decisivo nella sconfitta del nazismo nel 1944. Un anno epocale che, con il sacrificio di ben 26 milioni di russi, diede a Stalin la possibilità di occupare l’Europa orientale e di dettare i termini dell’accordo postbellico, gettando le basi per la Guerra fredda.
Tutti pazzi per Boccaccio. Indagine su un caso di editoria e censura nella Venezia del Settecento
Giacomo Cardinali
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 230
A poggiare i due volumi su un tavolo, uno a fianco all’altro, ancora oggi nessuno si accorgerebbe di nulla: li prenderebbe per due esemplari di una stessa edizione. Due esemplari del rarissimo e mitologico Decameron di Giovanni Boccaccio, stampato a Firenze nel 1527 dagli eredi dell’editore Filippo Giunti. Una gemma dall’incalcolabile valore culturale – oltre che economico – capace di lasciare qualsiasi bibliotecario con le lacrime agli occhi per la commozione. Nessuno, però, si accorgerebbe di nulla. Non si accorgerebbe, cioè, che uno dei due volumi è effettivamente un esemplare della «riputatissima edizione del Decameron, pubblicata dai Giunti in Firenze nel 1527, e perciò comunemente detta la Ventisettana o del ’27», mentre l’altro soltanto una sua imitazione, per quanto pregevole, realizzata due secoli più tardi, ossia la «contraffazione che se ne impresse in Venezia nel 1729». Giacomo Cardinali, erudito filologo e paleografo, oltre che brillante narratore, ci guida per mano nella vicenda affascinantissima e avventurosa del primo facsimile della storia, quello del Decameron boccacciano, realizzato a Venezia negli anni Venti del Settecento. Perché un fac-simile invece di stampare una nuova edizione? Chi concepì l’idea di una riproduzione fedele, dichiarata e certificata? E quando, dove, e soprattutto perché? Tutti pazzi per Boccaccio è un’indagine approfondita, colta e avvincente sull’invenzione del facsimile che arricchisce la storia dell’editoria, mettendone in luce i protagonisti e i comprimari, svelando i meccanismi dell’antico mercato librario italiano, raccontando di censure e di falsi, e descrivendo la Venezia dell’epoca con biografie di personaggi improbabili e fascinosissimi.
La differenza fondamentale. Artificial Agency: una nuova filosofia dell'intelligenza artificiale
Luciano Floridi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 372
L'intelligenza artificiale non è soltanto una nuova tecnologia: è la forza che sta ridefinendo il nostro presente. Capace di apprendere, adattarsi e decidere in autonomia, l'IA sta già trasformando in profondità la nostra vita quotidiana, l'economia, le imprese, il lavoro, l'istruzione, la politica, la cultura e persino il tessuto delle relazioni sociali. Mai come oggi è urgente comprenderne la vera natura per distinguere il possibile dall'illusione e affrontare con lucidità le sfide che ci attendono. L'IA è davvero un'intelligenza paragonabile alla nostra? Oppure è la nostra mente che funziona, in parte, come una macchina computazionale? E come cambierà il mondo dopo il suo avvento? Luciano Floridi, tra i massimi filosofi contemporanei e riferimento internazionale per l'etica del digitale, offre una prospettiva nuova e sorprendente: l'IA non va intesa come una forma di intelligenza, bensì come una nuova forma di "agency". Non pensa né comprende come un essere biologico, come un essere umano, ma è un insieme potentissimo di capacità computazionali in grado di agire nel mondo con efficacia e successo, senza però possedere alcuna intelligenza. Questa svolta concettuale ha conseguenze decisive. Solo distinguendo l'intelligenza dalla agency artificiale possiamo evitare errori di valutazione, orientare il progresso in modo responsabile e trovare risposte concrete ai problemi concettuali, etici, giuridici e politici che l'IA sta già creando. Comprendere davvero che cosa sia - e che cosa non sia - l'intelligenza artificiale significa imparare a conoscerla e usarla meglio, invece di subirla. È questa la condizione necessaria per affrontare con coraggio e lucidità le sfide del futuro.
L'arte della guerra
Tzu Sun
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 276
"Ogni guerra si basa sull'inganno." "L'arte della guerra" non è solo uno dei testi fondamentali della cultura cinese classica, ma senza dubbio anche uno dei trattati orientali più celebri in Occidente, in cui convergono strategia militare, filosofia e una visione del mondo e della vita ricca di insegnamenti ancora attualissimi. Questa imprescindibile edizione si basa sull'accurata versione dello studioso inglese Lionel Giles, tra i più apprezzati e rigorosi sinologi, filologi e orientalisti del Novecento. Il volume è inoltre arricchito dai testi introduttivi di Tiziana Lioi, professoressa associata di Lingua e letteratura cinese presso l'Università degli studi internazionali di Roma, che accompagnano il lettore a riscoprire il senso profondo di un testo che non smette di affascinare da oltre duemilacinquecento anni.
Il seriale. Un’indagine filosofica
Enrico Terrone
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 176
Dal serial killer alle serie televisive, dalla produzione in serie alla musica seriale, dalle serie geometriche ai numeri di serie, la nozione di serialità svolge un ruolo centrale nella scienza, nella tecnica, nella cultura e nell’arte, ed è stata opportunamente impiegata, con significati specifici, dagli studiosi di varie discipline. Ma, piuttosto incredibilmente, non è mai stata oggetto di un’analisi filosofica volta a stabilire se, a fondamento dei vari usi disciplinari, ci fosse un’unica essenza del seriale. Questo volume colma la lacuna con un’indagine che attinge alla chiarezza e alla precisione proprie della filosofia per fare luce sul concetto di serie e sulle sue molteplici implicazioni. Ogni capitolo prende spunto da casi esemplari per comprendere, tramite argomentazioni filosofiche, che cos’è il seriale e qual è il suo posto nella nostra immagine del mondo. Il primo e il secondo capitolo si avvalgono rispettivamente del serial killer e della serialità televisiva per analizzare il concetto di serie; il terzo esamina il ruolo del seriale nella produzione industriale e, mediante esempi presi in prestito da pittura, letteratura e cinema, nella creazione artistica; il quarto studia le metamorfosi del seriale in epoca digitale; il quinto fa leva sull’analogia tra meme e gene per estendere il seriale dalla cultura alla natura; il sesto propone infine una metafisica della serialità che, a partire dai casi studiati nei capitoli precedenti, estende il dominio delle serie fino ai suoi confini estremi e valuta l’ipotesi per cui la realtà potrebbe essere seriale nel suo complesso.

